giovedì 19 aprile 2012

TONIOLO (PDL) RELATORE E PRIMO FIRMATARIO: "UN PAESE CIVILE DEVE ATTUARE DELLE POLITICHE PER RIDURRE GLI INCIDENTI STRADALI".

LEGGE SULLA SICUREZZA STRADALE APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE

"Il numero degli incidenti stradali che si verificano anche nel nostro Paese e nella nostra Regione è e sarà sempre inaccettabile: è nostro dovere come amministratori intervenire per migliorare le infrastrutture e promuovere e favorire l'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione alla sicurezza stradale al fine di prevenire gli incidenti". L'ha affermato a margine della seduta del Consiglio regionale di oggi Costantino Toniolo, presidente della Prima commissione di Palazzo Ferro-Fini dopo l'approvazione della legge di cui era relatore e primo firmatario dal titolo "Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali". 

Toniolo, che lavora all'argomento sin da quando era assessore alla viabilità della provincia di Vicenza, oggi in aula ha illustrato dei dati emblematici: "Ogni giorno in Italia si verificano in media circa 600 incidenti stradali che causano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 850. Nel 2010, i dati indicano una diminuzione del fenomeno, ma rimangono pur sempre a livelli non accettabili con ben 211.404 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di ben 4.090 persone, mentre altre 302.735 hanno subito lesioni di diversa gravità". 

"In Veneto quasi la metà dei morti per incidente stradale ha meno di 30 anni", ha affermato Toniolo, "e ritengo sia necessaria e urgente l'esigenza di intervenire con campagne di sensibilizzazione mirate ai giovani". Una affermazione condivisa a larghissima maggioranza da parte dei consiglieri regionali che hanno condiviso anche l'impianto della legge. Nei lavori d'aula infatti, uno degli emendamenti approvati era finalizzato a premiare gli istituti scolastici che abbiamo inserito stabilmente nella loro proposta educativa dei corsi di educazione stradale. Altri emendamenti hanno proposto l'inserimento nelle consulte provinciali anche i rappresentanti delle associazioni delle vittime della strada e i rappresentanti delle Motorizzazioni provinciali.

"Tra le iniziative che abbiamo proposto nella legge", prosegue Toniolo, "vi sono i corsi di guida sicura, per fornire ai guidatori gli strumenti per una efficace controllo del mezzo e della strada, soprattutto in situazioni di pericolo". Iniziativa che va oltre alla preparazione fornita dalle autoscuole come previsto dal codice della strada. Ci vogliono dei centri di istruzione alla guida di eccellenza anche presso le stesse autoscuole.

"I risultati che si sono raggiunti nelle realtà che hanno già attivato corsi di guida sicura sono assolutamente incoraggianti", ricorda Toniolo, "Dalle prime stime tra i soggetti che hanno seguito i corsi , si è registra una diminuzione del 30% del numero di incidenti".

"Il dato dimostra come sia necessario mettere coloro che guidano nella condizione di provare realmente a destreggiarsi nelle diverse condizioni possibili", conclude il presidente della commissione Bilancio, "misurandosi direttamente con i potenziali pericoli legati alle condizioni ambientali, climatiche e di performance individuale".

  

CONTENUTI GENERALI DELLA PROPOSTA DI LEGGE

Il progetto di legge colloca la Regione come soggetto coordinatore della molteplicità di soggetti pubblici e privati interessati alle tematiche della sicurezza stradale e prevede a tal fine di avvalersi di una consulta.

La proposta prevede inoltre che la Regione effettui interventi di sensibilizzazione a trecentosessanta gradi, anche coinvolgendo le scuole o favorendo la realizzazione di centri dove imparare a guidare in modo sicuro.

Gli interventi che si prevede di realizzare sono davvero molti: attività volte a diffondere la cultura e l’educazione della sicurezza stradale, rivolte ai giovani delle scuole e delle università e a particolari categorie di utenti professionali della strada; progetti e azioni finalizzati a prevenire e ridurre gli incidenti stradali, legati alle serate di svago e divertimento, con particolare riferimento a quei progetti finalizzati a prevenire le cosiddette stragi del sabato sera; il coordinamento sul territorio dei soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale; la realizzazione di progetti, anche in collaborazione con i gestori dei locali notturni, volti a contrastare l’uso di droghe, alcool o di altre sostanze psicotrope; la realizzazione di campagne per sensibilizzare gli utenti della strada sulla responsabilità sociale del conducente il veicolo e per informarli sui fattori di rischio e sulle cause connesse agli incidenti stradali; accordi di programma con le forze dell’ordine e le ULSS; e la promozione di corsi pratici di guida sicura.

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