domenica 30 gennaio 2011

BERLATO: NON CI INTERESSANO LE BEGHE COL SENATORE FILIPPI




Non è al Senatore Filippi che abbiamo chiesto risposte alle nostre domande ma alla Lega nord la cui classe dirigente è perfettamente a conoscenza del perché il Sen. Filippi è entrato in politica, come ci è entrato e perché ci rimane. Non siamo interessati agli affari privati del Sen. Filippi perché saranno altri a stabilire se i suoi guadagni vengono effettuati in modo lecito od illecito. La domanda politica che abbiamo rivolto ai dirigenti della Lega nord mira a chiarire qual’ è la posizione di questo partito sulla proliferazione dei centri commerciali se questa posizione è compatibile con l’ostentata dichiarazione di voler tutelare i piccoli esercizi commerciali e le piccole attività produttive che corrono il rischio di venire irrimediabilmente travolti dall’eccessiva proliferazione delle grandi aree commerciali.

L’atteggiamento del Sen. Filippi ci ricorda quello di ben noti venditori ambulanti extracomunitari i quali, nel tentativo di propinarci la loro mercanzia, continuano a ripetere ossessivamente “ ci limetto, ci limetto”.

Se le preoccupazioni sollevate dal sottoscritto e dall’Assessore Donazzan su mandato del Coordinamento provinciale del PdL di Vicenza vengono considerate dal Sen. Filippi come frutto della nostra immaginazione ci spieghi la classe dirigente della Lega nord come mai le stesse identiche preoccupazioni risultano essere contenute in una delle mozioni che verranno poste in votazione al congresso provinciale della Lega nord che si celebrerà oggi. Anche noi condividendo le preoccupazioni di una parte importante dell’elettorato della Lega nord vogliamo conoscere meglio i nostri interlocutori e quali sono le loro posizioni politiche, in particolar modo vogliamo verificare se la Lega nord è ancora quel partito di popolo com’ era all’inizio del suo avvento in politica o se è diventata un’altra cosa rispetto alle sue origini, governata da una classe dirigente elitaria ed aristocratica lontana anni luce dalla base militante. Abbiamo posto dunque delle domande politiche al partito della Lega nord alle quali la classe dirigente di questo partito non ha ancora saputo o voluto dare risposta. Allora ci chiediamo: perché la classe dirigente della Lega nord affida al Senatore Filippi il compito di derubricare banalmente una questione politica in una squallida bega personale? L’attuale classe dirigente della Lega che condivide le posizioni del Sen. Filippi è quella che rappresenta il popolo leghista o è quella che rappresenta la classe dirigente elitaria ed aristocratica i cui obiettivi sono lontani anni luce da quegli ideali così pateticamente ostentati dal Senatore parte in causa in questo mega affare economico?

On. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Vice Coordinatore Popolo della Libertà Coordinamento provinciale di Vicenza

venerdì 28 gennaio 2011

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL


Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL


Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE




Oggetto : Domanda di attualità.



Nei giorni scorsi, A Roma, alla presenza dei tecnici del Ministero di Grazia e Giustizia, di dirigenti comunali, del presidente dell’ordine forense e del presidente del tribunale si è svolto IL PRIMO INCONTRO utile per pianificare il trasloco del tribunale dal vecchio edificio di contrà canove al nuovo palazzo di Giustizia in area ex Lanerossi.

Si è trattato, come dicevo, del primo incontro.

L’incontro ha avuto natura esplorativa, anche perché l’amministrazione comunale vi si è presentata del tutto impreparata.

Anche per questo motivo l’unica cosa che è emersa con certezza è che il trasloco NON si farà nel 2011,e a questo punto la prima data utile diventa luglio 2012.

E questo anche perché le roboanti promesse del competente assessore sulla partenza dei lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione a carico dei privati non hanno trovato seguito.

Siamo al punto in cui eravamo un anno fa, siamo al punto in cui eravamo due anni fa, siamo al punto in cui eravamo tre anni fa.

Nulla di nuovo sul fronte del tribunale.....

Ora sia chiaro che questa inerzia, che segnalai con una specifica interrogazione già nel 2008, genera pesanti costi economici alla collettività, pesanti danni al sistema della giustizia vicentina, ed adombra dubbi sulla effettiva volontà della amministrazione di far realizzare (a cura e spese del privato, come espressamente previsto dalla convenzione) le opere di urbanizzazione previste ed indispensabili.

Poi c ’è certamente anche da mettere a bilancio (ma lo Stato Nazionale rimborsa la spesa) le risorse per i nuovi arredi.

Chiedo:

1. Cosa intende fare il Sig. Sindaco per accelerare la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste (e a carico del privato) e le procedure al trasferimento del tribunale ?

2. Ha il Sindaco disposto che le risorse per gli arredi siano previste già nel prossimo bilancio ?

Grazie per la risposta scritta ed in aula.



Maurizio Franzina
Francesco Rucco
Arrigo Abalti
Gerardo Meridio
Valerio Sorrentino


Vicenza,27 Gennaio 2011.


p.s.
la legittimità della domanda di attualità regge sul fatto che l’incontro si è svolto in data successiva all’ultima conferenza dei capigruppo.

ASSESSORE DONAZZAN, NESSUNA LETTERA PERCHE’ RAGGIUNTO OBIETTIVO DI STIGMATIZZARE FIRME A FAVORE DI BATTISTI



Venezia, 27 gennaio 2011


"Non è più necessaria alcuna lettera, perché
l'obiettivo e' stato raggiunto: stigmatizzare le firme a
favore di Cesare Battisti”. Lo dichiara Elena Donazzan,
assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro in
merito alla lettera, che aveva dichiarato di voler inviare
alle scuole del Veneto, in cui invitava a non adottare i
libri di autori che avevano firmato il manifesto pro
Battisti.
"E siccome- aggiunge Donazzan-, non intendo dare ulteriore
fiato ad una polemica creata a priori, ho inteso non inviare
alcuna lettera a supporto del giudizio di condanna dato da
tutte le Istituzioni italiane con in testa il Capo dello
Stato, per chiudere con il mio Presidente di Regione Luca
Zaia, che hanno giustamente definito Battisti un
delinquente".
"L'intento- conclude l’assessore regionale- è stato
raggiunto: isolare nei fatti e nei giudizi quanti, mi auguro
improvvidamente, hanno inteso sostenere l'impunita'di
Battisti".

giovedì 27 gennaio 2011

STRADE TRA VALDAGNO E MONTECCHIO MAGGIORE: INCONTRO TRA TONIOLO E CHISSO E I SINDACI




TONIOLO (PDL) CHIUDE IL CERCHIO SULLA VIABILITA' DELLA VALLATA DELL'AGNO - INCONTRO CON L'ASS. CHISSO E I SINDACI

"Nella riunione di ieri a Brogliano (Vicenza) abbiamo ottenuto un grande risultato per la viabilità della Vallata dell'Agno: ho invitato l'assessore Renato Chisso che ha assicurato ai sindaci presenti che a marzo si arriverà a confermare lo stanziamento di 9.750.000 euro (delibera di Giunta del 29/12/2009 piano triennale di interventi per l'adeguamento della rete viaria) per la realizzazione del proseguimento della strada provinciale "Destra Agno" in sinistra Agno nei comuni di Brogliano e Trissino". Lo annuncia il consigliere regionale Costantino Toniolo del Pdl, presidente della Commissione bilancio dell'assemblea veneta, che all'epoca in cui sedeva nella Giunta provinciale vicentina in qualità di assessore alle infrastrutture aveva lavorato per arrivare nell'agosto del 2008 a siglare un protocollo di intesa con i due comuni interessati per determinare il tracciato della strada. Insomma un bel risultato della "Politica del fare".
"Non solo - prosegue Toniolo - : l'assessore Chisso ci ha confermato che l'iter della Pedemontana prosegue regolarmente con gli espropri e ci ha espresso la piena disponibilità per reperire risorse per la realizzazione del cosiddetto Quarto lotto, lavori che riguardano le opere di collegamento ed interconnessione della nuova arteria veneta con la viabilità esistente, in particolare nei comuni di Cornedo Vicentino, Brogliano e Castelgomberto. Ci vorranno circa 12 milioni di euro e il finanziamento arriverà dallo stanziamento per la Pedemontana".
"Ai sindaci interessati al Quarto lotto abbiamo raccomandato (con Chisso) di deliberare immediatamente sui tracciati concordati tra Cornedo e Brogliano - conclude Toniolo - perché la possibilità dello stanziamento di 12 milioni di euro è legato anche alla celerità con la quale si avrà la certezza delle decisioni prese dai due municipi!"
Alla riunione di ieri a fare da padrone di casa il Sindaco di Brogliano e ospiti il consigliere provinciale Nicola Ceretta (Pdl), i sindaci di Castelgomberto, Trissino, Valdagno e Cornedo e il vicesindaco di Recoaro Terme. Presenti diversi amministratori locali della valle dell'Agno.

mercoledì 26 gennaio 2011

SCHIO: I PACIFINTI IN VIA LAGO DI TOVEL, UN IPOCRITA A PALAZZO GARBIN E L'ALPINO MATTEO MIOTTO

LETTERA APERTA


Ancora una volta siamo costretti ad intervenire per puntare il dito contro il sindaco Luigi Dalla Via e la scellerata decisione di ospitare in un edificio comunale il gruppo politico che fa riferimento al centro sociale Arcadia.
Lo dobbiamo fare perché il 14 di dicembre scorso, dopo averlo annunciato con tanto di manifesti affissi abusivamente sui muri del centro cittadino, i membri di Arcadia hanno partecipato ai cortei studenteschi romani svoltisi in contemporanea al voto di sfiducia al governo Berlusconi, tant’é che a poche ore dagli incidenti sulle pagine di alcuni siti internet (facebook ma non solo), gli stessi hanno esaltato con commenti a dir poco chiari gli scontri con le Forze dell’Ordine.
Dovrebbe risultare lapalissiano a tutti che delle opinioni nei nostri confronti dei falsi pacifisti di Arcadia ce ne freghiamo altamente, anche perché loro giocano una partita legittima e per certi versi comprensibile.
Ci interessa di più incalzare un sindaco che a parole parla di rispetto della legalità, di valori democratici e quant’altro per poi tacere se i bravi ragazzi di Arcadia, tutti dediti all’arte, alla cultura e alla musica, di tanto in tanto combinano qualche bischerata.
Noi sappiamo da tempo con chi abbiamo a che fare, sappiamo di essere al cospetto di un uomo che fa della doppia morale una ragione essenziale del proprio agire politico, ma un comportamento così fariseo vogliamo smascherarlo e lo smaschereremo anche con l’aiuto (involontario ovviamente) dei suoi compagni del centro sociale. Tempo al tempo e senza tregua!

Un’ultima questione è d’obbligo. Il sindaco, come molti di noi, ha partecipato in rappresentanza del comune di Schio ai funerali di Thiene per onorare l’alpino Matteo Miotto caduto nelle circostanze che conosciamo.
A commento della morte di Matteo, Cristian Moresco (noto come ispiratore e fondatore di Arcadia) su facebook scrive: "aveva il coraggio di uccidere e prendeva 6000 euro al mese, non serviva lo stato ed era mercenario, concordo che è morto sul suo posto di lavoro. Un lavoro infame in una terra oppressa che lui stesso contribuiva ad opprimerla. (…) quanto all'essere un nazi beh: non poteva svolgere un lavoro più appropriato!"
Questo è il Moresco pensiero sulla morte del giovane Miotto, questa è l’opinione, forse la più tenera, largamente condivisa in quell’ambiente sinistrorso che a breve si ritroverà nel capannone gentilmente concesso dal Comune.
Ulteriori commenti noi non ne facciamo, perché comunque la si pensi sulla missione in Afghanistan e su qualsiasi altra missione militare, è pacifico che le parole di Moresco si commentano tristemente da sole.
C’è da chiedersi piuttosto se il sindaco provi un minimo di imbarazzo nel leggere certe parole scritte dopo che li ha brillantemente definiti << una risorsa per la città >>. Se così fosse sarebbe comunque un imbarazzo ipocrita...l'ennesimo!



Alex Cioni
Coordinatore vicario Pdl Schio

Dall’Alto Vicentino un esempio di reinserimento lavorativo



21 gennaio 2011 - Donne e lavoro: un binomio possibile. Anche in un periodo di crisi economica e anche quando le donne devono reinserirsi nel mercato del lavoro dopo essere state costrette ad uscirci.

L’insegnamento arriva da diciotto donne dell’alto vicentino, di età varia ma perlopiù sopra i 45 anni, alcune in mobilità, altre disoccupate, altre apprendiste, le quali si sono unite in cooperativa, la Società Cooperativa Femminile Montana e, diventate imprenditrici di se stesse, si sono proposte nel mercato del lavoro con lavorazioni di tipo artigianale, nella scia della migliore tradizione veneta.
Un’operazione coraggiosa, che ha trovato l’appoggio della Comunità Montana Alto Astico e Posina, della Provincia di Vicenza attraverso l’Assessorato alle Politiche del Lavoro e di Bottega Veneta Srl, azienda leader nella produzione di beni di lusso e prodotti in pelle, con cui la Cooperativa ha sottoscritto un contratto di fornitura.
Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, onorerà l’intesa lunedì 24 gennaio. Una presenza prestigiosa, a testimoniare un percorso di reinserimento lavorativo che merita di diventare modello non solo a livello locale.
“Un modello –commenta l’Assessore Provinciale alle Politiche del Lavoro Morena Martini- che segue la logica dettata dal patto Sociale per il Lavoro Vicentino, lo strumento sottoscritto da 17 protagonisti della vita economica e sociale del vicentino (oltre alla Provincia le quattro Conferenze dei Sindaci in rappresentanza di tutti i 121 Comuni vicentini, le quattro Aziende Sanitarie Ulss, cinque associazioni di categoria, tre organizzazioni sindacali) grazie al quale si cerca di invertire il trend negativo dell’occupazione nel territorio berico. Uno strumento tanto forte da aver convinto la Fondazione Cariverona a finanziare il progetto con 3.900.000 euro, a cui vanno aggiunti 1.125.000 euro di cofinanziamento a carico dei diciassette partner, per un totale di 5.025.000 euro. A dimostrazione che la sinergia è l’arma vincente.”
Entrambi i modelli hanno come protagonisti persone alla ricerca di occupazione. L’incrocio tra domanda e offerta di lavoro passa attraverso l’intervento dell’ente locale che attraverso la formazione assistita e il sostegno finanziario concreto facilita un legame di collaborazione. Nel caso della Società Cooperativa Femminile Montana, la Provincia di Vicenza è intervenuta con un finanziamento di 20mila euro.
“Ma è alle 18 donne che dobbiamo dire grazie –conclude la Martini- perché ci stanno dando una lezione di coraggio e ottimismo di cui tutti noi abbiamo bisogno.”

Prima udienza contro Anas per la variante di Lonigo



25 gennaio 2011 - La variante di Lonigo e le sue condizioni sono state questa mattina al centro di un incontro tra l'Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte ed i Sindaci di Lonigo, Sarego, Grancona, Orgiano e Alonte. Sul tavolo la prima udienza, prevista per venerdì 28 gennaio, sulla vicenda relativa alla SP17 Almisano, acquisita nel 2005 da Anas e rivelatasi ben presto in prematuro e progressivo degrado.

“Abbiamo ereditato una strada – spiega Forte- in pessime condizioni strutturali, che sopporta notevoli flussi di traffico anche pesante e che si trova oggi ai limiti della percorribilità. Anas ne ha curato la progettazione e la realizzazione, ma le criticità strutturali non sono risolvibili con opere di manutenzione ordinaria. Lo abbiamo verificato sul campo e rilevato con perizie ed indagini condotte negli ultimi anni. Arriviamo dunque in causa con l'Anas dopo aver svolto un approfondito studio tecnico del caso”.

E che la circonvallazione di Lonigo, circa 4 chilometri di strada, sia oggi al limite lo conferma anche Mariano Vantin, amministratore unico di Vi.Abilità Spa: “Dal dicembre scorso abbiamo dovuto limitare ulteriormente la velocità a 50 km l'ora. In ogni caso raccomandiamo ai cittadini che la percorrono di essere molto prudenti”. Già una quarantina, infatti, i sinistri registrati nel 2010 contro i 6 del 2009. In questi ultimi mesi la Provincia è intervenuta più volte con la stesura di bitume a freddo in modo da colmare le buche più rischiose. Si tratta però di interventi-tampone dal momento che sono materiali comunque deperibili che non garantiscono una lunga durata. “Il problema della rete viaria - continua Vantin - è il sottofondo. Sarebbe necessario un rifacimento strutturale, ma ci vorrebbero circa 2 milioni di euro, una cifra ad oggi impossibile da reperire”.

Intanto l'Assessore Forte annuncia che chiederà al Tribunale di nominare un perito in tempi brevi per le indagini necessarie: “E' necessario consentire al Tribunale di verificare lo stato effettivo dell'opera prima di effettuare lavori consistenti che non consentirebbero più di individuare le responsabilità delle parti. Per ora quindi possiamo solo tamponare le criticità maggiori e potenziare i controlli della velocità”. Le condizioni della strada, però, sono così compromesse da far ritenere non improbabile una sua chiusura al traffico. Frequenti le segnalazioni e gli appelli dei cittadini per sistemare questa arteria, ulteriormente peggiorata dopo l'autunno e l'inverno particolarmente piovosi.

D'accordo con la Provincia i Sindaci presenti: “Il traffico si è di nuovo spostato in attraversamento nel centro di Lonigo - commenta Boschetti - e questo causerà un ammaloramento di alcune strade comunali”. Per Tassoni, primo cittadino di Alonte “una circonvallazione rallentata, oggi necessaria, creerà comunque nel tempo danno al sistema economico della zona e questo è un altro dazio per il nostro territorio”. E con l'arrivo della Valdastico Sud, il traffico non potrà che aumentare.

“Questa vicenda – conclude Forte - è un esempio di federalismo all'incontrario, con gli enti locali chiamati a sopperire alle carenze dello Stato. Una situazione paradossale, che pesa non poco sulle casse delle amministrazioni, ormai incapaci non solo di mettere in campo nuove opere ma anche di fare la manutenzione minima del patrimonio viario”.

on.Berlato: TRASMISSIONE TELEVISIVA "LA VOCE DEL MATTINO"




Venerdì 28 gennaio dalle ore 8:00 alle ore 9:00 l' ON. SERGIO BERLATO sarà ospite nella trasmissione televisiva condotta da Fabio C.Fioravanzi " LA VOCE DEL MATTINO" dell' emittente ANTENNA 3 NORDEST per leggere e commentare insieme agli ospiti in studio i fatti principali del giorno riportati dalle prime pagine dei giornali.

Sarà possibile intervenire telefonicamente chiamando i numeri che appariranno in sovrimpressione durante la diretta.

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL: Bibbia

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL
Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE
Oggetto : domanda di attualità

Nei giorni di Sabato e Domenica ha tenuto banco sulla stampa cittadina la questione del DONO che la Regione Veneto intende fare ai giovani iscritti delle scuole elementari. LA SACRA BIBBIA.
SCUOLA. Dopo la lettera dell'assessore regionale Donazzan ai presidi
Bibbia, un caso
I docenti vogliono
la Costituzione
Anna Madron
L'iniziativa della Regione, “benedetta” dal presidente Zaia, non ha incontrato finora il favore di tanti insegnanti contrari

E’ stupefacente che il fatto di voler DONARE a tutti i ragazzi delle scuole elementari del Veneto un testo che è fondamento di duemila anni di storia, civiltà, cultura, etica, tradizione, occidentali possa suscitare così tanta contrarietà.
Né l’argomento legato ai contenuti della lettera con cui l’assessore Elena Donazzan illustra l’iniziativa ha fondamento.

«Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico» scrive Donazzan che parla della Bibbia come “riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra tradizione”.


Di deriva laicista, di relativismo etico, come cause prime della deriva sociale dell’occidente parla settimanalmente la nostra Chiesa. Ed è un tema vero. E se non sapremo riscoprire e rivendicare i valori che hanno reso la civiltà occidentale il massimo esempio di sviluppo umano, per noi non ci sarà futuro.

E comunque questa alzata di scudi per il DONO della SACRA BIBBIA, è davvero prova che la chiesa ha ragione, che siamo tutti ostaggi di una deriva laicista, di un relativismo etico che ci fa confondere i valori con i disvalori, di una ubriacatura giacobina che mette l’uomo come misura della morale.

Brilla per “modestia” la precisazione del nostro vicesindaco, e della maggioranza autorevolmente rappresentata dal consigliere Appoggi.

La prima auspica l’invio della SACRA BIBBIA “a personalità che ricoprono cariche politiche che hanno comportamenti squallidi.”
E non si capisce se si riferisce all’ex presidente della Regione Lazio, al portavoce del presidente Prodi, o magari a qualche suo ex collega di giunta (rei confessi di comportamenti non particolarmente raccomandabili), o al Presidente Berlusconi, accusato da una persona che viene smentita dai suoi genitori, dal marito, dal convivente, e che di mestiere fa la prostituta, perseguitato da una procura che non per la prima volta vuole sovvertire la volontà popolare e le istituzioni, sottoposto a quotidiana gogna mediatica; che nega con forza e coraggio ogni accusa e che, in uno stato di diritto, è innocente fino a condanna (di quale reato?) definitiva.

L'assessore all'Istruzione del Comune, Alessandra Moretti, boccia la proposta della collega della Re
L'assessore all'Istruzione del Comune, Alessandra Moretti, boccia la proposta della collega della Regione Donazzan di regalare la Bibbia agli alunni della scuola di base e rilascia un commento che inevitabilmente allude alla “deriva laicista e nichilista” a cui il Paese assiste in questi giorni.
La prima a parlare della Bibbia nelle scuole era stata Maristella Gelmini quando dichiarò che era favorevole come ministro, come credente e cittadina, perchè i contenuti del testo sacro nel mondo occidentale rappresentano la tradizione cristiana.
«Visti i comportamenti di squalllido profilo tenuti da certe personalità che ricoprono importanti cariche politiche - sottolinea l'avv. Moretti - suggerisco di inviare a politici e amministratori la Bibbia, magari insieme al Corano, come fonti autorevoli cui ispirarsi per offrire ai giovani comportamenti esemplari».AN.MA

Il secondo, dimostrando la tesi del relativismo etico, suggerisce l’invio della dichiarazione dei diritti umani, documento dell’ONU che attinge nei primi articoli alla tradizione della rivoluzione giacobina.

Anche per Marco Appoggi, insegnante di lettere, esponente del mondo cattolico, responsabile delle attività per celebrare i 150 anni dell'Unità di'Italia , ciò che colpisce nelle parole della Donazzan è l'insistenza nel tutelare identità e radici cristiane.
«Non si può sventolare la Bibbia come un vessillo, una bandiera per rivendicare un'appartenza e non si può nemmeno lanciare messaggi moralistici come quelli che abbiamo letto sulla deriva nichilista . Bisogna invece imboccare tutt'altra strada, privilegiando il dialogo, nella consapevolezza che la nostra identità può essere rafforzata in relazione alla diversità.
Il mondo è cambiato, è completamente permeabile rispetto al passato e questo deve indurci a parlare di confini rifacendoci all'etimologia del termine che è quella di 'avere qualcosa in comune' con gli altri», spiega Appoggi, lanciando una provocazione. «Perchè invece della Bibbia non far arrivare nelle scuole la “Dichiarazione universale dei diritti umani”, magari suggerendo di cercare dove tuttora vengono calpestati?»


Brilla l’assenza di ogni commento da parte del Sindaco Variati (che solitamente si pronuncia su tutto), e ci interessa sapere se condivide la tesi del suo vice sindaco.

Chiedo quindi al Sindaco Variati :

non trova il Sindaco che la tesi dell’assessore Moretti si particolarmente povera di contenuti, di bassissimo profilo, e che dimostri l’assoluta inadeguatezza di detto assessore ad occuparsi di giovani ed istruzione ?

Vicenza, 26 Gennaio 2011
Gerardo Meridio Maurizio Franzina Arrigo Abalti
Valerio Sorrentino Francesco Rucco

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL : Perché il problema di viale S. Lazzaro è prima di tutto URBANISTICO.

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL



Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE

Oggetto: richiesta di dibattito

L’odierna intervista del Sindaco sul drammatico problema della situazione di Viale S. Lazzaro ripropone una formula consolidata.

Il Sindaco scarica ogni responsabilità, quasi non centrasse, da laborioso e pensoso analista dei problemi della città, credendo forse di essere un sociologo, si inventa ricette che altri devono eseguire.
INTERVISTA. Il sindaco Achille Variati fa appello ai deputati vicentini
«Sulla prostituzione
il Governo ci dia
leggi appropriate»

Come sempre è colpa di altri. Il Sindaco è innocente. I mali vengono dallo Stato, che non vede e non provvede.

Ma l’ottima giornalista incornicia anche la risposta al Sindaco.
Per bocca dell’arch. Fantin, Presidente degli urbanisti Veneti, spiega al Sindaco che :

“ci sono periferie da ripensare e ricostruire, e questo è un precipuo compito della amministrazione comunale, almeno come pianificazione.”

Ed è quella che viviamo una occasione storica, grazie alla nuova legge regionale urbanistica il comune attraverso il piano degli interventi può pianificare e realizzare una periferia diversa, fatta di piazze, di “effetto città”, di servizi diffusi.

Per cui alla abdicazione di responsabilità del Sindaco, che tutto spera da Roma, va sostituita la volontà e la capacità delle genti Venete di saper affrontare e risolvere i problemi.

Perché il problema di viale S. Lazzaro è prima di tutto URBANISTICO.

Servono idee, progetti e capacità di realizzazione.


Rottamare e poi ricostruire
Occorre pensare al verde
alle luci, ai pedoni e ai ciclisti
«C'è un presupposto dal quale partire: non si possono blindare aree di una città. E per un motivo molto semplice: la paura, a lungo andare, genera solamente paura. Per cui se si comincia ad avere la sensazione che viale S.Lazzaro non sia più sicuro aumenterà solamente il panico, la preoccupazione, senza produrre nulla di nuovo. Invece, servono interventi, anche urbanistici, immediati».
L'arch. Marina Fantin, vicentina, è il presidente degli urbanisti veneti. «Ormai bisogna entrare in una logica precisa: ci sono periferie che vanno ripensate, ricostruite».
Rottamate?
«È questo il termine che viene usato. Rottamare per offrire qualcosa di nuovo. Demolire per rifare con canoni urbanistici diversi rispetto a quelli di 50-60 anni fa. Quindi riprendiamo in mano la scarsa qualità urbanistica di quei complessi e riprogettiamoli con le nuove normative: per cui risparmio energetico, verde, servizi, spazi».
Un'operazione che richiede costi, tempo e anche una dose di coraggio?
Non possiamo non considerare che la città è cresciuta, e in alcune zone peggio di altre. Anche lo stesso utilizzo della città è stato modificato: centri commerciali al posto dei piccoli negozi, cemento al posto delle piazze e alberi dimezzati».
Quindi?
Diamo respiro, pensiamo alle piazze, ai luoghi di aggregazione, incentiviamo chi vuole ricostruire, offrendo prezzi diversi per chi vuole tornare per riaprire la vecchia bottega sotto il centro commerciale ripensato».
Viale San Lazzaro: tre interventi importanti
Il primo riguarda la gestione della viabilità pedonale e accanto ci metterei le piste ciclabili, oltre al verde.
Poi?
L'illuminazione pubblica:ci sono molte zone troppo buie che non possono che incentivare il degrado di qualunque natura sia.
Infine?
La visione d'insieme resta la parte più importante. Non esiste il viale di una città, esiste il capoluogo nel suo complesso da ridisegnare.
Certo, serve tempo, ma bisogna entrare in quest'ottica se vogliamo una città vivibile in tutti i suoi quartieri anche quelli periferici, altrimenti ci saranno sempre aree degradate con problemi di ordine pubblico. Bisogna cambiare l'architettura d'insieme. C.R.

Per sviluppare una riflessione sul tema, e dare un positivo apporto, richiediamo l’apertura di un dibattito consigliare sulla situazione in Viale S. Lazzaro e sulle azioni che il comune può e deve fare.

Vicenza, 26 Gennaio 2011.

Maurizio Franzina
Francesco Rucco
Arrigo Abalti
Valerio Sorrentino
Gerardo Meridio

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL: richiesta di dibattito

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL
Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE


Oggetto : richiesta di dibattito

Nei giorni di Sabato e Domenica ha tenuto banco sulla stampa cittadina la questione del DONO che la Regione Veneto intende fare ai giovani iscritti delle scuole elementari. LA SACRA BIBBIA.
SCUOLA. Dopo la lettera dell'assessore regionale Donazzan ai presidi
Bibbia, un caso
I docenti vogliono
la Costituzione
Anna Madron
L'iniziativa della Regione, “benedetta” dal presidente Zaia, non ha incontrato finora il favore di tanti insegnanti contrari

E’ stupefacente che il fatto di voler DONARE a tutti i ragazzi delle scuole elementari del Veneto un testo che è fondamento di duemila anni di storia, civiltà, cultura, etica, tradizione, occidentali possa suscitare così tanta contrarietà.
Né l’argomento legato ai contenuti della lettera con cui l’assessore Elena Donazzan illustra l’iniziativa ha fondamento.

«Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico» scrive Donazzan che parla della Bibbia come “riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra tradizione”.


Di deriva laicista, di relativismo etico, come cause prime della deriva sociale dell’occidente parla settimanalmente la nostra Chiesa. Ed è un tema vero. E se non sapremo riscoprire e rivendicare i valori che hanno reso la civiltà occidentale il massimo esempio di sviluppo umano, per noi non ci sarà futuro.

E comunque questa alzata di scudi per il DONO della SACRA BIBBIA, è davvero prova che la chiesa ha ragione, che siamo tutti ostaggi di una deriva laicista, di un relativismo etico che ci fa confondere i valori con i disvalori, di una ubriacatura giacobina che mette l’uomo come misura della morale.

Brillano per “modestia” la precisazione dl nostro vicesindaco, e della maggioranza autorevolmente rappresentata dal consigliere Appoggi.

La prima auspica l’invio della SACRA BIBBIA “a personalità che ricoprono cariche politiche che hanno comportamenti squallidi.”
E non si capisce se si riferisce all’ex presidente della Regione Lazio, al portavoce del presidente Prodi, o magari a qualche suo ex collega di giunta (rei confessi di comportamenti non particolarmente raccomandabili), o al Presidente Berlusconi, accusato da una persona che viene smentita dai suoi genitori, dal marito, dal convivente, e che di mestiere fa la prostituta, perseguitato da una procura che non per la prima volta vuole sovvertire la volontà popolare e le istituzioni, sottoposto a quotidiana gogna mediatica, che nega con forza e coraggio ogni accusa e che, in uno stato di diritto, è innocente fino a condanna (di quale reato?) definitiva.

L'assessore all'Istruzione del Comune, Alessandra Moretti, boccia la proposta della collega della Re
L'assessore all'Istruzione del Comune, Alessandra Moretti, boccia la proposta della collega della Regione Donazzan di regalare la Bibbia agli alunni della scuola di base e rilascia un commento che inevitabilmente allude alla “deriva laicista e nichilista” a cui il Paese assiste in questi giorni.
La prima a parlare della Bibbia nelle scuole era stata Maristella Gelmini quando dichiarò che era favorevole come ministro, come credente e cittadina, perchè i contenuti del testo sacro nel mondo occidentale rappresentano la tradizione cristiana.
«Visti i comportamenti di squalllido profilo tenuti da certe personalità che ricoprono importanti cariche politiche - sottolinea l'avv. Moretti - suggerisco di inviare a politici e amministratori la Bibbia, magari insieme al Corano, come fonti autorevoli cui ispirarsi per offrire ai giovani comportamenti esemplari».AN.MA

Il secondo, dimostrando la tesi del relativismo etico, suggerisce l’invio della dichiarazione dei diritti umani, documento dell’ONU che attinge nei primi articoli alla tradizione della rivoluzione giacobina.

Anche per Marco Appoggi, insegnante di lettere, esponente del mondo cattolico, responsabile delle attività per celebrare i 150 anni dell'Unità di'Italia , ciò che colpisce nelle parole della Donazzan è l'insistenza nel tutelare identità e radici cristiane.
«Non si può sventolare la Bibbia come un vessillo, una bandiera per rivendicare un'appartenza e non si può nemmeno lanciare messaggi moralistici come quelli che abbiamo letto sulla deriva nichilista . Bisogna invece imboccare tutt'altra strada, privilegiando il dialogo, nella consapevolezza che la nostra identità può essere rafforzata in relazione alla diversità.
Il mondo è cambiato, è completamente permeabile rispetto al passato e questo deve indurci a parlare di confini rifacendoci all'etimologia del termine che è quella di 'avere qualcosa in comune' con gli altri», spiega Appoggi, lanciando una provocazione. «Perchè invece della Bibbia non far arrivare nelle scuole la “Dichiarazione universale dei diritti umani”, magari suggerendo di cercare dove tuttora vengono calpestati?»


Brilla l’assenza di ogni commento da parte del Sindaco Variati (che solitamente si pronuncia su tutto).

Sulla posizione assunta dalla amministrazione è quindi opportuno che si apra un dibattito consiliare.

Vicenza, 26 Gennaio 2011

Gerardo Meridio Maurizio Franzina Arrigo Abalti
Valerio Sorrentino Francesco Rucco

lunedì 24 gennaio 2011

Arzignano: “Crisi occupazionale del territorio e misure di contrasto”

COMUNE DI ARZIGNANO

Provincia di Vicenza


“Crisi occupazionale del territorio e misure di contrasto”


Giovedì 27 gennaio 2011
Ore 20.15
Villa Brusarosco
Via IV Novembre


Interverranno:

- Donazzan Elena Ass. Regionale alle Politiche alla Formazione e Lavoro

- Morena Martini Ass. Provinciale al Lavoro e alla Formazione Professionale

- Moreno Michelazzo Presidente del Raggruppamento di Arzignano-Montecchio dell’Associazione Industriali di Vicenza

- Enzo Iodice Responsabile del Centro per l’impiego di Arzignano

Porteranno inoltre un proprio contributo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e le Agenzie di Lavoro del Comune di Arzignano.


MODERATORE: DOTT. PAOLO ROLLI

ON. SERGIO BERLATO: DONAZZAN COERENTE CON MANDATO RICEVUTO DAL PARTITO



Le posizioni assunte dall'Assessore regionale Elena Donazzan sono perfettamente coerenti con il mandato che le è stato conferito dal Coordinamento provinciale del Popolo della Libertà di Vicenza che già mesi fa si era reso disponibile a votare favorevolmente in merito al nuovo piano urbanistico nel caso in cui non ci fossero state nuove ed ulteriori autorizzazioni all'ampliamento delle superfici da destinare alla grande distribuzione commerciale. Altra condizione era quella di ricevere risposte esaurienti da parte della Lega nord ad alcuni quesiti che il Popolo della libertà ha posto per poter dissipare ogni dubbio sulla linea politica che intende adottare la Lega nord sulla questione dei grandi centri commerciali che finiscono inevitabilmente, con la loro eccessiva presenza nel territorio del Veneto, per danneggiare irrimediabilmente la piccola distribuzione ed i piccoli esercizi commerciali. Voglio ricordare quali sono state le domande poste alle quali la lega non ha ancora voluto o saputo dare risposte:

1. Corrisponde a vero che nell'area CIS di Montebello sia direttamente interessato un esponente della Lega che ha un forte interesse privato nella conversione dell'area da destinazione logistica in destinazione commerciale?
2. corrisponde a vero che l'esponete leghista abbia acquistato un'area di circa 220.000 metri quadri per spostarvi la propria azienda alla quale basterebbe un decimo di quella superficie?
3. corrisponde a vero che l'area fosse stata originariamente acquistata per destinazione logistica e che in seguito il proprietario abbia chiesto ed ottenuto una permuta che spostava la sua proprieta' su fronte strada, esigenza incomprensibile per un'area a destinazione logistica?
4. corrisponde a vero che, dalla data dell'acquisto dell'area, il proprietario non abbia mai neppure chiesto il trasferimento della sua azienda da dove e' attualmente collocata alla nuova area acquistata?
5. corrisponde a vero che i sindaci dei comuni a guida politicamente omogenea all'esponente leghista, siano stati convinti dallo stesso esponente a trasformare i propri piani urbanistici con "convincenti" argomentazioni?
6. corrisponde a vero che il valore attuale dell'area a destinazione logistica sia stimato attorno ai 60 euro al mq. e che dalla variazione della destinazione d'uso il terreno subirebbe una rivalutazione fino a circa 300 euro a mq. con un guadagno immediato per il proprietario di circa 52 milioni e 800.000 euro?
7. corrisponde a vero che nella passata amministrazione provinciale a guida leghista, la maggioranza sia stata chiamata a votare un provvedimento che impediva espressamente la conversione dell'area CIS da logistica a commerciale, motivata dalla contrarietà all'insediamento di grosse aree commerciali e che in questa amministrazione a guida ugualmente leghista, la stessa maggioranza sia chiamata a votare un provvedimento che smentisce platealmente quanto deciso dalla passata amministrazione provinciale, pur avendo la stessa amministrazione un presidente espressione della stessa forza politica, a capo di una stessa maggioranza rispetto a quella precedente?
8. Come si coniuga l'ostentata volonta' da parte della Lega Nord di difendere le piccole e medie imprese ed i piccoli esercizi commerciali con la decisione di permettere l'insediamento di un mega centro commerciale nell'area CIS di Montebello che arrecherebbe un grave danno all'economia del territorio con la conseguente inevitabile cancellazione di numerose attivita' commerciali ed imprenditoriali?

A queste domande il Coordinamento provinciale del PDL di Vicenza ha chiesto alla Lega che vengano forniti chiarimenti ed esaustive risposte.
Sulla base delle risposte che la Lega sapra' fornire, il PDL decidera' la posizione da assumere sugli strumenti urbanistici provinciali e regionali.
Ci auguriamo che la Lega nord possa fornire quanto prima i chiarimenti richiesti a garanzia dell'interesse pubblico e a tutela dei piccoli esercizi commerciali del Veneto.

On. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Vice Coordinatore Popolo della Libertà Coordinamento provinciale di Vicenza

venerdì 21 gennaio 2011

Attentato sede pdl Sovizzo



Il coordinamento cittadino del PDL di Vicenza esprime piena solidarietà agli amici di Sovizzo per quanto avvenuto stamane.
Il gesto vandalico commesso esprime il livello bassissimo che ha purtroppo raggiunto lo scontro politico, in un clima di quotidiano incitamento alla violenza . Ci auguriamo che i vigliacchi che hanno colpito siano quanto prima individuati.


Bruno Carta e Valerio Sorrentino

PDL Vicenza

ZANETTIN – BERLATO: FERMA CONDANNA ATTI VANDALICI ALLA SEDE PDL DI SOVIZZO (VI)




“E’ nostra intenzione esprimere innanzitutto massima solidarietà ai militanti del Pdl di Sovizzo che la scorsa notte hanno subito un vile attacco da parte di ignoti alla sede locale del partito”:
È quanto dichiarano i Coordinatori del Popolo della Libertà della Provincia di Vicenza Pierantonio Zanettin e l’on. Sergio Berlato in merito alla vicenda che ha visto ignoti nella notte distruggere la vetrata della sede Pdl di Sovizzo utilizzando della segnaletica stradale di un cantiere nelle vicinanze.
“ Non possiamo esimerci dal condannare fortemente – proseguono nella nota - simili atti intimidatori che non fanno altro che aumentare la tensione politica già piuttosto elevata nel nostro Paese. Ci auguriamo che gli avvenimenti della scorsa notte siano frutto di una stupida bravata di un gruppetto di sprovveduti e non siano minimamente riconducibili a gruppi politici avversi”.
“Non vogliamo pensare – concludono i Coordinatori – che la violenta aggressione mediatico-giudiziaria, che in questi giorni ha colpito il Presidente Silvio Berlusconi, sia stata la causa scatenante di questo vile gesto e ci affidiamo alle Forze dell’ordine nella speranza che vengano identificate al più presto queste persone, invitando allo stesso tempo tutti i militanti del Popolo della Libertà di Sovizzo a non cedere ad alcuna provocazione e continuare la loro azione politica con la serenità e la capacità dimostrata finora senza temere chi per viltà si nasconde nella notte per compiere simili deprecabili azioni”.
I Coordinatori Pierantonio Zanettin e Sergio Berlato hanno prontamente esposto l’accaduto ai Coordinatori regionali on. Alberto Giorgetti ed on. Marino Zorzato, nel corso di un incontro immediatamente organizzato nella sede regionale del Popolo della Libertà di Padova. I Coordinatori regionali hanno manifestato piena solidarietà ai militanti del Popolo della Libertà di Sovizzo e preoccupazione per quanto accaduto, augurando loro di continuare nell’azione politica con ancora più energia contrapponendo alla violenza di chi distrugge la buona politica del fare.

ASSESSORE DONAZZAN, SOLIDARIETA’ PER VILE ATTACCO A SEDE PDL SOVIZZO (VI)



Sovizzo (Vi), 21 gennaio 2011

“Al gruppo del Popolo della Libertà e alla Giovane
Italia di Sovizzo vanno e la mia solidarietà per il vile
atto di attacco alla sede e la mia presenza per reagire con
lo stile che ci contraddistingue: la determinazione e
l'orgoglio di credere nelle nostre idee”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in merito alla
distruzione delle vetrine della sede del Pdl di Sovizzo
(Vi), la scorsa notte, ad opera d’ignoti.
“Non saranno certo- ha concluso l’assessore regionale-
gli atti di certi vigliacchi a fermare la nostra azione
politica”.

TONIOLO: "Offeso non solo il simbolo di un partito, ma soprattutto il Tricolore!"




Atto vandalico questa mattina a Sovizzo (Vicenza) in via San Michele contro al sede locale del PDL. Ignoti, probabilmente verso le 6 del mattino, hanno scagliato un cartello stradale da cantiere contro la vetrata al piano terra. In frantumi il vetro dove era esposto il simbolo del Popolo della Libertà e la Bandiera tricolore in onore del 150enario dell'Unità d'Italia.
"Sono amareggiato per quanto successo e, al di là dei danni materiali, esprimo una netta condanna per l'atto vandalico che colpisce il simbolo di un partito politico e quindi la libertà di associazione politica garantita dalla Costituzione e la bandiera della nostra Repubblica, che rappresenta lo Stato e il Popolo italiano di cui facciamo tutti parte". Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Costantino Toniolo, presidente della commissione bilancio di palazzo Ferro-Fini, che aggiunge: "Ieri abbiamo approvato in Consiglio regionale la legge per le celebrazioni in Veneto dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Le cerimonie saranno un momento di condivisione e di riflessione per tutte le parti politiche, un momento in cui rivivere i valori fondanti della nostra nazione contenuti nella Costituzione della Repubblica italiana di cui sono parte integrante il Veneto e la provincia di Vicenza. Saranno celebrati valori che danno linfa vitale alla stagione delle riforme proposta dal Popolo della Libertà".
"Condanno l'atto vandalico - sottolinea Toniolo - perché è un modo irrispettoso, rozzo e barbaro per esprimere il dissenso politico. Altri sono i luoghi e altre le forme per il confronto tra parti politiche concorrenti".
"Esprimo stima e fiducia nella magistratura inquirente e nelle forze dell'ordine - conclude il presidente della Commissione bilancio del Consiglio regionale -affinché indaghino e individuino i responsabili del gesto insensato!"
Intanto gli esponenti locali del PDL in mattinata hanno presentato denuncia contro ignoti dai Carabinieri di Montecchio Maggiore (Vicenza).

giovedì 20 gennaio 2011

ON. SERGIO BERLATO SU APPROVAZIONE RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO PER ESTRADIZIONE CESARE BATTISTI




" Vogliamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento per la grande sensibilità e il fondamentale sostegno che la maggior parte dei gruppi politici presenti nel Parlamento europeo hanno voluto dare al nostro Paese". E' quanto dichiara l'on. Sergio Berlato europarlamentare del Pdl e Vice Capo vicario della delegazione italiana nel Partito Popolare europeo in merito all'approvazione della risoluzione del Parlamento europeo che chiede al Brasile l'estradizione del terrorista Cesare Battisti.
"Oggi l'Europa ha chiarito definitivamente che la richiesta italiana è pienamente legittima - continua l'on. Berlato nella nota - e che senza ombra di dubbio non vi è alcun pericolo per l'incolumità di Battisti e tantomeno la possibilità che si ponga in essere una persecuzione politica nei confronti di questo criminale più volte condannato dalla magistratura italiana ".
" Dopo tanti anni - prosegue - è ora che questo soggetto, che ha cercato di camuffare politicamente azioni criminali gravissime, dall'omicidio alle rapine, venga a saldare i suoi debiti con la giustizia italiana senza ulteriori alibi e coperture anche nel rispetto degli accordi internazionali tra il Brasile e l' Unione europea".
"Le vittime, i familiari e tutti gli italiani - conclude l'europarlamentare - hanno il diritto che questa vicenda si chiuda con l'estradizione di Cesare Battisti perché sconti nel nostro Paese le condanne per i gravi crimini di cui si è reso protagonista in modo da ristabilire finalmente una giustizia troppo a lungo negata".

Elena Donazzan: NOI AMIAMO LA PATRIA, QUALCUN’ALTRO NO!







ANSA : ITALIA 150: REGIONE VENETO; SI' A LEGGE, MA LEGA SI ASTIENE

PROVVEDIMENTO APPROVATO CON I VOTI DI PDL E PD, MA LA LEGA SI ASTIENE


(ANSA) - VENEZIA, 20 GEN - Il Consiglio regionale del Veneto

ha approvato oggi il provvedimento per promuovere e favorire le

celebrazioni del 150/o anniversario dell'Unita' d'Italia. I voti

a favore sono stati 36, tra questi i gruppi di Pdl e Pd, mentre

i 14 consiglieri della Lega si sono astenuti: un solo voto

contrario, quello del consigliere di Unione Nordest.

La legge e' sintesi delle due proposte Pd e Pdl per

promuovere un programma che prevede iniziative culturali

finalizzate alla divulgazione e alla conoscenza storica della

costruzione dello Stato unitario. Lo stanziamento previsto per

le iniziative e' di 150 mila euro. Con le astensioni dei suoi 14

consiglieri, il Carroccio ha manifestato il dissenso che nel

dicembre scorso l'aveva portato ad abbandonare l'aula mentre era

in discussione il provvedimento. (ANSA).

PRESIDENZA REGIONALE GIOVANE ITALIA MOVIMENTO GIOVANILE PDL: COMUNICATO



Alla fine i nostri timori si sono rivelati fondati. La Lega ha deciso di astenersi durante la votazione per l’approvazione del Progetto di legge relativo alle “Celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia”.
Dopo la discutibile fuoriuscita dall’aula consigliare il 23 dicembre, si è consumata oggi un’altra pagina inspiegabile tra le fila del Carroccio? Quali sono le motivazioni per non votare una proposta di legge simile? Dobbiamo ritenere ancora certi leghisti restii a definirsi con orgoglio italiani? La posizione ufficiale del partito di Bossi sull’Unità d’Italia è quella del sindaco Tosi che ha serenamente dichiarato nei giorni scorsi di avere un forte senso di identità nazionale o quella palesata dal capogruppo Caner con l’astensione durante la votazione di una proposta di legge sacrosanta?
Non pensano gli amici leghisti di aver per l’ennesima volta mancato di rispetto ai 160 veneti che partirono con Garibaldi; contingente, quello veneto, secondo solo a quello lombardo (443) tra i 1089 volontari sbarcati a Marsala per quella che rimane una delle pagine più romantiche del risorgimento?
Per quale motivo si ostinano a rifiutare un fatto inconfutabile ossia che il nostro risorgimento si è concluso con la vittoria nella Prima Guerra Mondiale? Sanno che la Patria che è uscita da quella vittoria è l’Italia del Grappa, del Piave, di Vittorio Veneto, del Pasubio?
L’assessore Stival ha chiesto in modo provocatorio di spostare le celebrazioni perché nel 1861 il Veneto non rientrava ancora nei confini del Regno. Siamo d’accordo a patto che la nuova festa dell’Unità d’Italia diventi il 4 novembre 1918.





Silvio Giovine
Presidente Regionale
Giovane Italia Veneto

BATTISTI: DONAZZAN, ESAGERATO E PRIVO DI SENSO PARAGONE CON ROGO LIBRI

(AVN) – Venezia, 20 gennaio 2011

“Trovo esagerato ed ardito oltre che privo di senso il paragone con la solita immagine del rogo dei libri. Se si ritiene che sia libertà quella di difendere l'impunita'di un assassino io ritengo altrettanto libero il mio gesto di criticare e chiedere che questi autori, fino a che non ritirino le proprie firme dall'appello altamente diseducativo ed offensivo in sostegno di un assassino”. Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in merito alla notizia del convegno a Venezia ''contro il rogo dei libri'' a difesa ''della piena liberta' dell'arte e della letteratura promosso dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e dall'assessore Gianfranco Bettin.
“Lo "spettro" del rogo- sottolinea Donazzan- utilizzato da Bettin e da Orsoni servirà più come effetto mediatico, ma che alla fine sia utile a stanare questi autori o altri magari perché possano condannare nel merito le posizioni dei loro colleghi che ritengano di continuare in questo assurdo sostegno ad un assassino"
"Io e il collega Speranzon- conclude l’assessore regionale-, unitamente al capogruppo del Popolo della Libertà, siamo a chiedere un confronto con i firmatari dell'appello a favore dell'assassino Battisti, magari di fronte alle vittime o ai loro parenti”.

PRESENTAZIONE DELLA QUINTA RELAZIONE SULLA COESIONE ECONOMICA E TERRITORIALE




Ogni tre anni l'Unione europea pubblica una relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, che illustra i progressi compiuti e i contributi dati dall'UE, dalle amministrazioni nazionali e regionali. In particolare, la "Quinta relazione della Commissione sulla coesione economica e territoriale" dimostra che la politica di coesione dell'Unione ha considerevolmente contribuito alla crescita e alla prosperità dell'Ue, oltre che a promuovere lo sviluppo equilibrato dei paesi che ne fanno parte. Alla luce dei cambiamenti di rilievo intervenuti negli ultimi anni in campo economico e sociale, secondo la Commissione europea, tale politica deve ciò nondimeno far fronte a problematiche nuove. La Quinta relazione, che traccia le linee della politica di coesione post-2013, evidenzia come uno degli obiettivi debba essere quello di collegare strettamente la politica di aiuti alle regioni alla cornice economica dell'Unione. La crisi economica e finanziaria ha già spinto la Commissione a proporre misure per migliorare la governance economica europea: politiche macroeconomiche sane, un ambiente favorevole a tali politiche e forti quadri istituzionali sono le precondizioni per la creazione di posti di lavoro, per stimolare la crescita, ridurre l'esclusione sociale e per apportare cambiamenti strutturali. Questo vale anche nei confronti della politica di coesione, dal momento che la sua efficacia dipende in larga misura dal contesto economico in cui opera. È quindi possibile rafforzare i legami tra la politica di coesione e il quadro di politica economica dell'Unione. Nei piani di Bruxelles, la programmazione dei fondi e l'operatività della politica di coesione dovrebbe supportare il nuovo sistema di governance economica e quindi essere collegata direttamente a politiche come, ad esempio, quelle sulla protezione dell' ambiente o sull'innovazione. In questo contesto, la Commissione europea propone di collegare il principio di addizionalità al processo di sorveglianza economica dell'Ue, utilizzando gli indicatori già previsti nei programmi di stabilità e di convergenza che gli Stati membri presentano alla Commissione ogni anno. Nel documento si ribadisce anche l'importanza del principio del co-finanziamento. Il cofinanziamento è uno dei principi fondamentali della politica di coesione per garantire la titolarità della politica sul territorio. Secondo l'ipotesi dell'Esecutivo Ue, potrebbe tra l'altro essere rivisto e rimodulato per riflettere meglio il livello di sviluppo dei territori interessati ai finanziamenti (Pil pro-capite), il valore aggiunto europeo, i tipi di azione e di beneficiari. La relazione sostiene la tesi secondo cui i cicli di programmazione e gestione della politica di coesione andrebbero ristrutturati per garantire che i suddetti obiettivi si traducano in priorità d'investimento. Per conseguire questo obiettivo, la Commissione propone che si proceda definendo un esauriente quadro strategico globale, che stabilisca le priorità, gli obiettivi e le riforme necessarie per massimizzare l'effetto degli investimenti per la coesione. Un contratto tra Stati membri e Commissione preciserebbe come conseguire i risultati desiderati, basandosi sui futuri PNR dei singoli paesi. Tra i mezzi previsti a tal fine, rientrerebbero la definizione di traguardi chiari e misurabili nonché la centralità di un coordinamento a livello nazionale dei finanziamenti provenienti da diverse fonti Ue, così da garantirne un'erogazione efficace e risultati visibili. Infine, collocandosi nel più ampio contesto della revisione del bilancio dell'Unione, la Quinta relazione propone che i futuri investimenti effettuati nell'ambito della politica di coesione siano rigorosamente allineati agli obiettivi della strategia Europa 2020. La Commissione europea propone, di stabilire a livello comunitario una riserva di prestazione per incoraggiare i progressi verso i target fissati nella strategia Europa 2020 e i relativi obiettivi nazionali: una quota limitata del bilancio della politica di coesione verrebbe accantonata e assegnata, nel corso di una revisione di medio termine, agli Stati membri e alle regioni i cui programmi hanno contribuito maggiormente, rispetto al punto di partenza, al raggiungimento degli obiettivi della strategia.

BATTISTI: ASSESSORE VENETO, DOMANI INVIO LETTERA A SCUOLE



(ANSA) - VENEZIA, 20 GEN - ''Domani mattina faccio partire la
lettera. Invitero' i direttori scolastici a non adottare testi
di autori che continuano a mantenere la loro firma all'appello
del 2004 a sostegno di Cesare Battisti''. Elena Donazzan,
assessore regionale all'istruzione, ribadisce la sua volonta' di
portare avanti ''il boicottaggio civile'' di scrittori che
definisce ''cattivi maestri''.
''Invito chi non l'ha ancora fatto - dice l'assessore - a
togliere la firma dall'appello e nel contempo lancio in appello
ai dirigenti scolastici a non adottare i libri di chi continua a
mantenere il suo nome a sostegno di chi e' stato riconosciuto
come assassino''. L'esponente del Pdl ricorda che il suo non e'
un giudizio sui singoli volumi pubblicati, ma una critica al
comportamento dei loro autori che proprio perche' in alcuni casi
molto noti, hanno ''un valore diseducativo''. Nella scelta, si
dice ''rafforzata dalla votazione trasversale di tutti i gruppi
partitici in Parlamento che chiedono l'estrazione di Battisti''.
''Di 'cattivi maestri' - aggiunge, rilevando che moltissimi
''non fanno parte delle mie letture'' - qui in Veneto ne abbiamo
avuti tanti; sono ancora presenti gli esempi di cosa sua stato
dare messaggi di un certo tipo''. La lettera non avra' il tono
di una imposizione - sottolinea piu' volte Donazzan - ma ''e' un
invito che rivolgo come cittadino e come rappresentante delle
istituzioni. Mi stupisco che all'epoca nessuno si sia indignato
per quell'appello e trovo incredibile che l'ex presidente del
Brasile, un Paese amico dell'Italia, sul caso Battisti abbia
detto no all'estradizione''. (ANSA).

REGIONI: ZAIA, SU VOTO IN GIUNTA ESCLUSA OBIEZIONE COSCIENZA


(ANSA) - VENEZIA, 20 GEN - Il presidente del Veneto Luca Zaia
detta le regole per i lavori in giunta e indica che al momento
del voto ''non esiste l'obiezione di coscienza. O si vota a
favore, oppure si fanno mettere a verbale i motivi del no o
dell'astensione. Una terza opzione non esiste''.
Zaia, in una intervista al 'Corriere del Veneto', non ha
voluto commentare la vicenda della non partecipazione al voto
dell'assessore Elena Donazzan (Pdl) su una delibera relativa
alla nuova destinazione urbanistica ad area commerciale di
terreni a Montebello (Vicenza), in parte di proprieta' della
famiglia di un senatore leghista, che ha espresso la volonta' di
metterli in vendita. ''Di quanto e' accaduto in giunta - ha
detto zaia - non voglio parlare, poiche' le sedute sono segrete.
Pero', in linea di principio, dico che quando abbiamo di fronte
una delibera urbanistica che non nasce in Regione rispetto alla
quale dobbiamo fare semplicemente i notai e applicare le
disposizioni di legge, per il sottoscritto cosi' come per i
dodici assessori non esiste discrezionalita' o liberta' di
pensiero''. In stanza, per zaia, non possono esserci differenze
di natura politica. ''o la pratica e' in regola oppure non lo
e', una terza via non esiste''. (ANSA).

REGIONI: ASSESSORE VENETO;HA RAGIONE ZAIA,ADESSO VOTEREI NO



(ANSA) - VENEZIA, 20 GEN - L'assessore veneto Elena Donazzan
condivide l'indicazione del presidente Luca Zaia riguardo al
comportamento da tenere in giunta che esclude la possibilita' di
disertare il momento del voto.
''Ha ragione il mio presidente - dice Donazzan, interpellata
dall'ANSA - e seguiro' il suo consiglio''. Nel corso di una
giunta l'assessore non aveva partecipato al voto relativo a una
delibera su una nuova destinazione urbanistica di un'area a
Montebello (Vicenza) che poteva di fatto aprire la strada a
nuovi centri commerciali.
''Se tornassi indietro - sottolinea oggi - voterei no e
argomenterei le ragioni del mio no perche' la delibera ha in
ipotesi una successiva destinazione ad area commerciale''.
(ANSA).

mercoledì 19 gennaio 2011

NUOVO OSPEDALE UNICO AD ARZIGNANO E MONTECCHIO


Riunione congiunta dei consigli comunali di Montecchio e Arzignano sulla nuova struttura in località Canove. Confermata la volontà politica, rimane il problema di trovare i 183 milioni necessari

L'ospedale unico Arzignano-Montecchio si farà. La volontà politica di realizzare la struttura è certa, la necessità di costruirla è inderogabile, stante le precarie condizioni degli attuali ospedali di Montecchio e Arzignano; tuttavia i finanziamenti sono difficili da trovare e quindi il progetto della cittadella della salute, definito dalla delibera di giunta regionale del 24 marzo 2009, potrà subire un ridimensionamento, o essere costruito in tappe successive.

Queste le conclusioni del consiglio comunale congiunto dei comuni di Arzignano e Montecchio svoltosi ieri sera nella sala civica castellana Corte delle filande. Ospiti l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il direttore generale dell'Ulss 5 Renzo Alessi, il presidente della prima commissione regionale bilancio Costantino Toniolo. Presenti i sindaci del territorio, tra cui il primo cittadino di Arzignano Giorgio Gentilin e il sindaco castellano Milena Cecchetto che ha dato il via ai lavori: «Sono onorata di ospitare questa sera un evento straordinario. La scelta di riunire i due consigli comunali dimostra l'importanza del progetto per le nostre comunità e l'unità totale e assoluta di intenti in direzione di una sanità razionale e meglio organizzata».

Il punto della situazione nella relazione del dg Alessi: «Allo stato attuale - ha detto - l'unico documento ufficiale è la delibera del 24 marzo 2009 della giunta del Veneto e un pronunciamento del 19 marzo della quinta commissione regionale. Rispetto al progetto originale, che prevedeva in località Canove un ospedale per acuti, cioè per le degenze, al costo stimato di 105 milioni di euro, la giunta ha proposto un polo sanitario che dovrebbe sostituire gli ospedali di Montecchio e Arzignano garantendo 218 posti letto per acuti, 64 posti letto day hospital e day surgery, accorpando le strutture satelliti dell'Ulss, per un costo di 183 milioni di euro. Con la Regione e con gli organi tecnici, in particolare il Crite, stiamo ragionando su quali siano le strade per il finanziamento dell'opera». «Sull'ospedale unico ci sono già diverse delibere di giunta - ha affermato l'assessore Coletto - non ci sono difficoltà politiche, ma è un periodo di crisi economica. C'è un progetto di massima, ora tocca ai sindaci definire congiuntamente l'iter, precisare le questioni urbanistiche, poi toccherà a regione, Ulss e territorio valutare la grandezza della struttura e modularla per definire quella più adatta a questo territorio».



«Abbiamo sentito parole di buon auspicio ma finanziamenti certi, niente». E poi: «Che tempi sono previsti per questa struttura? Non succederà come per la bretella di Alte che tutti siamo convinti serva, ma che non parte?». E ancora: «Da oggi al momento in cui si potrà contare sul nuovo ospedale che succederà nelle vecchie strutture?». Queste le domande poste dai consiglieri di minoranza di Arzignano e Montecchio nella prima parte del dibattito durante il consiglio comunale congiunto di ieri sera. «Ad Arzignano ci sono 3 cantieri aperti: al terzo e quarto piano e al pronto soccorso - ha risposto il dg Alessi - a Montecchio sono quasi finiti i lavori nell'ala ovest e a Lonigo a fine mese di inaugurerà un poliambulatorio. Non abbandoneremo i lavori, ma è evidente che le strutture di Arzignano e Montecchio non hanno bisogno di ristrutturazioni, devono essere chiuse». Problema finanziamenti: «La quinta commissione - ha precisato Toniolo - ha approfondito i sistemi e le procedure per reperire i fondi, valutando il project financing. La Regione ha problemi di bilancio per mancanza di trasferimenti, ma tutto l'impegno per realizzare l'opera c'è».

martedì 18 gennaio 2011

ASSESSORE DONAZZAN, NO A NUOVI CENTRI COMMERCIALI, TERRITORIO GIA’ SATURO


(AVN) – Venezia, 18 gennaio 2011

“Relativamente al piano territoriale di coordinamento (Ptcp) di Vicenza, è stato approvato uno stralcio che era stato rimandato qualche mese fa, ed ho chiesto rassicurazioni perché questo non rappresenti in alcun modo una pre-condizione per eventuali successive autorizzazioni relative ai grandi centri commerciali”. Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che sottolinea poi: “All’assessore regionale Isi Coppola ho chiesto, trovando la massima disponibilità, che attraverso il Piano regionale che andremo definire al più presto con le associazioni di categoria, non si concedano ulteriori autorizzazioni perché il nostro territorio è già saturo”.

domenica 16 gennaio 2011

TONIOLO: FALDA RECORD E AREE ALLAGATE «SERVE LO STATO DI EMERGENZA»



Il consigliere regionale Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione bilancio, chiede alla Giunta regionale di intervenire sulla grave situazione della falda nel territorio dell'Alto Vicentino, particolarmente carica d'acqua e che in questi giorni ha superato il livello allarmante dei 56 metri sul livello del mare, «livello peraltro storicamente mai riscontrato prima». «I fenomeni alluvionali, le continue piogge , il perdurare di precipitazioni in tutta la provincia vicentina come i frequenti episodi di scirocco e quindi di brusco innalzamento termico nelle zone montane - afferma Toniolo nell'interrogazione - , hanno determinato una saturazione pressoché totale dei terreni con affioramento dell'acqua e allagamenti di grave entità».

Il consigliere vicentino del Pdl fa notare che comuni come Montecchio Precalcino, Villaverla e Caldogno sorgono su territori ricchi di risorgive. E che a Montecchio Precalcino si continuano a registrare smottamenti nell'area collinare con effetti negativi sulla falda e quindi vi sono «consistenti difficoltà per alcune ditte di lavorazione della ghiaia - afferma Toniolo - , fra cui il caso eclatante della cava dismessa e adibita ad area per uffici e impianti di lavorazione della ghiaia, trasformata letteralmente in un lago». Sempre nello stesso comune l'impianto ciclistico comunale è completamente sommerso e quindi tutte le attività sportive sono sospese.

A Villaverla molti edifici hanno infiltrazioni al piano terra. «Ben 17 famiglie sono nell'impossibilità di utilizzare i garage e le rimesse - spiega Toniolo - . Il continuo utilizzo di pompe per cercare di arginare l'acqua, con l'ingente impiego di energia elettrica è a carico dei cittadini, costringendo il Sindaco a chiedere alla società erogatrice delle tariffe speciali per la popolazione costretta a dotarsi di sistemi di pompaggio in funzione continua e a costi non sostenibili nel lungo periodo».

Stessa situazione anche per il territorio del Comune di Caldogno - di cui Toniolo è ex sindaco e attuale consigliere comunale - già colpito pesantemente dall'alluvione di novembre. Toniolo fa notare anche le difficoltà nel proseguimento dei lavori dei cantieri della Valdastico Sud, bloccati per l'affioramento dell'acqua di falda in località Colzè nel Comune di Montegalda. E interroga quindi la Giunta regionale per sapere se ha intenzione di appoggiare le richieste fatte dai Comuni per ottenere dalle aziende erogatrici di energia tariffazioni speciali per l'utilizzo dei sistemi di pompaggio nelle aree tuttora allagate; di riconoscere lo stato di emergenza ai Comuni appartenenti alla zona dell'Alto Vicentino; e infine di procedere celermente alla verifica delle condizioni della falda acquifera del Vicentino e che si consideri prioritaria la progettazione relativa a sistemi idrogeologici di contenimento».

venerdì 14 gennaio 2011

La lotta contro il PM10 è cosa nota.

Ill.mo Signor SINDACO
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio


INTERROGAZIONE URGENTE


Sui giornali di oggi viene registrato il grido di dolore dei commercianti del Centro, vessati non solo dalla crisi, ma anche dai nuovi divieti imposti dall’Amministrazione agli automobilisti.

Quest’ anno le restrizioni sono aumentate e risultano segnalate con una nuova cartellonistica che sicuramente costituisce un blocco psicologico anche nei confronti di chi potrebbe circolare liberamente.

La lotta contro il PM10 è cosa nota.

Sotto la precedente Amministrazione, l’opposizione, oggi maggioranza, imputava strumentalmente quasi ogni giorno alla Giunta ed alla sua politica lo sforamento dei limiti di legge.

Quando i censori di ieri divennero Amministratori, si accorsero dell’amara realtà: i divieti automobilistici a nulla servono, perché , soprattutto a Vicenza, il responsabile maggiore dell’inquinamento non è il traffico.

Oggi, Vicenza, con l’Amministrazione Variati, è la città più inquinata del Veneto!, e ciò nonostante i sempre maggiori divieti.

Quest’anno, la situazione è tuttavia peculiare.

Vi è stata una disastrosa alluvione;
la crisi economica è sempre più forte;
da anni non si registrava un inverno così piovoso.

Ci domandiamo: che senso hanno allora i nuovi divieti?

Se prima servivano a poco, oggi non servono a nulla , anzi risultano una beffa ed una persecuzione inutile.

Il Sindaco, quindi, ha il dovere di dimostrare di non essere ostaggio della propaganda demagogica ambientalista e di ascoltare il disagio dei cittadini e dei commercianti del Centro Storico.

,
Ciò premesso,
SI CHIEDE


Se il Sindaco non ritenga quest’anno di eliminare i divieti alla circolazione i Centro Storico, alla luce:

- dell’ormai provata inutilità dei divieti, che non hanno impedito a Vicenza di essere la città più inquinata del Veneto

- della crisi economica

- dei disagi già subiti dai cittadini per l’alluvione

- della piovosità registrata nei mesi scorsi, come da anni non accadeva.

2) Se il Sindaco non ritenga che i nuovi divieti siano una beffa per i Vicentini e soltanto un dazio alla demagogia ambientalista.


Valerio Sorrentino

Arrigo Abalti

Maurizio Franzina

Gerardo Meridio

Marco Zocca
Lucio Zopello

mercoledì 12 gennaio 2011

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL: INTERROGAZIONE

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL


Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
SEDE


Oggetto : interrogazione


IL CASO. Chiusa la chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo: interventi urgenti
«Alla Bertoliana
il trasloco
è indispensabile»
Chiara Roverotto
Pupillo: «I lavori a palazzo Cordellina dovevano essere conclusi da tempo.Ma siamo ancora fermi nella vecchia sede»

Un trasloco annunciato. Ma troppe volte. «In realtà siamo ancora qui a palazzo Costantini. Inizialmente gli uffici dovevano traslocare la scorsa primavera, poi dopo l'estate, quindi alla fine dell'anno e ora non sappiamo». Giuseppe Pupillo, presidente della biblioteca Bertoliana, non è uomo
da sterili polemiche, ma quando si parla di palazzo Cordellina perde un po' del suo aplomb e si lascia andare a qualche considerazione.



L’autorevole denuncia del Presidente della istituzione Biblioteca Bertolliana non può non avere una riposta in Consiglio Comunale.
Da mesi il gruppo PDL denuncia che i lavori pubblici in città languono, che si va piano, che i cronoprogrammi slittano costantemente, ed i cantieri non finiscono mai.

Non erano queste valutazioni strumentali, non era la solita polemica dell’opposizione.
Era ed è una evidenziazione di dati di fatto.
I lavori pubblici a Vicenza NON funzionano.
Quale sia il male oscuro che li paralizza non mi è dato di sapere, e non credo le colpe vadano ascritte solo all’assessore.

Ma ciò non cambia i fatti.
E la denuncia del Prof Giuseppe PUPILLO, stimabilissimo esponente storico della sinistra Veneta, che anche noi salutammo come ottima scelta
per la guida della istituzione Biblioteca Bertoliana, è autorevolissima e credibilissima conferma delle nostre tesi.

Chiediamo quindi :


1. Cosa intende fare il Sindaco per ovviare alla evidente paralisi dell’assessorato ai lavori pubblici ?

2. Quando sarà completato il cantiere di palazzo Cordellina ?


Vicenza, 12 Gennaio 2011.


Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Gerardo Meridio

Sorrentino: Residenti da qualche tempo sono convinti di trovarsi su Scherzi a Parte

Ill.mo Signor SINDACO
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio


INTERROGAZIONE

Vi è una zona di Vicenza , nella quale i residenti da qualche tempo sono convinti di trovarsi su Scherzi a Parte.

E’ quella che va da Viale Ferrarin sino a via Alfieri, angolo viale d’Alviano.

Circa un anno fa, con la consueta abilità comunicativa, il Sindaco informò i residenti dell’inizio dei lavori per il teleriscaldamento, scusandosi per i disturbi recati, informando che essi sarebbero durati il minimo possibile

E’ trascorso, per l’appunto quasi un anno, ed i lavori sono ancora lì, in piena fase di esecuzione.

Non è questo tuttavia il punto: è già avvenuto sovente che i termini preventivati non siano poi stati rispettati.

Quel che appare frutto di uno scientifico scherzo, messo in atto ai danni dei residenti, è la modalità con la quale si svolgono i lavori.

In sostanza, da quando sono incominciate le opere, i cittadini vedono aprire un tratto di strada, che viene transennato per un certo periodo di tempo.
Dopo qualche settimana, il tratto viene richiuso e si passa avanti.
Gli abitanti pensano che quel tratto sia stato sistemato una volta per tutte. Invece no.
L’impresa esecutrice, dopo aver aperto e chiuso, i successivi tratti, mentre i residenti stanno festeggiando finalmente la chiusura dell’odissea, ritorna indietro e riapre il primo segmento di strada!

Questo per una, due, tre, quattro volte, e così via.

Al momento in cui viene scritta questa interrogazione, ad esempio, l’angolo via Alfieri viale d’Alviano, risulta chiuso per la quinta volta.

I residenti, probabilmente, hanno capito che qualcuno li sta prendendo in giro, ma , visti i tempi e la recente alluvione, non sembrano più gradire.

A questo punto domandiamo :

quand’è che l’Amministrazione sventolerà il panno giallo di Scherzi a Parte?
In sostanza: Quand’è che i residenti potranno usufruire nuovamente di viale Ferrarin e via Alfieri e termineranno una volta per tutte i lavori?




Valerio Sorrentino
PDL

martedì 11 gennaio 2011

LAVORO: DONAZZAN, CIG IN DEROGA NON UTILIZZABILE PER DIADORA IN QUANTO AZIENDA DEFINITIVAMENTE CHIUSA

Venezia, 11 gennaio 2011

“Nella riunione del 30 dicembre avevo avuto dal sindacato, e in particolare dalla Cigl, una ipotesi tutta da verificare secondo la quale l’azienda Geox avrebbe potuto assumere un certo numero di lavoratori della Diadora”. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in merito alla riunione tenutasi questa mattina nella sede di Veneto Lavoro a Mestre (Ve), in cui si è discusso dell’eventuale concessione della cassa in deroga ai dipendenti della Diadora.
“Ci siamo quindi aggiornati ad oggi- ha proseguito Donazzan-, richiamando espressamente le linee-guida recentemente approvate dalle parti sociali per poter verificare che vi fosse un piano concreto di assunzione da parte della nuova proprietà che è subentrata, anche se parzialmente, con l’acquisizione di un piano d’azienda”.
“Il senso di responsabilità- ha precisato l’assessore regionale- impone a tutti noi, ma a me in particolare, di verificare tutte le condizioni per poter innanzitutto dare lavoro e quindi mantenere o trovare un nuovo posto e, qualora non fosse possibile come in questo caso con un’azienda chiusa, di fare in modo che ai lavoratori sia garantito un sostegno al reddito”.
“Non c’è differenza– ha specificato Donazzan- tra cassa integrazione o mobilità ai fini di quanto spetta al lavoratore, ma sono due ammortizzatori sociali completamente diversi nella loro finalità di utilizzo”.
“La cig in deroga- ha concluso l’assessore regionale- serve infatti a quelle aziende del settore dell’artigianato, sotto i 15 dipendenti, che altrimenti non avrebbero alcun aiuto, e comunque si tratta di casi che avranno prospettiva di ripresa, onde per cui non può essere utilizzata per le aziende definitivamente chiuse”.

Meridio: Impianto Fotovoltaico a Parco Città

Vicenza 11 Gennaio 2011

Al Signor Sindaco
del Comune di Vicenza

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Vicenza

Interrogazione

Impianto Fotovoltaico a Parco Città

Passando a Parco Città ho notato un grande impianto fotovoltaico costituito da circa 500 pannelli suddivisi in tre file, un impianto di circa 100 KWp che produrrà 140.000 KW/h all’anno.
A quanto mi risulta, nel Veneto, questo è il primo impianto di tali dimensioni, realizzato in una città. Potrà, quindi, essere meta di studenti e cittadini che avranno la possibilità di vedere con i loro occhi come può essere prodotta la, tanto decantata, energia pulita.
Per questo stavo per ricredermi su Variati e Fazioli e fare loro i complimenti, pensando che finalmente il Sindaco e il Presidente AIM fossero passati, per la prima volta, dalle parole ai fatti, concretizzando un intervento, più volte promesso in Consiglio Comunale.
Ricordo l’ultima discussione del bilancio 2010, come peraltro quella del 2009, nel corso della quale il Presidente Fazioli ed il Sindaco dichiararono che AIM avrebbe realizzato impianti fotovoltaici in città.
Per questo voglio “complimentarmi” con il Sindaco Variati per l’autorizzazione data all’installazione di un impianto fotovoltaico a terra di circa 100 KWp.
Peccato che a realizzarlo non sia stato ne il Comune ne l’AIM
Ma un legame con l’AIM c’è comunque:
infatti il primo impianto fotovoltaico a terra di 500 pannelli e di 100 KWp
è dell’ex Presidente di AIM Giuseppe Rossi.

Per questo motivo il sottoscritto Consigliere Comunale:
- Chiede quanti impianti abbia realizzato l’AIM di Fazioli/Variati e che potenza sviluppino quegli impianti;


Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo

lunedì 10 gennaio 2011

ASSESSORE DONAZZAN, NOTA STONATA ASSENZA DI INNO A INAUGURAZIONE COMPLESSO UNIVERSITARIO VICENTINO


ASSESSORE DONAZZAN, NOTA STONATA ASSENZA DI INNO A
INAUGURAZIONE COMPLESSO UNIVERSITARIO VICENTINO

Vicenza, 10 gennaio 2011

“Oggi è stata una bellissima giornata per il futuro del
Veneto, perché i percorsi di studio che da questo momento
avranno una sede ancora più prestigiosa sono quelli
richiesti dal mercato del lavoro”. Lo ha dichiarato Elena
Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e
Lavoro in occasione dell’inaugurazione, questa mattina,
del Complesso Universitario Vicentino di Viale Margherita
87.
“In questi due anni- ha precisato l’assessore
regionale- di dibattito nazionale attorno alla Riforma
dell’università, ho spesso portato ad esempio quanto
accadeva a Vicenza”.
“Qui – ha specificato Donazzan- si è anticipata la
Riforma Gelmini sia con la creazione di un consiglio di
amministrazione all’interno del quale siedono docenti ed
imprenditori, sia con la razionalizzazione dei corsi, senza
doppioni ma con un’offerta originale legata alle esigenze
dell’imprenditoria, sia con il dialogo tra i diversi
atenei, embrione di Univeneto, che porterà ad avere
maggiori risorse finanziarie”.
“La nota stonata- ha proseguito Donazzan-, anzi,
stonatissima, è stata l’assenza dell’Inno nazionale,
una profonda contraddizione con la scelta invece, di avere a
commento musicale la Fanfara Storica degli alpini della
sezione di Vicenza, in memoria del caporal maggiore Matteo
Miotto”.
“Mi è stato spiegato dagli organizzatori- ha concluso
l’assessore regionale- che l’Inno non era previsto dal
protocollo ma credo che avendo menzionato, seppur in modo
fugace, il nostro alpino caduto in guerra, il rispetto per
lo stesso avrebbe preteso un minuto di silenzio e l’inno
nazionale”.

venerdì 7 gennaio 2011

TONIOLO: «SCAVARE L'ALVEOLO DEI FIUMI DA' MATERIALI E LIMA LE PIENE»




È l'ora delle opere anti-alluvione: «Tecnici al lavoro per rivedere tutta la gestione del territorio»

«Si è appena chiuso il 2010. Un anno che i Vicentini ricorderanno come “annus horribilis", l'anno dell'alluvione. Ancor più dovrà tenerlo bene a mente chi ha il timone del governo locale: primo, per mettere nelle condizioni le famiglie e le imprese danneggiate di poter riprendere la normalità; secondo, per lavorare affinché disastri simili non avvengano più. Tradotto in termini concreti: passata l'emergenza bisogna dedicarsi a quelle opere di salvaguardia idraulica delle quali l'alluvione ha indiscutibilmente rivelato la carenza. Non si può improvvisare “scavando una buca”, servono opere risolutive», sottolinea in un intervento il consigliere regionale Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione “Bilancio”.

In Regione, sottolinea, ci si è mossi “remando nella stessa direzione”. Si parla di casse di espansione e bacini di laminazione per contenere l'acqua e rilasciarla a seconda dell'esigenza. E Toniolo ricorda la sua mozione del 3 novembre, subito dopo il disastro, per smuovere i fondi già destinati alla cassa di Caldogno per il Timonchio-Bacchiglione. «Ma altrettanto importanti - sottolinea - sono il bacino Trissino sull'Agno-Guà e la possibile cassa tra Breganze e Sandrigo lungo l'Astico. Il vice-commissario Mario Carraro sta lavorando con il suo staff per individuare le priorità e le soluzioni migliori. Ci saranno momenti di confronto e mediazione rispetto alle diverse posizioni delle amministrazioni e delle associazioni di categoria, ma la priorità, per tutti, deve essere una sola: non vedere più in futuro immagini di una città preda dell'acqua, di un territorio devastato da frane. Particolarismi e localismi vanno superati».

La Regione, ricorda il consigliere, ha dovuto fare tagli perché non aveva scelta. Ma «l'alluvione e la crisi economica ci costringono ad abbandonare logiche e dinamiche che fino a poco tempo fa erano abitudini. Bisogna riprogrammare il nostro modo di gestire il territorio». Insomma: cambiare logica rispetto all'espansione ad ogni costo perché il territorio «oggi chiede di essere “contenuto"». E poi «non è possibile parlare di nuove opere, senza pensare anche alla manutenzione, non è possibile pensare a incidere sul territorio senza porsi in un'ottica di un suo razionale riutilizzo. Un esempio per tutti: la creazione di invasi o l'adeguamento di invasi già esistenti potrebbe implicare anche il riutilizzo virtuoso dei materiali di scavo per esempio per le nuove infrastrutture in costruzione. L'abbassamento degli alvei, possibile a sud di Vicenza perché consentirebbe la tutela delle zone di pianura, potrebbe rappresentare una interessante fonte di materiali costruttivi. E a nord di Vicenza? La tutela della montagna non è solo una spesa, ma, dal punto di vista idrogeologico, si traduce in un'azione di tutela per la pianura. Una montagna e una collina con buoni livelli di sviluppo agricolo consentono di avere a disposizione un sistema di intercettazione delle acque che evita gli sfoghi violenti verso le basse latitudini. Il territorio - conclude - va pensato come un sistema unico, sistema da mettere in sicurezza con grande oculatezza e attraverso sinergie tecniche e di programmazione, tengo a ripeterlo, profondamente condivise».

Galvanin: Nuovo Complesso Universitario Vicentino


Lunedì 5 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Complesso Universitario Vicentino di viale Margherita 87 a Vicenza, realizzato dalla Provincia di Vicenza con l’intervento della Fondazione Cariverona.
Era presente il Presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia e i rappresentanti dei soci fondatori della Fondazione Studi Universitari di Vicenza che gestirà il nuovo complesso: Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza e Camera di Commercio di Vicenza.
Iniziati i lavori nel novembre del 2006 l’edificio ospita, dall’anno accademico 20010-201, i corsi della Facoltà di Economia dell’Università di Verona e della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova.
L’Edificio inaugurato può già ospitare circa 1500 studenti e riguarda il primo stralcio del progetto complessivo che prevede la realizzazione di una struttura che sarà in grado di triplicare le capacità di accoglienza e i cui lavori avranno inizio tra breve.

NEREO GALVANIN –Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica e Patrimonio

mercoledì 5 gennaio 2011

Sorrentino/Franzina: Questione Campo Marzo

Vicenza lì, 5 gennaio 2011


Ill.mo Signor SINDACO di Vicenza
Ill.mo sig. Presidente Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE

Il nuovo anno ha portato ai Vicentini una buona notizia sulla questione Campo Marzo.

Dopo decine di interrogazioni ed interpellanze perché la Giunta finalmente si attivasse per risolvere il problema del degrado nel parco del Centro Storico, ricorrendo ad un controllo ed ad una vigilanza costante, apprendiamo che a campo Marzo ci sono da qualche tempo fa le ronde.
Esse non sono però composte, come avvenuto con la predente amministrazione, da custodi, dotati di professionalità ed esperienza, in grado di far rispettare le ordinanze comunali e permettere una pacifica fruizione del parco.

Giammai.

Se gli spacciatori ed i delinquenti che attualmente spadroneggiano nel parco, dovessero imbattersi, ad esempio in quegli energumeni delle Pantere, potrebbero arrabbiarsi e decidere magari di andarsene.
Anche perché Campo Marzo non è più un parco dei Vicentini, come i monumenti eretti dalla giunta Variati ci ricordano.

Meglio ricorrere ad attrezzate ronde di immigrati, i quali avranno a disposizione i potenti mezzi della macchina comunale , come volantini e cartelli .
Certo, gli inizi non sono stati incoraggianti, tant’è che il Presidente dell’Unione Immigrati ammette di aver incontrato tra i nuovi fruitori del parco molta diffidenza. La perseveranza è comunque dote che non manca alla Giunta Variati, dalla quale ci aspettiamo nuove iniziative amene.

Ciò premesso
SI CHIEDE

Considerato che il Comune incoraggia le suindicate ronde composte da immigrati,
per quale motivo ha sinora rifiutato di prevedere in Campo Marzo un servizio di custodia come avveniva in passato ed avviene tuttora a Parco Querini?

Per far parte di una ronda è necessario essere extracomunitario?



Valerio Sorrentino Maurizio Franzina

lunedì 3 gennaio 2011

Martini: Lettera aperta ai nostri studenti e studentesse


Cari Ragazzi,
Scrivo queste righe sull'onda emotiva dei fatti che hanno chiuso un 2010 difficile ed aperto un 2011 ancora da riempire di contenuti.
Scrivo per Matteo, un giovane come Voi ed un alpino come quasi tutti i vostri padri e nonni, partito volontario per una missione in cui credeva con tutte le sue forze e ritornato in un feretro di legno avvolto nel tricolore. Un eroe, certamente, ma ritengo più bello e giusto ricordarlo come un ragazzo consapevole che aveva deciso di adattare la sua vita ai Valori nei quali credeva: la famiglia, la bandiera, il cappello degli Alpini.
Tutte cose che qualcuno bolla come retorica ma che in realtà costituiscono il senso stesso della nostra Comunità Vicentina e la base più solida del nostro essere cittadini responsabili.
Matteo aveva fatto la sua scelta e non era certo quella di Rambo. Aveva scelto la Pace e non c'era contraddizione con la divisa che indossava, simbolo di Solidarietà.
Matteo Miotto era fiero di essere un alpino. Era quello che voleva fare, idealista com'era sebbene non fino al punto di non sapere che quel suo cappello piumato rappresentava anche un bersaglio. E che sarebbe potuto diventare in qualsiasi momento il confine sottilissimo tra la speranza di un futuro migliore e la crudezza, la spietatezza del quotidiano in cui viveva.
Sì, sapeva bene che la morte era in agguato non ogni giorno ma ogni secondo di quella esperienza, eppure non si è tirato indietro. Perché la sua era una scelta di vita, anzi, di Vita.
Un'altra riflessione. In questi giorni di articoli e servizi televisivi non ho potuto fare a meno di notare il contrasto stridente tra la storia di Matteo e la vicenda di Cesare Battisti.
Due scelte apparentemente consapevoli in realtà opposte, persino antitetiche.
Da una parte un ragazzo divenuto Uomo di fronte all'orrore della guerra e rimasto comunque puro nel cuore, dall'altra un assassino trasformatosi in scrittore senza mai esser diventato Uomo davvero.
Da una parte mani che tentavano di costruire un domani, dall'altra mani lorde di sangue che hanno invece spezzato il futuro di tante persone.
Battisti, lo spietato terrorista capace di freddare a sangue freddo quattro persone. Battisti, eterno fuggitivo paradossalmente grazie a quella istituzione, lo Stato, che voleva abbattere a colpi di P38, senza preoccuparsi di chi c'era davanti alla canna della pistola, premendo il grilletto con fredda determinazione.
Non è né un Uomo né un Eroe: Cesare Battisti disonora entrambe le categorie al pari del nome che porta e del Paese che continua a rinnegare.
E' solo un vigliacco. Di successo, ma sempre un vigliacco.
Al contrario di Matteo, lui non sa cosa sia una coscienza. Non l'ha mai avuta.
E non sa neppure cosa sia la giustizia. Non ne ha mai posseduto il senso e neppure la coscienza. Non è un perseguitato ma un fuggitivo. Un evaso scappato prima da sé stesso, facendosi scudo di un'arma, e poi dalle proprie responsabilità, complice la stolta superficialità di chi, in Francia come in Brasile, continua a scambiare questo criminale comune per un perseguitato.
Cesare Battisti ha calpestato e fa calpestare il nostro Paese, la sua Dignità, la sua Storia. E' TUTTO il contrario di Matteo che l'Italia l'ha amata e onorata con la semplicità delle sue parole, dei suoi gesti e dei suoi Valori.
Lascio a Voi, cari ragazzi, riflettere sulla lezione che la cronaca di questi primi giorni dell'anno ci mette davanti agli occhi. Da una parte il Dovere e la responsabilità delle proprie azioni, dall'altra la Fuga.
Ringrazio Matteo e ringrazio la sua famiglia per l'esempio che ha saputo essere per lui. Niente compensa e compenserà il loro strazio perché non c'è nulla che per una madre ed un padre valga più del proprio figlio. Li porto con me, nel mio cuore, anche se non li conosco. Spero che anche Voi, cari ragazzi, facciate lo stesso. Riponeteli tutti in un angolo del vostro cuore, ogni famiglia è un po' anche la nostra famiglia.
E portate nel cuore Matteo. Lui siete voi, con la vostra generosità, la vostra voglia di vivere, la vostra sete di giustizia e di futuro. E' la strada migliore per diventare Cittadini e creare una Società più giusta dove i lupi lascino strada agli Uomini.


MORENA MARTINI