Martedì 15/05/2012
L’annunciata chiusura della
Lanerossi di Piovene Rocchette, rilevata qualche anno fa da una società
partecipata dal gruppo Marzotto e dal Gruppo Verzoletto, non scuote solamente
l’Alto vicentino. Nonostante già un anno fa alcune preoccupazioni si erano
ventilate tra i lavoratori, i vertici aziendali avevano garantito che non ci
sarebbero state conseguenze sul piano occupazionale. Invece quasi 130
dipendenti stanno per entrare nel tunnel dell’apertura del processo di mobilità.
<< Quando i numeri sono in
rosso e i conti non tornano ci sono pochi discorsi da fare – spiega il
coordinatore vicario del Pdl scledense e dirigente provinciale Alex Cioni.
Però questo è l’ennesimo segnale di un sistema economico pieno di contraddizioni
perché se un'azienda per sopravvivere è costretta a delocalizzare per contenere
i costi, facendone pagare il prezzo salato ai lavoratori, cioè alle fasce
sociali più esposte, soprattutto in questa fase tremenda di crisi per
l’occupazione, è lampante che le fondamenta su cui si sono poggiate molte delle
convinzioni economiche di questi ultimi anni sarebbero da ripensare >>.
<< Ci vorrebbe la volontà politica di
lavorare prima di tutto per gli interessi nazionali – sottolinea Cioni -,
mentre siamo costretti a subire logiche di interessi economico-finanziari
transnazionali che non guardano al benessere dei popoli ma al mantenimento dei
privilegi di pochi sulla pelle di molti>>.
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