
"Reintroduzione delle preferenze nella elezione di deputati e senatori, istituzione dei collegi uninominali. E’ quanto prevede il progetto di legge sottoscritto da trenta consiglieri regionali veneti di tutti i partiti, tranne Lega e Udc, per ridare sovranità al popolo", ha detto il primo firmatario Leonardo Padrin, "e per togliere ai partiti l’esclusivo controllo della candidature. Il rapporto tra eletto e territorio è importantissimo", ha precisato il presidente della Commissione Sanità, "e contribuirà sicuramente a migliorare la percezione della politica". Padrin ha anche sottolineato l’adesione bipartisan alla iniziativa, preannunciando l’impegno per coinvolgere anche i colleghi delle altre Regioni.
Dario Bond, capogruppo del Pdl, si è detto convinto che iniziative come questa possono favorire risposte da parte dei cittadini e creare fermento positivo capace di aiutare il raggiungimento del risultato che ci proponiamo.
Per Nereo Laroni (Pdl) occorre superare il divario tra cittadini e politica. Con questa proposta andiamo sicuramente in questa direzione.
Il progetto di legge passa ora all’esame della Commissione Affari istituzionali, con l’impegno del presidente Costantino Toniolo di esaminarla e licenziarla per il Consiglio in tempi brevi.
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