martedì 28 giugno 2011

ECONOMIA E LAVORO. VISIONE INTEGRATA PER LO SVILUPPO



(AVN) – Venezia, 28 giugno 2011

Non è più possibile “subire” la crisi. Occorre governarla. Ruota intorno a questa considerazione generale la nuova strategia che la Regione ha proposto al Tavolo per lo Sviluppo che si é riunito oggi a Palazzo Balbi a Venezia. Insieme ai rappresentanti delle categorie economiche e delle parti sociali, hanno partecipato all’incontro – coordinato dall’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – gli assessori Isi Coppola, Roberto Ciambetti, Maurizio Conte, Marino Finozzi, Franco Manzato e la vicepresidente dell’Unione delle Province del Veneto Barbara Degani.

“Parola d’ordine di questa nuova fase – ha detto l’assessore Donazzan – è: visione integrata. Si tratta infatti di una trasversalità di tutti gli assessorati, che affronteranno in maniera organica le priorità emerse non solo in questo primo anno di governo regionale, alla luce delle trasformazioni che hanno investito il sistema veneto, ma anche dall’agenda dettata dalle parti sociali”.

Il primo esempio del nuovo corso è rappresentato dall’istituzione di un “tavolo delle sinergie per lo sviluppo”, che sarà basato sul modello di quello già costituito per il turismo regionale. L’approccio sarà lo stesso, sotto il coordinamento degli assessori al lavoro, all’economia e al bilancio. Avrà il compito di indicare le linee da fornire alla giunta regionale, in base alle indicazioni che sui singoli argomenti saranno formulate da specifici gruppi di lavoro operativi, in cui saranno presenti i rappresentanti del mondo dell’economia e del lavoro.

Le priorità già individuate finora su cui lavorare sono state la semplificazione e la sburocratizzazione di tutta la pubblica amministrazione, non solo della Regione; la definizione di un “patto” per i giovani con l’obiettivo della migliore occupabilità e dell’autoimprenditorialità, per non perdere la grande tradizione veneta; la sottolineatura che sul turismo si debba investire in termini industriali e di coordinamento con altri settori strategici, come ad esempio l’agricoltura che anche in periodi di crisi ha dimostrato di tenere.

Su questa metodologia di lavoro il Tavolo per lo Sviluppo ha espresso ampia condivisione.

ASSESSORE DONAZZAN DOMANI A LIVORNO SU NAVE “A.VESPUCCI” INCONTRA ALLIEVI “MOROSINI”

Venezia, 28 giugno 2011

“La nostra scuola ‘Morosini’ è un’eccellenza nell’intero panorama scolastico europeo, e l’esperienza ‘sul campo’, in questo caso in mare, credo sia tra le più esaltanti e formative”. Lo dichiara l’assessore all’Istruzione e al Lavoro, Elena Donazzan, in occasione della sua visita domani, mercoledì 29 giugno, agli allievi e ufficiali della scuola navale militare "Francesco Morosini", l’istituto di formazione della Marina militare italiana con sede a Venezia, imbarcati sulla nave ‘Amerigo Vespucci’.
Donazzan prosegue: “Anche se non dovessero proseguire nella carriera militare, una formazione altamente qualificata e di disciplina come questa garantirà di avere ottimi professionisti con evidenti competenze dirigenziali”.
L’assessore, alle ore 10,30, salirà a bordo della nave e sarà ricevuta dal Comandante della stessa e dagli ufficiali del Morosini e terrà un discorso nel corso dell’assemblea degli allievi sul cassero, a poppa.
Seguirà quindi un caffè in Sala consiglio e lo scambio di crest, l’emblema metallico che viene tipicamente posto su una targa in legno a forma di scudo e che in questo caso, in ambito militare, è usato come ricordo della nave.

SCHIO: SOPRALLUOGO DI CIONI AL PARCHEGGIO INTERRATO VICINO AL TRIBUNALE. LO STATO DI DEGRADO E DI ABBANDONO E' EVIDENTE



Il coordinatore vicario del Pdl scledense Alex Cioni sabato scorso ha effettuato un sopraluogo al parking che si trova sotto Piazza Falcone e Borsellino. La situazione di degrado che Cioni si è trovato di fronte è stata documentata in alcune foto e in un video che potete visionare in allegato a questo comunicato.



<< Usufruisco spesso di questo parcheggio – spiega Alex Cioni -.quindi ho avuto modo di verificare coi miei occhi di come e quanto questo parcheggio sia in balia dei vandali e di un totale disinteresse nella cura di questo spazio pubblico.

Nei mesi scorsi l’assessore alla sicurezza Dall’Aglio aveva garantito un intervento del comune invece, continua Cioni - la sporcizia e la trascuratezza è rimasta tale e quale. I bagni, come testimoniano le fotografie che abbiamo scattato, sono in condizioni che definire disgustosi è un eufemismo, tant’è che uno è inservibile >>.



Ma lo stato di trascuratezza dei bagni non è l’unico problema secondo Alex Cioni: << da qualche mese è quasi impossibile parcheggiare nei giorni di maggiore affluenza, come il mercoledì e il sabato, visto il malfunzionamento del sistema informatizzato che regolarizza le entrate e le uscite dal parcheggio. Infatti, nei giorni di mercato l’insegna luminosa all’ingresso segnala che il parcheggio è completo anche se in realtà è praticamente semivuoto >>.



Il rappresentate del Pdl cittadino nel denunciare la gravità di una situazione di degrado così marcato, per di più in pieno centro storico, chiede delle spiegazioni e un immediato intervento dell’amministrazione comunale : << spero bene che dal comune arrivino impegni ben precisi e non i soliti proclami, perché una città che da poco meno di 5 mesi ha inaugurato il proprio sportello per il turismo (IAT) dovrebbe quanto meno offrire un biglietto da visita un pò più decoroso, mentre quello che è il fiore all’occhiello dei parcheggi di Schio mostra un’immagine di una città trascurata e poco attenta anche alla sicurezza dei propri cittadini. Fanno presto i solerti amministratori del centro-sinistra ad invitare i cittadini ad usufruire del parcheggio sotterraneo, ma le condizioni di abbandono, la sporcizia e l’assenza di controlli non ne invogliano certamente l’utilizzo – è la chiosa di Alex Cioni >>.



LINK DEL FILMATO: http://www.youtube.com/watch?v=htShsy76O_U&feature=player_embedded

RUCCO, COMUNICATO STAMPA

“Dalla stampa locale emerge la notizia in data odierna della riunione tecnico-politica, tenuta dal Sindaco Variati e dal consigliere delegato Cicero, in cui si annuncia un’estate di cantieri sulle strade della Città.-

Tutto bene, all’apparenza….

Infatti, leggendo bene le dichiarazioni del sindaco Variati e del suo nuovo e fido esperto alla mobilità Cicero, vengono annunciate 5 nuove rotatorie, motivando la realizzazione delle nuove opere con l’esigenza di contrastare il crescente fenomeno dell’inquinamento e tutelare la sicurezza stradale .

Ci sono per caso altre motivazioni che non conosciamo?

Volendo tralasciare l’incredibile arroganza (ormai quotidiana di questa Amministrazione) con la quale è stata imposta la rotatoria all’incrocio di Via Quadri con il ponte che porta a Strada Bertesina, a danno della scuola Lattes e dei suoi alunni, appare incredibile che il Sindaco sia pronto ad accantonare i lavori stradali (manto stradale e marciapiedi) per fare nuove rotatorie, sposando il progetto Cicero tanto criticato da questa maggioranza nell’ultima campagna elettorale.

E’ sufficiente girare la città per capire quanto mai siano necessari i lavori di manutenzione delle nostre strade.

Alcuni colleghi di maggioranza evidenziano la necessità di intervenire su strada Pasubio, i lavori di Borgo Casale sono già deficitari con l’apertura di una voragine; strada Bertesina, una delle principali arterie di accesso alla città, sembra sempre più la strada di una città bombardata, con buche ovunque. E questi sono pochi esempi di un lunghissimo elenco.

Per quali vere ragioni Cicero torna freneticamente a fare rotatorie imponendo al Sindaco di tralasciare le necessarie opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine?


I cittadini cosa ne pensano?”

Francesco Rucco
Consigliere comunale PDL

giovedì 23 giugno 2011

BRETELLA DI ALTE-MONTECCHIO - TONIOLO: NECESSARIA LA SUA REALIZZAZIONE IN TEMPI BREVI!



"Attilio Schneck si merita un plauso perché nella duplice veste di Presidente della Provincia di Vicenza e della società autostradale Serenissima si è preso a cuore la costruzione della bretella di Alte-Montecchio. Mi auguro che ora si proceda nel più breve tempo possibile alla realizzazione dell'opera il cui progetto è già in fase esecutiva". Lo afferma con soddisfazione il consigliere regionale vicentino Costantino Toniolo, già assessore alla viabilità dell'amministrazione berica che lo scorso 21 marzo ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale sull'argomento per sollecitare l'avvio dei lavori.

"Quando ero a Palazzo Nievo", aggiunge Toniolo, "mi ero prodigato affinché il nodo del casello di Alte-Montecchio venisse risolto. Purtroppo l'ingorgo stradale che si forma nelle ore di punta tra il casello e la rotatoria sulla strada regionale 11 crea gravi disagi da anni alla popolazione e alle attività produttive della zona. La soluzione della bretella", spiega Toniolo, "è assolutamente urgente e necessaria per offrire una migliore qualità della vita degli abitanti di Alte e di quanti transitano su quelle strade". Davanti al casello infatti insistono la provinciale per Altavilla, la strada regionale per Lonigo e poco distante la rotatoria dove siincrocianoo la strada regionale 11 e la strada regionale per le vallate dell'Agno e del Chiampo.

"Visto l'atteggiamento titubante della Serenissima", sottolinea Toniolo, "assieme all'assessore Chisso ci siamo interessati per far prendere in carico l'opera alla Regione. La cosa potrebbe essere ancora possibile nel caso i tempi dovessero dilatarsi!" Infine Toniolo ricorda che recentemente i rappresentanti dell'associazione industriali locale avevano ulteriormente insistito perché i lavori fossero avviati al più presto. "C'è da dire anche che l'opera deve assolutamente anticipare la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta", conclude Toniolo, "per evitare che in quell'area persistano più cantieri in contemporanea: una sovrapposizione potrebbe portare al caos della circolazione stradale nella frazione di Alte e al propagarsi di disagi sulle strade di tutta la zona centrale dell'Ovest Vicentino!"

LICENZIATA DALLA COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE SUL PIANO CASA


LICENZIATA DALLA COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE SUL PIANO CASA -
TONIOLO: NECESSARIO INCENTIVARE IL COSTRUIRE SUL COSTRUITO. NON POSSIAMO PIU' TOGLIERE TERRA ALL'AGRICOLTURA! - CORTELAZZO-BOND: PER RISOLLEVARE IL SETTORE CI VUOLE PIU' CORAGGIO IN ASSEMBLEA!


"Oltre alla proroga fino all'estate del 2013, il Piano Casa in Veneto consentirà ampliamenti fino al 45%, interesserà anche edifici non residenziali, vi potrà essere in casi specifici un cambio della destinazione d'uso dell'immobile, si potranno fare interventi anche nei centri storici". Sono le novità più importanti inserite nella proposta di legge licenziata dalla commissione Urbanistica e segnalate dal consigliere Costantino Toniolo (Pdl), primo firmatario della proposta di legge 79 (che apporta delle modifiche migliorative alla legge del Piano Casa della scorsa legislatura), e dal capogruppo e dal vice del Pdl Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo. Toniolo e Cortelazzo sono componenti della seconda commissione di Palazzo Ferro Fini.
"La filosofia di fondo delle politiche finalizzate a dare impulso all'edilizia", afferma Toniolo, "è quella di incentivare la costruzione sul costruito, evitando l'uso di nuovi terreni agricoli. E il cosiddetto nuovo piano casa va proprio in questa direzione".
 “Questo provvedimento può davvero essere uno stimolo per l’economia veneta e per un settore – quello edile – che più di altri ha risentito della crisi”, afferma il vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale Piergiorgio Cortelazzo: “Spero che una volta in Consiglio, non si perda il coraggio che abbiamo avuto finora. Al di là delle facili strumentalizzazioni, questa nuova bozza mette al riparo da qualsiasi tipo di speculazione edilizia”.
Per il capogruppo Bond uno dei punti salienti è rappresentato dalla maggiore elasticità di intervento prevista nei centri storici: “Penso alle zone di montagna o ai comuni più piccoli, dove spesso il centro storico coincide con buona parte del paese. Ripeto, non parliamo di nuove costruzioni, ma della possibilità di intervenire sull’esistente in maniera più semplice e veloce”.
“Se il Consiglio regionale darà l’ok, il Veneto si doterà di una normativa all’avanguardia, che è nell’interesse di tutti: dai cittadini agli operatori, passando per gli amanti del paesaggio. Il piano casa vuole riqualificare aree che altrimenti sarebbero condannate al decadimento e all’incuria”, concludono Bond e Toniolo.

Il Piano casa approvato dalla Giunta Galan nel 2009 ha avuto successo e con i numeri registrati ha dato certamente una risposta alla crisi del settore edilizio. In questi anni, grazie agli interventi concessi (25 mila), è stato ingenerato nel Veneto un giro d'affari di circa un miliardo di euro.
"Con i dati di due anni di sperimentazione", spiega Toniolo, che ha una lunga esperienza nel settore, "si è notato che la normativa ha avuto successo soprattutto per quanto riguarda gli ampliamenti, ma pochi sono stati gli interventi finalizzati alla sostituzione e al rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici, favorendo quindi anche l'utilizzo di tecniche edificatorie sostenibili. La causa di questo insuccesso ricadrebbe su procedure burocratiche complesse e intricate".
"La legge regionale numero 14 del 2009 va rafforzata", continua Toniolo, "e ora, sempre tenendo presente sia le esigenze dei proprietari immobiliari, degli operatori del settore e in generale la qualità della vita della popolazione veneta, abbiamo deciso che fosse necessario puntare sul rinnovamento del patrimonio edilizio, ovvero su quella che viene definita dai tecnici 'rigenerazione urbana'!"
Per fare questo è stato necessario semplificare una serie di procedure per conseguire gli incentivi volumetrici, fissare i livelli di prestazione energetica degli edifici ricostruiti (come da normativa nazionale), coinvolgere nel rinnovamento edilizio anche i centri storici (escluse le aree vincolate di particolare interesse storico-architettonico).
"Abbiamo anche proposto di rafforzare le misure che anticipino le politiche strategiche già delineate nella riforma urbanistica del 2004 che devono essere perseguite con i PAT", spiega Toniolo. "Abbiamo quindi introdotto strumenti in grado di promuovere e agevolare la riqualificazione urbana delle aree degradate e il recupero di immobili dismessi".
"Altra proposta che abbiamo voluto portare in commissione", conclude Toniolo, "è quella riguardante l'introduzione anticipata del cosiddetto credito edilizio (legge regionale 11 del 2004) rispetto al PAT e attraverso appositi accordi di programma. Norma che può dare sicuramente ossigeno alle imprese di costruzione".

SINTESI DELLE NOVITA'

In sintesi sono queste le novità maggiori della proposta licenziata che proroga il Piano casa del Veneto fino all'11 luglio 2013:

AMPLIAMENTI: è previsto quindi l'ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% (+10%) sul volume per gli edifici ad uso residenziale e del 20% (+10%) sulla superficie coperta per gli edifici con uso diverso dal residenziale; viene elevato un ulteriore 15% purché vi sia un contestuale intervento di riqualificazione dell'edificio che porti la prestazione energetica alla corrispondente classe B.

DEMOLIZIONE-RICOSTRUZIONE: relativamente agli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici realizzati interiormente al 1989, al fine di incentivare questo tipo di intervento si può operare sugli edifici anche parzialmente.
Gli interventi di ampliamento e demolizione-ricostruzione sono possibili anche nei centri storici.

Ai comuni viene data la competenza per il rilascio dell'autorizzazione unica per l'installazione di impianti solari e fotovoltaici fino a 1 Kw.

Agevolazioni per il contributo di costruzione: non dovute per prima abitazione; solo per il costo di costruzione per edifici abitazione diversi da prima casa; solo 50% per edifici ad uso diverso da abitazione.

MODIFICA DESTINAZIONE D'USO: possibilità di modifica della destinazione d'uso degli edifici purché la nuova destinazione sia consentita dalla disciplina edilizia di zona.
Può essere modificata la destinazione d'uso anche per edifici situati in zone definite "improrie" (purché diverse da zona agricola).

Infine da notare che queste disposizioni di legge non sono derogabili dai comuni e prevalgono sulle delibere adottate!



Venezia, 23 giugno 2011

mercoledì 22 giugno 2011

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL



Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE


Oggetto : domanda di attualità

Una voce che, se verificata, aprirebbe un ulteriore aspetto sulla questione della gestione dei nidi comunali è quella che parla “di una precisa scelta dell’amministrazione riconducibile ad un presunto progetto educativo che puntava all’autonomia del bambino denominato “bambini dal pediatra da soli”.

Voce che la direbbe lunga sulla “vision” che l’amministrazione ha sulla educazione dei bambini e sul ruolo dei genitori.

Per ora però chiediamo se :

Corrisponde al vero che l’amministrazione aveva predisposto un progetto educativo denominato “bambini dal pediatra da soli” ?



Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Valerio Sorrentino
Lucio Zoppello
Grado Meridio


Vicenza, 22 Giugno 2011.

Comune di Vicenza GRUPPO CONSILIARE PDL

Comune di Vicenza
GRUPPO CONSILIARE PDL




Alla Cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE



Oggetto : domanda di attualità.

La drammatica vicenda accaduta al nido Cariolato ci ha per vari giorni ammutoliti. Tanto ci sembrava e ci sembra grave.

Ma la gravità degli accadimenti impone, ancora di più, una seria e severa analisi di quanto successo, per capire se l’organizzazione comunale ha avuto falle, se vi sono state inadempienze, se vi sono colpe.

Questo è dovuto ai bambini, alle famiglie ed a tutta la città.

Né possono essere tollerati protagonismi fuori tempo massimo, a disastro avvenuto.

In questo quadro i firmatari della domanda di attualità ben ricordano quando la giunta di Enrico Huellweck approvò la carta dei servizi per l’infanzia.

Un provvedimento forte, che metteva i bambini al centro delle politiche del comune.

Un provvedimento che trovò coronamento nel titolo attribuito dall’ UNICEFF al Sindaco di Vicenza di “DIFENSORE IDEALE DELL’INFANZIA”.

Nella carta dei servizi è ben disciplinato il “SERVIZIO PEDIATRICO NEI NIDI COMUNALI”.

Tale disciplina è anche precisata nel sito www.perlemamme.it , sito comunale, creato proprio per le mamme di Vicenza, con finanziamenti pubblici di Comune, Provincia e Regione.

Lo riportiamo, per completezza, in questa richiesta invitando tutti ad andare a vederlo nel sito citato.

Ci sembra che la procedura statuita sia molto chiara e preveda cose del tutto diverse da quelle poi effettivamente accadute.






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Il servizio pediatrico nei nidi comunali
In ogni asilo nido comunale è previsto il servizio pediatrico, a cura di un pediatra e di una assistente sanitaria messi a disposizione dall’ULSS 6 Vicenza.
Si tratta di pediatri di comunità che sono presenti in ogni nido settimanalmente ed assicurano la prevenzione e la tutela della salute all’interno della comunità del nido.

Il ruolo del pediatra al Nido è eminentemente di tipo preventivo ed è in primo luogo rivolto alla sorveglianza igienico-sanitaria della comunità.

Il pediatra collabora inoltre con il personale della cucina e le educatrici per la stesura delle diete dei bambini, in particolare dei più piccoli; attenzione specifica è poi rivolta ai bambini con particolari esigenze nutrizionali, ai bambini allergici, o intolleranti che necessitano di diete speciali.

Tutti i bambini che frequentano gli Asili Nidi comunali al momento dell’inserimento incontrano, assieme ai loro genitori, il pediatra e l’assistente sanitaria; in tale occasione vengono effettuati un colloquio ed una visita medica per la valutazione psicofisica del bambino e l’individuazione di particolari bisogni.
Sono poi possibili successive visite, di controllo o occasionali, su richiesta delle educatrici o dei genitori, per specifiche necessità del bambino o nel sospetto di patologie infettive e trasmissibili.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini diversamente abili e a quelli con situazioni di disagio socio-sanitario; per una migliore assistenza a questi piccoli vi è una stretta collaborazione tra Asilo Nido, Distretto Socio-Sanitario, Pediatra di Libera Scelta, Servizi Sociali e Centri Riabilitativi.
Infine, laddove richiesto e quando possibile, il pediatra è a disposizione delle educatrici e dei genitori per eventuali incontri e discussioni su temi riguardanti l’educazione e la promozione della salute dei bambini frequentanti gli Asili Nido.

I Pediatri:
La dott.ssa Alessandra Piatti è la pediatra di riferimento per gli asili nido Calvi, Turra, Piarda, S. Rocco, Ferrovieri, S. Lazzaro, Giuliari, integrato Rossini, integrato di Longara, aziendale dell’ULSS e aziendale Comune-IPAB.
Il dott. Domenico Mattiello è invece il pediatra di riferimento per gli asili nido Villaggio del Sole e Cariolato.


A questo punto alcune domande sorgono spontanee :
1. Perché le procedure fissate non sono state seguite ?
2. Da quando ciò accade ?
3. Chi è il dirigente responsabile del controllo dell’applicazione della procedura fissata ?

Sia chiaro che ci è assolutamente estranea ogni volontà di speculazione politica su quanto accaduto, è però dovere dell’amministrazione chiarire la situazione ed intervenire con forza affinché questo grande dolore arrecato alle famiglie ed ai bambini non abbia mai a ripetersi.


Vicenza, 22 Giugno 2011.

Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Gerardo Meridio
Valerio Sorrentino
Lucio Zoppello

ASSESSORE DONAZZAN, DA AMBASCIATORE DEL CHIARETTO DICO CHE BERE BENE SIGNIFICA BERE CON MODERAZIONE PRODOTTI DI QUALITA’


ASSESSORE DONAZZAN, DA AMBASCIATORE DEL CHIARETTO DICO CHE
BERE BENE SIGNIFICA BERE CON MODERAZIONE PRODOTTI DI
QUALITA’

Venezia, 21 giugno 2011

“Ho preso seriamente, nel 2007, il ruolo di ambasciatore
del Chiaretto, perché ritengo che bere bene sia una buona
cosa”. Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in occasione della
presentazione dei vini Bardolino e Chiaretto al termine
della conferenza stampa post Giunta a palazzo Balbi, a
Venezia, alla presenza del sindaco di Bardolino Ivan De
Beni, del presidente della Fondazione Bardolino Fernando
Morando e del consigliere comunale con delega alle
manifestazioni Stefano Ottolini .
“Bere bene– precisa Donazzan –significa bere con
moderazione prodotti di qualità, prodotti del nostro
territorio conoscendone la storia ed è sicuramente un buon
modo di fare socializzazione, cioè di avere relazioni
vere, fisiche e non ‘virtuali’”.
“Un buon brindisi- conclude Donazzan –non può essere
sotituito da un’amicizia virtuale sui social network”.

venerdì 17 giugno 2011

COMUNICATO PDL CITTADINO

COMUNICATO

Non può che destare attenzione la polemica in atto tra il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale Poletto.

Da un lato, vi è un Sindaco, che conferma il proprio approccio demagogico ai problemi della città, immaginando un domani di governare non con il consenso del Consiglio comunale, ma sulla base di una presunta partecipazione popolare alle sue decisoni.

Dall'altro, un Presidente del Consiglio che già più volte ha manifestato la propria preoccupazione per il costante calpestamento dei diritti dei consiglieri.

La realtà è che Variati immagina di amministrare la città non sulla base dell'effettivo consenso, che in suo favore appare alquanto risicato; bensì confidando sull'ausilio di una rumorosa minoranza, che da tempo crede di intepretare i desideri di tutti.

Secondo lui, ad esempio, Vicenza è quella del No al Dal Molin, malgrado la consultazione popolare abbia dimostrato che il 70% dei Vicentini non è contrario alla base-

Bravo quindi Poletto a ricordare al Sindaco che i principi della democrazia non si identificano con quelli della demagogia. Il Pdl è sicuramente con lui.


Bruno Carta Valerio Sorrentino

Coordinatori cittadini PDL

ASSESSORE DONAZZAN, REGIONE ANCORA UNA VOLTA PRESENTE AD ADUNATA IN CITTA’ SIMBOLO DELL’ALPINITA’

(AVN) – Venezia, 17 giugno 2011

“La Regione ha voluto essere ancora una volta parte della festa alpina in una città simbolo dell’alpinità, sede della mai dimenticata Brigata alpina Cadore, che ha visto la maggior parte dei veneti, durante la leva, tra le proprie fila”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che sabato e domenica rappresenterà la Regione Veneto, su delega del presidente Luca Zaia, all’adunata Triveneta degli Alpini a Belluno.
“Saranno tantissimi- ha proseguito Donazzan- gli alpini veneti all’adunata Triveneta, che chiamerà alla sfilata le sezioni trentine, dell’Alto Adige e friulane”.
“Da Belluno a Bolzano- ha sottolineato l’assessore regionale-, marcerà chi vuole che sull’italianità e sul Tricolore siano rifondati i valori dell’appartenenza, della fratellanza e del patriottismo”.
“Gli alpini veneti- ha aggiunto Donazzan- come nella migliore tradizione alpina, oggi come ieri, sfileranno come i migliori eredi e rappresentanti di quei valori da preservare e che oggi haanno una nuova speranza in più nei giovani della mini-naja”.
“Basti pensare che- ha concluso l’assessore regionale- al primo reclutamento che partirà il 18 luglio, si sono superati i posti disponibili di almeno cinque volte, e questo è un segnale di vitalità dei principi di sempre nei giovani di oggi”.

Mamme a 50 anni? Si ma a condizione che si riformi il welfare

Sta facendo molto discutere la delibera della nostra Regione che prevede il ticket sanitario per la fecondazione assistita alle mamme fino a cinquant'anni. Con questo provvedimento la giunta Zaia si spinge in un terreno che sta dividendo l'opinione pubblica e, come sempre succede sui temi etici, si sta scatenando la polemica dell'estate. Ma e' una scelta lungimirante, che affronta i bisogni del presente, che previene quelli del futuro o e' una proposta pensata più per una certa categoria di donne che per i loro figli o la loro famiglia?
Nulla in contrario, per quanto ci riguarda, alla concessione della fecondazione assistita anche alle cinquantenni, tuttavia non va dimenticato un dettaglio, che nella maggior parte dei casi le ragioni del rinvio della maternità in questi anni e' legata alle gravi lacune nel nostro sistema del welfare. Se una donna desidera avere dei figli in eta' fertile si scontra con un sistema che nei fatti le e' ostile: costi altissimi per i nidi, stop alla carriera, nessuna vera protezione ne' incentivi, non parliamo poi di defiscalizzazioni o di aiuti per la casa. Ecco allora che, prima di mettere al mondo dei figli, una donna deve completare il ciclo di studi, trovare lavoro, avere un contratto a tempo indeterminato o aver raggiunto stabilita' nella professione, potersi permettere una casa adeguata, avere magari una stabilita' anche di coppia.......e perché tutto questo succeda, salvo fenomeni, di solito si arriva alla soglia dei quaranta.
Allora va benissimo aiutare le cinquantenni, spero pero' che adesso la nostra giunta regionale vari un pacchetto di provvedimenti che aiutino le mamme, quelle che hanno " l'eta giusta" ad avere la certezza di poter serenamente procreare anche se hanno un lavoro precario e nessuna assistenza dallo Stato. Una mia amica ha da poco partorito ad Amsterdam, ed ha scoperto le meraviglie del loro welfare, una su tutte: le mamme hanno diritto ad avere l'assistenza di un'ostetrica per due settimane dopo il parto direttamente a casa. A quando una legge regionale che porti il Veneto come modello di welfare per le mamme?


Arrigo Abalti
Capogruppo vicario PdL
Provincia di Vicenza

ASSESSORE DONAZZAN, "RUN FOR CHILDREN" STAFFETTA VINTA IN PARTENZA DA TUTTI NOI PARTECIPANTI

"Questa è una staffetta che tutti noi abbiamo già
vinto in partenza, e il "trofeo" è nella straordinaria
partecipazione noi cittadini, associazioni, istituzioni
squadre sportive e di "lavoratori", che abbiamo aderito
con entusiasmo e spontaneamente con un unico fine che è
quello di aiutare i bambini sfortunati". Lo dichiara Elena
Donazzan, assessore regionale all'Istruzione, Formazione e
Lavoro, in occasione della sua partecipazione- correrà i
"suoi" 100 metri venerdì 17 dalle ore 21alle 22- alla
staffetta di solidarietà "Run for children", che si
terrà il 17 e il 18 giugno in Prato della Valle a Padova e
che mira a raccogliere fondi per l'Istituto di ricerca
pediatrica "Città della Speranza" ed a contribuire al
grande gesto collettivo che vuole portare Padova nel
Guinness World Records.
"Sarà una grande festa- precisa Donazzan- e sono
onorata, con la mia iscrizione, di dare un piccolo
contributo per un progetto, quello l'Istituto di ricerca
pediatrica "Città della Speranza" cui non solo guardo
con attenzione da molto tempo, ma cui ho già avuto modo di
contribuire lo scorso anno, versando quanto raccolto in
occasione della festa del mio compleanno nonché della mia
ri-elezione in consiglio regionale".

martedì 14 giugno 2011

INVITO, I GIOVANI ITALIANI DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO

I GIOVANI ITALIANI DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO vi invitano a partecipare alla SERATA EUROPEA dedicata a:
"LA COSTRUZIONE DELL'EUROPA UNITA, STORIA, RADICI, PROSPETTIVE"
Incontro con il Prof. ADOLFO MORGANTI
Presidente associazione culturale Identità Europea

Introduce: ANDREA GUGLIELMI
Membro Segreteria Nazionale G.I.P.P.E.

Conclude: ON. SERGIO BERLATO
Deputato Italiano al Parlamento Europeo (PPE)

Ingresso libero

GIOVEDI’ 16 GIUGNO
ORE 20.30 - VICENZA
VILLA LATTES- Via Thaon di Revel, 44

mercoledì 8 giugno 2011

COMUNE DI VICENZA CONSIGLIERI PDL, COMUNICATO


Dopo un mese arriva la risposta in aula dell'assessore pro tempore alle politiche giovanili sul centro giovanile della Piarda. Risposta assolutamente vaga e inconsistente da parte della Moretti che in realtà non chiarisce nessuno dei quesiti posti dai consiglieri del PdL. Non spiega il progetto di gestione, non spiega che tipo di lavori si faranno, non spiega con quali stanziamenti verranno sostenute le spese del centro, fa confusione sul concetto di polo scolastico che da area dedicata all'istruzione diventa, nel suo lessico amministrativo, lo sfratto di una scuola materna dalla sua sede storica con la scusa dei lavori da fare e l'inserimento dei bambini della materna nella elementare della Piarda.
Si nasconde, infine, dietro alla volontà dei giovani di Vicenza che secondo lei sarebbero rappresentati da ViLab, un organismo costruito ad hic per ratificare le decisioni della Moretti.
Torniamo quindi a chiedere con forza la presentazione del progetto di gestione del centro giovanile, vogliamo sapere perché l'assessore glissa le domande, se questo progetto esiste o non esiste, non si può continuare a rinviare una richiesta di sette consiglieri comunali.
Delle due, una, o l'assessore non sa cosa vuole fare alla Piarda o lo sa benissimo ma tiene nascoste le carte. In entrambi i casi siamo di fronte ad un comportamento imbarazzante per la maggioranza che governa questa città. Se e' questa la "casa di vetro" di cui ha sempre parlato Variati.......


I consiglieri comunali del PdL

Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Marco Zocca
Lucio Zoppello

PRIMARIE PER LE CANDIDATURE DEL PDL E CONGRESSI PER L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO


Strasburgo, lí 7 giugno 2011
COMUNICATO STAMPA
PRIMARIE PER LE CANDIDATURE DEL PDL E CONGRESSI PER L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO
Il risultato uscito dalle urne in occasione delle recenti elezioni amministrative del maggio scorso non deve essere drammatizzato. Tutte le coalizioni politiche al governo nei singoli paesi europei, siano esse di centro destra o di centro sinistra, sono state indiscriminatamente penalizzate dalle conseguenze della grave crisi economica ed occupazionale che ha colpito, non solo l'Europa, ma il mondo intero in questi ultimi anni. Basti pensare al governo tedesco guidato dalla Merkel o a quello spagnolo guidato da Zapatero. Cosa dire poi del governo americano guidato da Obama. Era logico e prevedibile che anche il governo italiano, guidato da Berlusconi, risentisse di questo comprensibile malcontento che attraversa l'Europa, legato al fatto che i cittadini risentono pesantemente degli effetti di questa crisi economica alla quale nessun governo sembra sapere fornire risposte adeguate alle aspettative dei cittadini. Detto questo, neppure è possibile sottovalutare il forte segnale che è arrivato dai cittadini nei confronti di tutte le forze politiche italiane. Se il centrodestra ha perso le elezioni amministrative di Milano, Napoli e Trieste, tanto per fare alcuni esempi, risulta singolare che il PD canti vittoria quando ha visto i propri candidati bocciati ancora prima di poter partecipare alla competizione elettorale, come a Milano, o come a Napoli dove il loro candidato è risultato addirittura terzo alle spalle del Candidato di centro destra e di quello dell'IDV. La Lega stessa registra una significativa battuta d'arresto nella sua parabola ascendente, con inequivocabili perdite di consenso come in Veneto dove, rispetto al risultato delle regionali di appena un anno fa, ha visto un calo di consensi di oltre 8 punti percentuali. L'analisi attenta del voto amministrativo del maggio scorso ci porta a constatare che aumenta il numero di coloro che hanno deciso di non andare a votare o di coloro che votano per liste che rappresentano l'antipolitica come i " grillini ". Questo, ritengo, sia il vero dato politico importante che impone a tutte le forze politiche, a cominciare da quelle che governano il nostro Paese, di riformulare la propria proposta politica per renderla più credibile agli occhi dei cittadini, considerando che all'antipolitica si deve rispondere con la buona politica. In quest'ottica, ridare ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti nelle istituzioni attraverso le primarie, non solo riteniamo sia una cosa giusta, ma una scelta indispensabile per riavvicinare i cittadini alla politica.
Quando parliamo della necessità di indire le primarie, riteniamo che questo importante strumento di democrazia partecipata debba essere usato da subito e per tutte le prossime scadenze elettorali, a cominciare dalla preparazione delle liste per il rinnovo dell'amministrazione provinciale di Vicenza che si terrà l'anno prossimo. A seguire le primarie dovranno essere indette anche per la preparazione delle liste per tutte le altre scadenze, a partire da quella che riguarda il comune di Vicenza per proseguire con l'individuazione dei candidati per il rinnovo del Parlamento italiano. Quando parliamo di primarie, non vogliamo di certo scimmiottare la sinistra che sottopone ai cittadini la possibilità di scegliere tra un limitato numero di candidati preconfezionati. La nostra idea di primarie è quella che attribuisce ai cittadini il diritto di proporre propri candidati, anche al di fuori delle proposte dei partiti. Per quanto riguarda invece la riorganizzazione del PDL, credo sia nota la nostra battaglia per trasformare il Partito da un semplice comitato elettorale in un partito vero e proprio, strutturato ed organizzato in modo capillare sul territorio. Coerentemente con quanto abbiamo più volte richiesto, così come vogliamo che i cittadini possano avere il diritto di scegliersi i propri rappresentanti a tutti i livelli istituzionali attraverso le primarie, vogliamo che tutti gli iscritti al Partito possano veder riconosciuto il proprio diritto di eleggersi i propri coordinatori comunali, provinciali, regionali e nazionali. L'auspicato passaggio dalla fase commissariale del partito, con la nomina verticistica dei coordinatori, alla fase congressuale con la loro elezione democratica e diretta da parte degli iscritti è una scelta irrinunciabile ed inprocastinabile. Se una breve fase transitoria poteva anche trovare le sue giustificazioni, il protrarsi di questa situazione di staticità diventa sempre più insostenibile e corre il rischio di allontanare non solo i cittadini dalla politica ma anche gli iscritti dal Partito.
Se vogliamo avere l'umiltà di ascoltare il segnale che ci hanno lanciato gli elettori poche settimane fa, dobbiamo abbandonare il concetto di partito in cui a comandare di più sono quelli che hanno meno consenso. Se fossero state indette le primarie per l'individuazione dei candidati sindaci, il centro destra non avrebbe perso il comune di Vicenza, come del resto il comune di Padova e di Verona... Speriamo che la lezione sia servita a chi, pur di mantenere il proprio potere, non esita ad imporre candidature di soggetti funzionali alle proprie logiche, ma invisi ai cittadini. Oramai tutti capiscono che, soprattutto in occasione delle elezioni amministrative, i cittadini, prima ancora di votare un partito o una coalizione, votano il candidato. Speriamo che il rilancio della proposta politica del Pdl preveda la modifica della legge elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale con la reintroduzione delle preferenze che restituiscano ai cittadini il sacrosanto diritto di scegliersi i deputati che li andranno a rappresentare in Parlamento. Se cosi sarà vedrete che i deputati eletti torneranno ad avere l'umiltà di stare in mezzo alla gente per recepirne le esigenze, traducendo la propria azione politica in risposte concrete ai cittadini.

Sergio Berlato
Vice coordinatore vicario PDL per la provincia di Vicenza
Vice capo delegazione del Pdl nel Partito Popolare Europeo

BOND,CORTELAZZO E TONIOLO (PDL) SU ALLUVIONE:“PRIMA I RISARCIMENTI,POI LA PREVENZIONE.NON SI POSSONO CAMBIARE LE CARTE IN TAVOLA


“Prima di tagliare i fondi agli alluvionati, Regione e Governo devono fare una conta definitiva dei danni, capire effettivamente quanto manca ai privati. Una volta effettuata questa conta e con le cifre precise in mano, investiamo quello che avanza nella difesa idrogeologica. Prima quindi usciamo dall’emergenza, poi occupiamoci seriamente della prevenzione, andando anche alla ricerca di nuovi contributi”.

Così si esprimono il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale del Veneto Dario Bond, il vicecapogruppo Piergiorgio Cortelazzo e Costantino Toniolo, presidente della Prima Commissione Bilancio, dopo la notizia che il governo nazionale avrebbe limitato a 150 milioni di euro la quota destinata al risarcimento dei danni causati dall’alluvione del novembre scorso.

“Ci sono tante famiglie che stanno vivendo questa operazione come un tradimento. Altro che “piove, governo ladro”. Per questo dico ai nostri rappresentanti a Roma di fermarsi e meditare”.

Bond, Cortelazzo e Toniolo chiariscono subito un punto: “I 150 milioni di euro della seconda tranche non sono spariti, semplicemente il Governo vuole utilizzarli per le opere di difesa idrogeologica. Questo è un bene, ma prima bisogna ristorare chi ha pagato decenni di incuria, perdendo case e beni, ma soprattutto non si possono cambiare le carte in tavola in corso d’opera. Non possiamo gravare su famiglie e imprese in un momento che già è di forte crisi. Per questo”, proseguono i consiglieri pidiellini, “dobbiamo prima quantificare i danni in modo preciso. Dobbiamo chiederci: quanto manca per raggiungere la quota dei 150 milioni di euro? Quanto deve andare ai privati? Il balletto di cifre, in questi casi, è stucchevole e controproducente”.

“Detto questo, dobbiamo poi concentrarci sulla difesa idrogeologica. E qui non bastano né i 150 milioni di euro di cui discutiamo, né i 60 contenuti nel decreto milleproroghe. Per sistemare il Veneto serve molto di più e qui sta anche nella nostra capacità di amministratori intercettare nuove somme. Basta guardare a Vicenza dove tombini e fogne erano intasati anche ieri”.

Per Bond, Cortelazzo e Toniolo la questione è soprattutto morale: “All’indomani dell’alluvione, anche i nostri politici nazionali si erano presi impegni precisi, recandosi sul posto e incontrando gli alluvionati. Hanno toccato il dramma di un’intera popolazione, ora devono mantenere la parola data”.

TONIOLO (PDL): INIZIATIVE VOLTE A PREVENIRE L'INCIDENTALITA' SULLE NOSTRE STRADE


"Abbiamo finalmente licenziato il progetto di legge sulla sicurezza stradale depositato in Consiglio un anno fa: l'intervento è finalizzato a favorire l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione alla sicurezza stradale al fine di prevenire gli incidenti sulle nostre strade. Tutte azioni rivolte particolarmente verso i giovani e quindi gli studenti e le categorie dei lavoratori professionalmente legati alla guida, autisti e camionisti in primis".

Lo afferma il consigliere Costantino Toniolo (Pdl), primo firmatario del progetto di legge n. 40 del giugno del 2010 ("Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali") che è stato discusso negli ultimi mesi in Commissione affari istituzionali di cui lo stesso Toniolo è presidente.

"Si tratta di un lavoro che avevo iniziato in provincia di Vicenza all'epoca in cui ero assessore alla viabilità", afferma Toniolo, "Una competenza che ho acquisito stimolato dalla gravità dei numeri rilevati: nel nostro Paese ogni giorno (nel 2008) si sono verificati 598 incidenti che hanno causato 13 morti e 849 feriti. Numeri moltiplicati per 365 giorni!"

Morti e feriti che a parte la tragedia della perdita di moltissime vite (4731 morti nel 2008, 310.739 feriti e 218.963 incidenti) hanno un costo sociale ed economico pesante per la società.

"Nel 2001 l'Unione europea stabiliva nel libro bianco la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010", ha affermato Toniolo. "L'Italia nel 2008 era riuscita a ridurre il dato del 33% mentre la diminuzione media della mortalità dei Paesi UE rispetto al 2001 era pari al 31,2%".

"Tutto ciò significa che abbiamo ancora molto da fare", spiega Toniolo, "e che non basta certo l'inasprimento delle sanzioni amministrative per raggiungere risultati di un certo rilievo!"

Per Toniolo quindi è necessario diffondere la cultura della sicurezza stradale: "per ridurre gli incidenti bisogna che a partire dai neopatentati si capisca come evitare situazioni pericolose alla guida di un veicolo a motore: non si guida quando si ha sonno, quando si è alzato il gomito con gli amici oppure quando si è sotto l'azione di sostanze psicotrope, che possono essere anche medicinali che causano sonnolenza o che alterano la percezione della realtà".

"Non solo", spiega Toniolo, "in caso di condizioni di guida difficili (ad esempio con il manto stradale coperto dalla neve) bisogna sapere anche come cavarsela. A questo dovrebbero servire i corsi di guida sicura".

Per sviluppare questo tipo di cultura si passa quindi per azioni di informazione e per un'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di educazione verso i giovani alla sicurezza attraverso la creazione di una rete di soggetti pubblici tra cui gli enti locali e le Prefetture, le Ulss, le scuole, associazioni di cittadini e di categoria. Il progetto di legge colloca la Regione come soggetto coordinatore della molteplicità di soggetti pubblici e privati interessati alle tematiche della sicurezza stradale e prevede a tal fine di avvalersi di una consulta. La proposta prevede inoltre che la Regione effettui interventi di sensibilizzazione a trecentosessanta gradi, anche coinvolgendo le scuole o favorendo la realizzazione di centri dove imparare a guidare in modo sicuro.

Gli interventi che si prevede di realizzare sono davvero molti: attività volte a diffondere la cultura e l’educazione della sicurezza stradale, rivolte ai giovani delle scuole e delle università e a particolari categorie di utenti professionali della strada; progetti e azioni finalizzati a prevenire e ridurre gli incidenti stradali, legati alle serate di svago e divertimento, con particolare riferimento a quei progetti finalizzati a prevenire le cosiddette stragi del sabato sera; il coordinamento sul territorio dei soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale; la realizzazione di progetti, anche in collaborazione con i gestori dei locali notturni, volti a contrastare l’uso di droghe, alcool o di altre sostanze psicotrope; la realizzazione di campagne per sensibilizzare gli utenti della strada sulla responsabilità sociale del conducente il veicolo e per informarli sui fattori di rischio e sulle cause connesse agli incidenti stradali; accordi di programma con le forze dell’ordine e le ULSS; e infine la promozione di corsi pratici di guida sicura.

lunedì 6 giugno 2011

ASSESSORE DONAZZAN, APPROVO PROPOSTE SBROLLINI E COISP SU INTRODUZIONE DI REATI “AD HOC” PER ‘OMICIDI STRADALI’


Vicenza, 6 giugno 2011

“Il dolore può essere lenito solo dal senso di
giustizia, ed è ragionevole quanto sollevato dal sindacato
di polizia Coisp, che propone l’introduzione di pene
durissime per chi causa la morte altrui in stato di
alterazione psicofisica”. Lo dichiara l’assessore veneto
all’Istruzione e al Lavoro, Elena Donazzan, che aggiunge:
“Oggi la linea di prevenzione voluta dal Governo è
giustamente molto rigida, ma nulla è fatto per quanto
riguarda le pene per chi causa la morte degli altri, laddove
si dovrebbe prevedere il dolo e non solo la colpa”.
“Il paradosso– precisa Donazzan – è che a chi esce
da un ristorante e ha un tasso alcol emico superiore a 1,50
viene confiscata l’auto e le medesima sanzione, si ha per
chi, in uno stato di grave alterazione, causa la morte di
qualcun altro”.
“Ben venga quindi – conclude Donazzan – la proposta
fatta dalla deputata Daniela Sbrollini dell’introduzione
del reato di omicidio stradale, come ben vengano quelle del
Coisp che parlano appunto della realizzazione di un ‘reato
ad hoc’ e del fatto che i giudici prevedano un ‘dolo
eventuale’, con il quale ci siano pene più dure come ad
esempio almeno 10 anni di carcere o la patente ritirata per
10 anni o a vita “

ALLE DOMANDE DEL PDL IL CAPOGRUPPO DELLA LISTA VARIATI RISPONDE CON SLOGAN E PROPAGANDA

COMUNICATO STAMPA


ALLE DOMANDE DEL PDL IL CAPOGRUPPO DELLA LISTA VARIATI RISPONDE CON SLOGAN E PROPAGANDA

Mentre il Sindaco propone una via d’uscita dai disastri dell’assessore all’Istruzione, oggi il capogruppo della lista Variati Sindaco interviene con un lunghissimo comunicato per esaltare il grande risultato di questa Amministrazione sulle mense scolastiche. Alla soddisfazione di Marco Appoggi replichiamo che i nostri interventi non sono mai stati né ingiustificati né demagogici: abbiamo suscitato per primi un problema ed abbiamo chiesto a chi di dovere di risolverlo. E chi si deve giustificare è chi governa.
In secondo luogo il rincaro non è stato “supposto e infondato” ma primo realizzato nello scorso anno scolastico e poi un secondo dichiarato dall’assessore Moretti in assemblea con i rappresentanti dei genitori – e non ci sembra che il capogruppo Appoggi fosse presente, ma può sempre informarsi….. -.
Se il ventilato aumento fosse una bufala perché oltre tremila genitori avrebbero firmato una lettera al sindaco? Si parla poi di proposte dei dirigenti…..speriamo, nell’interesse delle famiglie della città, che non siano quelle del panino….
Caduta di stile pesante poi del consigliere sul “gazebo del PdL” da lui definito “messinscena” che la dice lunga sul rispetto degli strumenti popolari e democratici dei consiglieri PdL per esprimere il legittimo dissenso di fronte ad una scelta così impopolare. Evidentemente ha dato fastidio questa iniziativa e quindi gli preannunciamo che nelle prossime settimane ne allestiremo altri e lo invitiamo a venirci a salutare, in uno spirito leale di confronto democratico.
Infine le battute sul Governo e sulla Lega….lasci perdere consigliere Appoggi, il trucco di dare sempre la colpa agli altri è vecchio quanto il mondo e la logica del “piove governo ladro” non funziona più.
Meno propaganda sì, la vostra.



Vicenza 6 giugno 2011


I consiglieri del PdL

Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Marco Zocca
Lucio Zoppello

mercoledì 1 giugno 2011

Gruppo consiliare PDL VICENZA

Gruppo consiliare PDL



Il capogruppo


COMUNICATO STAMPA


Come sempre Giuliano Ferrara è un lucido analista degli accadimenti del PDL : ed è anche capace di proporre valide soluzioni.

Ed il proporre “le primarie” e cioè una vasta consultazione aperta a tutti quanti si sentono elettori del PDL, per la definizione della classe dirigente e dei candidati è la strada per recuperare, con programmi fortemente innovativi, il consenso perso in questi ultimi anni.

Sono anche io convinto che lo strumento delle primarie debba essere applicato sia per la selezione della classe dirigente del PDL, sia per la formazione delle liste elettorali.

Perché questo è anche un ritornare alle origini di un movimento politico che voleva portare i cittadini dentro l’amministrazione della cosa pubblica, rompendo la casta e portando al governo i ceti produttivi.

SI dunque al partito degli elettori, e conseguentemente NO al partito degli letti, che devono anzi, con responsabilità accettare logiche di ricambio della rappresentanza.

Si alle primarie, a cui parteciperanno tutti quelli che si sentono vicini alle proposte del PDL, a prescindere dalla iscrizione, Si alle primarie per individuare il candidato Presidente della Provincia ed il candidato Sindaco di Vicenza.

Si alla partecipazione attiva alle scelte di tutto il corpo elettorale del PDL.

Solo se torneremo ad essere partito di popolo, e non casta, solo se per primi i consiglieri comunali, provinciali, regionali, e i parlamentari sapranno mettersi in discussione potremo candidarci a governare questa difficile fase della nostra società.

Solo se i valori che mi hanno spinto a militare in Forza Italia torneranno centrali, si potrà ripartire con nuovo slancio programmatico. Solo se la proposta di governo partirà dagli lettori questa avrà un senso.



Maurizio Franzina


Vicenza, 1 Giugno 2011.

OLTRE TREMILA FIRME DEI GENITORI DELLA CITTA’ BOCCIANO LA GESTIONE MORETTI SULLE MENSE: ORA NE TRAGGA LE CONSEGUENZE

COMUNICATO STAMPA



OLTRE TREMILA FIRME DEI GENITORI DELLA CITTA’ BOCCIANO LA GESTIONE MORETTI SULLE MENSE: ORA NE TRAGGA LE CONSEGUENZE



Oltre tremila firme bocciano l’operato dell’assessore Moretti e ne sigillano il fallimento. Ora ci aspettiamo che ci sorprenda positivamente con qualche soluzione rispetto al problema scatenato dalla sua disastrosa gestione a cui hanno reagito con grande forza i genitori della città e il PdL. Non sono tuttavia pervenuti segnali di questo tipo, se non laconiche dichiarazioni di intenti che lasciano il tempo che trovano. Qual è la proposta Moretti per uscire dalle difficoltà di bilancio? Come risponde alle legittime richieste dei genitori? Quali altre sorprese ci riserva per il prossimo anno scolastico? Dovremo andare a controllare anche le altre voci legate al diritto allo studio come i trasporti? I questionari per valutare il gradimento delle famiglie rispetto alle politiche della Moretti sulle mense sono stati diffusi?
Non abbiamo notizie neppure sulle richieste formulate attraverso nostre interrogazioni sul quadro reale dei costi dei pasti, su quanto incidano le voci diverse rispetto al prezzo puro di quello che mangiano i nostri bambini….insomma la città ha una sola certezza: la confusione sulle mense.
La campagna del PdL per assicurare alle famiglie di Vicenza costi chiari e contenuti per l’accesso alle mense continua con la nostra raccolta di firme che cresce di giorno in giorno e che produrremo a sostegno delle giuste battaglie per la buona amministrazione della città.



Vicenza 1 giugno 2011


I consiglieri del PdL

Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Marco Zocca
Lucio Zoppello

Rucco, “Si alle primarie e… al ricambio generazionale!

“Si alle primarie e… al ricambio generazionale!


Le ultime elezioni amministrative hanno sancito un principio chiaro: i cittadini vogliono decidere autonomamente chi li governa avendo la possibilità di scegliere direttamente il proprio rappresentante politico.

Partendo da quanto verificatosi in queste ultime settimane di dura battaglia elettorale è giunto il momento di dare una sterzata al sistema di scelta dei nostri candidati per ogni elezione amministrativa e politica.

Percorrendo la strada delle primarie daremmo la possibilità alla nostra gente di far decidere chi può rappresentarla nelle Istituzioni, a tutti i livelli, favorendo la partecipazione della base, troppo volte esclusa dalle decisioni dei nostri vertici politici.-

Anche gli stessi vertici, locali e non, dovrebbero essere scelti con un sistema di votazione interna per garantire il principio della rappresentatività.-

Altro elemento indiscusso emerso in questa ultima campagna elettorale è che laddove vengono candidati figure politiche “nuove” i cittadini vanno a votare e danno loro fiducia.-

Si sente sempre di più la necessità di un ricambio generazionale che dia nuovi stimoli al nostro movimento politico.

Eclatanti sono infatti apparsi i risultati elettorali dei nostri giovani colleghi del PDL che hanno saputo portare grande entusiasmo tra i cittadini, ricompensandoli con un voto di fiducia.-



Francesco Rucco
Vice Capogruppo PDL Comune di Vicenza e Dirigente Provinciale del PDL

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL



Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE




INTERROGAZIONE: QUANTO COSTA DAVVERO IL PASTO PER I BAMBINI?


PREMESSO CHE:

1. nei giorni scorsi si è molto discusso del possibile aumento delle rette per la refezione scolastica;
2. l'assessore Moretti, di fronte al pressing esercitato dal gruppo PdL, ha dichiarato che non ci saranno aumenti;
3. rimane un problema di individuazione delle risorse necessarie per evitare di far pesare nuovi costi a carico delle famiglie;
4. il PdL nei giorni scorsi, di fronte al vuoto di idee dell'assessore all'Istruzione, ha proposto di rivedere i criteri per il calcolo delle rette in proporzione al reddito e di fare appello alle associazioni di volontariato per il cosiddetto scodellamento;
5. l'assessore Moretti non ha mai precisato come si arriva al calcolo della retta attuale.



SI CHIEDE


1. Qual è il costo delle rette attuale;
2. in quale misura incide, nella cifra finale, il costo dello scodellamento;
3. in quale misura incidono altri costi diversi rispetto al costo puro del pasto e se vi sono quali sono;
4. in quale misura incide la scelta di alimenti “biologici” sul totale.



Vicenza, 31 Maggio 2011.

Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Marco Zocca
Lucio Zoppello

PDL, GRUPPO CONSILIARE DI VICENZA

Ill.mo Signor SINDACO
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio


INTERROGAZIONE

Evidentemente a corto di idee, avendo esaurito ogni fantasia per lanciare fumo negli occhi dei cittadini con irrealizzabili progetti urbanistici, , l’Amministrazione è alla ricerca spasmodica di visibilità.

Per farlo, non esita a far proprie iniziative messe in atto dalla passata Giunta, come la Centrale di Polizia locale, mostrata qualche giorno fa con enfasi al nuovo Questore.

Ciò che lascia più sconcertati è che vengono addirittura rispolverati vecchi progetti della Giunta Hulveck, che la maggioranza di oggi, allora opposizione, criticò aspramente.

E’ il caso del Torrione di Porta Castello

Nel 2003, il sottoscritto, assessore al Patrimonio, si fece autorizzare dalla giunta a condurre trattative per l’acquisto del monumento in favore della città.
Fu effettuata una perizia che accertò il probabile valore commerciale; l’iniziativa si arenò in seguito per la mancanza dei fondi necessari.

Ma è divertente andare a leggere le cronache di quei giorni per vedere come accolse l’iniziativa il centro sinistra di allora.

Un giornale, per fortuna da tempo defunto, ABC, accusò il sottoscritto di intrallazzi con la proprietà del Torrione.
I consiglieri comunali di sinistra interrogarono il Sindaco sull’asserita inutilità dell’iniziativa

Oggi, locandine e giornali annunciano a gran voce, che il Comune vuole procedere all’acquisto.

Ciò che era un’assurdità pochi anni fa, improvvisamente è quasi un dovere morale.

Saremmo ben lieti se l’iniziativa andasse in porto, ancor di più lo saremmo se qualcuno ogni tanto usasse il sale anche cospargersi il capo.

Ciò premesso,

SI CHIEDE

1) Quali siano i nuovi e straordinari elementi che hanno convinto improvvisamente l’attuale Amministrazione ad attivarsi, per acquistare il Torrione di porta Castello.

2) Se la maggioranza di oggi ricorda che tale idea fu già avanzata dalla pregressa Giunta ma fu osteggiata aspramente dall’opposizione di centro sinistra

Vicenza 31/5/11
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Valerio Sorrentino
Maurizio Franzina Arrigo Abalti
Francesco Rucco Gerardo Meridio