venerdì 30 marzo 2012

ASSESSORE DONAZZAN DOMANI A CORTINA (BL) AL MEETING DEI GIOVANI IMPRENDITORI

Venezia, 30 marzo 2012

Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto
all’Istruzione, Formazione e Lavoro sarà presente
domani, sabato 31 marzo, al 25esimo meeting dei Giovani
imprenditori a  Cortina d’Ampezzo (Bl), “Start me Up -
nuove imprese chiedono di nascere”, organizzato dai
Giovani Imprenditori di Veneto, Emilia Romagna, Trentino
Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Per Donazzan: “ Si
può rialzare l'Italia solo difendendo le imprese. Possiamo
generare posti di lavoro di qualità solo se permetteremo
alle imprese venete ed italiane di lavorare in
serenità,che significa semplificare loro la vita,
aumentare la produttività , diminuire le tasse in
particolare sul costo del lavoro e difendere le produzioni
italiane”.
“Non esistono- precisa l’assessore regionale- tabù in
momenti straordinari come questo. Se ci fermiamo alla teoria
accademica o se ne facciamo un dibattito ideologico, ci
attardiamo inutilmente in un’ennesima perdita di tempo”.
“Il lavoro proficuo- sottolinea Donazzan- fatto in questi
anni con i Giovani di Confindustria  Veneto è stato
improntato nella reciproca dimostrazione di credibilità e
funzionalità. Abbiamo ridotto la distanza tra scuola e
lavoro, abbiamo misurato i risultati nella formazione,
abbiamo promosso un modello educativo che premiasse il
merito, abbiamo incalzato l'Università su obbiettivi di
impresa”.
“Abbiamo lavorato fianco a fianco- conclude l’assessore
regionale- convinti come siamo che,anche per il dato
generazionale che ci lega, sia un dovere di responsabilità
verso le future generazioni e verso la nostra comunità”.

Dal Giornale di Vicenza: Pdl, basta baruffe, si lavori

POLITICA. Il coordinatore provinciale Berlato respinge le accuse del suo vice Zanettin che rischia pure lui la censura
«Prioli censurato? Fosse per me non ne avrei neppure discusso Se chiederà scusa, ritirerò il procedimento contro di lui»

«Ma quale partito-caserma? Prima semmai era così: decidevano in pochi e basta. In un mese ho convocato tre direttivi: lì si parla e si lavora. E si approvano regole. Chi le infrange se ne assume la responsabilità». Sergio Berlato, coordinatore provinciale Pdl è lontano mille miglia dalla visione del suo vice, Pierantonio Zanettin, che ieri sul Giornale di Vicenza, dopo la prima censura della storia del Pdl vicentino, si sfogava difenendendo «il diritto sacrosanto di critica». Quella censura è stata decretata lunedì, a scapito di uno dei componenti del direttivo, Luca Prioli. Ma proprio a Prioli, Berlato rivolge l'invito: «Se tornerà sui suoi passi, sono pronto a ritirare il provvedimento». La censura è scattata dopo la lettera resa pubblica con cui Prioli, leader del sindacato di Polizia Coisp, lamentava di aver appreso dai giornali del confronto tra Berlato e un altro sindacato nell'ambito di una serie di incontri sui problemi del settore sicurezza. Una scelta che a detta di Prioli, «è il frutto della guerra tra Berlato ed Elena Donazza». Ora Prioli dovrà essere giudicato dai provibiri: rischia la sospensione o l'espulsione. Berlato, Zanettin parla di un partito caserma. Che ne dice? «Da parte mia non c'è la volontà di trasformare il Pdl in caserma. Anzi. A parlare sono i numeri: tre le riunioni di coordinamento che ho indetto in poco più di un mese. Molte di più di quelle fatte negli ultimi due anni. E poi i numerosi provvedimenti approvati all'unanimità o a larghissima maggioranza. Tra questi la regola secondo cui le contestazioni personali si discutono all'interno del partito e non sulla stampa per evitare di danneggiare l'immagine del Pdl». Per questo Prioli è stato censurato? «Sì, lui stesso ha votato questa norma. Ma sia chiaro. Se non fossi stato costretto a farlo, non avrei mai attivato questa iniziativa contro Prioli. Durante il direttivo il suo caso è stato sollevato da una decina di componenti. La censura è stata messa ai voti. Il gruppo di Zanettin si è astenuto, gli altri hanno votato a favore». E ora che Zanettin si è sfogato sulla stampa, rischia di finire lui stesso censurato? «Le regole valgono per tutti». Quindi, sì. «Ma così non si va da nessuna parte. Io voglio che in partito capiscano che non è opportuno uscire sui media. Ci si fa del male e basta. L'azione disciplinare poi non la decidiamo noi, segnaliamo la mancanza di rispetto di una regola. Se Prioli dimosterà di aver capito l'inopportunità della sua uscita, sarò contento di stoppare il provvedimento. Basta baruffe, lavoriamo per risolvere i problemi della gente». D'accordo. Ma proprio Zanettin sostiene che il Pdl è litigioso. Ci sono divisioni interne che bloccano? «No. Ci sono punti di vista a volte diversi. Per questo mi sono preso l'impegno di riunire spesso il coordinamento provinciale, di creare dei gruppi di lavoro, le commissioni. Voglio un Pdl che sia diverso da quello del passato dove decidevano in pochi e gli altri venivano a sapere le cose dalla stampa. È così che si cresce. E non c'è nessuna intenzione di censurare o imbavagliare. Ci siamo dati un metodo? E allora rispettiamolo». Sembra che Prioli non sapesse che quella sera incriminata si sarebbe trattato il suo caso. Non si è potuto difendere. «Ripeto, la questione non è stata sollevata dal sottoscritto. Ma Prioli era stato invitato, come gli altri». Anche Zanettin parla di regole, “quelle basilari da adottare subito. E cioè. Prima: non taroccare i tesseramenti. Secondo: non toccare i verbali interni”. Sostiene insomma che i documenti che riguardano la riunione della censura di Prioli non rispecchino realmente i fatti. Cosa risponde? Primo. Sia io che Zanettin siamo stati votati durante il congresso da persone fisiche che si sono presentate munite di carte d'identità. Secondo. Per la prima volta come metodo ho introdotto l'obbligo della stesura del verbale nei provinciali. Il testo può essere modificato o corretto nella seduta successiva e poi votato. Quindi, nessun problema». Il problema, però, l'ha posto il candidato sindaco di Rosà che non ha ottenuto il simbolo. «Anche qui chiariamo. Non l'ho deciso io. Ma una direttiva nazionale del partito che impone che il simbolo non sia concesso ai Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti. Anche qui abbiamo rispettato le regole. Anche qui polemiche strumentali e infondate». Allora è vero quello che dice Zanettin: il suo è un partito litigioso? No, ci sono inutili battibecchi. Dobbiamo smetterla e unire le forze, lavorare partendo dal cuore del partito, il coordinamento. È lì che si affrontatno e si superano le diversità di vedute. Tanti i temi ancora da affrontare come il lavoro, per esempio». E per farsi un quadro sentierà l'assessore regionale Donazzan? «Sarà la prima ad essere ascoltata».


dal Giornale di Vicenza del 30 marzo 2012 di Cristina Giacomuzzo

giovedì 29 marzo 2012

ON. BERLATO (PDL-PPE): BASSA PROPENSIONE DELL’EUROPA A BREVETTARE RISPETTO AI COMPETITORS INTERNAZIONALI



<< Secondo la Wipo (l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale), il 2011 a livello mondiale è stato l'anno record nel campo dell'innovazione, registrando in questo settore una crescita del +11% rispetto all'anno precedente >> – spiega il Vice Capo delegazione dei deputati del Pdl al Parlamento europeo l’On. Sergio Berlato.

<< Secondo la Wipo – continua Berlato - è la miglior performance realizzatasi negli ultimi anni, ed il fatto che sia stata registrata in un periodo di crisi economica globale rappresenta la conferma che i brevetti sono una forza propulsiva per il rilancio dell'industria >>.
Tuttavia, il parlamentare pone degli interrogativi perché se il dato generale è rassicurante, osservando più da vicino le classifiche, << si può notare come l'Unione europea e alcuni dei suoi Paesi membri, tra cui l'Italia, ha registrato un aumento modesto del +0,5% rispetto al 2010, rimanendo un passo indietro rispetto a importanti competitors come gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone >>.

Nell’interrogazione parlamentare l’on. Sergio Berlato pone dei quesiti alla Commissione europea per capire << se la bassa propensione dell’Europa a brevettare  sia dovuta ad un retaggio culturale e se non sia il caso di programmare delle mirate campagne di sensibilizzazione per incentivare le imprese europee verso una innovazione tutelata attraverso l’uso del brevetto >>.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

ON. BERLATO (PDL-PPE): ALLARME IN FRANCIA PER I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE RICONDUCIBILI A SETTE SATANICHE



Il Vice Capo delegazione dei deputati del Pdl al Parlamento europeo l’on. Sergio Berlato ha interrogato la Commissione europea  per un allarme lanciato in Francia dal Presidente della Missione internazionale di vigilanza e lotta contro la deriva delle sette sataniche Georges Fenech.
<< Georges Fenech – spiega Berlato - ha condotto un'inchiesta sul tema del coach aziendale sulla base di una scoperta inquietante: più di mille organizzazioni legate alla formazione professionale (coaching, counselling, training aziendale) sarebbero riconducibili a sette sataniche ed utilizzerebbero metodi poco chiari con un unico obiettivo: adescare adepti >>.

Le preoccupazione del parlamentare europeo sono fondate visto tra l’altro che il Governo francese ha realizzato un manuale, scaricabile da internet, che suggerisce come tutelarsi da chi, dietro le mentite spoglie di corsi di formazione, cerca di raggirare i cittadini.
Anche per questo motivo Berlato, nel sottolineare la gravità del problema che non può essere sottovalutato, ha interrogato la Commissione per sapere se su questa materia sono attualmente allo studio nuovi e specifici strumenti giuridici dell'Unione europea volti a rafforzare la lotta ai professionisti del plagio psicologico.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

ON. BERLATO (PDL-PPE): L'ACQUA E' UN BENE PRIMARIO CHE NON PUO' ESSERE MERCIFICATO

In occasione dell'ultimo Vertice della Terra "Rio+20", l'Onu ha redatto un documento in cui sottolinea l'importanza del diritto di accesso universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari in quanto essenziali alla piena soddisfazione del diritto alla vita e, in generale, dei diritti umani.

Il Vice Capo delegazione dei deputati del Pdl al Parlamento europeo l’On. Sergio Berlato ha presentato una interrogazione in Commissione per chiedere  quale é la posizione in merito alla soppressione del riferimento al diritto umano all'accesso all'acqua nel testo Onu per Rio+20 e quali interventi sono previsti a tutela di questo imprescindibile diritto alla vita dei cittadini.

Il parlamentare europeo nella sua interrogazione spiega che << da circa quarant'anni gli esponenti ai Vertici della terra proclamano la loro volontà ed affermano il loro impegno in favore dell'accesso universale dell'acqua >>, e rileva la sua preoccupazione perché da informazioni diffuse dal Consiglio dei Canadesi, un'organizzazione della società civile attiva nella lotta contro la mercificazione dell'acqua, << alcuni Paesi europei contrari al riconoscimento formale del diritto all'acqua, di cui il Regno Unito é capofila, hanno proposto la cancellazione dalla bozza del documento di ogni riferimento al diritto umano all'acqua nonostante, in una Risoluzione del 15 marzo scorso, il Parlamento europeo abbia espresso riconoscimento verso tale diritto umano sottolineando come l'accesso ad un bene così importante – conclude l’on. Sergio Berlato - sia non solo fondamentale, ma soprattutto universale >>.

Meridio, interrogazione


Vicenza  29 Marzo 2012

Al Signor Sindaco
del Comune di Vicenza

Al  Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Vicenza


Interrogazione

Nei giorni scorsi alcuni giornali hanno dato risalto alla sentenza della Cassazione n. 4558.
La Corte ha stabilito che i familiari dei malati di Alzheimer non devono versare alcuna retta, ai Comuni, per il ricovero dei loro cari in strutture per lungodegenti, in quanto si tratta di importi a totale carico del Servizio sanitario nazionale dato che il tipo di patologia non consente di fare distinzione tra spese per la cura e spese per l'assistenza.
I Supremi Giudici, respingendo il ricorso del Comune di Carbonera che forniva assistenza a pagamento, hanno dato ragione al marito e ai figli di una donna, ricoverata nel 1992 nella casa di cura "Costante Gris" di Mogliano Veneto.
La donna per effetto dell'Alzheimer, non era autosufficiente e aveva bisogno di assistenza continua per tutto, anche per deglutire. Per questo il Comune trevigiano di Carbonera, dove la famiglia risiedeva, aveva preteso una retta di quasi due milioni e mezzo al mese di vecchie lire solo per pagare l'assistenza, oltre ai costi del ricovero sanitario vero e proprio.
Il Comune sosteneva che si sarebbe dovuto fare carico di tali spese solo se la malata fosse «indigente», ma non era questo il caso dato che i congiunti avevano un loro reddito e dunque, dovevano, pagare.
In primo grado il Tribunale di Treviso aveva dato ragione al Comune, e aveva condannato i familiari a pagare la retta e quasi 50 milioni di lire per l'assistenza. Invece la Corte di Appello di Venezia, nel 2005, annullò la condanna alle spese.
Ora anche la Cassazione si schiera con le famiglie dei malati di Alzheimer e afferma che quando ci sono condizioni di salute che richiedono una «stretta correlazione» tra «prestazioni sanitarie e assistenziali, tale da determinare la totale competenza del Sevizio sanitario nazionale», non «vi è luogo per una determinazione di quote nel senso invocato dal Comune di Carbonera».

Tutto ciò premesso visto le decisioni della Suprema Corte di Cassazione interrogo il Sindaco affinché:
Adotti i necessari provvedimenti in favore delle famiglie dei malati di Alzheimer contribuendo al pagamento totale della retta ed adeguando di conseguenza le previsioni di bilancio.
Inviti l’IPAB di Vicenza ad adeguarsi alle disposizioni della sentenza

Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo

Abalti, domanda di attualità


Ill.mo Signor SINDACO

Ill.mo Signor Presidente

DOMANDA DI ATTUALITA'
Inaugurata la stagione del fallimento della giunta Variati: dopo lo stop sulle grandi opere arriva il retromarcia sulla sosta e gli aumenti delle tariffe sui rifiuti



Premesso che

·       dopo l'ammissione di Variati sul fallimento della sua politica sulle grandi opere,  l'abbandono dell'obiettivo del nuovo municipio e il silenzio assordante sull'ipotizzato nuovo stadio, il 2012 si sta profilando, nonostante sia l'ultimo anno di mandato, come la stagione del gambero - solo passi indietro....- e della tassazione....
·       apprendiamo dalla stampa di oggi che l'almanacco del gambero sforna la novità che si dovrà tornare all'antico rispetto alla politica della sosta, dopo che noi eravamo intervenuti in tempi non sospetti a segnalare l'iniquità del nuovo corso diffuso con grande pomposità e conferenze stampa poche settimane fa.......quindi Variati & c. ammettono nei fatti che avevamo ragione noi e torto loro....
·       si annuncia una stagione di aumenti delle tasse sui rifiuti che andranno ad appesantire i già difficili bilanci delle famiglie vicentine e questa Amministrazione si prepara all'appuntamento del 2013 con una preoccupante lista di insuccessi, sulla sosta, sui rifiuti, sulla tassa di soggiorno - su cui le altre città del Veneto stanno dicendo di no......-, sulle grandi opere promesse e poi stralciate con scuse inaccettabili, con una città sempre meno sicura nonostante gli impegni assicurati - che fine hanno fatto i nuclei speciali della Guardia di Finanza? -........


TUTTO CIO' PREMESSO SI CHIEDE:

·       quali sono le misure contenute nel Bilancio che ci apprestiamo a discutere per contenere al minimo gli aumenti delle tariffe per i rifiuti?
·       perche' non si sono volute sentire le preoccupazioni delle minoranze sulle nuove politiche per la sosta che erano state inaugurate e di fronte alle quali oggi si fa marcia indietro?



Cordialmente,

Vicenza, 29 marzo 2012
                   


Arrigo Abalti

mercoledì 28 marzo 2012

ON. BERLATO (PDL-PPE): RIFORMA LEGGE ELETTORALE TENGA CONTO DELL’IMPORTANZA DI PERMETTERE AI CITTADINI DI SCEGLIERE IL CANDIDATO CON LE PREFERENZE


<< La ripresa del confronto sulla riforma della legge elettorale e sulle riforme costituzionali è una buona notizia commenta il coordinatore provinciale del Pdl vicentino Sergio Berlato.
Fermo restando che non esistono formule perfette ma solo formule perfettibili, ritengo che il confronto in atto non possa evitare di tenere conto dellimportanza di dare strumenti adeguati al cittadino per riappropriarsi del diritto di scelta dei propri rappresentanti prosegue il parlamentare europeo un vero cambiamento si otterrà solamente introducendo il sistema delle preferenze così come già avviene per il Parlamento europeo, per i Consigli regionali e per i comuni. In periodi in cui soffia forte il vento dell'antipolitica - conclude l'on. Sergio Berlato - ridare ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti anche nel Parlamento nazionale sarebbe un ottimo segnale di attenzione alle richieste che arrivano forti dal territorio, oltre ad una dimostrazione di voler contrastare l'antipolitica con lo strumento piu' efficace e cioe' con la buona politica.>>.


Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

IMU E ADDIZIONALE IRPER: ALEX CIONI (PDL), IL SINDACO ED IL PD EVITINO STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE. OBIETTIVO DEVE ESSERE L'EQUITA' SOCIALE


In queste settimane l'amministrazione comunale scledense è impegnata sul fronte dell'Imu (imposta municipale unica) per analizzare i termini delle aliquote che impongono il pagamento dell'imposta che va a sostituire l'Ici e a reintrodurre la tassazione sulla prima casa abolita dal governo Berlusconi. 
La materia non è certamente tra le più semplici e non la si può ridurre a dei semplici slogan, tuttavia, alla luce delle scelte che la giunta comunale ha sostenuto unilateralmente,  mi permetto di osservare che i margini per mantenere un'applicazione più leggere dell'imposta, almeno sulla prima casa, c’erano tutti.
Tra l’altro, se c’è la volontà politica, siamo ancora in tempo per intervenire in tal senso. Inutile ribadire che sarebbe un comportamento di buon senso perché in questa fase di crisi economica e  occupazionale anche poche centinaia di euro possono pesare notevolmente sul bilancio delle famiglie.
Il gruppo consigliare del mio partito ha dimostrato senso di responsabilità affrontando la questione nel merito senza farsi trascinare in una gratuita polemica che non aiuta nessuno.
In coerenza con l’approccio intrapreso da tutto il Pdl, da un sindaco che a parole sostiene di “lavorare per il bene dei cittadini”, mi sarei aspetto una apertura sostanziale nel merito e non una chiusura strumentale.
Tuttavia, al sindaco propongo di mettere da parte le polemiche politiche per aprire un tavolo di discussione con tutte le categorie produttive già duramente colpite da una pressione fiscale al massimo storico. Inoltre, penso sia utile che il sindaco prima di sottoporre all’assemblea il bilancio di previsione 2012, si faccia un bagno di umiltà affidando la definizione delle aliquote Imu al consiglio comunale per mettere a confronto tutte le proposte.
Ma non è finita qui. Altre brutte sorprese sono in arrivo in busta paga per i dipendenti e pensionati: l’assegno di Marzo sarà più leggero. Se non bastassero infatti i continui aumenti dei prezzi cui far fronte, guidati dall’impennata dei prezzi della benzina, i cittadini dovranno fare i conti anche con l’aumento delle addizionali regionali già deciso dal governo Monti e lo sblocco delle addizionali comunali.
Il nostro gruppo consigliare, seguendo il principio di una maggiore equità sociale, ha proposto che la tassa addizionale comunale sia proporzionata al reddito, visto che la legge regionale permette una simile proporzionalità. C’è da augurarsi che almeno questa proposta venga raccolta positivamente per bilanciare il peso della nuova tassazione dell’Imu.


Alex Cioni
Coordinatore Vicario Popolo della Libertà Schio

Abalti, tassa sul turismo


Ill.mo Signor SINDACO

Ill.mo Signor Presidente

INTERROGAZIONE
Come verranno spesi i soldi della tassa sul turismo? In promozione, of course...e servizi zero



Premesso che


·       oggi l'assessore al Turismo Pecori ha presentato in commissione la delibera che inaugura una nuova stagione per il turismo a Vicenza, quella delle tasse ai turisti che pernotteranno nei nostri alberghi;
·       si prevede per il 2012, in base al flusso turistico medio degli ultimi anni, un'entrata di circa 350 mila euro;
·       alle domande poste dal sottoscritto circa l'utilizzo che verra' fatto di questi introiti, l'assessore ha risposto che buona parte verra' utilizzata per la promozione delle grandi mostre che si faranno nella Basilica Palladiana che verra' inaugurata quest'anno;
·       verra' quindi probabilmente ignorato un elementare principio di buon senso amministrativo per cui ad una nuova tassa applicata dovrebbe corrispondere un miglioramento dei servizi, in questo caso per i turisti;
·       si profila un altro importante investimento in comunicazione e promozione a danno di un miglioramento della qualità ricettiva della città e di ogni servizio utile a rendere Vicenza piu' amica dei turisti, forse perche' a Variati e alla sua maggioranza interessa molto di più veicolare la propria immagine e promuovere questa Ammininistrazione a scapito di quello che , al contrario, la città dovrebbe mettere a disposizione di chi arriva, per lavoro o per diletto, dalle nostre parti;


TUTTO CIO' PREMESSO SI CHIEDE:


·       quale destinazione avranno le risorse che arriveranno alle casse comunali dalla tassa sul turismo;
·       quale progetto ha predisposto l'Amministrazione per lo sviluppo del turismo vicentino considerato che la somma, non irrilevante, potrebbe assicurare certezza di risorse per un vero e proprio Piano per lo sviluppo del turismo in città di Vicenza;
·       quali servizi ed opportunita' per i turisti saranno attivati grazie a queste risorse;
·       qual e' il punto di vista degli albergatori della città rispetto a questo provvedimento e, soprattutto, alle finalità di destinazione dei proventi di questa tassa;
·       se c'è concertazione con gli altri attori del turismo vicentino per un vero rilancio del settore nella nostra città (associazioni di categoria, consorzio Vicenza E', Provincia......)






Cordialmente,

Vicenza, 27 marzo 2012
                   


Arrigo Abalti





venerdì 23 marzo 2012

ON. BERLATO (PDL-PPE): VENETO CITY, PIENO SOSTEGNO AL RICORSO DELLA CONFCOMMERCIO CONTRO L’INSEDIAMENTO NEL MIRANESE


Il Capo Vicario della delegazione italiana del Partito Popolare europeo, on. Sergio Berlato, commenta il ricorso al Tar della Confcommercio contro Veneto City: << Mi sono già espresso nei mesi scorsi manifestando apertamente la mia convinta contrarietà ad un progetto che distruggerà un’area rurale già minata negli ultimi anni da una urbanizzazione selvaggia giustificata da logiche privatistiche e senza una ben che minima progettualità d’insieme >>.
Il parlamentare europeo si chiede se gli ideatori dell’opera, così come i loro sostenitori, siano << consapevoli non solo dei rischi sull’impatto ambientale ma pure sulla relativa ricaduta economica per tutto quel mondo delle piccole e medie imprese, agricolo e commerciale la cui presenza in Veneto rappresenta ancora oggi, nonostante tutto, il tessuto sociale primario che distingue il nostro territorio. Viviamo un’epoca di grande trasformazioni – conclude Berlato –, per cui l’errore più grave e imperdonabile di un amministratore pubblico è di tenere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, dando l’impressione di continuare a privilegiare gli interessi di pochi per calpestare il bene comune >>.
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

Sorrentino, interrogazione


Ill.mo Signor SINDACO

                                    Ill.mo sig. Presidente Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE

E’ un fatto senza precedenti che le Categorie economiche più importanti di Vicenza,  a mezzo dei propri rappresentanti abbiano firmato un documento con il quale si auspica una diversa destinazione dell’area Dal Molin, auspicando un centro polifunzionale destinato alla Protezione Civile .

 

Confartigianato, Api, Confindustria rappresentano migliaia di iscritti, di persone che lavorano e che fanno fatica ad accettare che i soldi pubblici vengano dispersi in faraonici progetti di nessuna oggettiva utilità, come il Parco della Pace.

 

La loro voce dovrebbe quindi essere, quanto meno, oggetto di attenzione e rispetto da parte  dei pubblici rappresentanti

 

Ed invece cosa fa il nostro Sindaco, mentre è impegnato ad elargire vergognose prebende, nell’ultimo anno della sua Amministrazione, in vista delle prossime elezioni?

 

Liquida il documento delle Categorie, a mezzo del proprio  ineffabile Portavoce, con poche parole, addirittura irridendolo.

 

Inaccettabile comportamento per un Sindaco eletto con poche centinaia di voti, aldilà dei sondaggi lautamente pagati che lo incensano, censurabile atteggiamento che ci lascia alquanto sconcertati  e che non può passare sotto silenzio 

 

Il rappresentante della Città,  a fronte di un documento di tale portata, avrebbe immediatamente  dovuto preoccuparsi, convocare le categorie, cercare di capire se i cittadini veramente vogliono il Parco della Pace o invece preferiscono una destinazione  più utile. 

 

Vicenza non è il movimento No al Dal Molin. 

 

Si rassegni Variati: la città è molto più rappresentata dalle Associazioni economiche che egli così tanto disprezza.

Presto se ne renderà conto, anche se Pagnoncelli , a pagamento, è lì per illuderlo.

Ciò premesso

SI CHIEDE

1) Se il Sindaco non ritenga che la voce di Confartigianato, Api, Confindustria meriti maggior rispetto di quello mostrato sinora dal suo Portavoce, a fronte del documento che auspica un Centro per la Protezione civile nell’area Dal Molin

2) Se il Sindaco non ritenga quanto meno di convocare le suddette categorie per discutere il loro documento ed ascoltarne le ragioni


3) Se il Sindaco non ritenga di ascoltare la voce dei cittadini , proponendo un referendum consultivo sulla destinazione dell’area Dal Molin


Vicenza 22/3/12

Valerio Sorrentino

ASSESSORE DONAZZAN LUNEDI’ A MILANO PER CONFERENZA PDL SUL LAVORO


Venezia, 22 marzo 2012


Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, interverrà a Milano
(Spazio Sagsa, Ripa di Porta Ticinese, 111) lunedì 26
marzo alle ore 17, alla conferenza nazionale del Popolo
della Libertà “Più lavoro. Lavorare in più, di
più, più a lungo”, nell’ambito della Tavola rotonda
sul tema “Dall’art.18 al diritto alle competenze”,
coordinata da Mariastella Gelmini e cui prenderanno parte
Massimo Ferlini, Gianni Rossoni, Valentina Aprea e Claudia
Porchietto.
Il programma del convegno, prevede l’inizio dei lavori
alle ore 15,30, con il saluto dei vertici locali del Pdl e
del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
Alle ore 15,40 Maurizio Sacconi parlerà invece de “Le
proposte del Pdl”, e seguiranno quindi tre tavole rotonde,
la prima- coordinata da Renato Brunetta-sarà alle ore 16,
“Dallo Statuto dei lavoratori allo Statuto dei lavori”,
e vedrà la partecipazione di Silvano Moffa, Giuliano
Cazzola, Annagrazia Calabria, Fabrizio Cicchitto, Gaetano
Quagliarello e Giorgia Meloni. La seconda, alle ore 17,
tratterà il tema (vedi sopra) “Dall’art.18 al diritto
alle competenze” mentre, alle ore 18, interverrà
Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl.
Successivamente è prevista quindi una Tavola rotonda con
le parti sociali coordinata da Maurizio Castro e cui
prenderanno parte Federico Vione, Raffaele Bonanni, Luigi
Angeletti, Giovanni Centrella, Marco Paolo Nigi, Emma
Marcegaglia, Giorgio Guerrini, Carlo Sangalli, Sergio
Marini, Marina Calderone e Luigi Marino.
Alle ore 19 concluderà i lavori Maurizio Sacconi.

ALEX CIONI (PDL SCHIO): IMU, TROVARE SOLUZIONI ALTERNATIVE ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE PARTI IN CAUSA



<< Pieno sostegno al gruppo consigliare del Popolo della Libertà per le critiche costruttive sulle aliquote Imu decise unilateralmente dall’amministrazione comunale >> – esordisce il coordinatore vicario del Pdl scledense Alex Cioni.

<< Al sindaco propongo di affrontare la questione mettendo da parte le polemiche strumentali per aprire un tavolo di discussione con tutte le categorie produttive. Inoltre – prosegue Cioni - penso sia utile che il sindaco prima di sottoporre all’assemblea il bilancio di previsione 2012, si faccia un bagno di umiltà affidando la definizione delle aliquote Imu al consiglio comunale per mettere a confronto tutte le proposte.
L’obiettivo – conclude l’esponente del Pdl -  deve essere finalizzato a trovare la migliore soluzione propedeutica a non aumentare una pressione fiscale già pesante per le imprese e i cittadini >>.


L’addetto stampa

mercoledì 21 marzo 2012

ON. BERLATO (PDL-PPE): NELLA PROPOSTA DI RIFORMA DEL LAVORO SONO PREVISTE MISURE INCISIVE CONTRO IL PRECARIATO. DOBBIAMO ANDARE AVANTI IN QUESTA DIREZIONE LASCIANDO DA PARTE CHI, COME LA CGIL, NON RIESCE A SUPERARE POSIZIONI IDEOLOGICHE



Per quanto riguarda la lotta al precariato e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, due temi fondamentali per il nostro futuro, all’interno della proposta di riforma avanzata dal Governo ci sono delle misure a mio avviso di grande rilievo.” Ad affermarlo è il Vice capo delegazione dei deputati del Pdl al Parlamento europeo l’On. Sergio Berlato.
“In particolare il tetto di 36 mesi previsto per i contratti a termine,  dopo il quale deve scattare obbligatoriamente l’assunzione, e  il “bonus malus” sulla flessibilità che andrà a penalizzare fiscalmente i contratti  a tempo determinato rappresentano i pilastri di un’azione mirante a salvaguardare efficacemente i diritti dei lavoratori. Di grande buon senso è inoltre – continua il Coordinatore provinciale del PdL Vicenza – la volontà di porre fine alla pratica assai diffusa di tirocini e stage non retribuiti i quali oltre a frustrare la voglia d’indipendenza dei nostri giovani rappresentano un ulteriore aggravio sui già magri bilanci delle famiglie italiane. Sono convinto che se il Governo, con il decisivo supporto del PdL in Parlamento, riuscirà a concretizzare queste intenzioni riusciremo a creare per davvero le condizioni di un mercato del lavoro più equo e rispettoso della dignità delle persone.”           

Ufficio Stampa
On Sergio Berlato

TONIOLO (PDL): DATA STORICA - NUOVE POSSIBILITA' DI SVILUPPO SOCIO CULTURALE DEL NOSTRO TERRITORIO MONTANO



Approvato in aula in Consiglio Regionale del Veneto l'emendamento alla legge finanziaria 2012 della Regione presentato dal relatore il presidente della commissione Bilancio Costantino Toniolo (Pdl) che di fatto reintroduce dopo quasi 200 anni le Regole sull'Altopiano di Asiago. 
"La norma votata dalla maggioranza e che recepisce tutti gli elementi di una proposta di legge presentata l'anno scorso dal capogruppo del Pdl Dario Bond", spiega Toniolo, "riconosce le proprietà collettive del nostro Altopiano per legge, assimilandole alle Regole tipiche dell'area del Cadore e riconoscendo anche una realtà particolare esistente a Grignano Polesine".
"Si tratta di un intervento legislativo storico", continua il presidente della commissione Bilancio, "che offre nuove possibilità di sviluppo socio economico dei Sette Comuni perché oltre alla finalità agricola e forestale vi si aggiunge quelle turistica e artigianale e per la coltivazione di cave. Un intervento che offre anche ulteriori garanzie di tutela ambientale di territori di alto valore paesaggistico e naturalistico".
"Era necessario dare una risposta alle richieste del territorio portando una modifica alla legge regionale del 19 agosto del 1996 n. 26 che titolava Riordino delle regole", spiega Toniolo. Ora la legge si chiamerà "Disciplina delle Regole, delle proprietà collettive dell'Altopiano di Asiago e degli Antichi beni Originari di Grignano Polesine".
"Le vicinie o colonnelli (così si chiamavano le proprietà collettive dell'Altopiano)", conclude Toniolo, "potranno accedere ai finanziamenti pubblici, anche di natura comunitaria, e in particolare alle misure del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) venendo considerate in qualità di imprenditori agricoli professionali a titolo principale. Avranno anche titolo di accedere ai finanziamenti secondo le aliquote previste per i Comuni e gli altri enti pubblici".
Infine i consiglieri regionali hanno votato l'autorizzazione alla Giunta di concedere contributi straordinari a queste realtà storiche-tradizionali di gestione collettiva dei terreni.

ON. BERLATO (PDL-PPE) : CONCRETIZZIAMO LA SETTIMANA CORTA A SCUOLA. SOSTENGO LA PROPOSTA DI FTV E AIM.


Organizzare l’attività didattica dal Lunedì al Venerdì lasciando a casa gli studenti delle scuole superiori al Sabato rappresenterebbe un’autentica rivoluzione copernicana che andrebbe a beneficio dell’intera società. La proposta di Ftv e Aim di realizzare la cosiddetta settimana corta per le superiori, dovuta alla carenza di risorse per il trasporto pubblico, non deve essere sottovalutata ma utilizzata come sostegno di un ragionamento più ampio e profondo.” Ad affermarlo è il deputato al Parlamento europeo e Coordinatore provinciale del PdL , l’On. Sergio Berlato.     
“Come avviene attualmente in diverse realtà europee e italiane, a trarre giovamento da tale modifica sarebbero in primo luogo le nuove generazioni che si troverebbero così ad avere più tempo a disposizione da dedicare alla propria crescita facendo sport, impegnandosi in  attività associative o semplicemente avendo qualche ora in più, durante il fine settimana, da dedicare ai genitori ed alla famiglia che trarrebbe vantaggio da questa opportunità, non dovendo più concentrare tante energie in un arco temporale molto ristretto, oggi di fatto fagocitato dagli impegni scolastici non stop. In un’epoca caratterizzata dalla frenesia e dai ritmi lavorativi sempre più incalzanti è necessario trovare forme di organizzazione sociale capaci di riconciliare le persone con la qualità della vita. Non esistono solo il lavoro, lo studio e il consumo.” Sottolinea Sergio Berlato.
“La difficile situazione economica costringe tutti a rivedere piani e strategie ma non è detto che da tali modifiche non possano nascere soluzioni benefiche per l’intera collettività. La proposta di Ftv e Aim sembra essere proprio una di queste. Spero - conclude Sergio Berlato- che ci sia il coraggio e la lungimiranza necessaria per concretizzare questa proposta e che non si sottovalutino le sue importanti ricadute positive scambiandole per la mera volontà di far quadrare i bilanci.”

Ufficio stampa
Sergio Berlato