COMUNICATO STAMPAVenezia, 22 maggio 2012
Le nostre imprese sono aggredite quotidianamente dalla
burocrazia, dal fisco, dal mercato e sono eroiche quelle che restano a produrre
in Italia. Vogliamo essere
“facilitatori” non solo nel nostro ruolo di amministratori ciascuno per il
proprio ruolo, ma oggi vogliamo essere gli “incursori”della prima linea per le
nostre imprese, perché non siano costrette ad arretrare o non si trovino
accerchiate dai troppi nemici tra cui una politica che blatera e non agisce.
Il Popolo della Libertà ha preso una batosta micidiale e
nemmeno tanto incredibile. Se il Pdl non si rende conto che non rappresenta più
il ceto medio produttivo che pur lo ha votato, noi non vogliamo essere
ricompresi in coloro che suonano la nenia del”poteva andare peggio”.
Viviamo la politica come servizio, vogliamo mettere a
disposizione il nostro ruolo e le nostre competenze per ascoltare, risolvere,
facilitare, seguire…anche con vere e proprie “incursioni”in altri campi.
Non vogliamo che le imprese si sentano sole, non vogliamo
che le migliori intelligenze produttive prendano la strada dell’estero, nemmeno
se è vicino a noi come la Carinzia.
Vogliamo fare da “incursori”anche nel nostro partito,
sordo e distante dalla questione settentrionale, dalle nostre aziende, dalle
difficoltà della nostra gente per obbligarli ad ascoltare, a porre condizioni a
questo Governo che stiamo sostenendo senza se e senza ma.
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