
TONIOLO: “COINVOLTI TANTI TURISTI, CHI RISPONDE DI QUESTI DANNI ALL’IMMAGINE?”
L’ennesimo disservizio ferroviario stavolta ha la faccia stranita e preoccupata di decine di turisti che alle nove e mezza di sera sono stati lasciati in balia di se stessi alla stazione di Bassano. Con loro anche tanti pendolari che però sembrano averci fatto l’abitudine.
L’ultimo “disagio” su rotaia si è registrato ieri sera sulla tratta Venezia-Trento, come denunciano il consigliere del Pdl Costantino Toniolo e il capogruppo Dario Bond.
Il treno in questione è quello partito da Venezia Santa Lucia alle 19,34 che improvvisamente arresta la sua corsa a Bassano del Grappa verso le 21,10. Il mezzo, contrassegnato dai colori della Provincia autonoma di Trento, è pieno di turisti stranieri reduci da una giornata a Venezia e diretti nelle verdi valli trentine.
I minuti passano finchè alle 21,30 un controllore annuncia che il treno è stato soppresso. Inutile chiedere spiegazioni sui motivi dello stop. “Non so”, la timida risposta.
Come unica alternativa, c’è il pullman sostitutivo in partenza nel piazzale della stazione. Scatta la corsa verso il bus. Una corsa a ostacoli visto che il sottopassaggio non è illuminato e la stazione deserta. Impossibile chiedere ragguagli.
La corriera sostitutiva arriva dieci minuti più tardi, “imbarca” circa una sessantina tra turisti e pendolari per poi risalire la Valsugana con deviazioni nelle varie stazioni. Un’autentica via Crucis. Anche in questo caso difficile avere lumi sui perchè della soppressione.
“E’ così che un viaggio a Venezia è diventato un incubo”, commentano Toniolo e Bond. “Possibile che un treno venga soppresso di punto in bianco senza spiegazioni ragionevoli?”.
“Ci è stato riferito che tanti stranieri erano increduli. Molti, a causa delle difficoltà di comprensione, non capivano nemmeno cosa stesse succedendo”, raccontano i due esponenti politici.
“Lasciando stare solo per un attimo i pendolari, ormai esasperati, concentriamoci anche sui turisti. Che figura ci facciamo? Tre ore per la tratta Venezia-Primolano, località che distano tra loro poco più di cento chilometri, sono una vergogna. Basta poco per rovinare una vacanza o vanificare gli sforzi degli operatori del turismo”.
Ma c’è anche un’altra questione, come sottolinea il capogruppo del Pdl Bond: “Trenitalia ha tagliato 27 corse locali dicendo di essere coerente con il contratto di servizio. Ammesso che ciò sia vero, queste soppressioni e i disagi quotidiani come si spiegano? Vorrei capirlo. Non mi risulta che ci siano indicazioni in merito nel contratto di servizio”.
E le segnalazioni di disagi continuano, anche sulla linea Venezia-Milano. Per esempio, sempre ieri, il treno delle ore 17.05 è partito con un solo vagone di prima classe, che però non riportava nessuna differenza dalla seconda, a parte il prezzo. Le persone erano ammassatte l'uno contro l'altra. “Mi sono state raccontate scene assurde”, afferma Toniolo. “Persone anziane che hanno lasciato il posto a future mamme in avanzato stato di gravidanza, bambini piccoli che urlavano dal caldo, turisti che non sapevano dove sistemare le valige. A peggiorare le cose l’assenza di aria condizionata”.
Copione analogo sulla linea Venezia-Verona. Il treno delle 19,39 – oltre a un ritardo “fisiologico” – presentava porte bloccate e aria condizionata a singhiozzo a seconda degli scompartimenti. “Anche in questo caso”, commentano i due esponenti del Pdl, “è stato garantito l’effetto carro-bestiame”.
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