CHIEDO PER LA TERZA VOLTA A COLETTO UN INCONTRO CON GLI AMMINISTRATORI DELLA VALLATA PER LA SITUAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI - DA OTTO MESI NON ABBIAMO RISPOSTA!
Valdagno è in emergenza per la situazione del C.R.I.C. (Cento regionale per lo studio e la cura dell'invecchiamento cerebrale), che ha sede nel vecchio ospedale San Lorenzo, e il consigliere regionale Costantino Toniolo ritorna a chiedere alla Giunta regionale cosa intende fare della struttura. Risale infatti al 29 giugno scorso una interrogazione circostanziata di Toniolo che a questo punto esige una risposta immediata. Ad aggravare la situazione è la prevista partenza nel giro di qualche settimana del primario del Centro Regionale senza che sia stato nominato il suo sostituto.
"Il C.R.I.C. di Valdagno non può essere chiuso", afferma Toniolo, "perché offre un servizio importante a fronte dell'andamento demografico: gli anziani nella nostra società vicentina e veneta sono sempre di più e i casi di Alzheimer e malattie similari sono in aumento!"
"Per questo va ridata dignità al C.R.I.C. attraverso dotazioni economiche e di personale idonee". Lo affermava già nell'interrogazione del 29 giugno 2011 Toniolo, presidente della commissione affari istituzionali del Consiglio regionale del Veneto che interrogava "la giunta per sapere se ha intenzione di ridare al C.R.I.C. il suo ruolo di Centro Regionale predisponendo dei finanziamenti specifici sia per supplire l’organico mancante sia per intervenire strutturalmente rendendo idonei i locali messi a disposizione".
Il consigliere vicentino ricorda che il Centro era stato trasferito qualche anno fa da Villa Margherita di Arcugnano (dove era stato avviato nel 1999) all'ospedale di Valdagno, dopo un lunga fase di sperimentazione, in cui la Regione del Veneto, aveva riconosciuto la validità e il successo del modello terapeutico messo in atto nel Vicentino.
Nel trasferimento però si sono perse determinate dotazioni di posti letto e di organico, afferma Toniolo.
E precisa il presidente ella commissione affari istituzionali di Palazzo Ferro Fini: "Infatti da quando il C.R.I.C. è stato trasferito alla struttura ospedaliera pubblica di Valdagno dell'ULSS 5 le caratteristiche del servizio sono molto peggiorate sia sotto l’aspetto di posti letto, dove ne mancano 6 (su 20 iniziali), sia dal punto di vista dell’organico che era stato ridotto da 35 unità a 11. "E' evidente che gli utenti e le loro famiglie si lamentino", conclude Toniolo. Una protesta che ora ha coinvolto anche le associazioni di volontariato locali e anche le associazioni di categoria della Vallata dell'Agno.
Toniolo chiede, quindi, all'assessore alla Sanità una risposta immediata all’interrogazione di otto mesi fa sul C.R.I.C.
Ma Valdagno e l'intera valle è in allarme anche per i servizi erogati dall'Ulss: il consigliere si aspetta che dopo questa ulteriore emergenza, l'assessore Coletto si decida ad aprire un tavolo con i sindaci della zona e i dirigenti dell’ulss 5.
L'incontro con gli amministratori della Vallata dell'Agno era già stato richiesto con due lettere della scorsa primavera (la prima del 31 maggio e la seconda del 30 giugno 2011): "Attendiamo ancora quella convocazione", afferma Toniolo, che conclude: "L’invito per l'Assessore è quello di convocare un incontro urgente per risolvere i problemi dei servizi sociosanitari dell'intera Valle dell’Agno".