venerdì 30 settembre 2011

ASSESSORE DONAZZAN: “CROCIERA TRICOLORE PER AVERE BEN CHIARA ROTTA DA SEGUIRE”



“Trovo l'iniziativa della crociera Tricolore bellissima,
in fondo siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo, per far
uscire l'Italia dalle difficoltà in cui si trova, remare
nella stessa direzione e avere ben chiara la rotta”.
Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, la sua
partecipazione domani, sabato 1 ottobre, alla crociera sul
Garda organizzata dal Pdl  del Veneto, Trentino e Lombardia
per festeggiare il 150esimo anniversario dell’Unità
d’Italia, iniziativa che prevede anche una sosta al Centro
di documentazione di Salò (Bs), luogo di studio sul
biennio della Repubblica sociale italiana (Rsi).
"La storia d'Italia- prosegue l’assessore regionale- è
tanto affascinante quanto complessa, fatta di passioni, di
sogni, di idealità di bellezza, e il Popolo della
libertà che ama l'Italia e gli italiani vuole rinnovare il
legame che fa di noi un popolo in cammino per amore della
nostra Patria proprio con la cultura e la nostra
Identità”.
Donazzan precisa: “Un avvertimento al Ministro del governo
italiano Umberto Bossi....Che stia alla larga dal Lago di
Garda sabato e domenica perché i somari, specie se
incazzati....calciano".
L’assessore conclude: “M’imbarcherò a Gardone (Bs)
alle ore 10,30, visiteremo quindi  il Vittoriale degli
Italiani di Gabriele d'Annunzio, pranzeremo sulla nave con
prodotti tipici italianissimi ed alle  15 scenderemo a
Salò per visitare il Centro studi della Rsi”.

PROGETTO DI LEGGE SULLE POLITIHCE UE-TONIOLO(PDL):NECESSARIO PER PREVENIRE CONFLITTI E INEFFICIENZE NEL RAPPORTO CON L'UE




Salto di qualità del Veneto nei rapporti con l'Europa!
"In commissione abbiamo licenziato un progetto di legge  molto importante per il futuro del Veneto e dell'assetto politico, istituzionale ed economico della nostra Regione nei confronti delle istituzioni della UE, ovvero il testo di quella che diventerà sia la normativa di procedura per la partecipazione del Veneto alla formazione delle leggi europee e sia per l'attuazione del diritto e delle politiche dell'UE nel nostro territorio!" 
Lo afferma con soddisfazione il consigliere del Pdl Costantino Toniolo, presidente della Commissione Affari Istituzionali e Bilancio di Palazzo Ferro-Fini dopo l'approvazione da parte dell'organismo consiliare (con l'astensione della Lega Nord) del testo di legge, recante le “Norme sulla partecipazione della regione Veneto al processo normativo e all’attuazione del diritto e delle politiche dell’Unione europea”.
Si tratta del progetto di legge n. 182, presentato dai consiglieri Laroni, Puppato, Franchetto, Bond, Bottacin, Foggiato, Berlato Sella, Valdegamberi e Bortolussi - unificato per l’esame con l’analogo progetto di legge n. 89 presentato dal Consigliere Pettenò - come emendato tenendo conto delle osservazioni pervenute dalle strutture tecniche della Giunta regionale.
"Tale norma consente di recuperare il ruolo del Consiglio nell’indirizzo e nel monitoraggio di un importante settore dell’attività regionale", afferma Toniolo, "qual è quello dei rapporti con l’Unione europea, con particolare riferimento alla gestione dei finanziamenti europei". 
"La collaborazione dell’opposizione", spiega Toniolo, "ha garantito la celerità dei lavori che ha portato al licenziamento del testo in commissione".
"La proposta di legge trasmessa ora per l'iscrizione ai lavori dell'aula", prosegue Toniolo, "rappresenta una risposta di fronte alla situazione di estrema difficoltà economica che stiamo vivendo e in cui si trova la nostra regione e tutta l'Europa, e quindi di grande difficoltà a reperire risorse  soprattutto verso il mondo delle imprese".
"Per il nostro tessuto produttivo, sia nel settore primario, sia in quello secondario, ma anche per formazione e ricerca", continua Toniolo, "la proposta di legge rappresenta una grande opportunità per rendere sistematico ed efficiente l'ottenimento di finanziamenti per grandi progetti , una partita nella quale questo Consiglio vuole essere presente e propositivo anche nei confronti della Giunta".
E' evidente a tutti l'intreccio tra la produzione di norme regionali ed europee", spiega Toniolo, "che comprendono settori sempre più ampi e che soventemente coincidono con gli ambiti di competenza regionale: dall'agricoltura alla pesca, passando per la caccia e la tutela dell'ambiente, le foreste, l'energia, la protezione dei consumatori, i trasporti,  e così via".
"E' necessario che il legislatore regionale eviti interventi legislativi non conformi con la normativa europea", continua il presidente della Commissione, "al fine di risparmiare allo Stato italiano procedure di infrazione con il rischio di condanne al pagamento di salatissime sanzioni pecuniarie!"
"Pertanto è nostro dovere mettere in atto tutto il possibile per prevenire inefficienze e potenziali conflitti normativi", conclude Toniolo, "ma anche di cogliere tutte le opportunità offerte dal processo di integrazione europea: saremo in grado di lavorare meglio e di adattare in fase di recepimento le norme di Bruxelles e Strasburgo alle nostre specificità e bisogni, se  contribuiremo alle decisioni e conosceremo sin dal principio i contenuti e le motivazioni che stanno alla base delle stesse norme".
  
IL PROGETTO DI LEGGE IN SINTESI
 In sintesi il progetto di legge disciplina sia gli aspetti relativi alla partecipazione della Regione alla formazione degli atti dell'Unione (come previsto nel Trattato di Lisbona del dicembre 2009) che viene definita dal punto di vista tecnico giuridico "fasce ascendente", sia gli aspetti relativi al recepimento e all'attuazione del diritto dell'Unione europea, fase questa definita "discendente".
Il testo del progetto di legge contiene in particolare due capitoli dedicati a queste due fasi a cui partecipa la Regione. 
Quello relativo alla fase discendente contiene non solo disposizioni per il recepimento della normativa europea, ma anche una disposizione per l'attuazione delle politiche europee, ossia quella riguardante la programmazione regionale sulle politiche europee (art. 8).
Vengono attivati in modo particolare gli strumenti per il monitoraggio, il coordinamento e la programmazione sui cosiddetti fondi europei. Vengono inoltre distinte le finzioni della Giunta e del Consiglio e valorizza in particolare queste ultime.
Un altro titolo è dedicato alle relazioni con istituzioni e organismi europei: contiene norme sui referenti politici e tecnici che rappresentano la Regione Veneto in seno alle istituzioni europee e a quelle italiane di coordinamento con la UE, nonché sulle strutture regionali che devono assicurare il collegamento tecnico con tali istituzioni. Nello stesso titolo è collocata una norma volta a incentivare la cooperazione territoriale , specie al fine di valorizzare le opportunità derivanti dalla posizione di centralità del Veneto nell'Adriatico e in Europa (art. 14).

ASSESSORE DONAZZAN, ORMAI CERTO CHE A BASSANO SERVE UN’ALTRA AMMINISTRAZIONE





“E’ ormai certo che alla città di Bassano serve
un’altra Amministrazione”. Risponde così Elena
Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e
al Lavoro, all’attacco del sindaco di Bassano del Grappa
(Vi) Stefano Cimatti sulla sua persona, comunicate oggi a
mezzo stampa e aggiunge: “La politica è una cosa seria,
governare una città non è facile e forse il sindaco
Cimatti prima di avventurarsi in un campo evidentemente non
suo avrebbe dovuto pensarci meglio”.
“Non può- prosegue l’assessore regionale-
indispettirsi se qualcuno lo critica, perché il fermento
in città su quanto male vadano le cose si è trasformato
da mormorio a grido di aiuto”.
“Se aver risposto- sottolinea Donazzan- ad una triste
constatazione della Pro Bassano, che tanto e sempre
gratuitamente in questi anni ha fatto per la città, ha
provocato una tale scomposta reazione, il problema su come
si debba governare Bassano diventa evidentissimo”.
“Impreparazione e disinformazione- ancora l’assessore
regionale- visto che i consiglieri regionali, compresa la
sottoscritta, percepiscono circa 8 mila euro al mese,
certamente tanti rispetto a chi ne guadagna mille, ma ben
lontani dalla fantasmagorica cifra sparata dal sindaco”.
L’assessore aggiunge: “A ognuno il suo mestiere, anche
la politica ha bisogno di competenze e professionalità,
forse qualcuno pensava bastasse sorridere, ma poi i danni
– ahimè- si devono riparare”.
“Io comunque- conclude Donazzan- per la mia città ci
sarò sempre”.

martedì 27 settembre 2011

Convocazione assemblea provinciale de Il Popolo della Libertà di Vicenza


COORDINAMENTO PROVINCIALE DI VICENZA

Vicenza, li 27 settembre 2011
Ai deputati al Parlamento europeo del PDL della provincia di Vicenza agli Assessori ed ai Consiglieri regionali del PDL della provincia di Vicenza agli Assessori e Consiglieri provinciali del PDL della provincia di Vicenza ai Sindaci, agli Assessori ed ai Consiglieri comunali del PDL della provincia di Vicenza a tutti gli iscritti al PDL della provincia di Vicenza

Oggetto: Convocazione assemblea provinciale de Il Popolo della Libertà di Vicenza

Carissimi, siete invitati a partecipare all'Assemblea provinciale di tutti gli iscritti e di tutti gli eletti della provincia di Vicenza che si terrá la sera di venerdí 14 ottobre 2011 a partire dalle ore 20,00 presso il VIEST Hotel sito a Vicenza in via Scarpelli, 41 (ex Strada Pelosa).
Si comunica che verranno trattati i seguenti punti all'ordine del giorno:

· situazione politica nazionale e locale alla presenza del Coordinatore regionale del PDL del Veneto, Sottosegretario di Stato on. Alberto Giorgetti e del vice Coordinatore regionale del PDL e vice Presidente della Giunta regionale del Veneto, on. Marino Zorzato;

· tesseramento 2011 e preparazione del congresso provinciale PDL;

· iniziative del Partito provinciale per il secondo semestre 2011;

· varie ed eventuali.

Si raccomanda la massima puntualitá e partecipazione.
Cordiali saluti.

il Coordinatore provinciale                                      il vice Coordinatore vicario
Sen. Pierantonio Zanettin                                       on. Sergio Berlato

PDL VICENTINO: INTERROGAZIONE

Interrogazione

Premesso che: • Come e' stato rilevato più volte dai fatti di cronaca delle ultime settimane e dalla stampa locale, ormai Campo Marzo e' un'area che in certe ore sta diventando off limits;
• I cittadini residenti nella zona e gli abituali frequentatori del parco cittadino non si sentono sicuri perche' Campo Marzo ormai non e' più dei vicentini ma delle bande di stranieri che se ne sono appropriati e che ogni giorno lo sfregiano;
• Non ci sono iniziative serie per ripulire in tutti i sensi Campo Marzo da parte di questa Amministrazione; • I cittadini residenti e i vicentini in genere stanno abbandonando il parco.... SI CHIEDE:
• se non si ritiene di attivarsi per consentire un presidio fisso delle Forze dell'Ordine in Campo Marzo, 24 ore su 24;
• se non si ritiene che sarebbe più utile impegnare la nostra polizia locale più intensamente nel controllo di Campo Marzo anziché scatenarli a caccia di infrazioni sulla sosta e sui parcheggi per fare cassa......
• Se non si ritiene di attivarsi presso le sedi competenti per respingere l'ingresso in città di stranieri con precedenti penali nei loro Paesi d'origine.

Cordialmente, Vicenza, 27 settembre 2011

Consiglieri Comunali del PdL

Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Marco Zocca
Lucio Zoppello

lunedì 26 settembre 2011

BERLATO (PDL/PPE): NON SIAMO PIU’ DISPOSTI A TOLLERARE LE SCENEGGIATE DI BOSSI


“Qualcuno faccia tacere il Ministro Umberto Bossi!
Gli italiani non ne possono più delle sue farneticazioni” è il secco commento dell’ on. Sergio Berlato Deputato al Parlamento europeo del PDL “ le ormai ridicole sceneggiate messe in atto dagli esponenti della Lega nord dai palchi delle loro sagre padane, nelle quali si offende il tricolore e gli italiani che con orgoglio lo sventolano, non possono più essere tollerate”. “Se chi espone il simbolo dell’ unità nazionale e del sacrificio di milioni di connazionali compiuto per unire e difendere la nostra Patria è un somaro, come dovremmo definire chi giura sulla Costituzione italiana da Ministro e poi fa determinate affermazioni?” “E’ arrivato il momento di fare chiarezza su determinate posizioni ed ambiguità di chi rappresenta, per il ruolo che ricopre, l’ intero Popolo italiano e non solamente quello di un immaginario stato padano”.

Ufficio stampa On. Sergio Berlato

PRESIDENZA REGIONALE GIOVANE ITALIA, COMUNICATO STAMPA


Giovane Italia (PdL): “Bossi la finisca di ragliare”.

E' grazie al voto di Noi "somari" che fa il ministro e che la lega esprime sindaci, presidenti di regione e di provincia. Dura replica dei Presidenti regionali di Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria all'infelice battuta di Umberto Bossi. “Occorre rispetto e riconoscenza verso il Tricolore e chi lo sventola con orgoglio. Bossi stia zitto.”
“In Italia ci sono milioni di somari che vanno fieri della bandiera tricolore, Umberto Bossi se ne faccia una ragione e la finisca con le sue pagliacciate”. Non fa sconti la Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, che risponde per le rime all'ennesimo insulto che il leader leghista riserva ad uno dei simboli dell'Italia. “Chi espone il tricolore è un somaro”, aveva sentenziato il senatùr in uno dei suoi comizi: ma la giovane destra rispedisce il messaggio al mittente. “Se la Lega Nord è a corto di risorse per le sue feste paesane, rinunci a qualche pietoso comizio e faccia proposte politiche invece di offendere, magari ragionando anche di riforma delle pensioni” commentano indispettiti i presidenti regionali di Giovane Italia delle regioni del Nord. “Il Ministro Bossi ci risparmi questo spettacolo deprimente, sfoghi la sua volgarità altrove: siamo stanche degli insulti anti-italiani e del mancato rispetto verso i valori che uniscono questa nostra nazione. Sulla patria non si scherza”. “Di occasioni per tacere il senatùr ne ha perse davvero tante e la misura comincia ormai ad essere piena. Questa volta farebbe bene a rimangiarsi tutto.Se non lo vuole fare per rispetto dei tanti elettori che sventolando quella bandiera gli permettono di essere un Ministro della Repubblica ,cosi come molti sindaci e presidenti di provincia e regione sono stati eletti con i voti di tanti "SOMARI" come noi, lo faccia almeno per dovere nei confronti di coloro che, per quella bandiera, hanno sacrificato le loro vite per consegnarci una Nazione. Lo faccia per i nostri militari e le loro famiglie, che ogni giorno sotto quella bandiera, donano il loro impegno per la sicurezza ed il prestigio di un intero popolo, leghisti compresi. Ed eviti di parlare in quelle maledette giornate in cui vengono a mancare i nostri soldati, piuttosto che invocare il ritiro delle truppe perche' con i suoi sproloqui non fa altro che insultare sia la loro divisa che il loro sacrificio. E rifletta, il senatore: nessuno è mai morto per difendere la bandiera verde della sua padania. Padania che continua ad esistere soltanto nella sua testa e non vi e' traccia di essa nè nella cultura nè nella storia italiana ,a cui anche il nord ha dato grande contributo con figure come Guglielmo Marconi , Alessandro Manzoni, Italo Svevo solo per citarne alcuni che mai hanno pensato e operato in termini di "padanità" ma artefici della identità italiana come Nazario Sauro e altri veri eroi italiani. Inviitamo da oggi tutti i militanti e simpatizzanti de "la Giovane Italia e del PDL" ad esporre dai propri balconi la bandiera Tricolore fino al momento in cui Bossi non chieda scusa per questa ulteriore frase infelice"

Silvio Giovine Presidente Giovane Italia Veneto
Michele Barcaiolo Presidente Giovane Italia Emilia Romagna
Alberto Locatelli Presidente Giovane Italia Friuli Venezia Giulia
Emanuele Locci Presidente Giovane Italia Piemonte 
Alessandro Parino Presidente Giovane Italia Liguria
Antonio Pasquini Presidente Giovane Italia Lombardia
Mauro Vicentini Presidente Giovane Italia Trentino Alto Adige
Andrea Edoardo Paron Presidente Giovane Italia Valle D’Aosta

ON. BERLATO (PDL-PPE): FONDAMENTALE NON CALARE LA GUARDIA SUL FRONTE SICUREZZA. SOLIDARIETA’ ALLA POLIZIA PER L’AGGRESSIONE SUBITA.

“L’ennesima rissa in città è la dimostrazione che sul fronte sicurezza non si può calare la guardia”. Commenta così il Vice Coordinatore Vicario del PdL provinciale, On. Sergio Berlato, l’episodio verificatosi all’alba di domenica in via dei Montecchi a Ponte Alto, che ha visto lo scoppio di una rissa in un circolo privato tra una ventina di cittadini nigeriani. “Ancor di più quando dei violenti attentano non solo alla propria incolumità ma anche a quelle delle forze dell’ordine che intervengono puntualmente per sedare queste risse. Ad esse va tutta la nostra solidarietà e gratitudine per il lavoro che svolgono quotidianamente”, prosegue l’On. Berlato riferendosi al lancio di bottiglie subito dai poliziotti intervenuti per placare gli animi. “Crediamo sia importante che le istituzioni e i cittadini facciano sentire la propria vicinanza agli uomini in divisa che, nonostante le difficoltà oggettive in cui versano dovute a carenza di organico e di risorse, agiscono efficacemente sul territorio per garantire la sicurezza della collettività”. “E’ necessario che l’amministrazione Variati, invece di criticare chi denuncia un problema fortemente avvertito dai cittadini, si preoccupi di attuare politiche incisive per contrastare il fenomeno” “Serve un controllo più rigoroso sulle attività dei molti circoli privati che, come nel caso in oggetto, svolgono attività di somministrazione di alcolici e si comportano come dei normali locali aperti al pubblico senza averne alcuna autorizzazione” conclude l’On. Berlato. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

PDL VICENTINO: COMUNICATO STAMPA

Ormai da due settimane sta diventando quasi quotidiana la notizia di risse, scontri, degrado e altri episodi che pregiudicano gravemente la sicurezza in città. Abbiamo già segnalato all’Amministrazione la necessità di reagire, ma anche dalle cronache di questi giorni, dove si registra un crescendo di violenza, la voce della giunta Variati, sempre squillante quando si tratta di suonare la tromba degli annunci e delle vittorie, si distingue per un silenzio assordante. Comprendiamo la difficoltà per qualsiasi maggioranza nell’affrontare una stagione così difficile, ma non riusciamo a spiegarci il vuoto di reazione che arriva dal centrosinistra a tutti i livelli. Può darsi che stiano pensando a cosa fare….. Può darsi che stiano preparando provvedimenti epocali….. Può darsi che le segreterie del sindaco stiano contattando importanti interlocutori per chiedere aiuto nell’interesse della città….. E’ certo che il silenzio regna sovrano E’ certo che non vi sono provvedimenti per aggredire il problema E’ certo che non ci sono reazioni dal mondo del centrosinistra. A pochi giorni dal suo insediamento, il sindaco Variati ci aveva colpito con la retorica, certo sincera, del Consiglio Comunale come casa della democrazia, come il luogo supremo in cui si devono dibattere e decidere le grandi questioni della città, il cuore pulsante della partecipazione e del confronto fra le tante anime che compongono la rappresentanza politica di Vicenza. Epperò siamo in forte ritardo rispetto ad un problema che richiede risposte serie, efficaci e tempestive. Ancora una volta dovremo supplire noi alla latitanza della giunta sul problema della sicurezza, mentre stanno ancora suonando la grancassa per il successo della domenica a piedi…… I Consiglieri Comunali del PdL Arrigo Abalti Maurizio Franzina Gerardo Meridio Francesco Rucco Valerio Sorrentino Marco Zocca Lucio Zoppello

FIACCOLATA GIOVANE ITALIA VICENZA: LA SINISTRA INVECE DI INDIGNARSI LAVORI PER RISOLVERE I PROBLEMI


La sinistra come al solito ha un atteggiamento schizofrenico – è quanto afferma Alex Cioni, membro del comitato provinciale Pdl. E’ un grande esercizio di democrazia quando sono loro a scendere in piazza, mentre quando sono altre le parrocchie politiche che intendono esercitare questo diritto la sinistra si indigna. Scaricare sul governo nazionale le problematiche di degrado sociale che interessano la zona di viale Milano è poco serio e non fa onore al centro sinistra – continua Cioni – anche perché la vicenda è vecchia di anni e precede le dinamiche legate alla crisi e alla successiva manovra economica. Ricordo bene quando organizzai nel 2008 la “camminata tricolore” quali furono le accuse che ricevetti, resta il fatto che oggi purtroppo siamo ancora qui a scontrarci su un problema che gradualmente assume dei connotati sempre più gravi e ingestibili. Variati ed il centro sinistra – conclude Alex Cioni – invece di aggrapparsi a dei deboli palliativi si assumano le proprie responsabilità.

Comunicato stampa: Pdl pronto a sostenere la protesta contro la prostituzione

Inaccettabile che pochi residenti non abbiano potuto ieri manifestare la loro preoccupazione per il degrado e l'aumento della prostituzione nella zona del Campiello. E ancora più inaccettabili sono gli specchi su cui si arrampica l'assessore Dalla Pozza che, come e' solita fare questa Giunta, rimpalla ogni sua responsabilità al governo Berlusconi. Troppo facile, troppo comodo. Questa Amministrazione dovrebbe, kennedyanamente, chiederai cosa può fare per Vicenza, invece che continuare ad invocare la Regione o il Governo. Ma si sa che la doppia morale e' ancora più familiare di Kennedy alla nostra sinistra. Dispiace rilevare ancora una volta che l'Amministrazione Variati sta subendo il fenomeno, l'assessore Dalla Pozza balbetta scuse, scarica barili improbabili, snocciola qualche cifra......ma, a parte indignarsi se il PdL si permette di stigmatizzare l'inadeguatezza di questa Giunta santificata, da un sapiente gioco di manipolazione delle notizie, non ci sono decisioni, non arrivano risposte concrete, non vi sono atti che diano la misura di un governo della città che reagisce nei fatti. Perché non si e' convocata una giunta urgente per prendere misure immediate? Perché non viene convocato un consiglio comunale davanti al Campiello e ascoltiamo tutti insieme i cittadini? E' evidente che in questi tre anni la giunta Variati non ha saputo raccogliere le istanze dei cittadini di quella zona e si e' preoccupata sono di curare la propria immagine, facendo manifestazioni di protesta sostenute dal PD invece che mettere in atto provvedimenti amministrativi seri che aggredissero il problema. Incontreremo noi i residenti della zona e prepareremo noi i provvedimenti che il centrosinistra non sa fare, poi chiederemo il voto in aula. Arrigo Abalti

venerdì 23 settembre 2011

Fiaccolata per la sicurezza in v.le Milano

COMUNICATO Il PDL vicentino parteciperà con il massimo sforzo, insieme alla Giovane Italia, alla fiaccolata per la Sicurezza che si terrà giovedi prossimo nella zona di via Firenze , Milano, Torino, Campo marzo. L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa, alla presenza dell'on Berlato e dell'ass. Donazzan, martedì mattina a Palazzo Trissino. Quanti hanno a cuore il grave probelma della Sicurezza in Città, e quindi non solo i cittadini della zona interessata, sono invitati a partecipare. Vi è necessità di dare il segnale concreto e forte che Vicenza non è più disposta a tollerare una situazione che per i residenti è divenuta insostenibile, ma che gradualmente si sta estendendo in tutto il territorio. Siamo difatti purtroppo convinti che, malgrado gli encomiabili sforzi dele Forze dell'Ordine, l'Amministrazione Comunale abbia sottovalutato il problema, non mettendo in atto quelle iniziative che la città da tempo chiede. E'tempo dunque di intervenire in modo concreto, prima che la situazione diventi veramente irrecuperabile. Valerio Sorrentino Coordinatore vicario PDL Vicenza

giovedì 22 settembre 2011

ASSESSORE DONAZZAN PARTECIPERA’ A CONVEGNO A VERONA “LA PROTEZIONE CIVILE: PRESENTE E FUTURO”

Verona, 22 settembre 2011 Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, già assessore regionale alla Protezione civile, parteciperà al convegno promosso dal coordinamento cittadino del Pdl di Verona “La protezione civile: presente e futuro”, sabato 24 settembre alle 9,45, a Verona nella Sala Lucchi della palazzina “Masprone” in piazzale Olimpia, 3 (zona stadio), organizzato in occasione della festa in onore di San Pio da Pietrelcina, patrono della Protezione civile. Per gli organizzatori: “Dedicare un convegno alla protezione civile ci sembra il modo migliore per testimoniare il nostro doveroso ringraziamento a chi ogni giorno si pone gratuitamente al servizio della collettività”. “Ci sono persone che- proseguono gli esponenti del Pdl- quotidianamente mettono a disposizione del prossimo il proprio tempo, le proprie energie, la propria professionalità, rischiando spesso persino la loro vita, ed ecco perché è giusto e doveroso dedicare un momento alla presentazione delle loro principali attività al servizio degli altri”. Il programma prevede alle ore 9,45, i saluti di Ernesto Chesta (presidente Consulta protezione civile Comune di Verona) e di Giuliano Zigiotto (assessore alla Protezione civile Provincia di Verona). Interverranno quindi Massimo Giorgetti (assessore regionale ai Lavori pubblici e coordinatore cittadino del Pdl), Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione, Formazione e al Lavoro) e Nicola Del’Acqua (Direttore ufficio Previsioni rischi naturali e antropici Dipartimento protezione civile nazionale). Modererà l’incontro Marco Padovani (assessore Protezione civile Comune di verona)

ABALTI: COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA Apprendiamo oggi dalla stampa locale che la Giunta si appresta a varare il bando pubblico per l'assegnazione degli spazi nella, da noi, ristrutturata Basilica Palladiana. Ancora una volta l'Amministrazione perde una grande occasione perché presenta un'ipotesi di lavoro che si rivolge, dalle parole dell'assessore Ruggeri, al settore agroalimentare, all'oreficeria e al lusso, aree di sviluppo che dovrebbero essere in sintonia con il contesto palladiano, con la sua vocazione originaria e con alcune eccellenze del territorio. Fin qui tutto bene, ma manca completamente un cenno, un'idea, un progetto che pensi alla dimensione turistica della città, uno dei pochi filoni su cui potrebbe esserci ritorno di immagine e rilancio economico e commerciale in un centro in agonia, come testimoniato da molti operatori anche in questi giorni, e trasformato in sede di regolamenti di conti e risse. Un centro storico che dovrebbe diventare il motore del turismo grazie anche alla nuova illuminazione della Basilica di cui ha ampiamente parlato il sindaco Variati nei giorni scorsi...... Perché e' stato completamente tralasciato il tema del turismo all'interno della rinnovata Basilica? Ci piacerebbe sapere se si tratta di una dimenticanza per un'Amministrazione che ci ha abituati al dilettantismo, o se si tratta di una scelta. Non molto lontano da qui, a Verona, il Palazzo della Gran Guardia, una volta ristrutturato, e' diventato la principale sede di turismo congressuale del centro della città scaligera, sviluppando per gli operatori del centro e gli albergatori un indotto potente di cui da anni stanno beneficiando. Non si potrebbe pensare di farlo anche a Vicenza? La Basilica Palladiana non potrebbe essere la nostra Gran Guardia? Non possiamo pensare che sviluppare all'interno della Basilica un'attività congressuale di prestigio porterebbe benefici agli operatori del centro, incoraggerebbe investimenti per gli albergatori, renderebbe più viva la nostra città e, finalmente, si potrebbe avere un'alternativa alla tristezza dei soliti siti congressuali situati fuori dal centro storico e privi di servizi adeguati, che invece abbondano all'interno delle mura cittadine. Coraggio assessore Ruggeri, getti il cuore oltre l'ostacolo e, se e' ancora in tempo, corregga il bando in modo che diventi un'occasione per il centro storico, non la conservazione delle piccole logiche di "bottega" che potrebbe diventare. Vicenza, 22 settembre 2011 Arrigo Abalti Capogruppo Vicario PdL delle Provincia di Vicenza

IL MOMENTO E' GRAVE. E' UN ATTACCO ALL'ITALIA

Il momento è grave. Tra quei momenti che la storia registra come epocali, forieri di rivoluzioni e radicali cambiamenti, di cui si lascia memoria nei libri. È la fine di un ciclo,che per sua natura, ne aprirà uno di nuovo, sia sotto l'aspetto economico che politico e sociale. Vogliamo essere spettatori o testimoni? Ho fatto campagna elettorale con gli elettori, che ho personalmente incontrato, dicendo che saremmo andati al Governo per modernizzare la nazione, per semplificare la vita alle imprese, per colpire le sacche di inefficienza pubblica, per lottare contro la corruzione e le coperture politiche, per ridare dignità all'Italia, per lottare contro la cultura di sinistra e per affermare quella destra:Dio, Patria e Famiglia, per rompere con l'assistenzialismo e promuovere la sussidiarietà e la responsabilità, per liberare il merito e le regole nel senso di poche ma certe e valide per tutti, per diminuire la presenza invasiva della pubblica amministrazione, che oggi significa burocrazia e costi e per far crescere il senso dello Stato inteso come compartecipazione alla vita di questo, per sentirlo "proprio", non qualcosa di altro da sè. Gran bei propositi, che in politica si dovrebbero chiamare:principi di riferimento. Sono quelli che poi ti indicano la rotta per declinare, concretamente, le azioni di governo, in periferia come al centro, nel privato come nel pubblico. Il rischio è che ora, anche chi ci ha dato fiducia si senta tradito, deluso nelle proprie aspettative grazie ad un clima esasperato dall'amplificazione strumentale a mezzo stampa dei problemi del premier, dal giudizio negativo dei mercati internazionali, dal fuoco amico dei portatori di interesse, con l'amarezza che non si riconoscano nemmeno le cose fatte. In questo clima di generale incertezza e delusione io credo che si debba reagire. È il momento di agire con fermezza e coraggio per fare alcune riforme strutturali a cui abbiamo sempre pensato e che per cautela, tatticismo e tenuta generale abbiamo rimandato. È il tempo delle grandi scelte. Sulla politica va data la risposta che la gente vuole sentirsi dare. Abolizione dei privilegi: che sono cosa diversa dai costi della politica e su tutto l'abolizione delle Province autonome e delle Regioni a statuto speciale, perché non hanno alcun senso, anzi rappresentano un costo enorme. Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e prevedere nel contempo una legge per garantire trasparenza al finanziamento da parte privata. Moralizzazione dei politici. Non è una questione politica o di un partito, ma una questione di stile! Il correttivo può essere il rafforzamento del rapporto tra eletto ed elettore attraverso le preferenze, la trasparenza del proprio stato patrimoniale, le cause di incompatibilità per sé e i propri famigliari. La vera e fondamentale risposta però è la riforma fiscale. Troppe e diverse forme di tassazione, dirette ed indirette, quando per fare una vera lotta all'evasione si deve pensare a politiche di deducibilità secondo il principio degli opposti interessi; il pagamento dell'IVA non ha senso sia anticipato quando non ancora incassato insieme al fatto che non si può continuare con una politica fiscale di previsione degli utili o del fatturato....e che siamo, uno Stato mago? La replica a questo ragionamento si incardina nel principio(sic!) per cui la Banca Europea oppure la Commissione Europea o parimenti una delle Agenzie di Rating di turno, non accetterebbe alcune azioni, preferendone altre. Arrivando addirittura a indicarne altre! Bene.Allora decidiamo di chiudere i Parlamenti e cancellare la politica perché siamo stati, non solo commissariati dalla tecnocrazia europea, ma anche dalla finanza mondiale. Entrambe nulla hanno a che fare con la democrazia, il consenso popolare, gli interessi di una nazione e di un popolo e nemmeno debbono rispondere a qualcuno. Il pericolo è di non essere in grado di controbattere, di ribellarsi a questo meccanismo a causa di una debolezza culturale e politica che proprio con questa manovra ha mostrato tutta la sua fragilità. La Politica, quella che si propone di governare in nome dell'interesse del proprio popolo, delle proprie aziende, delle proprie famiglie, solo a questi deve rendere conto. E la Politica coraggiosa sa che deve guidare le trasformazioni soprattutto nei momenti gravi, epocali qual'è quello che stiamo vivendo, assumendosi la responsabilità di scelte che possono anche portare ad una immediata perdita di consenso. Altrimenti sarà la fine di quella maggioranza di governo che non sa governare, del partito che avrà deluso le aspettative dei suoi elettori, della politica cannibalizzata dagli interessi di parte. Ma non sarà la fine della Politica che sempre si autorigenera alla ricerca del bene comune, di uomini di buona volontà e di progetti di crescita. L'Italia è sotto l'attacco della finanza speculativa, dei fondi anonimi, di capitali stranieri di Stato o di cordate che mirano ad occupare il suolo del Bel Paese, di una corruzione taciuta perché diffusa e sistemica. Ed è sotto l'attaco degli anti-italiani! È una forma moderna della guerra, ma sempre di guerra si tratta. La paura è che il nostro popolo non è più abituato a combattere, a sacrificarsi, a rinunciare; che la politica è debole e viziata di fronte alle pressioni di interessi altri o è affaccendata attorno al proprio ombelico di partito o di interesse personale. Non è un uomo ad essere sotto attacco, ma è l'Italia. Se servisse all'Italia che Berlusconi si dimettesse per vedere risolti i tanti problemi, sarei la prima a pretendere le sue dimissioni. Temo che sommeremmo incertezza ad incertezza e che comunque, sia che noi si stia fermi, sia che si arretri, il riusultato sarebbe lo stesso. Con premier Berlusconi o no. Credo invece sia il tempo di uno scatto di orgoglio. Siamo o non siamo tutti italiani? Siamo capaci di ribellarsi a logiche estranee all'interesse nazionale? Siamo in grado di stringere un patto di sangue per l'Italia? Possiamo ribellarsi a regole scritte da altri contro di noi? Io ho scelto di essere un Patriota e come tale mi comporterò. Elena Donazzan

mercoledì 21 settembre 2011

Benigno (Giovane Italia/PdL): Promuoviamo fiaccolata per la sicurezza contro criminalità e degrado in città

COMUNICATO STAMPA Presidenza provinciale GIOVANE ITALIA VICENZA Vicenza, 21 settembre 2011 Benigno (Giovane Italia/PdL): Promuoviamo fiaccolata per la sicurezza contro criminalità e degrado in città La situazione in città è diventata delicata e pretendiamo da parte dell’amministrazione comunale provvedimenti seri e tempestivi per arginare i fenomeni di criminalità e degrado che stanno turbando la quiete dei vicentini. Non vogliamo creare allarmismo ma crediamo che se non si interverrà in tempo la situazione possa degenerare. Riteniamo, infatti, che sia giunta l’ora della tolleranza zero nei confronti di spacciatori, rissaioli e accattoni che non possono avere nulla a che fare con Vicenza e il suo centro storico che, con orgoglio ricordiamo, è patrimonio Unesco. Consigliamo al sindaco Variati di fare una passeggiata di circostanza in meno al Parco della pace con la Bottene e di farne una in più nei luoghi della città più in sofferenza, dove cittadini e commercianti attendono delle risposte serie e concrete ai comportamenti incivili di chi fa della droga e della violenza il proprio stile di vita e di chi scambia le vetrine dei negozi e le mura dei palazzi storici per orinatoi e centri di raccolta rifiuti. E’ indubbio che la situazione creatasi è il frutto di una politica buonista e sterile sul fronte sicurezza del sindaco e dell’assessore Dalla Pozza, incapace di dare risposte ai problemi della città. Se responsabili accolgano favorevolmente le proposte del gruppo consiliare PdL a Palazzo Trissino di installare nuove telecamere a circuito chiuso nelle aree più sensibili e di riproporre il servizio di sicurezza privata come ausilio all’azione di vigilanza e pattugliamento delle forze dell’ordine, a cui va tutta la nostra gratitudine per ciò che quotidianamente fanno nonostante la carenza d’organico di cui soffrono. Sarebbe opportuno, inoltre, che valutassero l’inasprimento delle sanzioni per chi si rende protagonista di fenomeni di degrado e vandalismo. Per chiedere tutto questo, a fronte dell’attuale apatia decisionale sul fronte sicurezza dell’amministrazione comunale, promuoviamo per giovedì 29 settembre alle ore 21 una fiaccolata contro la criminalità e il degrado nella nostra città, che dalla zona di viale Firenze e viale Milano si estenderà fino a Campo Marzo. Oltre a sollecitare Variati affinché prenda provvedimenti seri e tempestivi, vogliamo dare un segnale forte di presenza a chi crede, con i suoi intenti delinquenziali, di potersi prendere gioco della nostra città, che difenderemo sempre da qualsiasi sopruso. Ci auguriamo che a noi si uniscano tutti i cittadini che come noi amano Vicenza e che pretendono che ad essa venga restituita la quiete, l’armonia e la dignità che merita. Alessandro Benigno Presidente provinciale Giovane Italia Vicenza

BERLATO: NESSUN PRIVILEGIO ALL’INTERNO DEL PDL

Vicenza, lì 21 settembre 2011
“Siamo fermamente contrari alla creazione di una casta di privilegiati all’interno del PDL”. Dichiara l’on. Sergio Berlato, Vice Coordinatore del Popolo della Libertà per la Provincia di Vicenza, intervenendo sulla discussione che si sta tenendo a Roma in questi giorni tra i vertici del PDL per la definizione delle regole attraverso le quali saranno celebrati i congressi del Partito, che continua “ Servono regole chiare per la celebrazione dei congressi e che rispondano al principio “una testa, un voto”. Ci batteremo perché non venga inserita nessuna forma di voto ponderato o voto pesante, perché all’interno del partito ogni tesserato non deve pesare meno di un eletto o di un nominato”. “Riteniamo che il voto ponderato o voto pesante, crei solamente una disdicevole disparità tra la base e gli eletti del partito, legittimando un modo di concepire la vita interna al partito che non ci può trovare assolutamente d’accordo”. “Occorre fare subito chiarezza e partire con il piede giusto per inaugurare una nuova fase della vita del partito”. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

VICENZA: Interrogazione urgente

Al Presidente Consiglio Comunale Al Sindaco Interrogazione urgente Premessa Il giornale “VICENZA PIU’”, nel numero 219 del 16 settembre scorso, ha pubblicato una intervista al prof. Roberto Fazioli, ex presidente di AIM SpA dalla cui lettura emerge un quadro molto poco rassicurante sulla situazione della importante società comunale. In sintesi Fazioli sostiene: • di aver risanato l’azienda che si trovava in uno stato grave e senza indirizzo strategico nonostante fosse stato circondato da un Cda che si è dimostrato tutto fuorché “pro attivo”; • di essere stato frenato sia dal Cda che dalla struttura interna che è ancora piena di “orti e orticelli”; • che “i freni sono stati cosi tanti che occuperebbe troppo tempo ad elencarli..” • che AIM “avrebbe ancora bisogno di una grande risanata” ma “c’è stata l’impossibilità di modificare la struttura dei quadri dirigenti”; • che ora, dopo che la sua azione di risanamento è stata ostacolata, si è chiamata una persona per il solo fatto che ha una provenienza politica e non una cultura tecnica adeguata ad AIM; • di aver sempre cercato di coinvolgere Cda, Comune, dirigenti ma “in due anni non è arrivata una mezza proposta”, l’ultimo anno è stato uno stillicidio di proposte arenate, è stato un anno da dimenticare …”. Inoltre, direttamente o con allusioni molto esplicite, l’ex presidente: • critica le scelte operate dal Sindaco Variati per sostituirlo sostenendo la incompetenza dei nuovi amministratori e dichiarando che sono stati scelti solo con criteri di carattere politico e personalistico; • dichiara di non voler rispondere alla domanda sul ruolo di Vianello, nominato ora direttore generale di AIM dopo che lo era stato anche durante la gestione passata del presidente Rossi, Dichiara un “no comment” sulla nomina di Colla ad amministratore unico di AIM e su altre decisioni che, lascia intendere, gli furono imposte. • Ricorda come Otello Della Rosa si sia scagliato contro il Piano industriale AIM, approvato dalla maggioranza Consiglio Comunale, ed ora la stessa maggioranza lo nomina Amministratore di AIM Energy. • Ritiene che in AIM Energy doveva essere presa una persona che ha le principali competenze in particolare nell’Energy “ed invece nell’energy si mette Otello Della Rosa”. Considerazioni Alla luce di quanto in premessa, nascono immediate alcune considerazioni logiche. Sia il sindaco che il capogruppo hanno sempre definito la presidenza del prof. Fazioli come assolutamente positiva per il risanamento di AIM. Tale giudizio, espresso in sedute del Consiglio comunale e sulla stampa vicentina, ha sempre coinvolto anche l’insieme del Cda della multiutility comunale. Non risultano rilievi e riserve sul piano industriale a suo tempo presentato dal Cda e approvato dal Consiglio comunale. E’ si è sempre sostenuto che, dopo la precedente gestione del presidente Rossi, il risanamento di AIM era avvenuto. A questo punto, vanno poste due domande: a) se il Sindaco ha parlato con sincerità, e se l’ex Cda hanno risanato l’AIM come entrambi sostengono, proprio non si capisce il perché sia stato “licenziato” Fazioli insieme al tutto il precedente Cda aziendale. Infatti, come si dice: squadra vincente non si cambia, soprattutto se, come dice l’ex presidente, “AIM ha ancora bisogno di una grande risanata”; b) se, invece, Fazioli sostiene cose non condivise dall’Amministrazione comunale e il sindaco ritiene necessario mandarlo a casa, non si capisce perché finora lo si è incensato in tutti i modi, avvalorando la tesi dell’avvenuto risanamento di AIM. Sorgono poi spontanee alcune altre domande cui, dopo le esternazioni dell’ex presidente di AIM, il Sindaco ha il dovere di rispondere con urgenza: 1. è vero che il Sindaco ha frenato l’azione di rinnovamento di Fazioli? 2. è vero che dalla struttura interna (leggi: Vianello) non è venuta quella collaborazione che era giusto attendersi in un leale rapporto con il presidente designato dal Sindaco? 3. è vero che le nomine fatte in sostituzione del prof. Fazioli rispondono a criteri politici o personali del Sindaco e non a valutazioni professionali e tecniche? Tra l’altro, alcune di queste valutazioni sono correntemente condivise da più parti sia della opposizione che della maggioranza. Ad esempio, il fatto che la nomina oggi effettuata dell’amministratore unico risponda a criteri politici e di amicizia personale essendo il dott. Colla notoriamente appartenente ad una associazione (“Nessuno escluso”) che è diventata gruppo di riferimento del Sindaco, visto che di essa fanno parte il capo di gabinetto Bulgarini d’Elci, l’ex assessore Matteo Quero, ed altri. Personaggi questi ultimi, sempre coinvolti da Variati che però si vanta di tenere all’oscuro delle sue intenzioni sia i consiglieri comunali, sia i capogruppo della propria maggioranza, sia la stessa Giunta. In sostanza, abbiamo un sindaco che dichiara pubblicamente di non volersi fare condizionare dai partiti (cosa, peraltro, che potrebbe anche essere condivisibile) ma che dimentica di coinvolgere le istituzioni previste dalla legge, mentre non disdegna di coinvolgere il proprio gruppo di amici privati (cosa assolutamente inaccettabile e scorretta). Conclusioni In conclusione, i sottoscritti consiglieri comunali Interrogano il sindaco - affinché risponda ai punti sopra elencati e soprattutto chiarisca i motivi per i quali ha esautorato il prof. Roberto Fazioli, dopo averne costantemente tessuto le lodi, sostituendolo con una scelta politica e promuovendo Dario Vianello, che fu direttore generale durante la gestione dell’ex presidente Giuseppe Rossi. - Chiedono fornisca ai Consiglieri Comunali copia delle linee per il piano industriale presentato da Fazioli e rinviato varie volte dal CDA. Vicenza, 21 settembre 2011 I Consiglieri Comunali PDL Sorrentino Valerio Meridio Gerardo Rucco Francesco

BERLATO (PDL/PPE): LAMPEDUSA: ASCOLTARE LE RICHIESTE DI AIUTO DELLA POPOLAZIONE

La situazione a Lampedusa, a seguito dello sbarco di centinaia di immigrati tunisini, è tornata a livelli di guardia e sta minando la convivenza pacifica e lo spirito di tolleranza che contraddistingue gli abitanti dell'isola. L'on. Sergio Berlato, Deputato al Parlamento europeo e Vice Capo Vicario della delegazione del PDL nel PPE, rivolge un appello alle Istituzioni perché "venga ascoltata la voce dei cittadini di Lampedusa che stanno chiedendo di essere aiutati. Se non si interverrà subito, facendo diminuire le presenze di immigrati, c'è il rischio che la tolleranza e l'accoglienza lascino il posto ad un sentimento di disperazione nella popolazione, che potrebbe portare anche ad atti sconsiderati". "È cronaca recente l'incendio di una parte del centro di accoglienza dell'isola da parte degli stessi tunisini che oggi girano indisturbati sull'isola - continua Berlato - i cittadini di Lampedusa se finora hanno accettato la presenza dei migranti, garantendo una convivenza pacifica, non posso tollerare simili episodi e l'occupazione del loro territorio". "Mi attiverò - conclude Berlato - anche presso le Istituzioni europee per segnalare nuovamente il problema. In Italia, nonostante le preoccupazioni del Consiglio d' Europa, razzismo e xenofobia rappresentano fenomeni isolati e per questo motivo è opportuno evitare situazioni che rischiano di alimentarli". Ufficio stampa On. Sergio Berlato

ON. BERLATO (PDL-PPE): VALDASTICO NORD/VALSUGANA, POTENZIARE INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

"E' necessario potenziare le infrastrutture del nostro territorio per rilanciare lo sviluppo". E' ciò che dichiara il Vice-Capo Vicario della delegazione del PdL nel Partito Popolare europeo On. Sergio Berlato. "In questi giorni si è fatto nuovamente intenso il dibattito sull'opportunità di realizzare l'autostrada Valsugana e di prolungare la Valdastico nord. Credo che entrambi i progetti siano validi e che debbano essere approfonditi con la dovuta attenzione, ma una decisione va presa in tempi celeri. Non decidere in tema di viabilità, infatti, potrebbe creare problemi di congestione del traffico e dei trasporti con ricadute inevitabili sulle attività produttive che necessitano di infrastrutture all'avanguardia. Ad oggi è di primaria importanza incrementare i collegamenti tra nord e sud e il prolungamento della Valdastico potrebbe garantire anche un collegamento diretto tra due assi di comunicazione europei coinvolgendo anche l'area del veneziano, crocevia di scambi della nostra regione, oltretutto con il miglioramento della sinergia tra le imprese venete e quelle trentine". "In questo senso il prolungamento della Valdastico nord è una priorità che, inoltre, sarebbe realizzata completamente a carico dei privati, senza toccare le tasche dei cittadini", conclude l'On. Berlato. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

ON. BERLATO (PDL-PPE): SICUREZZA, SI DIANO RISPOSTE CONCRETE AI VICENTINI

"Di fronte agli episodi di violenza e degrado è necessario prendere provvedimenti adeguati", così il Vice Coordinatore Vicario del PdL provinciale On. Sergio Berlato sui fatti accaduti nei giorni scorsi a Vicenza. "L'amministrazione guidata da Variati la smetta con i proclami e dia le risposte che i vicentini attendono. La città non merita di essere teatro di violenze e di accattonaggio da parte di personaggi poco raccomandabili", prosegue l'On. Berlato. Che dice: "L'allarmismo non serve. E' opportuno che con lucidità si trovino le soluzioni più adeguate per la risoluzione dei problemi. Condivido le proposte del gruppo consigliare PdL riguardo l'installazione di nuove telecamere a circuito chiuso nelle aree più sensibili e la sorveglianza da parte di guardie private. Queste potrebbero contribuire a vigilare i parchi della città laddove le forze dell'ordine non possono essere sempre presenti, vista anche la carenza di organico di cui soffrono, svolgendo un ruolo deterrente nella formazione degli assembramenti che spesso sfociano in risse e violenza. L'amministrazione intervenga con la giusta fermezza trovando le risorse necessarie a contrastare il fenomeno altrimenti saremmo costretti a pensare che l'amministrazione Variati non abbia le idee chiare su come garantire la sicurezza ai propri cittadini". "Una risposta chiara e decisa va data anche a tutti coloro che hanno un'attività commerciale in centro storico e che da qualche tempo sono costretti a combattere contro l'inciviltà di chi, godendo dello scarso controllo della zona da parte delle autorità preposte, impunito provoca degrado. Sarebbero opportune sanzioni più severe nei confronti dei soggetti che si rendono responsabili di atti vandalici" conclude l'On. Berlato. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

GLI ITALIANI ABOLIRANNO LA BRAMBILLA MOLTO PRIMA CHE LEI RIESCA AD ABOLIRE LA CACCIA

Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E’ utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono espresse a titolo puramente personale e non vincolano in nessun modo né la compagine governativa e neppure il partito che temporaneamente la ospita. Valutazione diversa per le mie opinioni che non sono certo espresse a titolo personale ma a nome delle numerose decine di migliaia di cittadini che ad ogni consultazione elettorale scelgono di premiarmi con le loro preferenze ed a nome di milioni di persone che sono rappresentate dalle decine di associazioni che hanno già aderito al progetto dell’Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus di cui sono temporaneamente il Presidente. I valori e le antiche tradizioni che sono tramandate dai portatori della Cultura rurale rimarranno sempre di attualità, ma delle farneticazioni dell’attuale ministro del turismo, tra un paio d’anni, non si ricorderà più nessuno. Del resto, di un ministro italiano del turismo che va a trascorrere le sue vacanze all’estero e che spreca il suo tempo a tentare inutilmente di abolire tutte le attività che lei non conosce, l’Italia non sa che farsene. Esilaranti anche le sue affermazioni secondo le quali si dovrebbe rivendicare “il rifiuto deciso alla barbara pratica della caccia che uccide animali innocenti” pensando al modo in cui qualcuno si arricchisce con la morte di milioni di pesci che vengono commercializzati da chi predica la tutela degli animali e poi trae enormi vantaggi dalla loro morte. Trovo strano che il Presidente Berlusconi non abbia ancora avuto il coraggio di sbarazzarsi di questa e di altre componenti del Governo che, non avendo mai avuto alcuna legittimazione popolare, provocano all’immagine di questo governo, e dell’intera maggioranza che lo sostiene, danni difficilmente quantificabili. On. Sergio Berlato Deputato italiano al Parlamento europeo Presidente pro-tempore Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus

martedì 20 settembre 2011

ON. BERLATO (PDL-PPE): ADERISCO ALLA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE

“Ho sempre ritenuto che i cittadini abbiano il sacrosanto diritto di scegliere i propri rappresentanti in tutti i livelli istituzionali e da questa forte convinzione è maturata la scelta di aderire alla raccolta firme per il referendum sulla legge elettorale. È necessario restituire agli italiani il voto di preferenza anche per la scelta dei rappresentanti al Parlamento nazionale che saranno in questo modo costretti a sottoporsi all’esame degli elettori” così il Vice-Capo Vicario della delegazione del PdL nel Partito Popolare europeo On. Sergio Berlato. “Nonostante sia fortemente scettico sull’abuso dell’utilizzo dell’istituto referendario, credo che la raccolta firme, in questa fase di stasi della politica, rappresenti l’espressione più genuina della volontà popolare, che deve essere interpretata come un forte segnale che i cittadini stanno inviando al Parlamento. La speranza non è quella di arrivare alla celebrazione del referendum ma di costringere il Parlamento a modificare l’attuale sistema elettorale, inadeguato ed irrispettoso della volontà popolare e dei diritti dei cittadini”. “E’ il momento che la politica accolga e sappia interpretare questo bisogno di cambiamento, dimostrando un chiaro segnale di responsabilità, procedendo attraverso le aule parlamentari all’attivazione dell’iter di riforma della legge elettorale che, mi auguro, possa essere più rapido dell’indizione del referendum”. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

BYPASS DELLA 246, NIENTE TUNNEL

VIABILITÀ. Via libera dopo l'incontro tra Regione e amministratori di zona nella sede di “Veneto Strade” a Mestre. Il quarto lotto della provinciale 246 passerà in superficie. Dunque, niente tunnel per collegare la Valle dell'Agno al casello della Pedemontana in territorio di Brogliano: questione di soldi, visto che il progetto deve rientrare nella soglia stabilita dalla Regione pari a circa 12 milioni di euro. La galleria (ipotesi alternativa, relativa all'ultimo tratto di via 25 Aprile, a Brogliano) sarebbe costata troppo. PERCORSO. La soluzione definitiva del progetto, sostenuta fortemente da Confindustria Vicenza tramite il raggruppamento di Valdagno, è stata presentata ieri agli amministratori della Valle dell'Agno, nella sede di Veneto Strade a Mestre alla presenza dell'assessore regionale Marino Finozzi e del consigliere regionale Costantino Toniolo. Dalla rotatoria “Melonara”, il bypass alla 246 proseguirà lungo l'ex sedime ferrotranviario per poi deviare superando la contrada Cozza di Brogliano, che non sarà interessata direttamente, fino a raggiungere l'incrocio con Priabona sulla provinciale 246. Una rotatoria a “fagiolo” è prevista tra quel punto di arrivo della bretella e l'attuale incrocio di Brogliano. RISULTATO. «Si è avverato ciò che auspicavo dall'inizio, cioè la piena condivisione dei Comuni», ha commentato l'assessore Finozzi. All'incontro erano presenti anche l'assessore provinciale Forte, l'ingegner Fasiol vicecommissario per la Pedemontana e il progettista, ingegner Fontana. «Il progetto presentato riguarda il collegamento della viabilità locale dell'intera valle con la Superstrada Pedemontana Veneta e soprattutto lo snodo del prossimo nuovo casello che prenderà il nome di Valle dell'Agno», aggiungono Finozzi e Toniolo. «Un traguardo non indifferente -ha commentato Giuseppe Fortuna, presidente del raggruppamento di Valdagno di Confindustria- raggiunto grazie alla collaborazione dei Comuni, soprattutto Cornedo e Brogliano, con il supporto storico dell'ex assessore provinciale alla viabilità Toniolo e di quello attuale Forte, nonché degli assessori regionali Chisso e Finozzi». A giorni, il protocollo d'intesa.

«TRENO IN RITARDO DI UN'ORA» ED INVECE ARRIVA PUNTUALE

«Sulla Valsugana succede anche che un treno annunciato con un ritardo di un'ora arrivi puntuale spiazzando passeggeri e pendolari. Siamo davvero al paradosso». A raccontare l'ennesimo disguido ferroviario è ancora una volta il consigliere regionale del Pdl Costantino toniolo, da mesi impegnato a "monitorare" la tratta Venezia-Trento. «Ieri mattina a Bassano il treno delle 10,08 per Venezia è stato annunciato con un'ora di ritardo. Con tanto di scuse da parte di Trenitalia. Peccato che il treno sia arrivato in perfetto orario - racconta toniolo - Il problema è che dopo l'annuncio molti viaggiatori hanno abbandonato la pensilina preferendo aspettare altrove magari facendo un giro in città. Risultato: molti sono rimasti a piedi. Adesso non ci si può nemmeno fidare degli avvisi». Ma non è stato l'unico disguido della mattinata. «Come spesso accade - prosegue toniolo - il treno che arriva a Bassano da Trento alle 9,05 viaggiava con un quarto d'ora di ritardo. In questo modo è saltata la coincidenza per Venezia delle 9,09. Questo significa che chi è partito da Trento alle 7 del mattino diretto a Venezia è arrivato a destinazione quasi quattro ore dopo. «Un guasto al sistema automatico di annunci sonori di cui ci scusiamo - ha spiegato in una nota l'ufficio stampa Area Nord-Est delle Fs - è alla base della scorretta informazione diffusa nella stazione di Bassano sull'orario di arrivo del regionale 5713 Bassano-Venezia. Dopo pochi minuti, il sistema ha rettificato il messaggio ed è stata diffusa la corretta informazione».

VALSUGANA - TONIOLO (PDL) : IL PROGETTO PRESENTATO DA CHISSO E' MENO IMPATTANTE RISPETTO AI PRECEDENTI IL PROGETTO PRESENTATO DA CHISSO E' MENO IMPATTANTE RISPETTO AI PRECEDENTI - SULLA BRETELLA I SINDACI SI PRENDANO LE LORO RESPONSABILITA'!

"E' risaputo che Bassano del Grappa, pur essendo la settima città per dimensioni del Veneto, soffre di una sindrome da isolamento per non aver adeguate infrastrutture stradali. Ora la città dei Da Ponte, che ha una notevole importanza nell'economia produttiva veneta, deve assolutamente collegarsi con le più importanti arterie stradali: per questo la nuova superstrada Valsugana offre una grande opportunità alla soluzione del problema, e quindi offre anche nuove possibilità di rilancio economico dell'area!" Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Constantino Toniolo, presidente della commissione bilancio di palazzo Ferro-Fini che condivide con l'assessore Renato Chisso la soluzione progettuale proposta: "Si tratta di un progetto che impatta molto meno di altre soluzioni precedenti", prosegue Toniolo, "e mi riferisco soprattutto al tratto in galleria da Pian dei Zocchi a Romano d'Ezzelino che dovrebbe avere la precedenza costruttiva rispetto al resto del tracciato e che viaggia di fatto nascosto sotto il Massiccio del Grappa". "Inoltre metter mano al tracciato già esistente nei pressi di Romano significa portare miglioramenti alla rete stradale della zona", spiega il presidente della commissione bilancio, "con la costruzione di nuove opere di completamento che vanno ad integrare e collegare il nuovo all'esistente". Non solo: la Valsugana a Romano sarà a tre corsie e tutta in trincea e per il traffico locale verranno realizzate delle bretelle gratuite. "A coloro che parlano di rischio "imbuto" a Sud ricordo che la soluzione condivisa con l'assessore Chisso è quella di far proseguire la superstrada verso Castelfranco per facilitare i collegamenti tra il Bassanese e la Marca trevigiana, due aree produttive basilari per il sistema economico veneto che hanno bisogno di essere collegate in modo migliore". "Infine ho condiviso sin dall'inizio con l'assessore alle infrastrutture l'idea che la nuova Valsugana e la bretella siano complementari". E conclude Toniolo: "E' evidente, come dice anche l'assessore, che quest'ultima strada per la quale si attende solamente un finanziamento pubblico (mentre il tratto Pian dei Zocchi-Romano sarà in project financing), sarà costruita solo se le comunità locali daranno il loro assenso. Mi auguro che i sindaci si prendano le loro responsabilità rispetto allo sviluppo del loro territorio, perché un comune isolato è destinato al declino".

TONIOLO (PDL) SU COMUNI DI MONTAGNA: “VIA LIBERA ALLA LEGGE 30. UN AIUTO PER I COMUNI VICENTINI PIU’ PICCOLI”

“Abbiamo dato il nostro parere favorevole anche se la misura rispetto agli anni scorsi è stata decurtata a causa della difficile congiuntura economica che non ha certo risparmiato le casse regionali. E’ comunque un segnale importante per la montagna e le zone più periferiche del nostro territorio”. Così il presidente della Commissione Bilancio Costantino Toniolo (Pdl) commenta il via libera alla delibera di giunta che, sulla base della legge 30 del 2007, anche per il 2011 destinerà risorse a favore dei comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna. “Finanzieremo 14 comuni con un totale di 200 mila euro e con contributi singoli fino a 20 mila euro. In particolare i vicentini sono Laghi e Lastebasse che riceveranno 16.408.67 euro ciascuno, Tonezza del Cimone che riceverà 14.760,68 euro e Posina a cui andranno 12.383,90 euro; tutte somme che devono essere investite soprattutto in servizi sociali e piccole manutenzioni. Mi rendo conto che sono pochi soldi, ma in un piccolo municipio – soprattutto con i tempi che corrono – possono ugualmente fare comodo. Il mio augurio è che nel breve periodo si possa ritornare a somme ben più significative”, prosegue Toniolo. “Anche quest’anno, nel redigere la classifica del “disagio”, sono stati considerati gli indici di spopolamento, di anzianità e di utilizzo della superficie agricola”, spiega il presidente della Prima Commissione. “Non a caso, i due comuni che stanno al vertice della lista sono Laghi e Lastebasse. Laghi, per esempio, è il comune con il maggior indice di spopolamento, avendo perso in dieci anni – tra i due censimenti del 1991 e del 2001 – il 26 per cento della popolazione”.

SEMPLIFICAZIONE - A CORTINA TONIOLO (PDL) PARLA DI OTTO MOSSE PER RILANCIARE LA POLITICA: FARE PRESTO!

Sono otto le mosse da mettere in atto quanto prima secondo Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione bilancio e affari istituzionali del Consiglio regionale del Veneto che oggi ha partecipato a Cortina alla tavola rotonda dal titolo "Veneto in rete - la semplificazione" nell'ambito della tre giorni del Popolo della Libertà, per uscire dall'impasse in cui si trova la politica in questo momento. "Prima di tutto l'eliminazione certa delle province", afferma Toniolo, "e di quei privilegi di cui godono le regioni a statuto speciale: in Italia tutti i cittadini sono uguali. Non è possibile che vi siano cittadini che vivono in territori privilegiati". "Le province autonome e le regioni a statuto speciale avevano un senso 60 anni fa quando il paese usciva dal disastro della seconda guerra mondiale. Oggi non hanno alcun senso, se non quello di creare malcontento e condizioni di disparità tra i cittadini!" "Terzo: basta anche con le iniziative politiche che rasentano la farsa", sottolinea il consigliere Toniolo, "come quella dello spostamento dei Ministeri al Nord!" E poi per quanto riguarda le donne e gli uomini in politica: "Stop al cumulo degli incarichi e soprattutto evitare che vi siano persone che diventano specialisti dei Cda, o meglio professionisti del gettone di presenza!" "Quinto: in politica", prosegue Toniolo, "bisogna sì essere specialisti, ma nel senso di possedere le competenze nelle materie che si gestiscono a livello amministrativo. E in certi casi bisogna anche possedere comprovate capacità professionali per amministrare enti o aziende pubbliche!" "Sesto: basta anche con le cariche politico-amministrative a vita", sottolinea il consigliere vicentino, "o meglio: bisogna dare a tutti il limite dei due mandati anche in quei casi in cui ad oggi non sia previsto dalla normativa! Quindi limite ai mandati anche per combattere la gerontocrazia e quindi dare spazio ai giovani in politica e nelle amministrazioni locali!" Per Toniolo anche un passaggio sulla legge elettorale: "Settimo: a partire dal Parlamento basta coi nominati in politica, ma spazio agli eletti dalla base e con il consenso elettorale dei cittadini". Infine per il partito Toniolo invoca a tutti i livelli regole chiare e da rispettare e da far rispettare!"

VICENZA: INTERROGAZIONE

Ill.mo Signor SINDACO Ill.mo Signor Presidente del Consiglio INTERROGAZIONE Dopo le risse del fine settimana apprendiamo oggi che il centro storico della città, oltre che arena di scontri fisici sta diventando un orinatoio..... Interessanti poi le affermazioni dell'assessore alla sicurezza – sigh – Dalla Pozza, che, come da copione ormai consolidato, replica con le solite scuse, “abbiamo pochi agenti....”, “a breve installeremo nuove telecamere” e altri bla bla inconcludenti e inattendibili come è solita fare questa maggioranza bravissima nei proclami e improduttiva nei provvedimenti. Mentre Vicenza si fa bella, la politica permissiva e incapace di assicurare un livello minimo di sanzioni a chi non ha rispetto della nostra città, produce da un lato l'illuminazione della Basilica Palladiana, - il cui progetto e finanziamento per la ristrutturazione venne deciso dall'Amministrazione Hullweck, ma nessuno della maggioranza se ne ricorda....-, dall'altro i più suggestivi scorci del centro trasformati in orinatoio senza che la giunta intervenga con fermezza..... TUTTO CIO' PREMESSO SI CHIEDE • Cosa intende l'assessore Dalla Pozza quando sostiene che “a breve” verranno installate le telecamere, in quale anno? Con quale provvedimento? A quale capitolo di bilancio fa riferimento? • Quali misure stia mettendo in atto l'Amministrazione per potenziare il servizio di vigilanza notturna a tutela del centro storico. Distinti saluti, Vicenza, 20 settembre 2011 I consiglieri comunali del PdL Arrigo Abalti Gerardo Meridio Francesco Rucco Maurizio Franzina

lunedì 19 settembre 2011

Mentre nel fine settimana la gioiosa macchina da guerra mediatica del sindaco Variati...

Mentre nel fine settimana la gioiosa macchina da guerra mediatica del sindaco Variati allestisce la sua autocelebrazione con la colonna sonora del maestro Morricone, in altre parti del centro storico va in scena un altro spettacolo, senza lustrini e vestiti da sera, uno spettacolo fatto di violenza e sopraffazione, tra Campo Marzo e Piazza Matteotti. Intervengono le Forze dell'Ordine, si spara. Quando e' stata l'ultima volta che la polizia ha sparato in centro storico? Non ne abbiamo memoria. Ci viene da pensare che sarebbe facile dare la colpa a Variati di tutto, e perciò non lo faremo, perché sarebbe troppo facile e perché soprattutto non sarebbe vero. Al sindaco dobbiamo tuttavia ricordare che negli ultimi tempi c'e stato un crescendo ed un moltiplicarsi di episodi di violenza, che la sicurezza in Campo Marzo e' un problema reale e che non può più essere rinviato, che Piazza Matteotti e' nel cuore della città e tra poco potremmo correre rischi anche per la classica vasca in Corso Palladio. Ci piacerebbe sapere cosa fa il sindaco rispetto alla scarcerazione avvenuta già stamattina dei due teppisti catturati, sappiamo che non e' nel suo potere intervenire, ma sappiamo anche che quando vuole sa indignarsi come nessuno a Vicenza sa fare meglio. Ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto le forze scelte della Guardia di Finanza promesse la scorsa estate, sembrava un atto imminente ma, se sono arrivate non ce ne siamo accorti. Ci piacerebbe che si convocasse un coordinamento per la sicurezza che coinvolgesse anche gli istituti di vigilanza privati per concorrere alla prevenzione e alla dissuasione di fenomeni violenti, in città ve ne sono tanti e anche prestigiosi, perché non chiedere aiuto anche a loro? Non vogliamo fare le Cassandre, ma la violenza sta crescendo e vediamo l'Amministrazione immobile rispetto ad un'emergenza che non e' più differibile. Ci risponda con atti stavolta, signor sindaco, non sempre con proclami e programmi di cose future che poi non accadono mai. Arrigo Abalti Capogruppo vicario Pdl Provincia di Vicenza Inviato da iPad

SORRENTINO: INTERROGAZIONE

Ill.mo Signor SINDACO Ill.mo sig. Presidente Consiglio Comunale INTERROGAZIONE Proprio ieri mattina, aveva rasentato la comicità il Sindaco nel commentare in modo trionfale l’avvenuta rissa gigantesca a Campo Marzo, tra extracomunitari. Era avvenuto che, trovando la loro zona occupata dalle giostre, alcuni spacciatori avevano occupato la parte di p.zzale Bologna, incorrendo nella reazione violenta della concorrenza. Un’ennesima dimostrazione che Campo Marzo è definitivamente in mano alla delinquenza. Il nostro ineffabile Sindaco però aveva osservato che questo era avvenuto, grazie all’azione del Comune che aveva ridotto gli spazi di manovra alla delinquenza. Oggi apprendiamo che un’altra megarissa tra extracomunitari è avvenuta ieri sera in P.zza Matteotti, a causa di un’aggressione compiuta da Nordafricani. E’da notare, che sia in p.zza Matteotti che in Campo Marzo vi sono , operative, le telecamere installate dalla precedente Amministrazione. Ma tutto pare inutile, a fronte della totale mancanza di controlli. La domanda spontanea, quasi banale, è se il Sindaco emetterà un secondo comunicato per commentare positivamente l’episodio. Un po’ come facevano i Bollettini di guerra dell’Asse, allorchè, in piena ritirata di Russia, si annunciava trionfalmente che l’esercito italo tedesco era indietreggiato solo di poche decine di km. E’ un dato oggettivo e non contestabile che tre anni fa episodi del genere non avvenivano ed in Campo Marzo spacciatori non ce n’erano. Questo perché il parco veniva bonificato senza soluzione di continuità dalla presenza di custodi, la cui presenza allontanava i delinquenti. Sono anni che lo ripetiamo, ma la Giunta fa orecchie da mercante. Non serve una presenza saltuaria delle Forze dell’ordine, per scongiurare il fenomeno. E’ necessario un controllo costante, continuo: Ciò avviene già nei tribunali, negli aeroporti. Perché non può avvenire nei parchi di Vicenza o nelle zone in cui vi sono proprietà del Comune? Sino a che ciò non accadrà, i Vicentini si aspettino pure il peggio. E ringrazino il Sindaco, che ritiene più utile una statua di Ghandi. Ciò premesso SI CHIEDE 1) se il Sindaco ritenga che anche la rissa avvenuta in piazza Matteotti ieri sera sia merito dell’azione deterrente del Comune. 2) se il Sindaco non ritenga che sia ora finalmente di mettere in atto iniziative concrete, che assicurino un controllo continuo delle zone delicate, in primis Campo Marzo, e ciò attraverso un servizio di custodia, così come avveniva con la passata Amministrazione Vicenza 19 settembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

ASSESSORE DONAZZAN A LASTEBASSE (VI) PER INCONTRO CON CITTADINI DEL TERRITORIO

Lastebasse (Vi), 15 settembre 2011 «Prosegue il mio viaggio sul territorio, sono infatti alla seconda tappa del giro del mio collegio elettorale e ora tocca al penultimo comune dopo Laghi, in quanto a preferenze personali ‘conquistate’, si tratta di Lastebasse dove risiedono 4 dei 23.131 elettori che mi han votata” . Sono queste le ragioni con cui Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, motiva perché incontrerà i cittadini di Lastebasse (Vi), lunedì 19 settembre dalle ore 18 alle 20, in un gazebo nella piazza centrale (via Roma di fronte al Municipio), appuntamento pubblicizzato tramite una locandina che ha fatto affiggere in paese. L’incontro di Lastebasse segue il primo di inizio agosto a Laghi (Vi), dove l’assessore regionale “convocò” la cittadinanza con la ‘scusa’ di una sorta di ‘appuntamento al buio’, con il suo unico elettore del paese. “Ciascun elettore- sottolinea Donazzan-, è importante per comprendere come ricostruire la fiducia delle persone nella politica ed io, invece che incontri virtuali e finti sulla rete, voglio incontri veri e sinceri con la gente”. “Credo che solo in questo modo- precisa l’assessore regionale-, si possano affrontare i tanti problemi che affliggono oggi la società. Insieme e sul serio".

Interrogazione su Cicero

Ill.mo Signor SINDACO Ill.mo Signor Presidente del Consiglio INTERROGAZIONE Grandi polemiche hanno sollevato le dichiarazioni dell’assessore provinciale Morena Martini, rilasciate a seguito della protesta degli studenti de La Rete. L’assessore del Pdl aveva difatti invitato gli agitatori di quel movimento politico di sinistra ( e non quindi tutti gli studenti), ad andare in miniera a lavorare. Naturalmente, il Sindaco ed il suo assessore Moretti non si sono lasciati l’occasione per strumentalizzare in modo demagogico tali dichiarazioni, lasciandosi andare alle solite ovvietà demagogiche. Oggi apprendiamo che l’uomo di punta di Variati ( insieme al duo Bulgarini- Quero), Claudio Cicero, invita chi protesta, non ad andare in miniera ma a zappare la terra. A questo punto, si impone un chiarimento, considerato il silente atteggiamento di Variati e della Moretti. Non vogliamo difatti credere che gli amministratori del Comune di Vicenza ritengano che gli studenti della Rete debbano rifiutarsi sdegnosamente di andare a lavorare in miniera, mentre potrebbero invece onorevolmente lavorare nei campi. Non può essere dunque la diversa mansione manuale suggerita agli studenti a condizionare i nostri uomini di governo. Il problema evidentemente è squisitamente politico. Noi diciamo che stiamo con l’ass. Martini, convinti che quest’ultima non abbia voluto affatto offendere gli studenti, ma solo chi protesta, sia pur legittimamente, sempre a senso unico. Ciò premesso SI CHIEDE A seguito delle dichiarazioni rilasciate da Claudio Cicero nei confronti degli studenti che protestano, il sindaco ed il suo vice da che parte stanno? Con Cicero o con gli aspiranti zappatori? Vicenza15 settembre 2011 I CONSIGLIERI PDL Valerio Sorrentino Francesco Rucco Gerardo Meridio

martedì 13 settembre 2011

ON. BERLATO (PDL-PPE): SE LE PRIMARIE PER LA LEGA RAPPRESENTANO UN SOGNO, PER IL PDL DEVONO DIVENTARE UNA REALTA'

Strasburgo, 13 settembre 2011 “Se chiedere maggiore democrazia interna, dando la possibilità ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni significa sognare, sono contento di essere un sognatore". Lo afferma il Vice-Coordinatore provinciale del Popolo della Libertà di Vicenza On. Sergio Berlato in risposta alle dichiarazioni del Segretario provinciale della Lega Nord Maria Rita Busetti. “Da troppo tempo la politica non sa dare il buon esempio e le scelte calate dall’alto da parte delle segreterie di partito contribuiscono ad acuire la lontananza tra il palazzo e i cittadini”. “E’ necessario un cambio di rotta affinché venga data l’opportunità, anche a quei cittadini che oggi guardano la politica con diffidenza, di poter esprimere i propri rappresentanti da eleggere nelle istituzioni. Anche il PdL, quindi, deve fare la sua parte prendendo in considerazione lo strumento popolare delle primarie che spero possano diventare prassi di tutto il centrodestra”. E prosegue: “Chi oggi ricopre ruoli di responsabilità deve sentirsi gravato dell’onere di far riscoprire la bellezza e l’importanza della politica che rimane la forma di impegno civico più bello quanto mai necessario per amministrare la cosa pubblica. Si deve far riscoprire nella gente la fiducia nella politica e nelle istituzioni. Il PDl deve dare l'esempio che, speriamo, sia imitato da tutti gli alleati del centro destra”. “Quanto alle provinciali non mi sembra prematuro parlarne, pochi mesi ci separano dalla prossima primavera e l’apertura di un tavolo di confronto tra le forze della coalizione mi sembra quantomai opportuna”, conclude l’On. Berlato. Ufficio stampa On. Sergio Berlato

lunedì 12 settembre 2011

ON. BERLATO (PDL-PPE): BENE ALFANO PER IL RILANCIO DEL PDL

Strasburgo, 12 settembre 2011 “Il Segretario Alfano ha dettato una linea non solo condivisibile ma auspicabile”. Il Vice Coordinatore Vicario del PdL provinciale On. Sergio Berlato commenta così il discorso del Segretario nazionale Angelino Alfano tenuto alla festa nazionale dei giovani PdL. “Il PdL deve mantenere l’unità necessaria al proprio interno per affrontare le prossime sfide che sono ormai alle porte. Nella prossima primavera ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale e il partito dovrà giocare un ruolo da protagonista. Per fare questo avrà bisogno di militanti e dirigenti fortemente convinti e motivati a far crescere in termini di proposta e risultati il PdL, che deve continuare a radicarsi sul territorio dando la possibilità agli iscritti di scegliere i propri rappresentanti attraverso le primarie per scegliere il candidato alla guida della coalizione di centrodestra. Bisogna che tutti coloro che credono nel progetto di costituire un partito realmente popolare e radicato sul territorio che faccia traini tutto il centrodestra anche nella nostra provincia si diano da fare sempre più per raggiungere i risultati che il partito merita”.

ON. BERLATO (PDL-PPE): TURCHIA-ISRAELE, L’EUROPA FACCIA LA SUA PARTE

Strasburgo, 12 settembre 2011 “Nella conflittualità tra Turchia ed Israele è importante che l’Europa giochi il proprio ruolo di mediatrice per stemperare le tensioni che ogni giorno si fanno sempre più forti”. Così afferma il Vice Capo Vicario della delegazione del PDL nel Partito Popolare europeo On. Sergio Berlato. Le rivolte della “primavera araba” e l’attuale conflitto libico delineano una situazione già di per sé critica in quel Mediterraneo confine naturale con il nostro continente ed è per questo che le istituzioni europee devono giocare un ruolo chiave nella mediazione tra due paesi che con l’Europa e l’Occidente mantengono da tempo rapporti sinergici e privilegiati. Sarebbe opportuno che la diplomazia europea facesse la sua parte, dando il proprio contributo a spegnere i focolai di tensione che stanno destabilizzando un area vasta quanto importante. Tutto questo per evitare che in futuro si aprano scenari dalla difficile prevedibilità”.

ASSESSORE DONAZZAN: 11 SETTEMBRE, SINDACO VARIATI AVULSO DALLA REALTA’ O RICATTATO DA PROFESSIONISTI DELLA VIOLENZA E DISOBBEDIENZA

Vicenza, 12 settembre 2011 “Quanta ipocrisia dobbiamo ancora sopportare dal sindaco Variati e dalla sua amministrazione sul tema ‘Dal Molin’?”. Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, all’indomani delle commemorazioni a Vicenza in occasione del decimo anniversario dell’attentato alle Torri gemelle. “Ipocrisia- precisa Donazzan- che diventa offesa grave a chi ieri ha rappresentato con maggiore serietà le istituzioni nella commemorazione dell’11 settembre, e soprattutto offesa grave a quel popolo americano con cui Variati si accompagna alla Santa messa, ostentando amicizia,e cui reca nel contempo, la peggiore violenza seppure morale, accompagnandosi anche agli anti- americani, anti- militaristi e anti-italiani di fede”. “La ‘passeggiata’,fatta proprio l’11 settembre, in anteprima al Parco della Pace- prosegue Donazzan-, parco il cui nome diventa tutto un programma se i padroni di casa saranno questi interpreti della violenza pacifista, può significare o che Variati è completamente avulso dalla realtà e non capisce la gravità del fatto, oppure che è stato ricattato dai professionisti della violenza e della disobbedienza, che lo hanno tenuto in ostaggio pretendendo il dazio di un’umiliazione pubblica della città”.

ASSESSORE DONAZZAN PROPONE AL GOVERNO ‘FRONTE ITALIANO’, PROGETTO DI OSSERVATORIO PER POLITICHE DI EDUCAZIONE PER L’INTEGRAZIONE

Alte di Montecchio Maggiore (Vi), 12 settembre 2011 "Proporrò al Governo ‘Fronte italiano’, un progetto pilota che vede la costituzione di un osservatorio per le politiche dell’educazione per una buona integrazione, anche in occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, ricordiamoci infatti che gli italiani si fecero in trincea e, per un certo aspetto, le nostre sono ormai scuole di frontiera e noi dobbiamo ‘costruire gli italiani’”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico questa mattina, nella scuola primaria “Piaget” ad Alte di Montecchio Maggiore (Vi), nota alle cronache per la concentrazione di figli di immigrati ed in particolare di una classe composta in toto da loro: “Un buon modello di integrazione- ha precisato Donazzan- può partire solo dal Veneto, da sempre in prima linea sul fronte dell’integrazione e l’abbiamo dimostrato dando indicazioni al Governo, poi divenute atti amministrativi, in tema di tetto nelle classi e condizioni di permanenza per cinque anni ai docenti che accettassero una cattedra in altra provincia”. “Oggi, ho quindi deciso di inaugurare l’anno scolastico proprio qui- ha proseguito Donazzan- in quello che è diventato il‘caso –scuola’, che ha comunque solo evidenziato una situazione diffusa nella nostra regione ma anche in altre parti d’Italia, ecco perché anche le soluzioni che troviamo nel nostro territorio, grazie ad una forte sinergia tra le istituzioni , possano diventare un buon modello a cui riferirsi per le politiche di Governo del fenomeno”. L’assessore regionale ha aggiunto: “La società multi-etnica è una realtà, ma il modello non deve assolutamente essere quello di una società multi-culturale, e ciò lo possiamo ottenere attraverso un progetto educativo, anche perché non dobbiamo in nessun modo sottovalutare i problemi legati alla seconda generazione, perché il rischio è quello di assistere a degenerazioni come gli scontri a Parigi o a Londra”. “E’ per questo- ha proseguito Donazzan- che la problematica va affrontata nei primissimi anni dell’infanzia, perché non sono solo il posto di lavoro e una casa a determinare l’integrazione né l’alfabetizzazione culturale è solo un problema di lingua, e il progetto “Fronte italiano’ mira a risolvere ciò, attraverso una buona educazione, in maniera che fin da bambini si abbia la possibilità di crescere in una comunità che sia armoniosa, dove il modello italiano parli delle tradizioni e della nostra identità”.

venerdì 9 settembre 2011

GIRO DELLA PADANIA: CIONI, VERGOGNOSE LE CONTESTAZIONI DEI ROSSI, ITALIANI A CORRENTE ALTERNATA

<< Mi vengono i brividi se penso a questi noti pacifisti nuovamente al governo assieme a tutta la colorata accozzaglia della galassia sinistrorsa – afferma Alex Cioni, coordinatore vicario del Pdl scledense. Non si possono disturbare in modo così cinico dei ragazzi che fanno il loro mestiere per ottenere i fari puntati della stampa. Questa è gente che non ha rispetto di niente, figuriamoci per il Tricolore – continua Cioni. Se gli amici della lega non perdono l’occasione per alzare bandiere illusorie che non potranno mai avere spazio nella storia che conta, mi chiedo quanto possano essere credibili questi agitatori professionisti che appartengono allo stesso ceppo di coloro che a Genova hanno fischiato l’inno nazionale invocando invece l’Internazionale. E' evidente a tutti che certe valutazioni politiche sul giro della Padania sono il segno tangibile di una becera strumentalizzazione dai contenuti confusi che ha come obiettivo la radicalizzazione dello scontro politico in un momento già di per sé difficile per la nazione intera. Io comunque sabato sarò a Montecchio Maggiore per seguire la corsa come appassionato del ciclismo e per assistere allo sforzo degli atleti >> – conclude l'esponente del Pdl Alex Cioni.