“Il lavoro è la vera emergenza del Veneto. Serve il massimo
impegno di tutti e per il PdL vicentino questo è il primo argomento dell’agenda
politica. Ad Orvieto Angelino Alfano ha sottolineato l’importanza di una
politica capace di fornire soluzioni concrete e bene ha fatto a chiarire quale
sarà l’atteggiamento del PdL nei confronti degli istituti
di credito che non metteranno a disposizione di famiglie e imprese i soldi
prestati dall’Europa.”
Ad affermarlo è il Coordinatore
provinciale del Pdl Vicenza Sergio Berlato il quale si riconosce pienamente
nella linea di Alfano. “Recentemente
un altro onesto artigiano veneto, padre di famiglia, non ha retto al peso delle
drammatiche conseguenze della crisi –afferma Berlato- si tratta dell’ennesimo
gesto disperato dovuto principalmente ai crediti non riscossi e
all’impossibilità, pur producendo, di far fronte alle spese. È urgente mettere
attorno ad un tavolo la politica, le categorie economiche e il mondo del
credito per affrontare in modo dettagliato la questione. Mi adopererò da subito
per definire un’ agenda programmatica specifica con due obiettivi minimi: la costituzione di un fondo di emergenza
per le imprese in difficoltà e la creazione di un grande piano di sviluppo
economico del territorio concertato con le associazioni di categoria.
Dobbiamo creare le condizioni per favorire l’occupazione e la crescita
altrimenti i drammi continueranno”.
E l’Assessore
provinciale al Lavoro Morena Martini da anni impegnata sul fronte della
tutela della piccola e media impresa aggiunge: “ Stiamo vivendo un paradosso,
il lavoro non manca perché le commesse ci sono; a mancare sono i soldi per
pagare le materie prime. Allora mi chiedo ma dove sono finiti i soldi che la
Bce ha prestato alle banche italiane a tassi agevolati? La mia, che è ben più
di una impressione, è che questi soldi siano serviti fino ad oggi esclusivamente
per ripianare i debiti delle banche stesse e del credito alle imprese non si è
vista nemmeno l’ombra.” Morena Martini è determinata su questo punto: “Il nodo
da sciogliere è quello relativo all’accesso al credito, è la liquidità che
manca. Come Provincia abbiamo sottoscritto diversi protocolli in materia di
lavoro e in particolare abbiamo realizzato il Patto per il lavoro vicentino che
prevede la possibilità per le nostre imprese di assumere dipendenti usufruendo di importanti sgravi fiscali
fino ad un massimo di 6 mesi. Come PdL abbiamo sempre posto l’accento
sull’importanza degli ammortizzatori sociali, ma ripeto: il problema è che le
banche non concedono prestiti accessibili e tutto ciò ricade principalmente sulle
spalle di artigiani e piccoli imprenditori i quali rappresentano la nostra più
grande risorsa.”
“Lo voglio dire ancora una volta –chiude Berlato- il lavoro deve essere la priorità
politica del Popolo della Libertà. Dobbiamo dare risposte concrete e metterci
al fianco di chi chiede solo di lavorare e poter pagare i propri dipendenti.
Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica ma di sicuro abbiamo la volontà e
diversi strumenti per fare in modo che nessuno si senta lasciato solo di fronte
alle difficoltà. Per questo motivo il primo punto all’ordine del giorno del
prossimo Coordinamento provinciale del PdL sarà: “la Politica per il mercato
del lavoro. ”
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