mercoledì 30 marzo 2011

COSTANTINO TONIOLO PREMIA I RAGAZZI DEL TROFEO GO KART LEO, GARA FINALIZZATA A RACCOGLIERE FONDI PER L'ASSOCIAZIONE CURARE A CASA





"Ho avuto il piacere di constatare nuovamente che ci sono molti giovani
impegnati nel sociale, che si adoperano per il prossimo con nobili
iniziative". Lo ha affermato Costantino Toniolo (Pdl), presidente della
commissione bilancio del Consiglio regionale del Veneto che nei giorni
scorsi ha partecipato al "Trofeo go kart Leo" sulla pista Palladio Karting
di Altavilla Vicentina (Vicenza), organizzato dal gruppo under 30 del Lions
Club International, che ha saputo raccogliere un indiscusso successo. Lo
scopo del trofeo è stato quello di sostenere economicamente l'associazione
vicentina "Curare a Casa", che si adopera di assistere pazienti affetti da
neoplasie o da altre malattie croniche evolutive ed irreversibili, in fase
avanzata, al fine di garantire qualità e dignità di vita delle persone
sofferenti.
"Troppo spesso, ingiustamente, i nostri ragazzi vengono definiti sfaticati,
svogliati, viziati, ma non tutti meritano questa etichetta", sottolinea
Toniolo. "Trovo molto significativo l'impegno del gruppo "Leo" vicentino
che, riuscendo a raccogliere una somma consistente in una sola giornata, ha
deciso di portare il proprio contributo ad una delle tante associazioni del
territorio, offrendo un aiuto concreto alla nostra società".
Sono stati quasi un centinaio i giovani che il Presidente del "Leo" Edoardo
Tomasetto, assieme al suo staff, sono riusciti a coinvolgere. Alla gara ha
partecipato con emozione anche il consigliere Costantino Toniolo. Ad
impadronirsi del podio sono stati i giovani campioni Rainoldi, Cunico,
Scacco.
"Un plauso va sicuramente a tutto il Leo Club", conclude il consigliere
regionale vicentino, "ma anche ai direttori di gara, i meccanici e gli
assistenti della Palladio Karting, che hanno saputo accogliere e rendere
possibile l'iniziativa di questi giovani".

NEREO GALVANIN – Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica e Patrimonio



Giovedì 31 marzo 2011, alle ore 11,00, a Noventa Vicentina si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’ampliamento dell’edificio scolastico che ospita l’Istituto d’Istruzione Superiore “Umberto Masotto”.

La Provincia di Vicenza ha realizzato un importante ampliamento dell’edificio scolastico per consentire alla Scuola di esercitare le proprie competenze utilizzando locali e tecnologie appropriate. Diversi sono i corsi ospitati nell’edifici: il liceo scientifico, il liceo di scienze umane e l’istituto tecnico economico e commerciale.

Con il nuovo edificio sono state rafforzate le strutture per l’attività didattica con la dotazione di 8 nuove aule e relativi servizi, di 2 laboratori di informatica e di un’aula magna.

lunedì 28 marzo 2011

DOPO ALLUVIONE - TONIOLO (PDL): BENE SOPRALLUOGO DEI TECNICI A CALDOGNO, MA ADESSO RIMBOCCARSI TUTTI LE MANICHE"




"Bene ha fatto la Giunta e il Commissario per l'Alluvione a fare il sopralluogo ieri a Caldogno!”. Lo afferma Costantino Toniolo (Pdl) presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale del Veneto, facendo riferimento alla sua interrogazione presentata alla Giunta regionale il due marzo scorso che aveva lo scopo di dare un maggiore impulso e soprattutto imprimere urgenza ai lavori del dopo alluvione previsti dai tecnici ma il cui iter burocratico era fermo.

Nella interrogazione Toniolo chiedeva in particolare a palazzo Balbi di attivarsi al fine di dare immediato avvio ai 19 progetti considerati di completamento e previsti dagli uffici del Genio civile di Vicenza sull'alveo del Timonchio-Bacchiglione, in particolate nella zona di Caldogno. Vi era infatti già un'ordinanza del Commissario straordinario Zaia che stanziava l'11 gennaio 2011 ben 15 milioni di euro per la sola provincia di Vicenza. Inoltre chiedeva l'impegno al Presidente della Regione nel "reperire ulteriori fondi per eventuali opere di completamento indifferibili il cui costo non rientrasse nei fondi già stanziati". E anche di affidare con grande rapidità i lavori di mitigazione del rischio idraulico sul territorio vicentino che rientravano negli interventi già avviabili nell'anno in corso e finanziati sulla base dell'Accordo di Programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e la Regione del Veneto.

"Gli uomini del vice-commissario Carraro e i vertici del Genio civile ieri hanno realizzato un sopralluogo nella zona di Caldogno, una delle più colpite dall'alluvione del Primo di Novembre", prosegue il consigliere regionale vicentino, "Hanno voluto al loro fianco il Sindaco Vezzaro, che rappresenta la cittadinanza e soprattutto conosce bene il territorio e lo svolgimento dei fatti dell'esondazione di Ognissanti"
"Un fatto apprezzabile che dimostra rispetto per il territorio e per le autorità e enti locali e capacità di coordinamento e programmazione", sottolinea Toniolo, "Ora però dobbiamo tutti rimboccarci le maniche perché occorre urgentemente far iniziare i lavori di salvaguardia idrogeologica; a partire immediatamente dalla pulizia dell'alveo del Timonchio e del Bacchiglione, che è carico in più punti di materiale trascinato dalla piena".
"E va programmata con rapidità l'ultimazione della messa in sicurezza di tutti gli argini, non solo dei due punti di "rotta" avvenuti sul territorio comunale di Caldogno".
Per quanto riguarda il bacino di laminazione di Caldogno è evidente l’utilità che lo stesso può avere per la salvaguardia delle vaste aree del Veneto.
“Alcune settimane fa nell’incontro avvenuto in Municipio a Caldogno si è raggiunto un accordo con la Coldiretti.” - commenta Toniolo “è importante ora trovare anche con i proprietari dei terreni agricoli un esaustivo accordo, in attesa che le analisi e le prove geologiche diano il benestare tecnico all’opera”.


Venezia, 25 marzo 2011

sabato 26 marzo 2011

Incontri territoriali: Schio, 24 marzo


Giovedì 24 a Schio si è tenuto un incontro promosso da Alex Cioni, membro del Coordinamento Provinciale del Pdl.
Alla serata, avente come tema un confronto tra i quadri del partito della val Leogra, ha partecipato l'on. Sergio Berlato (Deputato al Parlamento europeo - Vice Capo Vicario PDL nel Partito Popolare europeo), il quale nel suo intervento ha avuto modo di affrontare varie tematiche di estrema attualità, dalla questione del nucleare fino all'intervento in Libia. Alle precise domande degli intervenuti, in particolare incentrate sulle dinamiche interne al partito, l’on. Berlato ha auspicato che si concluda la fase commissariale in breve termine, per gettare le premesse di un partito consegnato agli iscritti attraverso l'apertura della stagione congressuale. Alex Cioni, invece, ha sottolineato l'importanza di proporre delle riunioni propedeutiche ad un sereno ma franco confronto interno a tutti i livelli. Cioni ritiene ancor più indispensabile il fatto che il Pdl della val Leogra crei una rete tale da unire in uno spirito di solidarietà i suoi associati. “L'attuale isola rossa - continua Cioni - che contraddistingue la nostra vallata merita un partito strutturato e radicato sul territorio, inclusivo e partecipativo, altrimenti siamo destinati a contribuire colpevolmente al mantenimento dello status quo”. Il prossimo appuntamento, sempre aperto ai quadri ed eletti della vallata, si terrà a Schio il 5 di aprile e vedrà la partecipazione dell'assessore regionale, l’on. Elena Donazzan.

Responsabile organizzativo provinciale del PDL
Giorgio Meneghetti

giovedì 24 marzo 2011

ABALTI, DOMANDA DI ATTUALITA’.

Egregio Presidente,


Premesso che,


• In questi giorni sono usciti numerosi articoli sui quotidiani locali che riferiscono di una tensione molto forte tra Palazzo Nievo e Palazzo Trissino sul tema delle compensazioni per il Dal Molin;

• La provincia di Vicenza ha sempre avuto un atteggiamento coerente rispetto alla nuova base americana, rifiutando di partecipare alle sceneggiate pacifiste e spesso strumentali del Centrosinistra, ma individuando con chiarezza l’unico percorso possibile utile al nostro territorio, le cosiddette compensazioni;


• Non così ha fatto il sindaco Variati che ha sfilato con i comitati No Base e con i leader dei centri sociali, poi ne ha incassato i voti per vincere le lezioni in città, quindi li ha scaricati facendo entrare la lista Cicero in maggioranza – ossia il principale artefice della base americana – e inventandosi la retorica del Parco della Pace per tacitare le fasce più radicali dei no base;

• Alle soglie della definizione dell’accordo sulle cosiddette compensazioni si configura un’ipotesi che ignora le richieste fatte con coerenza e storicità dalla Provincia, il Comune capoluogo disattende il ruolo essenziale di palazzo Nievo e procede con ipotesi di compensazioni utili solo alla retorica pacifista ed antiamericana;




Tutto ciò premesso si chiede:



1. Quali sono le compensazioni che aveva chiesto l’Amministrazione Provinciale?

2. Quante di queste sono state corrisposte e perché?

3. Quale ruolo ha avuto e avrà la Provincia nella gestione dell’area?

4. Se non si ritenga opportuna una consultazione popolare per le compensazioni?

5. Quali sono gli elementi essenziali del Protocollo d’Intesa che – come riferisce la stampa di questi giorni – il presidente Schneck si è rifiutato di firmare e soprattutto quali sono i punti di criticità?




Grato per la cortese attenzione saluto cordialmente







Vicenza 24 marzo 2011
Il Consigliere

Arrigo Abalti

mercoledì 23 marzo 2011

SU PROPOSTA DI TONIOLO (PDL) CONFERMATA IN AULA LA NOMINA DI GIULIANA FONTANELLA A PRESIDNETE IRVV



Su proposta del presidente della Prima commissione Costantino Toniolo (Pdl) oggi il Consiglio regionale come primo atto della seduta ha votato e confermato Giuliana Fontanella nella carica di presidente dell'Istituto Regionale Ville Venete.

Il risultato della votazione in aula: 37 presenti e votanti (21 consiglieri di maggioranza e 16 di minoranza) ,23 voti favorevoli , 13 schede bianche e un voto contrario.

La Prima commissione (affari istituzionali) del Consiglio regionale del Veneto aveva approvato una settimana fa la nomina a Presidente dell'IRVV di Fontanella, consigliere regionale nella scorsa legislatura e già presidente della Terza commissione. L'iter era partito dalla designazione di Giuliana Fontanella da parte del Presidente della Regione del Veneto Zaia, alla quale era seguita l'approvazione del Presidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo (Pdl).

"Sono soddisfatto per l'approvazione in Consiglio Regionale della nomina di Giuliana, donna capace che ha dimostrato notevoli doti amministrative e politiche sia nella lunga esperienza come Sindaco di Chiampo, sia come assessore e vicepresidente della Provincia di Vicenza e fino ad un anno fa presidente della commissione Attività produttive di palazzo Ferro Fini". Ad affermarlo lo stesso Costantino Toniolo (Pdl) presidente della Commissione Affari istituzionali, che prosegue: "Giuliana, che è vicentina come il sottoscritto, la conosco da diverso tempo e siamo stati colleghi a palazzo Nievo a Vicenza; a mio avviso sarà sicuramente capace di dar lustro alle nostre istituzioni regionali!"

martedì 22 marzo 2011

TONIOLO: "NECESSARIO E URGENTE IL NUOVO CASELLO SULLA A4 FUNZIONALE ALLA PEDEMONTANA!"



Il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, il vicentino Costantino Toniolo (Pdl), con una interrogazione chiede alla Giunta regionale di porre un'accelerazione sulla risoluzione dei noti problemi sullo snodo viabilistico di Alte Ceccato di Montecchio Maggiore (VI), snodo importante e che rischia il collasso con la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta. "Qui bisogna rivedere le cose in un'ottica complessiva - afferma Toniolo - perché oltre alla Pedemontana con i suoi caselli passerà anche il Sistema delle tangenziali Venete che comporterà la costruzione di un ulteriore casello". Si tratta della zona di Alte Ceccato e di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza, dove insistono sull'asse viario Milano-Venezia sia la SR 11 sia la A4 e sull'asse Nord-Sud la SP 500 di Lonigo e la SP 246 della Valle dell'Agno che si dirama successivamente anche verso la Valle del Chiampo e che già annovera a progetto un paio di complanari di variante in vista della costruzione della SVP.
Tutte arterie stradali importanti per il territorio e per l'attraversamento del Vicentino che si incontrano proprio tra Montecchio e Alte Ceccato, in un territorio che confina con Brendola a Sud e Arzignano a Nord.
Ecco perché Toniolo chiede a palazzo Balbi "di valutare se non sia necessario realizzare la bretella di collegamento della variante alla SP 246 con l'attuale casello autostradale di Alte Ceccato di Montecchio Maggiore
(VI) sull'A4, che peraltro andrebbe collegata in modo adeguato con quest'ultimo nonché con la SP 500 e con la SP Altavilla".
L'ex assessore ai lavori pubblici della Provincia di Vicenza non si ferma
qui: "Chiedo alla Giunta anche di prendere in seria considerazione di realizzare il nuovo casello autostradale di Alte Ceccato di Montecchio Maggiore (VI) sull'A4 prima dell'apertura della Superstrada Pedemontana Veneta, per rendere pienamente funzionale ed operativa nella sua interezza la stessa SPV".
In altre parole per Toniolo il nuovo casello sulla A4 va realizzato prima dell'apertura della Pedemontana e naturalmente con esso tutte le opere complementari che integreranno la nuova arteria con il territorio.
Situazione che dovrà venir applicata anche a Cornedo Vicentino.
Nell'interrogazione il presidente Toniolo ricorda anche che parallelamente alla A4 c'è il progetto di collegare le tangenziali che scorrono a Sud di Vicenza e di Verona: è il progetto del Sistema delle Tangenziali Venete che prevede un ulteriore casello. "E' il caso quindi - conclude Toniolo - che la Giunta provveda ad approfondire in modo analitico la situazione viabilistica futura dell'area dell'Ovest Vicentino: da una parte i progettisti dovranno fare in modo di razionalizzare gli interventi ed integrarli e dall'altra i tecnici dovranno realizzare un cronoprogramma per la costruzione delle opere in modo da non arrecare troppi disagi alla popolazione residente e alle attività economiche della zona e rendere funzionali sin da subito i nuovi assi viari!"

lunedì 21 marzo 2011

ASS. DONAZZAN (PDL) INCONTRA SEGR. COISP VENETO: "NO TAGLI ALLA SICUREZZA; NON SI POSSONO PENALIZZARE GLI OPERATORI DELLE FORZE DELL'ORDINE;

GRUPPO PDL - CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO


ASS. DONAZZAN (PDL) INCONTRA SEGR. COISP VENETO: "NO TAGLI ALLA SICUREZZA; NON SI POSSONO PENALIZZARE GLI OPERATORI DELLE FORZE DELL'ORDINE; CI VUOLE MAGGIORE DISPONIBILITA' DA PARTE DEL GOVERNO!"


"E' effettivamente una richiesta corretta quella di separare il comparto sicurezza dalla pubblica amministrazione: non si può pensare di programmare le spese per la sicurezza o limitarle a scapito degli operatori. La sicurezza è per definizione impossibile da programmare, ma deve essere affrontata con tutti gli strumenti che di volta in volta si richiedono. Il crimine non si adegua certo alle nostre programmazioni di spesa".
Lo ha detto nel fine settimana a Vicenza l'assessore regionale Elena Donazzan (Pdl) che assieme ad una delegazione del Pdl ha incontrato il segretario regionale del COISP, Luca Prioli, per fare il punto sulla situazione relativa alle problematiche di copertura del comparto sicurezza in seguito ai tagli del bilancio nazionale.
Il segretario regionale Prioli, nell'incontro ha spiegato infatti che non è possibile gestire le forze dell'ordine e le relative poste di bilancio come se si trattasse di semplice pubblica amministrazione.
"E' del tutto evidente che la sicurezza debba godere della massima flessibilità e disponibilità finanziaria", ha sottolineato il segretario regionale COISP, "non è pensabile infatti limitare la spesa per la sicurezza definendone un tetto chiamato "tetto salariale" per il quale ogni poliziotto o carabiniere non potrebbe lavorare più di quanto ha lavorato nell'anno precedente". L'ultima finanziaria prevede infatti che nel triennio 2011-2013 non si possa spendere più di quanto speso nel 2010.
Ed ha aggiunto Prioli: "E' servito certamente l'intervento diretto del Presidente Berlusconi per sollecitare il ministro Maroni, che sino ad ora non ha certo dimostrato la massima solerzia nel confrontarsi e nel rispondere ai rappresentanti delle forze dell'ordine, a fine che si trovassero le giuste soluzioni alle istanze presentate. Ci auguriamo che gli annunciati 79 milioni di euro promessi da parte del Ministro degli interni durante il question time alla Camera siano aggiuntivi agli 80 già stabiliti dalla Finanziaria stessa".
Ed ha concluso il segretario COISP: "Se non dovesse essere così noi tutti saremo costretti a scendere in piazza al fianco delle forze dell'ordine che garantiscono la sicurezza dei cittadini".

La riunione vicentina è seguita ad un altro incontro di qualche settimana fa a Roma con il capogruppo al Senato del PDL, il senatore Maurizio Gasparri, alla presenza dell'assessore regionale Donazzan nel quale il segretario regionale del sindacato di polizia Luca Prioli ha rappresentato le esigenze del comparto sicurezza evidenziando come l'approccio del Governo fosse altamente penalizzante non solo per la sicurezza dei cittadini, ma soprattutto "perché mortifica dignità delle forze dell'ordine tutte".
Il senatore Gasparri ha affrontato in seno alla maggioranza di Governo le questioni sollevate, trovando immediata attenzione nei Ministri La Russa e Sacconi.


Vicenza, 21 marzo 2011

mercoledì 16 marzo 2011

150 ANNI UNITA' ITALIA - TONIOLO (PDL): RIFLESSIONE SUI VALORI UTILE A DARE NUOVE PROSPETTIVE E NUOVE MOTIVAZIONI AL NOSTRO PAESE!




"Credo che la riflessione sui valori non sia mai tempo perso. L’ascolto e la riscoperta della propria storia non è monetizzabile, come non lo è la consapevolezza di sé che si trova solo attraverso la conoscenza di ciò da cui proveniamo. In questo senso io mi auguro che tutti, istituzioni e cittadini, si collabori insieme perché questa celebrazione non sia solo la ricorrenza di una giornata, ma che per tutto quest’anno si possano continuare le occasioni di approfondimento della nostra realtà nazionale". Lo afferma in una nota scritta in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia il presidente della commissione bilancio del Consiglio Regionale del Veneto, Costantino Toniolo (PDL).
Il consigliere vicentino sottolinea come il Risorgimento e la ricorrenza dell'Unità possano essere occasione per una riflessione sulla storia italiana, ma anche sul presente e sul futuro del nostro Paese. "Ci sono valori che vengono da quegli anni e che proprio oggi hanno molto da insegnarci", prosegue Toniolo, "Libertà, patria, unità, solidarietà, democrazia. Qui ci sono i fondamenti, i principi, i punti fermi che dovrebbero orientare i cittadini come il governo, il singolo come la società, per riprendere un cammino oggi troppo spesso interrotto da episodi di degrado, ben lontani rispetto a ciò che ispirò l’azione di coloro che accesero la fiamma dell’Italia unitaria". E puntualizza il presidente della commissione bilancio: "Episodi lontani ma non per questo consegnati ad un freddo anacronismo, anzi, io credo che i cittadini, gli italiani, si ritrovino proprio quando è l’amore per proprio Paese a essere chiamato in gioco".
Il riferimento è alla straordinaria partecipazione ai momenti tragici legati alla morte dei nostri militari impegnati nella missione in Afghanistan. Ma anche a momenti gioiosi come le vittorie sportive a livello internazionale.
"Il messaggio unitario che ci arriva dalla storia di questi 150 anni d’Italia, può essere oggi particolarmente significativo proprio in una fase di crisi e di disgregazione quale è oggi la nostra realtà", spiega Toniolo. "La crisi economica che sta attraversando il nostro Paese è anche crisi di valori e crisi di prospettiva. Bisogna cambiare, e siamo alla ricerca della giusta direzione. In questo momento di trasformazione, quale risulta qualsiasi momento di crisi, sono proprio i valori e l’identità che possono aiutarci".
"Il nostro è un Paese che ha bisogno del cambiamento.", prosegue il consigliere vicentino, "Un cambiamento vero e positivo, fatto di riforme, e penso in primis al federalismo, che magari non nascono perfette ma perfettibili lo sono, che devono essere il principio di un nuovo cammino, un percorso che ci unisca senza appiattire le peculiarità, che ci porti a condividere valori comuni senza schiacciare quelle caratteristiche locali in grado di portare varietà e confronto fecondo".
E conclude Toniolo: "Un'unità insomma che significhi dignità e rispetto, responsabilità e parità di diritti e doveri per tutti e dove tutti possano ritrovare una comune prospettiva".

ITALIA 150. DONAZZAN INVIA LETTERA ALLE SCUOLE: “STUDENTI IL 17 MARZO PARTECIPINO A INIZIATIVE DEDICATE PER SENTIRSI PARTE DI GRANDE COMUNITA’



(AVN) – Venezia, 16 marzo 2011

“Mi auguro abbiate la possibilità, insieme ai vostri insegnanti, di approfondire cosa fu quel Risorgimento che lo stesso nome vuole come momento fondativo, ‘imaginifico’, il cui entusiasmo nacque e si propago' tra i giovani dell'epoca. Studenti certamente, a partire dai moti del 1948 all'università di Padova, ma poeti, scrittori, nobili e popolani, un fermento che scosse il nostro Veneto come tutta Italia”. E’ l’invito che fa agli studenti Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, con una lettera inviata oggi, in occasione delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia, alle scuole secondarie di primo e secondo grado del Veneto.
“Quella del 17 marzo- aggiunge Donazzan nella missiva- è una data simbolica che giustamente si e' voluto riconoscere come festività e per la quale fin d'ora vi chiedo di dedicare parte del vostro tempo vivendola appieno nelle tante iniziative dedicate, sarà certamente il modo migliore per sentirsi parte di una grande comunità, di una grande storia, capaci di essere orgogliosi di una identità amata spesso molto più dagli altri che da noi stessi”.
“Centocinquantaquattro- sottolinea l’assessore nella lettera- furono i veneti che si unirono all'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, nella spedizione dei Mille, senza internet, senza televisione, senza radio...Uno spirito patriottico che si propagava attraverso poesie, romanzi, proclami, fogli clandestini stampati rischiando la vita e la musica, ieri come oggi, grande veicolo di comunicazione”. “Fu quello- si legge ancora- il tempo del risorgere del popolo italiano, che trovò poi il suo compimento qualche decennio dopo proprio in terra veneta, sui nostri monti tra le trincee nelle quali la sofferenza e i sacrifici si condivisero tra italiani della Sicilia, della Sardegna, di Napoli come di Bari, veneti e piemontesi. Italiani, che iniziarono a parlare l'italiano sobillando i loro dialetti forti di una identità”. “Quella identità- ancora Donazzan- che ha radici profondissime latine e cristiane, che ha le stesse pietre nel Colosseo come all'Arena, che ha i suoi simboli nella Basilica di San Pietro e in quella di San Marco, che e'conosciuta nel mondo per le bellezze di Michelangelo e per lo stile di Canova, per i versi di Manzoni e per le poesie di Zanella ovvero il ‘poeta dell'Unità d' Italia’ ".
“E quanto di quella identità- precisa l’assessore- abbia legami veneti lo dovremmo sapere soprattutto noi”. “Furono i giovani allora- conclude nella missiva Donazzan- a segnare la strada del Risorgimento italiano, mi auguro siate voi giovani oggi a riprendere quel cammino, ne ha bisogno il Veneto: Patrioti di ieri e di oggi”.

NEREO GALVANIN – Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica e Patrimonio




Giovedì 24 marzo 2011, alle ore 11,00, a Recoaro Terme si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’ampliamento dell’edificio scolastico che ospita l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione.

Con il passaggio alla Provincia di tutte le competenze riguardanti gli Istituti scolastici superiori, numerosi sono stati gli interventi che hanno riguardato il sostegno di questa istituzione scolastica, importante per la località del vicentino contraddistinta dalla particolare vocazione turistica termale.

Questo nuovo ampliamento realizzato dalla Provincia di Vicenza ha consentito di dotare l’Istituto di un rappresentativo ingresso principale, di ambienti per gli uffici di presidenza e segreteria più efficienti, di un locale per la biblioteca e di varie sale riunioni. I lavori hanno riguardato anche il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso e l’organizzazione degli spazi esterni per un loro utilizzo più razionale.

Osservatorio spesa: presentata in I commissione analisi comparata leggi regionali



Prima uscita del 2011 per l'Osservatorio sulla spesa regionale, che questa mattina ha presentato ai membri della Prima commissione presieduta dal consigliere Costantino Toniolo (Pdl) alcune parti del lavoro svolto nel secondo semestre del 2010. L'obiettivo? Semplificare il panorama legislativo veneto e fornire una valutazione sullo stato di attuazione delle norme di spesa regionale. "Si tratta di uno strumento utile e necessario per capire qual è lo stato dell'arte. - commenta il presidente della Prima Commissione - L'Osservatorio, non solo offre delle analisi e dei dati puntuali, ma ci dice anche se una norma è efficace o meno. Proprio quello che serve in un momento di crisi economica, dove l'esigenza di razionalizzazione e di risparmio è diventata un imperativo categorico". In prima Commissione l'Osservatorio ha presentato, tra le altre cose, un'analisi comparata di tre leggi relative alla promozione della cultura veneta, un dossier sui canoni concessori in materia di acque minerali e uno studio sull'impatto finanziario di un progetto di legge regionale in materia di agriturismo. Prossimamente, l'organismo interno alla Prima Commissione illustrerà lo stato di attuazione di alcune importanti norme regionali in materia di farmaci, servizi di sviluppo agricolo e sicurezza stradale in Veneto. "Tutte tematiche attuali che dimostrano quanto l'Osservatorio sia vicino alla realtà dei veneti, - precisa Toniolo - convinto che la strada maestra sia quella della "trasparenza, semplificazione e velocità". "Si tratta - osserva Toniolo di un nuovo modus operandi avviato dall'Osservatorio, che fornisce ai consiglieri delle note brevi, un elemento di novità rispetto agli abituali monitoraggi sulla concreta attuazione di leggi regionali". Nell'ottica della trasparenza queste note saranno consultabili sul sito dell'Osservatorio (osservatoriospesa.consiglioveneto.it).

martedì 15 marzo 2011

PDL in Provincia: Mozione “Un tricolore ad ogni finestra, una bandiera ad ogni balcone”

Alla cortese attenzione di
Presidente del Consiglio Provinciale
Valter Gasparotto

Presidente della Giunta Provinciale
Attilio Schneck







Oggetto: Mozione “Un tricolore ad ogni finestra, una bandiera ad ogni balcone”




In questi giorni si sta celebrando il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Per raggiungere questo traguardo hanno operato generosamente cittadini di ogni rango e ruolo e ne hanno tracciato il percorso intellettuali, politici e militari coraggiosi.
Fra mille contraddizioni proprie di ogni impresa di questo genere, hanno sacrificato le loro vite per cancellare secoli di sottomissione ad altri Stati e l’insopportabile definizione applicata all’Italia al Congresso di Vienna dal ministro austriaco Metternich di Italia solo come “espressione geografica”.

La provincia di Vicenza, e la città in particolare, hanno versato un pesante contributo di sangue ma anche di intelligenze e di passion,e ben testimoniati dai documenti dell’epoca, dall’impegno diretto di politici ed intellettuali, e soprattutto di giovani che hanno creduto che la costruzione della nazione fosse possibile, che da popolo con una storia millenaria potessimo diventare stato unitario.

L’Amministrazione Provinciale di Vicenza non può rinunciare al suo diritto oltre che al suo dovere di essere protagonista e centro di coordinamento delle manifestazioni per ricordare adeguatamente l’anniversario dell’Unità d’Italia, le radici della nostra storia ed il rispetto dei nostri morti.

Tutto ciò premesso, considerato che niente simboleggia meglio della nostra bandiera l’unità, i sacrifici, le speranze, l’impegno di un popolo e che per il popolo italiano è il tricolore verde, bianco e rosso,

Osservato che la Provincia di Vicenza è territorio risorgimentale ed ha titolo e dovere di esternazione ampia del significato più pieno che il tricolore interpreta



Il Consiglio Provinciale di Vicenza impegna il Presidente e la Giunta



A promuovere, anche coinvolgendo Enti o privati, iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sulla storia, sul significato e sul valore del tricolore;

A favorire e a sollecitare l’esposizione della bandiera italiana in tutti gli edifici pubblici ed alle finestre e ai balconi di quelli privati;

A distribuire un congruo numero di bandiere ai privati, alle scuole ed alle altre istituzioni collegate all’Amministrazione Provinciale ricercando adeguata copertura finanziaria con il contributo di soggetti privati tradizionalmente disponibili a sostenere iniziative della Provincia;

A costituire una Commissione speciale per le celebrazioni dell’Unità d’Italia coinvolgendo tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Provinciale e la società civile;

A programmare una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale da tenersi dopo la festa nazionale del 17 marzo.





Vicenza, 15 marzo 2011

Arrigo Abalti

LA PRIMA COMMISSIONE CONFERMA LA FONTANELLA COME PROSSIMA PRESIDENTE DELL'IRVV - TONIOLO: DONNA CAPACE CHE SA DAR LUSTRO ALLE NOSTRE ISTITUZIONI!






La Prima commissione (affari istituzionali) del Consiglio regionale del Veneto ha approvato la nomina a Presidente dell'Istituto Ville Venete di Giuliana Fontanella, consigliere regionale nella scorsa legislatura e già presidente della Terza commissione.

"Sono soddisfatto per l'approvazione in commissione della nomina di Giuliana Fontanella, donna capace che ha dimostrato notevoli doti amministrative e politiche sia nella lunga esperienza come Sindaco di Chiampo, sia come vicepresidente della Provincia di Vicenza e fino ad un anno fa presidente della commissione Attività produttive di palazzo Ferro Fini". Lo afferma Costantino Toniolo (Pdl) presidente della Commissione Affari istituzionali, che prosegue: "Giuliana che è vicentina come il sottoscritto, la conosco da diverso tempo e siamo stati colleghi a palazzo Nievo a Vicenza; a mio avviso sarà sicuramente capace di dar lustro alle nostre istituzioni regionali!"

Nei giorni scorsi la designazione per la nomina da parte del Presidente della Regione del Veneto Zaia di Giuliana Fontanella è stata approvata dal Presidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo.

Oggi il presidente della commissione Affari istituzionali Costantino Toniolo (Pdl) ha dato il via alla volata finale che porterà al traguardo della ratifica in aula.





Venezia, 15 marzo 2011

lunedì 14 marzo 2011

ITALIA 150. ASSESSORI DONAZZAN E COPPOLA, TRICOLORE NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI: MADE IN ITALY TERZO LOGO PIU’ CONOSCIUTO AL MONDO

Venezia, 14 marzo 2011

“Che vengano addobbati le vetrine e gli esercizi
commerciali con il Tricolore per festeggiare la nostra
Patria nel giorno dell’unità d’Italia, il made in
Italy è infatti il terzo logo al mondo più conosciuto
dopo la Coca Cola e la Visa, e in Veneto rappresenta
centinaia di posti di lavoro”. Motivano così Elena
Donazzan, assessore regionale al’Istruzione, Formazione e
Lavoro e Isi Coppola, assessore regionale all' Economia e
Sviluppo, Ricerca e Innovazione, l’invito fatto agli
associati di Confesercenti e Confcommercio del Veneto, con
una lettera inviata alle stesse categorie lo scorso
venerdì. I due assessori precisano: “Aziende che hanno
affrontato la crisi con successo molto spesso investendo
proprio nel made in Italy e di cui gli esercizi ai quali
oggi chiediamo di esporre il Tricolore, sono di fatto i
rappresentanti”. “La nostra Regione- sottolineano quindi
Donazzan e Coppola-, le nostre Comunità e le nostre
realtà produttive hanno dato un contributo fondamentale
per completare un percorso di unità nazionale che non si
è concluso con la proclamazione dello Stato italiano, al
quale noi veneti aderimmo con il referendum del 1866, ma
proseguì nella Grande Guerra, definita non a caso la IV
guerra di Indipendenza, che qui ebbe alcuni tra i più
sanguinosi scenari che videro il sacrificio dei nostri
alpini e il coinvolgimento delle nostre genti”.
“Nel secolo scorso poi- hanno ricordato i due assessori-
il Veneto, da regione prevalentemente a vocazione agricola,
terra di emigranti, ha saputo riscattarsi economicamente
diventando emblema di un sistema industriale ed artigianale
di successo in Italia e nel mondo, basato su un tessuto
sociale incardinato su quei valori tradizionali in cui la
famiglia e il lavoro sono ancora oggi il riferimento
principale”.
“Siamo certe che-ancora Donazzan e Coppola-, condividendo
lo spirito di questo particolare momento celebrativo per il
nostro Paese, gli esercizi commerciali sapranno rendere
evidente la testimonianza dell’appartenenza di noi Veneti
ad una Nazione straordinaria”.
Gli assessori regionali invitano infine “a postare, come
richiesto dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, le
foto delle vetrine dedicate ai 150 anni dell’Unità sul
sito della Difesa, le dieci migliori di ogni Regione
riceveranno infatti una targa”.

BERLATO: FERMIAMO GLI SCIACALLI DEL FALSO ECOLOGISMO

C'è sempre qualche sciacallo pronto a speculare sulle disgrazie altrui, cercando di terrorizzare l'opinione pubblica e condizionare le istituzioni per indurle ad emanare provvedimenti che ci continuino a legare mani e piedi ai petrolieri, i cui interessi sono mortalmente minacciati dalle fonti energetiche alternative agli idrocarburi, quali il solare, l'eolico ed il nucleare. Come avvenne in occasione dell'incidente della centrale nucleare di Chernobyl, per il quale si accertarono le cause legate agli irresponsabili esperimenti dell'allora direttore della centrale nucleare che bypassò ben 14 protocolli di sicurezza, portando la centrale al collasso funzionale ed alla conseguente esplosione, anche in occasione della catastrofe legata al terribile terremoto che ha devastato il Giappone, c'è qualcuno che tenta di speculare sull'incidente che ha interessato la centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal tremendo sisma che ha messo in ginocchio quel Paese. I detrattori del nucleare, hanno messo subito in moto l'operazione sciacallaggio, prendendo ad esempio questi due incidenti per dimostrare l'inopportunità di investire sul nucleare come fonte energetica alternativa al petrolio. Gli interessati detrattori del nucleare vorrebbero far dimenticare all'opinione pubblica che, negli ultimi anni, sono stati versati in mari ed oceani milioni di tonnellate di petrolio, in parte a causa di incidenti alle petroliere o a piattaforme petrolifere, in parte per consuete operazioni di lavaggio, in parte per scarichi dall'entroterra. Secondo dati ONU, dal ‘77 al ‘95 nel solo Mediterraneo sono state sversate 63.500 tonnellate di idrocarburi (52% da navi, 25% da scarichi civili, 17% da industrie e 6% da altre fonti) e si sono verificati 268 incidenti di cui 202 con sversamenti di petrolio e 66 di altro materiale tossico. Il petrolio ha effetti devastanti per gli ambienti marini: essendo più leggero dell'acqua, forma uno strato superficiale che impedisce ai raggi solari di penetrare in mare, bloccando i processi fotosintetici. Inoltre, il cosiddetto "oro nero" imbratta le branchie dei pesci, asfissiandoli, e ricopre le penne degli uccelli acquatici impedendo loro il volo. L'elenco dei naufragi di grandi navi petroliere e dei disastri petroliferi, responsabili di catastrofi ecologiche, è purtroppo lungo:
18 marzo 1967 - Petroliera liberiana Torrey Canyon - Atlantico, davanti alle isole Scilly (Inghilterra)- Sversate in mare 119.000 tonnellate di petrolio. Contaminate 300 km. di coste inglesi, francesi, olandesi;
8 gennaio 1968 - petroliera World Glory - Durbans (Sud Africa) sversate in mare 43.000 tonnellate;
13 giugno 1968 - Petroliera Betelgeuse - BantrY Bay ( Irlanda) sversate in mare 64.000 tonnellate;
28 gennaio 1969 - Disastro petrolifero Santa Barbara - santa Barbara (California) sversate 14.000 tonnellate;
20 marzo 1970 - Petroliera Hotello - Tralhvet Bay (Svezia) sversati 60.000 tonnellate;
19 dicembre 1972 - Petroliera Sea Star - Golfo di Oman - sversate in mare 115 mila tonnellate;
9 agosto 1974 - Petroliera Metula - Strettoi di Magellano (Cile) - sversate in mare 51.000 tonnellate;
29 gennaio 1975 - Petroliera Jacob MaersK - Oporto (Portogallo) - sversate in mare 88.000 tonnellate;
31 gennaio 1975 - Petroliera Corinthos - Fiume Delaware (Pennsylvenia - sversate 35.700 tonnellate;
12 maggio 1976 - Petroliera spagnola Urquiola - Atlantico, a largo di La Coruna in Spagna - Versate in mare 110 mila tonnellate;
15 dicembre 1976 - USA L'Argo merchant- a largo di Nantucket - versati in mare 28.000 tonnellate che causa una macchia di 160 Km. in lunghezza e 97 in larghezza;
25 febbraio 1977 - La Hawaiian patriot registrata in Liberia prende fuoco nel Nord del Pacifico versando in mare 95.000 tonnellate;
22 aprile 1977 - Campo petrolifero di Ekofisk - Mare del Nord - sversate in mare 81.000 tonnellate;
16 marzo 1978 - Petroliera liberiana Amoco Cadiz- Atlantico: nei pressi del porto di Brest, in Francia - 230 mila tonnellate di petrolio in Mare - inquinati in Bretagna 400 km di coste.
20 luglio 1979 - Trinidad - Atlantic Espress e Aegean Captain - collisione - sversate in mare 287 mila tonnellate.
3 giugno 1979 - Pompa petrolifera Ixtoc I - Golfo del Messico - sversate 480.000 tonnellate;
19 luglio 1979 - Petroliera Atlantic EMpress- Aegean Captain - Trinidad e Tobago - sversate 287.000 tonnellate;
1 novembre 1979 - Petroliera Burmah Agate - Galveston Bay (Texas) - sversate 8.440 tonnellate;
15 novembre 1979 - Petroliera Mt Indipendenta - Bosforo (Turchia) - sversate 95.000 tonnellate;
10 febbraio 1980 - Petroliera Irenes Serenade - Baia Navarino (Grecia) - sversate 100.000 tonnellate;
7 marzo 1980 - Petroliera Tanio - Bretagna (Francia) - sversate 13.500 tonnellate;
4 febbraio 1983 - Piattaforma Nowruz Field - Golfo Persico - sversate 260.000 tonnellate;
6 agosto 1983 - Castillo de Beliver - Baia di Saldanha (Sudafrica) - sversate 252.000 tonnellate;
6 gennaio 1985 - Petroliera Nova - Isola OffKharg ( Golfo dell'Iran) - sversate 70.000 tonnellate;
28 settembre 1985 - Petroliera Grand Eagle - Fiume Delaware (Pennsylvania) - sversate 1.400 tonnellate;
2 gennaio 1988 - disastro petrolifero di Ashland - Floreffe (Pennsylvania) - sversate 10.000 tonnellate;
10 novembre 1988 - Petroliera Odissey - Nuova Scozia (Canada) - sversate 132.000 tonnellate;
10 febbraio 1989 - Khark 5 - Costa atlantica del Marocco - sversate 80.000 tonnellate;
24 marzo 1989 - Petroliera Exxon Valdes - Golfo Alaska - sversate 40 mila tonnellate;
7 febbraio 1990 - Usa La petroliera America trader perde petrolio, inquinando Bolsa Chica, riserva naturale della California meridionale, sversate 980 tonnellate;
23 gennaio 1991 - Disastro petrolifero della Guerra del Golfo - sversate 1.500.000 tonnellate;
11 aprile 1991 - scoppia incendio sulla petroliera cipriota Haven - Tirreno al largo di Arenzano (Genova) Versati in mare 144.000 mila tonnellate di petrolio, 30 mila tonnellate sono ancora in fondo al mare;
28 maggio 1991 - ABT Summer - Angola - sversate 260 mila tonnellate;
21 luglio 1991 - Petroliera Kirky - Oceano Pacifico (Australia) - sversate 17.280 tonnellate;
2 marzo 1992 - Disastro petrolifero della valkle di Fergana (Uzbkistan) - sversate 285.000 tonnellate;
19 settembre 1992 - Indonesia Nagasaki spirit, registrata in Liberia si scontra con il container Ocean blessing, riversando in mare 12.000 tonnellate di petrolio;
3 dicembre 1992 - Petroliera greca Aegean Sea urta il molo del porto si incendia e affonda- Atlantico a La Coruna Spagna - Sversate 80mila tonnellate di petrolio.
5 gennaio 1993 - Petroliera liberiana Braer finisce contro gli scogli - Atlantico a sud delle Isole Schetland nel nord est della Scozia - sversate in mare 85 mila tonnellate di petrolio.
20 gennaio 1993 - Stretto di Malacca - Marsk Navigator - collisione e incendio - sversate 250 mila tonnellate di petrolio;M
31 marzo 1994 - Petroliera Seki - Emirati arabi uniti - sversate 15.900 tonnellate;
12 marzo 1995 - Germania - 30.000 litri di greggio fuoriescono dalla petroliera olandese Patric;
19 gennaio 1996 - Petroliera North Kape - Road Island - sversate 2.500 tonnellate;
15 febbraio 1996 - Superpetroliera inglese Sea Empress finisce contro uno scoglio - Atlantico vicino alla riserva naturale di Milford Haven nel Galles - sversate 75 mila tonnellate;
27 settembre 1996 - Petroliera Yulie - N - Portland Maine - sversate 586 tonnellate;
2 gennaio 1997 - Giappone - naufragio nelle vicinanze dell'isola di Oki della petroliera russa Najodka facendole rovesciare parte del contenuto in mare.
8 febbraio 1997 - Uruguay - Petroliera panamense San Jorge si incaglia sversando 80.000 tonnellate di carico;
12 gennaio 1998 - disastro petrolifero della Mobil in Nigeria . sversate 5.500 tonnellate;
12 dicembre 1999 - Petroliera maltese Erika si spezza in due - Atlantico al largo delle coste della Francia- sversate 20.000 tonnellate di gasolio - 450 km. di coste inquinate;
10 gennaio 2000 - Rottura della condotta di Guanabara Bay - Rio de Janeiro - sversate 1.100 tonnellate;
15giugno 2000 - Petroliera Treasure - Kape Town (Sud Africa) - sversate 1.400 tonnellate;
3 ottobre 2000 - Singapore/Perù - Petroliera panamense Natura sea rovescia 7.000 tonnellate di greggio davanti a Singapore, una chiatta della società argentina Pluspetrol perde 20.000 litri di greggio nel nord est del Perù.
4 aprile 2000 - Brasile - l'imbarcazione cipriota Verginia II, si schianta contro il molo del porto brasiliano di Sao Sebastiao - 86.000 litri di greggio sversati;
14 gennaio 2001 - disastro petrolifero di Amorgos (costa meridionale di Taiwan) - sversate 1.150 tonnellate;
16 gennaio 2001 - Petroliera Jessica - Galapagos - sversate 6.000 tonnellate di petrolio.
28 marzo 2001 - Danimarca - lo scontro tra due imbarcazioni nel Baltico sversa in mare 1.900 litri di petrolio;
6 ottobre 2002 - Bombardamento della nave Linburg (Golfo di Aden) - sversate 12.200 tonnellate;
13 novembre 2002 - Petroliera Prestige - Galizia (Spagna) - sversate 63.000 tonnellate;
27 aprile 2003 - Petroliera Bouchard No.120 - Buzzards Bay - Massachussets - sversate 320 tonnellate;
28 luglio 2003 - Petroliera Tasman Spirit - Karachi (Pakistan) - sversate 30.000 tonnellate;
26 novembre 2004 - Petroliera Athos 1 - Fiume Delaware (Usa) - sversate 860 tonnellate;
8 dicembre 2004 - Petroliera MV Selendang Ayu - Isola di Unalaska (Alaska) - sversate 1.560 tonnellate;
2 marzo 2006 - Petroliera Prudhoe Bay - Alaska North Slope - sversate 866 tonnellate;
19 giugno 2006 - Raffineria di Citgo - Largo Charles - sversate 6.500 tonnellate;
14 luglio 2006 - disastro petrolifero della centrale di Jiyeh (Libano) - sversate 30.000 tonnellate;
11 agosto 2006 - disastro petrolifero di Guimarass (filippine) - sversate 1.540 tonnellate;
7 novembre 2007 - disastro petrolifero della baia di san Francisco (San Francisco) - sversate 188 tonnellate;
11 novembre 2007 - disastro petrolifero dello stretto di Kerc' (Ucraina) - sversate 1.100 tonnellate;
7 dicembre 2007 - disastro petrolifero di Hebei Spirit ( Corea del Sud) - sversate 10.800 tonnellate;
12 dicembre 2007 - disastro petrolifero di Statfjord (Norvegia) - sversate 4.000 tonnellate;
28 luglio 2008 - disastro petrolifero del New Orleans (Louisiana) - sversate 8.800 tonnellate,
15 febbraio 2009 - disastro petrolifero della West Cork (Irlanda) - sversate 300 tonnellate;
20 aprile 2010, presso la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nelle acque del Golfo del Messico, a circa 80 km dalla Louisiana, un'esplosione ha causato un pauroso incendio e la morte di 11 persone. Dal 20 aprile la Marea Nera, il disastro ambientale più grave della storia americana e uno dei più pesanti disastri ambientali mai subiti dal Pianeta, ha distrutto un intero ecosistema naturale. I conseguenti danni sociali ed economici e quelli arrecati agli ecosistemi marini e costieri dureranno per almeno 50 anni. Le autorità federali hanno stimato la fuoriuscita di petrolio in 1.186.000 tonnellate. Un disastro senza precedenti. Quasi 200 chilometri di costa sono stati raggiunti e devastati dalla marea nera.
24 maggio 2010 - Collisione tra due navi cisterna (Singapore) - sversate 2.000 tonnellate;
16 luglio 2010 - disastro petrolifero - Porto mercantile di Dalian (Cina) - sversate 1.500 tonnellate;
Chi avversa la scelta del governo italiano di investire su fonte energetiche alternative agli idrocarburi, tra le quali l'eolico, il solare ed il nucleare, nasconde il fatto che il Italia muoiono più di 8.000 persone ogni anno per effetto dell'inquinamento atmosferico causato dalle emissioni delle centrali che bruciano idrocarburi. Gli interessati detrattori del nucleare in Italia fanno finta di ignorare che l'Italia importa più del 20% del proprio fabbisogno energetico dall'estero, comprando da altri paesi energia che in larga parte viene prodotta dalle centrali nucleari che sono collocate tutt'attorno ai confini del nostro Paese. Si fa finta di dimenticare che, per la scelta del nostro Paese di smantellare le centrali nucleare, i nostri imprenditori, chiamati a competere sul mercato globale, sono costretti a pagare l'energia per le loro aziende il 30% in più rispetto ai loro competitori europei. Ecco alcune delle ragioni per le quali è opportuno non dare retta agli sciacalli che, speculando su alcuni "incidenti", tentano di affossare il nucleare per assecondare i colossali interessi dei petrolieri che li finanziano. Certo il presunto incidente di Chernobyl e l'attuale situazione venutasi a creare a Fukushima in Giappone, provocano indubbiamente un forte impatto emotivo nell'opinione pubblica. Ma un forte impatto emotivo provoca anche la notizia di un aereo che precipita, provocando la morte di centinaia di persone. La prima reazione emotiva sarebbe quella di non prendere più l'aereo, preferendo rimanere "con i piedi per terra". La razionalità ed i dati statistici ci portano però a constatare che l'aereo è di gran lunga il mezzo di trasporto più sicuro tra quelli utilizzati sul nostro sul pianeta. I nostri investimenti devono mirare a rendere sempre più sicuro l'utilizzo delle scoperte scientifiche e tecnologiche per metterle al servizio della collettività.
Se il nucleare viene associato solo alla bomba atomica ed al disastro di Chernobyl, è ovvio che l'opinione pubblica ha nei suoi confronti una reazione emotivamente negativa. Ma anche l'energia elettrica, se associata solo alla sedia elettrica o all'effetto che ci produce se mettiamo due dita nella presa della corrente, non può che provocare una reazione emotivamente negativa. Il fuoco stesso, se associato unicamente agli incendi, che devastano gli edifici pubblici o le abitazioni private o che distruggono il patrimonio boschivo, non può che essere visto in modo negativo. Eppure, se abbiamo nei confronti di queste tematiche un approccio razionale, non possiamo non condividere l'utilità del fuoco o dell'energia elettrica e quindi anche dell'energia nucleare usata a scopi civili.
Il problema non è rappresentato dalla pericolosità delle scoperte tecnologiche o scientifiche, ma dall'uso che di queste scoperte viene fatto.
Chi tenta di terrorizzare l'opinione pubblica, utilizzando l'emotività e la paura, non vuole certo il bene dei cittadini ma cerca unicamente di renderci schiavi di chi, come i petrolieri, sono pronti a scatenare guerre sanguinose e rovesciare governi, pur di veder tutelati i propri interessi.

on. Sergio Berlato
Responsabile Nordest Italia Fareambiente - Movimento ecologista europeo

venerdì 11 marzo 2011

Annullata conferenza stampa di oggi con Ministro Sacconi.

Carissimi,
vi informiamo che la conferenza stampa con il Ministro Sacconi prevista per oggi alle ore 14.00 presso la sede del Coordinamento provinciale del PdL è stata annullata per sopraggiunti impegni da parte del Ministro.
Cordiali saluti.

Sen. Pierantonio Zanettin
On. Sergio Berlato

EX BOCCIODROMO. DONAZZAN, UNICI IRRESPONSABILI SONO SINDACO VARIATI E SUA AMMINISTRAZIONE

Vicenza, 10 marzo 2011

“Ho trovato offensive e molto gravi le affermazioni del
sindaco Achille Variati lanciate al mio indirizzo, l'unico
irresponsabile si sta dimostrando lui e la sua
amministrazione che vuole trascinare la nostra città in un
clima continuo da lotta politica”. Lo ha dichiarato Elena
Donazzan, assessore regionale al’Istruzione, Formazione e
Lavoro, che ha aggiunto: “L'abbiamo visto fin da subito
con la copertura ai comitati per il no al Dal Molin, alle
loro continue manifestazioni, provocazioni, violenze ai
danni delle forze dell'ordine”.
“Vicenza in Italia- ha precisato l’assessore regionale-
è diventata la città dei centri sociali a causa della
contiguità con l'amministrazione dimostrata con ancora
maggiore evidenza dalla regalia di un luogo pubblico,
stavolta occupato "regolarmente" dai soliti centri
sociali”. “Le uniche bugie- ha proseguito Donazzan- che
si registrano in questa storia, sono quelle che
l'amministrazione comunale ha ripetuto da un anno a questa
parte alla cittadinanza, invitando i giovani vicentini a
fruire dei servizi che sarebbero stati messi a disposizione
di tutti nell'ex bocciodromo”. “I veri provocatori-
ancora Donazzan- sono quelli che hanno aggredito sei giovani
la cui unica colpa era quella di aver creduto a queste
menzogne presentandosi all'inaugurazione della struttura”.
“Gli irresponsabili- ha concluso l’assessore regionale-
sono evidentemente quelli che per sdebitarsi con i
disobbedienti per l'appoggio alle precedenti elezioni hanno
concesso loro una struttura in piena zona residenziale,
quando in tutta Italia le amministrazioni comunali tentano
quotidianamente di sgomberare questi individui laddove siano
in corso occupazioni”.

ITALIA 150: ISTRUZIONE. DONAZZAN, VORREI CREDITI FORMATIVI PER STUDENTI CHE PARTECIPANO AD INIZIATIVE

Venezia, 10 marzo 2011

“Le scuole del Veneto come quelle del resto d’Italia il
17 marzo rimarranno chiuse, ed in tal senso vorrei che per
gli studenti partecipanti alle iniziative, che mi auguro
accompagnati dai docenti più attenti e motivati, fossero
previsti dei crediti formativi”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
al’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Che gli alunni vivano la giornata di chiusura come se
fosse una lezione di quella nuova materia introdotta con la
Riforma che il nostro Governo ha voluto e che passa sotto il
nome di ‘Costituzione e cittadinanza’".

TALIA 150: ISTRUZIONE. DONAZZAN, VORREI CREDITI FORMATIVI PER STUDENTI CHE PARTECIPANO AD INIZIATIVE

Venezia, 10 marzo 2011

“Le scuole del Veneto come quelle del resto d’Italia il
17 marzo rimarranno chiuse, ed in tal senso vorrei che per
gli studenti partecipanti alle iniziative, che mi auguro
accompagnati dai docenti più attenti e motivati, fossero
previsti dei crediti formativi”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
al’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Che gli alunni vivano la giornata di chiusura come se
fosse una lezione di quella nuova materia introdotta con la
Riforma che il nostro Governo ha voluto e che passa sotto il
nome di ‘Costituzione e cittadinanza’".

mercoledì 9 marzo 2011

DIFESA. DONAZZAN: RINVIO, NON SERVE DDL PER DEFINIRE NUMERO ALPINI DEL NORD, E’ SOLO POSIZIONE STRUMENTALE

Venezia, 9 marzo 2011

“Non serve un disegno di legge per definire quanti alpini del nord devono esserci nelle truppe alpine, mi sembra solo una posizione strumentale”. Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,la proposta del Pd, sostenuta da Idv e Fli, di rinviare in commissione la proposta di legge sugli incentivi per favorire, nelle regioni dell’arco alpino, il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine.
“Infatti- aggiunge Donazzan-, da quando al Governo c’è il Ministro Ignazio La Russa, sono aumentati i soldati provenienti dalla tradizionale zona di reclutamento nelle Truppe Alpine”. “E’ evidente- ha specificato l’assessore regionale- che le indicazioni date ai vertici dell’esercito al momento delle selezioni abbiano giustamente tenuto conto che gli alpini hanno peculiarità legate ad una tradizione di montagna, sia che si tratti di Alpi, sia che si tratti –come da sempre- di Appennini ed in particolare degli ‘Abruzzi’”. “A favorire questa sensibilizzazione- ha proseguito Donazzan- è intervenuta la proposta dell’Associazione nazionale alpini, accolta immediatamente dal ministro La Russa, della cosiddetta mini- naja,”. “Dopodichè- ha concluso l’assessore regionale-, poco mi interessa da che parte arrivino i nostri soldati, quando sempre antepongono l’amore per la Patria e l’affetto per la divisa italiana, che non fa distinzione in termini di valore se l’alpino si chiama Matteo Miotto ed è di Thiene (Vi) o Luca Sanna ed è di Oristano”.

PRESIDENZA GIOVANE ITALIA MOVIMENTO GIOVANILE PDL COMUNICATO STAMPA

PRESIDENZA GIOVANE ITALIA
MOVIMENTO GIOVANILE PDL

COMUNICATO STAMPA


Riassumendo: il Vicesindaco Moretti fino a ieri è uscita sulle testate giornalistiche esternando il fatto che l’ex bocciodromo è un centro civico aperto a tutti; ieri il Sindaco Variati l’ha smentita definendo menzognera la posizione dell’assessore e chiarendo che l’ingresso nella struttura è a discrezione dei disobbedienti dei centri sociali. Non era il caso di mettersi d’accordo prima?
Registriamo che Vicenza è l’unica città in cui il Primo Cittadino mette una struttura pubblica a disposizione dei Centri sociali mentre nel resto d’Italia, anche Sindaci di centro sinistra, combattono quotidianamente per fa sgomberare questi individui.
La manifestazione di sabato era stata organizzata per far valere i nostri diritti di cittadini vicentini perché fino a ieri ritenevamo quel luogo un centro aperto a tutti come ci era stato ripetutamente assicurato dall’assessore Moretti che, a nostro parere, sarebbe il caso cominciasse a riflettere sull’opportunità di rassegnare le dimissioni considerando che la posizione che ha tenuto fino ad oggi è stata seccamente demolita dal suo Sindaco.
Ora che Variati ha finalmente ammesso che l’ex bocciodromo è di fatto diventato un centro sociale non abbiamo alcuna intenzione né di entrarci nè di militarizzare una via perché noi nei centri sociali non ci andiamo ma facciamo di tutto per chiuderli!
I gestori vogliono rivivere il sogno “Ya basta” per loro stessa ammissione; si ricorda il Sindaco che all’interno di quella struttura regnava imperante l’illegalità, venivano ospitati immigrati clandestini in condizioni igieniche disumane, commercializzate sostanze stupefacenti, distribuiti alcolici senza licenza?
Quando abbiamo spronato la giunta Hullweck a sgomberare lo Ya Basta ci chiamavamo Azione Giovani, ora ci chiamiamo Giovane Italia ma la battaglia sarà sempre la stessa; e la porteremo avanti, caro Sindaco, con la nostra militanza politica che si è sempre contraddistinta per civiltà e responsabilità. Ieri si è permesso di dichiarare che tra di noi sabato c’erano individui “noti alle forze dell’ordine per passati episodi turbolenti”. Forse i suoi amici del bocciodromo l’hanno informata male perché tra i sei ragazzi che sabato sono stati circondati, minacciati ed aggrediti nessuno ha mai avuto problemi di questo tipo. A differenza di chi ha capeggiato l’aggressione nei nostri confronti come Francesco Pavin. Quelli che hanno lanciato pietre alle forze dell’ordine da Ponte Marchese non li dovrebbe cercare tra di noi ma tra chi gestisce ora, e speriamo per poco, il bocciodromo.


Silvio Giovine
Presidente Regionale
Giovane Italia Veneto

Alessandro Benigno
Presidente Provinciale
Giovane Italia Vicenza

PDL PER LA SICUREZZA IN VOLO: "CENSIMENTO DEGLI OSTACOLI, EVITIAMO ALTRE STRAGI" - PRESENTATA UNA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE

L'immagine della tragedia di Falco è ancora nitida. Era il 22 agosto del 2009 quando a Rio Gere vicino a Cortina il rotore dell'elicottero del Suem 118 urtò contro dei cavi. Quell'incidente costò la vita a quattro uomini: al pilota Dario De Felip, al medico Fabrizio Spaziani, al volontario del Soccorso alpino Stefano Da Forno e al tecnico di elisoccorso Marco Zago.
A più di due anni, è arrivata oggi in seconda commissione consiliare a Venezia la proposta di legge targata Pdl sulle norme per la sicurezza dei mezzi aerei impiegati nelle attività antincendio, di protezione civile e di soccorso sanitario. Un'iniziativa voluta fortemente dagli operatori e di cui si è fatto portavoce, quale primo firmatario, il capogruppo del Pdl, Dario Bond: "Si tratta di una legge che non può più essere rinviata. Non possiamo permetterci altre tragedie così laceranti".

"La presenza di ostacoli al volo non segnalati rappresenta un grave fattore di rischio", afferma Bond, "penso ai cavi elettrici e telefonici, ma anche alle teleferiche, spesso abusive, alle cabinovie e ai fili a sbalzo per l'esbosco del legname".
Tutte insidie che negli ultimi decenni hanno causato, soprattutto nelle zone di montagna, incidenti e disperazione.
Bond ricorda l'elicottero del Cfs che il 23 febbraio del 2001 andò completamente distrutto a Sovramonte, nel Bellunese: stava spegnendo un incendio quando un filo a sbalzo interruppe il suo volo. "E come dimenticare il Cermis?", si chiede Bond.

La proposta di legge presentata oggi dal Pdl è articolata come spiega anche il consigliere Costantino Toniolo: "E' un problema sentito in tutta la montagna veneta. Penso, per esempio, all'altopiano di Asiago e alle piccole Dolomiti".
La proposta è stata illustrata in seconda commissione dal consigliere Pdl Costantino Toniolo. Tra i punti principali, c'è l'obbligo per i comuni del territorio, ricompresi in zone montuose o collinari, di comunicare alla struttura regionale competente in materia di protezione civile dove si trovano gli ostacoli più insidiosi. Un analogo obbligo è previsto per i gestori di impianti.

Un capitolo apposito è dedicato alla cartografia - che dovrà essere costantemente aggiornata e disponibile on-line - e un altro alle sanzioni. Chi sgarra rischia multe che possono arrivare fino a 10 mila euro. "In attesa che il Governo nazionale faccia la sua parte, noi dobbiamo fare la nostra", afferma il consigliere Pdl Davide Bendinelli. "Il nostro è anche un appello alla sicurezza e al senso di responsabilità degli operatori e degli enti locali".


Venezia, 9 marzo 2011

Incontro: Venerdì 11 marzo 2011, ore 12 Caffè Pedrocchi, Via VIII Febbraio, 15 Padova

Venerdì 11 marzo 2011, ore 12
Caffè Pedrocchi, Via VIII Febbraio, 15
Padova

Interverranno: Piergiorgio Cortelazzo (consigliere regionale), Davide Bendinelli (consigliere regionale), Mauro Fecchio (assessore provinciale Padova), Enrico Pavanetto (assessore provinciale Padova), Raffaele Speranzon (assessore provinciale Venezia), Denis Farnea (assessore provinciale Treviso), Stefano Grigoletto (consigliere comunale Padova), Mattia Losego (consigliere comunale Belluno), Ciro Maschio (consigliere comunale Verona), Francesco Rucco (consigliere comunale Vicenza), Raffaele Crepaldi (assessore comunale Porto Tolle), Silvio Giovine (coordinatore regionale Giovane Italia).

Sono giovani amministratori ed esponenti del Pdl che si riconoscono nell'associazione Identita' e Liberta', un network generazionale vicino al PdL che si prefigge di accompagnare la crescita di una nuova classe dirigente del centrodestra e di incidere nel dibattito politico-culturale nazionale.
Elena Donazzan sottolinea: “Identità e Libertà è una rete generazionale che da cinque anni raccoglie progetti, persone, spunti di riflessione (pubblicati sul sito www.posizione.org) e che ha dato vita ad un decalogo, una vero e proprio manifesto culturale, politico ed economico di chi vuole impegnarsi per far crescere l’Italia, di chi vuole contribuire con le proprie azioni a riscattare una terra ricca di storia, cultura, tradizioni, ingegno, spirito di sacrificio, maltrattata dagli stessi italiani”. “Ogni azione- spiega Donazzan-, ogni comportamento porta in sé una reazione, un risultato che noi si operi nelle istituzioni, nel nostro agire quotidiano, nel lavoro come nel tempo libero, possiamo comportarci da patrioti o da partigiani”.
“Il patriota- conclude l’assessore regionale- ha a cuore la Patria,l’interesse comune, il partigiano la propria parte il proprio tornaconto; il patriota crea la condivisione e vuole trovare le ragioni per stare insieme, il partigiano divide e contrappone;il patriota è giovane e guarda al futuro, il partigiano è vecchio e arrabbiato per il passato”.

Sarà presente Vittorio Pesato, consigliere regionale del PdL lombardo e promotore della rete Identita' e Liberta' .

ASSESSORE DONAZZAN, VARIATI E MORETTI SOSPENDANO ATTIVITA’ ASSOCIAZIONI BENEFICIARIE EX- BOCCIODROMO

Vicenza, 7 marzo 2011

“Intolleranza e inciviltà. I nuovi gestori dell’
ex-bocciodromo di Vicenza hanno mostrato sin dal giorno
dell'inaugurazione il loro vero volto: altro che
associazioni apolitiche e apartitiche, altro che centro
civico aperto a tutti, l'episodio che si è consumato
sabato scorso ha chiarito ai vicentini che i timori palesati
dalla Giovane Italia Vicenza negli ultimi mesi erano del
tutto fondati”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore
regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in merito
al permesso negato di entrare per alcuni giovani del Pdl,
della Lega Nord e de La Destra, all’inaugurazione
dell’ex bocciodromo di via Rossi a Vicenza, sabato scorso,
ad opera dei nuovi gestori dello stesso locale.
L’assessore regionale ha aggiunto: “E' inammissibile che
un esercizio pubblico risulti precluso a giovani che hanno
l'unica colpa di professarsi civilmente di destra, a meno
che l'amministrazione comunale non voglia ammettere di aver
regalato una struttura, in piena zona residenziale, ai
disobbedienti dei centri sociali”.
“Se i presupposti sono questi- ha concluso Donazzan-
ritengo doveroso che il sindaco Achille Variati e
l'assessore Alessandra Moretti, oltre a chiarire la
situazione venutasi a creare, prendano in seria
considerazione l'ipotesi di sospendere sin d'ora le
attività delle associazioni beneficiarie”.

lunedì 7 marzo 2011

ASSESSORE DONAZZAN, VARIATI E MORETTI SOSPENDANO ATTIVITA’ ASSOCIAZIONI BENEFICIARIE EX- BOCCIODROMO





Vicenza, 7 marzo 2011

“Intolleranza e inciviltà. I nuovi gestori dell’
ex-bocciodromo di Vicenza hanno mostrato sin dal giorno
dell'inaugurazione il loro vero volto: altro che
associazioni apolitiche e apartitiche, altro che centro
civico aperto a tutti, l'episodio che si è consumato
sabato scorso ha chiarito ai vicentini che i timori palesati
dalla Giovane Italia Vicenza negli ultimi mesi erano del
tutto fondati”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore
regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in merito
al permesso negato di entrare per alcuni giovani del Pdl,
della Lega Nord e de La Destra, all’inaugurazione
dell’ex bocciodromo di via Rossi a Vicenza, sabato scorso,
ad opera dei nuovi gestori dello stesso locale.
L’assessore regionale ha aggiunto: “E' inammissibile che
un esercizio pubblico risulti precluso a giovani che hanno
l'unica colpa di professarsi civilmente di destra, a meno
che l'amministrazione comunale non voglia ammettere di aver
regalato una struttura, in piena zona residenziale, ai
disobbedienti dei centri sociali”.
“Se i presupposti sono questi- ha concluso Donazzan-
ritengo doveroso che il sindaco Achille Variati e
l'assessore Alessandra Moretti, oltre a chiarire la
situazione venutasi a creare, prendano in seria
considerazione l'ipotesi di sospendere sin d'ora le
attività delle associazioni beneficiarie”.

domenica 6 marzo 2011

Giovine/Benigno: comunicato stampa


PRESIDENZA GIOVANE ITALIA
MOVIMENTO GIOVANILE PDL

COMUNICATO STAMPA

Abbiamo appreso la divertente versione che i gestori del bocciodromo hanno fornito ai quotidiani per giustificare il trattamento riservatoci sabato pomeriggio; si sono sentiti in pericolo per la sortita provocatoria di estremisti. Se corrispondesse al vero questa fantasiosa ricostruzione le cose sarebbero andate diversamente; i sei ragazzi della Giovane Italia, se effettivamente facinorosi animati da intenti bellicosi e provocatori, avrebbero agito in altro modo quando in via Rossi (dunque neppure all’ingresso del’ex bocciodromo ma per strada) si sono ritrovati circondati, insultati, minacciati e spintonati da più di quaranta individui. Il nostro senso civico invece ci ha spinto ad accogliere l’invito rivoltoci dalla digos e ci siamo così allontanati per non creare disagi e alle forze dell’ordine e ai residenti di una via che purtroppo è già zona franca. Ciò non significa che permetteremo che i nostri diritti di cittadini vicentini vengano calpestati ulteriormente. L’ex bocciodromo è o non è un esercizio pubblico aperto a tutti? A che titolo i gestori si sentono autorizzati a discriminare eventuali ospiti del centro civico? Che autorizzazione hanno gli pseudo parcheggiatori della struttura per bloccare le macchine che intendono percorrere via Rossi chiedendo se sono residenti o meno? Perché abbiamo dovuto invitare noi i vigili urbani a rimuovere i cartelloni abusivi che i gestori avevano affisso per il quartiere? E’ stato forse promesso loro un trattamento di favore? La situazione è già diventata insostenibile nonostante si stia parlando della giornata d’inaugurazione. Sabato prossimo invitiamo tutti i giovani vicentini ad accompagnarci al bocciodromo esercitando il sacrosanto diritto di accedere ad una struttura pubblica che, stando alle affermazioni dell’assessore Moretti, doveva essere aperta a tutti i ragazzi berici. E’ surreale che l’amministrazione comunale, da una parte conceda ampi spazi di manovra ai gestori del bocciodromo, disobbedienti dei centri sociali, e dall’altra emetta ordinanze assurde come quella che impone lo stop nei bar della musica a partire dalle 20.30 penalizzando gestori animati dal desiderio di rivitalizzare il nostro centro storico. Il diritto al riposo dei residenti va tutelato, ci mancherebbe, ma in una società le diverse libertà dovrebbero convivere. Se ci sono dei problemi di ordine pubblico, la notte all’esterno dei locali, legati a sparuti gruppi che sentono l’esigenza di alienarsi dalla realtà per provare piacere, non possono certo pagare vicentini che hanno solo voglia di divertirsi in modo sano il fine settimana ma dovrebbe evidentemente rispondere di questa negligenza l’assessore alla sicurezza Dalla Pozza.Siamo dunque alle comiche finali, ci appelliamo ai consiglieri comunali d’opposizione affinché facciano il loro lavoro e pongano fine alla deriva a cui stiamo assistendo a Vicenza.


Silvio Giovine
Presidente Regionale
Giovane Italia Veneto

Alessandro Benigno
Presidente Provinciale
Giovane Italia

Sorrentino: Interrogazione


INTERROGAZIONE


Proprio nel momento in cui la Giunta Variati decide di negare spazi di svago e di aggregazione ai giovani, chiudendo i locali storici, i Centri Sociali, grazie ai regali dell'Amministrazione, mostrano il loro vero volto, quello dell'intolleranza e dell'inciviltà.
Ci hanno sempre detto che le associazioni beneficiarie dell'ex bocciodromo erono apolitiche e che l'immobile dato loro sarebbe stato aperto a tutti i giovani, senza alcuna preclusione ideologica.
Sapevmo che quanto sopra era un'ipocrita menzogna, ma ritenevamo che mai si sarebbe giunti all'episodio di intolleranza avvenuto sabato pomeriggio 5 marzo.
Proprio il giorno dell'inaugurazione, sei ( diconsi sei) ragazzi di destra e comunque non di estrema sinistra, hanno cercato di accedere al bocciodromo : ebbene, non solo non sono potuti entrare, ma addirittura gli è stata preclusa la possibilità di accedere in via Rossi, a causa di un cordone di disobbedienti, i quali con ingiurie e minaccia, li hanno allontanati.
Per il resto, un quartiere inaccessibile, con posteggiatori abusivi che ostacolavano la circolazione automobilistica e cartelli abusivi con vernice rossa.
Ciò premesso ,si chiede:

Quali provvedimenti il sindaco, l'assessore alla sicurezza, quello alla Pace, quello ai giovani, intendono adottare nei confronti dei nuovi aderenti a Ya Basta.
Se il sindaco ritenga, come già avvenuto, che la struttura dei Ferrovieri debba essere preclusa ai giovani che si professano di destra.
Se il sindaco non ritenga di sospendere sin d'ora le attività delle associazioni beneficiarie.

Valerio Sorrentino consigliere comunale PDL

Benigno: Condanniamo il falò leghista di Garibaldi




Troviamo sconcertante l’episodio avvenuto a Schio nei giorni scorsi, che ha visto “presunti” venetisti bruciare la sagoma di Garibaldi in un falò alla presenza di alcuni sindaci, consiglieri comunali, provinciali e regionali della Lega Nord ma anche della Liga Veneta per l’autonomia.
A quelli che minimizzano catalogando questo fatto come una “carnevalata” rispondiamo dicendo che nessuno può avere il diritto di insultare le icone della storia d’Italia, prendendosi quindi gioco del nostro patrimonio culturale, per alimentare un livore ideologico sfociante in celebrazioni che ricordano più quelle delle popolazioni tribali che della tradizione veneta e italiana.
Certo, sappiamo che argomentare di storia con coloro che vanno alle sagre leghiste con le corna di vacca e le pelli di lupo o che vanno a fare riti pagani sulle rive di un fiume può rivelarsi impresa ardua ma a questi, che rappresentano soltanto una parte del nord, vogliamo ricordare a gran voce come i sentimenti ostili allo spirito unitario sono un insulto a coloro che proprio dal Veneto hanno espresso un chiaro esempio di patriottismo italiano. Uno su tutti che si inserisce nel tema attuale: furono ben 151 i veneti e 34 i vicentini tra i Mille che seguirono Garibaldi nella celeberrima "impresa" del 1860 e tra questi vi era proprio uno scledense, Giuseppe Baice da Magrè!
Ma sono molti altri gli episodi che ricollegano Veneto e vicentino all'epopea risorgimentale.
Si pensi al maggio 1848 di Vicenza, quando la cittadinanza insorta a marzo contro gli austriaci ne respingeva eroicamente il successivo assedio, soccorsa da Daniele Manin e Niccolò Tommaseo in persona e appoggiata dalle truppe pontificie di Durando, che rifiutarono di ritirarsi all'ordine di Pio IX, preferendo combattere e morire per l'idea nazionale. Si pensi alla caduta cittadina del 10 giugno: stremati dalla violenta battaglia, i patrioti abbatterono la bandiera bianca rialzando il Tricolore veneto, riprendendo una lotta ormai persa. Si ricordino i plebisciti cittadini di Vicenza, Bassano, Padova, Treviso e Venezia del '48, che votarono l'unione al Regno che Carlo Alberto per poco non realizzò.
E successivamente si ricordino quei tanti giovani di tutta Italia che nelle trincee venete durante la Prima guerra mondiale hanno creduto, lottato e sacrificato la propria vita per la Patria. Si ricordi il valore simbolico che tuttora hanno il Piave e il Grappa per gli italiani non solo il 4 novembre.
Questi sono solo pochissimi riferimenti che dimostrano come il Veneto sia stato protagonista nella storia per costruire la nostra Italia.
Il resto è sterile propaganda che poco ha di culturale e tanto ha di strumentale.

Alessandro Benigno
Presidente provinciale
Giovane Italia Vicenza

sabato 5 marzo 2011

FOIBE: DONAZZAN PRESENTE A INCONTRO OGGI A MAROSTICA (VI)



Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione,
Formazione e Lavoro, sarà presente oggi, sabato 5 marzo,
all’incontro “Una verità negata: foibe ed esodo” che
si terrà a Marostica (Vi), alle ore 16, nella ex chiesetta
San Marco. Parteciperanno Anna Maria Fagarazzi, Coriolano
Fagarazzi (Presidente Comitato Provinciale di Vicenza
dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).

POST ALLUVIONE - DOPO INCONTRO A CALDOGNO: TONIOLO, LA CASSA DI ESPANSIONE A NORD DI VICENZA SARA' LOPERA MODELLO PER LA NOSTRA SICUREZZA IDRAULICA



"E' stato un incontro decisivo quello in municipio a Caldogno che dimostra come la realizzazione della cassa di espansione progettata in questo comune possa essere considerata l'opera apripista e modello per le diverse opere di salvaguardia idraulica che ancora si dovranno realizzare nel Vicentino e nel Veneto". Lo afferma il consigliere regionale Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione bilancio di palazzo Ferro Fini, dopo l'incontro di oggi pomeriggio che ha visto protagonisti la Regione del Veneto con l'assessore all'ambiente Maurizio Conte (arrivato con i suoi tecnici), lo stesso Toniolo, i tecnici del Genio Civile di Vicenza e il presidente vicentino di Coldiretti Diego Meggiolaro con i consulenti dell'associazione di categoria. Tutti ospiti del sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro e della sua giunta.
"Abbiamo fatto il punto della situazione", prosegue Toniolo, "e ai proprietari dei terreni che saranno utilizzati per il bacino di laminazione verranno riconosciuti ben 51 mila euro a ettaro contro i 18 mila di partenza". Solo i terreni che vedranno la costruzione della diga saranno espropriati, mentre sulla maggior parte dell'area graverà una servitù per la quale in cambio saranno riconosciuti di fatto i due terzi del valore agricolo medio del terreno, un "ristoro" versato una tantum. E gli agricoltori continueranno a coltivare quei terreni.
"Dall'incontro è arrivata anche una rassicurazione sul cronoprogramma dei lavori", spiega il consigliere vicentino,"Il mese prossimo vi saranno già i rilievi sui terreni, poi si passerà all'approvazione del progetto definitivo e dell'esecutivo e quindi l'avvio dei lavori è previsto per la fine dell'anno o per primi mesi del 2012".
"Dal punto di vista politico ora metteremo in atto un'azione per coinvolgere tutti i proprietari dei terreni, per arrivare ad un accordo bonario con tutti".
Pienamente collaborativa la Coldiretti: il suo presidente Meggiolaro ha ricordato come nel bacino di Montebello Vicentino (costruito diversi decenni fa) in realtà i terreni con gli anni abbiano acquistato valore agricolo per il continuo sedimentarsi di limo fluviale.
"La Coldiretti ha una grande disponibilità", continua Toniolo, "e la volontà è quella di confrontarsi con tutti i proprietari, lo ripetiamo. La volontà degli enti e della Regione è quella di realizzare un'opera per il bene di tutti, quindi per mettere in sicurezza il territorio e evitare che si ripetano alluvioni come quella di Ognissanti".
"Contemporaneamente non si vogliono penalizzare i proprietari dei terreni", conclude il consigliere del Pdl, "e anzi si vuole tutelare la proprietà privata, e mi pare che la disponibilità economica messa sul tavolo lo dimostri!"

Vicenza, 4 marzo 2011

giovedì 3 marzo 2011

POST ALLUVIONE - TONIOLO (PDL) S'APPELLA A ZAIA: 15 MLN NON BASTANO E VANNO QUANTIFICATI I DANNI AD ARTIGIANI E COMMERCIANTI IN STUDI DI SETTORE



"Servono e sono un passo avanti, ma non bastano, i 15 milioni stanziati ieri per la provincia di Vicenza dal commissario per il superamento dell'emergenza alluvione in Veneto. Non bastano a mettere in sicurezza le opere danneggiate e quindi il territorio". Lo afferma in una interrogazione il consigliere vicentino Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione bilancio di palazzo Ferro Fini a Venezia, in cui chiede alla Giunta veneta di dare l'avvio immediato ai 19 lavori di completamento previsti dagli uffici del Genio Civile di Vicenza con i fondi stanziati ieri dal Commissario straordinario e di reperire altri fondi per "opere di completamento indifferibili il cui costo non rientri nei fondi già stanziati".

Non solo, Toniolo chiede a palazzo Balbi di affidare quanto prima "i lavori di mitigazione del rischio idraulico nel territorio vicentino, rientranti tra gli interventi avviabili nel 2011, finanziati sulla base dell'Accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e la Regione Veneto".
"Dobbiamo però pensare anche ai tanti lavoratori autonomi, in particolare alle ditte commerciali e artigianali che sono rimaste danneggiate dall'alluvione di Ognissanti", spiega Toniolo, "e quindi suggerisco alla giunta di inviare al Ministero dell'Economia una nota per chiedere che, nel momento della definizione degli studi di settore per l'anno 2010 delle imprese artigiane e commerciali, tenga in considerazione i danni subiti alle attività produttive".
Toniolo nella premessa all'interrogazione spiega come i 15 milioni stanziati ieri e già in disponibilità dall'inizio di gennaio 2011 siano già esauriti: "il Genio civile di Vicenza infatti aveva già affidato 24 interventi di somma urgenza per un importo di 7.550.000 euro sul Bacchiglione e suoi affluenti", approfondisce il consigliere vicentino, "e redatto un piano per l'esecuzione di ulteriori 19 interventi a completamento e ad integrazione di quelli già attivati per un importo stimato di 7.450.000 euro. Ma oltre a questo vi sono numerosi altri interventi per garantire la sicurezza di tutto il territorio".
Intanto domani il consigliere Toniolo ha organizzato in municipio a Caldogno una riunione alla quale parteciperanno il Sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro e l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte. Nell'incontro si parlerà del bacino di laminazione (o cassa di espansione) previsto sul territorio a Nord di Vicenza.

NEREO GALVANIN –Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica e Patrimonio




Mercoledì 9 marzo 2011, alle ore 11,00, si svolgerà, presso l’edificio scolastico di contrà S. Caterina n. 7, a Vicenza, la cerimonia di scoprimento della targa marmorea commemorativa della fondazione dell’Associazione Calcio Vicenza.

L’attuale Società Vicenza Calcio è, infatti, la naturale evoluzione giuridica dell’Associazione Vicenza Calcio nata la lontana domenica del 9 marzo 1902.

In una palazzina di contrà santa Caterina, che ospitava allora la palestra comunale, un gruppo di pionieri del pallone fondò l’Associazione Calcio Vicenza. Quella palestra fu inglobata nel 1907 in un edifico più ampio destinato a scuola. L’edificio ancora oggi ospita l’attività scolastica d’istruzione superiore ed è stato recentemente e completamente restaurato dalla Provincia di Vicenza.
In occasione del restauro la Provincia ha ritenuto di accogliere l’appello proveniente dai Consiglieri provinciali e sostenitori del Vicenza Calcio di ricordare, con la posa di una targa commemorativa, il luogo ed il momento della costituzione della squadra di calcio che da più di un secolo onora lo sport vicentino.

ASSESSORE DONAZZAN: TRIBUNALE DI SCHIO (VI), RAZIONALIZZAZIONE COSTI NON DEVE COMPORTARE DISAGI A TERRITORIO GIA’ SACRIFICATO





Schio (Vi), 3 marzo 2011

“E' bene che chi ritenga di intervenire sul presidio di
Schio (Vi) acquisisca i dati che l’autorità e categorie
locali sapranno offrire, prima di assumere decisioni che
vadano a penalizzare realtà locali il cui funzionamento,
come in passato, può ben contribuire alla ripresa ed
all'economia nazionale”.Commenta così Elena Donazzan,
assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
la situazione in cui versa il tribunale di Schio, sede
staccata di quello di Vicenza, da anni in situazione
precaria per mancanza di giudici e impiegati, ma con un
bacino d'utenza di 220 mila cittadini
“La politica non deve scordare che Vicenza e l'Alto
Vicentino già scontano risorse e servizi inferiori a
quelli di altre realtà, anche contermini: vi sono sezioni
distaccate di tribunale, in altre province e regioni, i cui
circondari hanno meno abitanti e meno aziende”.
“La razionalizzazione dei costi- aggiunge Donazzan-
dell'articolata macchina della Giustizia, pure necessaria,
non può e non deve comportare ulteriori disagi ad una
popolazione e ad un territorio già sacrificati”.
“La sezione distaccata di Schio- precisa l’assessore
regionale- del Tribunale di Vicenza, già in grave affanno
per carenze di risorse e personale, opera in un territorio
particolare, per la sua realtà produttiva e la sua
collocazione geografica”.
“Tali peculiarità- conclude Donazzan- impongono
un'attenta valutazione delle preoccupazioni espresse dalle
autorità e categorie locali, le cui istanze di
mantenimento, sul territorio, del presidio della Giustizia e
dei servizi che il Tribunale garantisce, paiono più che
legittime”.

ON. SERGIO BERLATO: RANDAGISMO, LA SOLUZIONE E' TAGLIARE SOLDI NON CANI




Ho seguito con grande attenzione le recenti proposte per trovare soluzione al problema del randagismo in Italia, compresa quella di sopprimere nei canili, i cani randagi che dopo un determinato periodo di tempo non fossero richiesti in adozione. E ho sorriso quando ho sentito dire proprio da persone vicine alle associazioni animaliste, che il problema non si azzera sopprimendo i cani, ma eliminando quelli che mangiano nei canili. Ritengo che probabilmente non si sarebbe mai arrivati a dibattiti di questo tipo, anche molto accesi, se i cani fossero tutti di proprieta'. Trovo che il tutto nasca dal cosiddetto "cane del Sindaco", ovvero un cane randagio che e' di tutti e di nessuno, a seconda di come fa piu' comodo. Troppe sono le figure che accampano interessi sui cani randagi e, come suggerisce la saggezza popolare, "il cane con troppi padroni muore di fame!" Ecco quindi la mia soluzione: eliminare non i cani ma l'oggetto del contendere, cioe' i soldi. Ho letto che la convenzione tra il Comune di Cantu' e il canile consortile di Mariano comense, prevede un contributo da parte del Comune di 50 centesimi per ogni proprio abitante, e cio' indipendentemente dal numero dei cani ospitati nel canile e dal tempo di loro permanenza al suo interno. Ed ho letto che quel canile riesce sempre a pareggiare il numero di ingressi con il numero di uscite, facendo adottare gran parte dei cani anche in tempi ridotti. Anche la leghista animalista Martini, dopo aver visitato quella struttura, avrebbe detto che una situazione di quel tipo sia il suo sogno. Bene!, a meno che oggi non abbia deciso di rimangiarsi tutto, la esporti in tutta italia. Convenzioni standard che prevedano un tempo massimo in cui il cane randagio catturato e' proprieta' delle Amministrazioni locali, ovvero della collettivita', che per esso contribuisce solo con una quota minima fissa. A quel punto il guadagno per il gestore starebbe nel far adottare il cane alle svelte e se non ci riuscisse, comunque dopo un lasso di tempo determinato il cane diventerebbe suo e potrebbe disporne come meglio crede. Anche venderlo, perche' no? L'importante e' che tutto avvenga alla luce del sole. Ricordo che sono stato proprio io nel 2010 a presentare un esposto alla Procura della Repubblica italiana per denunciare il gravissimo fenomeno della tratta clandestina di cani randagi verso Paesi europei, operata da sedicenti associazioni di protezionismo animale e da gestori di canili. Oggi come allora, sono pronto a scommettere che se non ci fossero piu' soldi pubblici in ballo, in breve non ci sarebbero nemmeno piu' cani randagi e che probabilmente, senza soldi pubblici, in breve sarebbero proprio le associazioni animaliste che oggi si scandalizzano quando sentono parlare di soppressioni, a chiederle a gran voce, come peraltro gia' avviene in tanti altri Paesi d'Europa e del mondo. Come fa la Peta, la piu' grande associazione animalista mondiale a cui anche molte associazioni animaliste nostrane dicono di far riferimento.

On. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Vice Capo Vicario PDL nel Partito Popolare europeo

mercoledì 2 marzo 2011

Incontro a Sovizzo: "Un caffè all'Italiana"

Il ruolo del Veneto nel processo di unificazione dell’Italia.

Relatore: Dott. Nicolò Dal Grande, storico
responsabile dell’associazione culturale “Pagine strappate”.

L’incontro si terrà il 7 marzo alle 20.30 presso

“Amabile Cafè” - Sovizzo, Viale degli Alpini.

Vi aspettiamo!


Giovane Italia e PDL Sovizzo

TONIOLO SU FONDO TURISMO: “BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI OPERATORI” BOND: “PIU’ ATTENZIONE PER LA MONTAGNA”


GRUPPO PDL – CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
 
TONIOLO SU FONDO TURISMO: “BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI OPERATORI”
BOND: “PIU’ ATTENZIONE PER LA MONTAGNA”
 
“Siamo la prima regione turistica d’Italia, non potevamo non tenerne in considerazione”. C’è soddisfazione tra le file del Pdl per l’approvazione di un nuovo fondo per le imprese ricettive – alberghiere, extra-alberghiere e all’aperto - del Veneto.
“Si tratta di trenta milioni di euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e ristrutturazione edilizia, con un occhio di riguardo alle energie alternative”, illustra il capogruppo del Pdl Dario Bond, soddisfatto anche per l’attenzione che sarà data agli operatori di montagna: “Quelli che più di tutti soffrono la concorrenza dei vicini delle regioni a statuto speciale e delle province autonome”.
A presentare l’emendamento è stato il consigliere Costantino Toniolo: “Saranno utilizzate le risorse del fondo di rotazione introdotto con il testo unico 33 del 2002”, spiega Toniolo, “a cominciare dai rimborsi dei prestiti fin qui concessi e dalle giacenze del fondo stesso”.
Il fondo sarà destinato per il settanta per cento alle strutture alberghiere, seguiranno quelle extra-alberghiere e all’aperto”, prosegue Toniolo. “Chi godrà del beneficio”, sottolinea, “sarà vincolato al mantenimento della destinazione d’uso”.
Concretamente, tali tipi di interventi potranno avvalersi delle procedure di sportello unico per le attività produttive e su termini procedimentali dimezzati: “E questo all’insegna dei principi di speditezza, unicità e semplificazione”, afferma Toniolo.
Parla di una risposta “concreta” il vicecapogruppo del Pdl, Piergiorgio Cortelazzo: “In un momento di crisi come questo, aiutare il settore di punta della nostra regione è un impegno categorico”, afferma il vicecapogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale.
Dal canto suo, il capogruppo del Pdl, Dario Bond, pone l’accento sul comparto turistico in montagna. Nell’emendamento infatti è stato introdotto un meccanismo preferenziale per gli operatori delle zone montane venete. “Il Bellunese e la montagna del Veneto hanno bisogno di maggiore attenzione. La concorrenza ai confini sta diventando sempre più spietata. Questo è un modo concreto per riconoscere la loro specificità”.
 
 
 
Venezia, 1 marzo 2011

TONIOLO SU CORECOM: “CAMBIO DI MARCIA, E’ UNA SVOLTA IMPORTANTE”


GRUPPO PDL – CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
 
TONIOLO SU CORECOM: “CAMBIO DI MARCIA, E’ UNA SVOLTA IMPORTANTE”
 
“E’ una svolta importante, sulla quale c’è stata un’ampia condivisione”. E’ soddisfatto il consigliere del Pdl, Costantino Toniolo, presidente della Commissione Bilancio, dopo che l’aula ha approvato il suo emendamento sulle modifiche al Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni.
Con il nuovo testo, il Comitato – finora istituito presso gli uffici della Giunta regionale – passa al Consiglio veneto. “All’Esecutivo, per esempio, si sostituirà l’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Sarà quest’ultimo a definire, d’intesa con gli altri organi previsti, i profili professionali”.
Il “nuovo corso” del Corecom comincerà il primo gennaio del 2012 all’insegna della semplificazione: “I membri passeranno da sei a quattro. E questo nell’ottica della semplificazione”.
 
Venezia, 2 marzo 2011

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL




Alla cortese attenzione di
Luigi POLETTO
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino



Oggetto : richiesta di dibattito.


Davvero non ci possiamo credere !
Tre anni di pompa per riesumare un documentino redatto nel 2004, in cui si stimavano le necessità di spazio per gli uffici in una ipotesi di nuovo palazzo comunale. Una valutazione sommaria, a cui Variati ha aggiunto gli uffici AIM, il centro culturale, e poco altro.

Ma forse questa volta c’è di più.

Proporre un project financing in cui “il privato” deve investire 52 milioni di euro, ed ha come remunerazione alcuni spazi commerciali nell’edificio stesso, i tre palazzi comunali (Uffici, Negrisolo, ex ACI) e (forse) dei volumi edificabili nel PP7, è assolutamente NON credibile.

Il “quantum” che il Comune mette sul tavolo non arriva a ventisette milioni di euro.

Ventidue milioni dagli edifici, uno dai nuovi spazi commerciali, e quattro dall’area pp7.

Infatti l’area PP7 con i suoi 5700 mq di nuovo edificato offre un margine non superiore ai 4 milioni di euro al lordo dei parcheggi a servizio del palazzo comunale).

Fra l’altro non è chiaro se la realizzazione dei parcheggi indispensabili (800) sarà a carico del project o dell’intervento ipotizzato sul PP7.

Il migliaio di mq di nuovo “commerciale” non possono essere valorizzati a più di un milione di euro e pensare che i vecchi edifici possano essere valorizzati a più di ventidue milioni è illudersi.

Quindi è evidente che la cosa non ha un equilibrio economico.

Delle due, una.

O è “la madre di tutte le bufale”, ma spero di no, perché il governo della città è cosa seria, o c’è dell’altro.

Perché il Sindaco, da un po’, di urbanistica silente, senza dire dove va, con chi parla, e su cosa si accorda, ne sta facendo molta, in molti luoghi, sia ad est che ad ovest della città, con metodi che definire opachi è poco.




C’è, in questa seconda pista di approfondimento, un fumus di non trasparenza che ammorba l’aria, fumus che ha accompagnato tutta la redazione del PAT, che continua, che è inaccettabile, e che il gruppo PDL opererà per portare alla luce.

In questo quadro è fondamentale che Variati chiarisca subito quali aree, o edifici, o altra utilità, intende mettere in campo per equilibrare una ipotesi di project financing che altrimenti è solo carta straccia.

Per questo motivo, chiedendo al Sindaco di venire in Consiglio con tabelle e numeri,

inoltriamo una richiesta di dibattito consigliare sulla natura, l’equilibrio, i beni mobili ed immobili, e le altre eventuali utilità che l’amministrazione intende mettere in gioco per la realizzazione del project financing del nuovo Palazzo Comunale.

Sarà questa una utile occasione affinché il consiglio dia indirizzi di qualità urbanistica ed edilizia, affronti il tema di riqualificare quel segmento del centro cittadino, ponendosi e dirimendo il tema dell’altezza dell’edificio, del suo equilibrio con le aree circostanti e prospicienti, dove non potrà mancare un polmone verde di adeguata metratura, una piazza collegata con Campo Marzo e Piazzale Bologna, e la riqualificazione dei viali Milano, Torino, Genova e Firenze.

Il nuovo disegno deve essere pensato all’interno di un “master plan urbanistico” complessivo che ridisegni tutto il comparto della cosiddetta spalla ovest, sia le aree pubbliche che quelle private, sia quelle libere che quelle già edificate, con adeguata e predeterminata qualità urbanistica ed edilizia, in una ottica di chiaro recupero e riqualificazione di quello che, nelle intenzioni di Variati, è destinato ad essere il nuovo centro della città.

Il tutto potrebbe anche trovare risposta nel più volte annunciato “concorso di idee” sui cui esiti far confrontare la città, anche con forme partecipative e referendarie.

Né va sottaciuto che il prospettato intervento è intrinsecamente congiunto alle scelte sulle future destinazioni urbanistiche, ed anche qui sulla qualità urbanistica ed edilizia, degli edifici del centro storico che verranno ceduti al privato.

Perché l’urbanistica è il futuro della città, e non può essere solo una urbanistica di parole, ma un modo per far crescere le opportunità, il lavoro, ed anche la bellezza, di Vicenza.



Vicenza, 3 Marzo 2011

Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Marco Zocca
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Gerardo Meridio