LEGGE
SULLA SICUREZZA STRADALE APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE
"Il
numero degli incidenti stradali che si verificano anche nel nostro Paese e
nella nostra Regione è e sarà sempre inaccettabile: è nostro dovere come
amministratori intervenire per migliorare le infrastrutture e promuovere e
favorire l'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione alla sicurezza
stradale al fine di prevenire gli incidenti". L'ha affermato a margine
della seduta del Consiglio regionale di oggi Costantino Toniolo, presidente
della Prima commissione di Palazzo Ferro-Fini dopo l'approvazione della legge
di cui era relatore e primo firmatario dal titolo "Disposizioni in materia
di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti
stradali".
Toniolo,
che lavora all'argomento sin da quando era assessore alla viabilità della
provincia di Vicenza, oggi in aula ha illustrato dei dati emblematici:
"Ogni giorno in Italia si verificano in media circa 600 incidenti stradali
che causano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 850. Nel 2010, i
dati indicano una diminuzione del fenomeno, ma rimangono pur sempre a livelli
non accettabili con ben 211.404 incidenti stradali, che hanno causato il
decesso di ben 4.090 persone, mentre altre 302.735 hanno subito lesioni di
diversa gravità".
"In
Veneto quasi la metà dei morti per incidente stradale ha meno di 30 anni",
ha affermato Toniolo, "e ritengo sia necessaria e urgente l'esigenza di
intervenire con campagne di sensibilizzazione mirate ai giovani". Una
affermazione condivisa a larghissima maggioranza da parte dei consiglieri
regionali che hanno condiviso anche l'impianto della legge. Nei lavori d'aula
infatti, uno degli emendamenti approvati era finalizzato a premiare gli
istituti scolastici che abbiamo inserito stabilmente nella loro proposta
educativa dei corsi di educazione stradale. Altri emendamenti hanno proposto
l'inserimento nelle consulte provinciali anche i rappresentanti delle associazioni
delle vittime della strada e i rappresentanti delle Motorizzazioni provinciali.
"Tra
le iniziative che abbiamo proposto nella legge", prosegue Toniolo,
"vi sono i corsi di guida sicura, per fornire ai guidatori gli strumenti
per una efficace controllo del mezzo e della strada, soprattutto in situazioni
di pericolo". Iniziativa che va oltre alla preparazione fornita dalle
autoscuole come previsto dal codice della strada. Ci vogliono dei centri di
istruzione alla guida di eccellenza anche presso le stesse autoscuole.
"I
risultati che si sono raggiunti nelle realtà che hanno già attivato corsi di
guida sicura sono assolutamente incoraggianti", ricorda Toniolo,
"Dalle prime stime tra i soggetti che hanno seguito i corsi , si è
registra una diminuzione del 30% del numero di incidenti".
"Il
dato dimostra come sia necessario mettere coloro che guidano nella condizione
di provare realmente a destreggiarsi nelle diverse condizioni possibili",
conclude il presidente della commissione Bilancio, "misurandosi direttamente
con i potenziali pericoli legati alle condizioni ambientali, climatiche e di
performance individuale".
CONTENUTI
GENERALI DELLA PROPOSTA DI LEGGE
Il
progetto di legge colloca la Regione come soggetto coordinatore della
molteplicità di soggetti pubblici e privati interessati alle tematiche della
sicurezza stradale e prevede a tal fine di avvalersi di una consulta.
La
proposta prevede inoltre che la Regione effettui interventi di
sensibilizzazione a trecentosessanta gradi, anche coinvolgendo le scuole o
favorendo la realizzazione di centri dove imparare a guidare in modo sicuro.
Gli
interventi che si prevede di realizzare sono davvero molti: attività volte a
diffondere la cultura e l’educazione della sicurezza stradale, rivolte ai
giovani delle scuole e delle università e a particolari categorie di utenti
professionali della strada; progetti e azioni finalizzati a prevenire e ridurre
gli incidenti stradali, legati alle serate di svago e divertimento, con
particolare riferimento a quei progetti finalizzati a prevenire le cosiddette
stragi del sabato sera; il coordinamento sul territorio dei soggetti pubblici e
privati che a vario titolo operano nel campo della sicurezza e dell'educazione
stradale; la realizzazione di progetti, anche in collaborazione con i gestori
dei locali notturni, volti a contrastare l’uso di droghe, alcool o di altre
sostanze psicotrope; la realizzazione di campagne per sensibilizzare gli utenti
della strada sulla responsabilità sociale del conducente il veicolo e per
informarli sui fattori di rischio e sulle cause connesse agli incidenti
stradali; accordi di programma con le forze dell’ordine e le ULSS; e la
promozione di corsi pratici di guida sicura.