“Il cartoncino della tessera ha un magico potere per cui gli imbecilli diventano geni, i conigli leoni e la massa operaia deve ubbidire, ciecamente ubbidire, a ciò che viene stabilito da un sinedrio di uomini, che non hanno mai lavorato e non lavoreranno mai, perchè hanno trovato nel “socialismo” (ndr: in qualunque altra “fede” politica) il loro mestiere, il loro pane, la loro soddisfazione, come altri trova il pane e il resto in una scuola, in un ufficio, in un campo o in una officina. C'è una nuova divinità nel mondo: la tessera.”

Queste parole, oggi attuali più che mai, sono state scritte il 1 maggio 1919 sulle pagine del Popolo d'Italia da Benito Mussolini che, forse, non sarà stato, come ha detto Gianfranco Fini, il più grande statista del nostro secolo ma, comunque, di grandi statisti, in una immaginaria corsa ad ostacoli della storia, ne ha lasciati dietro di sé un grande numero.
E a proposito di Benito, in questi giorni, la solita sinistra ha gridato giustamente allo scandalo per il video dei quattro marines americani che urinavano sui morti talebani, ma mai una parola di condanna per lo scempio di Piazzale Loreto anche solo per quella povera donna di Claretta Petacci la cui unica colpa era di amare il Duce !!
Rileggendo comunque lo scritto sulle tessere pubblicato sui “Scritti e discorsi “, edito da Hoepli nel 1934, ovviamente XII anno dell'era fascista, mi sono venuti in mente alcuni “gerarchetti” nostrani che di “fascista” hanno solo un dozzinale orbace e che stanno a Bottai come una motocarrozzella sta ad una Red Bull di Formula Uno !!
E a proposito di tessere, anche qualche “signore delle tessere” locale – ma perchè scomodare il mitico Tolkien ?! - sta passando qualche brutto quarto d'ora grazie all'indagine della locale Procura che sta cercando di far luce sul consistente tesseramento farlocco che, indubbiamente, qualcuno ha così maldestramente congegnato.
E' pur vero che gli iscritti ignari di esserlo non si presenteranno a votare - ma una volta convocati come reagiranno ? - ma se così è che senso aveva tesserarli ?? Forse una modesta ed puerile prova di forza che è riuscita anche a spazientire il paziente Pierantonio Zanettin il quale, in buona sostanza, pallottoliere alla mano, ha spiegato che almeno percentualmente è più facile riscontrare anomalie nelle 12/14.000 tessere portate in pompa magna dai suoi oppositori interni direttamente a Roma piuttosto che nelle due/tremila tessere transitate per la segreteria provinciale e tutte verificate !.
Ciò che comunque rileva è la circostanza che i congressi una volta erano l'occasione per confrontarsi sulle linee politiche e sulle strategie da seguire a livello locale, sulle alleanze, sul futuro del Partito, oggi solo l'occasione per contare le tessere (magari tra un hot-dog e l'altro gentilmente offerti all'esterno), per confrontarsi, alla Braccio di Ferro, con una prova di forza che nulla di positivo produce, intenti a verificare se il peso specifico è maggiore per gli ex A.N. o per gli ex F.I. con qualche “travaso” dettato più dall'opportunismo del momento che non da motivate scelte.
E d'altro canto, qualche segreteria parlamentare è diventata una agenzia di lavoro interinale tanto è affollata da disoccupati in cerca di lavoro ai quali bisognerà pur dare una risposta a prescindere dai loro comunque modesti se non inesistenti titoli, culturali e professionali.
“Francia o Spagna purchè se magna”, questi novelli Lanzichenecchi della politica, forse complice anche la crisi economica che ha ridotto le opportunità di lavoro, sono sempre più affamati e sempre più pronti al salto della quaglia pur di non perdere la loro opportunità !!
E non ci si può stupire se agli Italiani buona parte della classe politica “non so se fa più rabbia, pena schifo o malinconia”, proprio per citare Claudio Lolli e non far così torto a nessuno.
Su questa realtà la classe politica deve confrontarsi, il resto, e visto che ci siamo citiamo anche Marco Masini , è solo … “malinconoia” !!
Forza Italia.
Michele Dalla Negra