
"Bene ha fatto la Giunta e il Commissario per l'Alluvione a fare il sopralluogo ieri a Caldogno!”. Lo afferma Costantino Toniolo (Pdl) presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale del Veneto, facendo riferimento alla sua interrogazione presentata alla Giunta regionale il due marzo scorso che aveva lo scopo di dare un maggiore impulso e soprattutto imprimere urgenza ai lavori del dopo alluvione previsti dai tecnici ma il cui iter burocratico era fermo.
Nella interrogazione Toniolo chiedeva in particolare a palazzo Balbi di attivarsi al fine di dare immediato avvio ai 19 progetti considerati di completamento e previsti dagli uffici del Genio civile di Vicenza sull'alveo del Timonchio-Bacchiglione, in particolate nella zona di Caldogno. Vi era infatti già un'ordinanza del Commissario straordinario Zaia che stanziava l'11 gennaio 2011 ben 15 milioni di euro per la sola provincia di Vicenza. Inoltre chiedeva l'impegno al Presidente della Regione nel "reperire ulteriori fondi per eventuali opere di completamento indifferibili il cui costo non rientrasse nei fondi già stanziati". E anche di affidare con grande rapidità i lavori di mitigazione del rischio idraulico sul territorio vicentino che rientravano negli interventi già avviabili nell'anno in corso e finanziati sulla base dell'Accordo di Programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e la Regione del Veneto.
"Gli uomini del vice-commissario Carraro e i vertici del Genio civile ieri hanno realizzato un sopralluogo nella zona di Caldogno, una delle più colpite dall'alluvione del Primo di Novembre", prosegue il consigliere regionale vicentino, "Hanno voluto al loro fianco il Sindaco Vezzaro, che rappresenta la cittadinanza e soprattutto conosce bene il territorio e lo svolgimento dei fatti dell'esondazione di Ognissanti"
"Un fatto apprezzabile che dimostra rispetto per il territorio e per le autorità e enti locali e capacità di coordinamento e programmazione", sottolinea Toniolo, "Ora però dobbiamo tutti rimboccarci le maniche perché occorre urgentemente far iniziare i lavori di salvaguardia idrogeologica; a partire immediatamente dalla pulizia dell'alveo del Timonchio e del Bacchiglione, che è carico in più punti di materiale trascinato dalla piena".
"E va programmata con rapidità l'ultimazione della messa in sicurezza di tutti gli argini, non solo dei due punti di "rotta" avvenuti sul territorio comunale di Caldogno".
Per quanto riguarda il bacino di laminazione di Caldogno è evidente l’utilità che lo stesso può avere per la salvaguardia delle vaste aree del Veneto.
“Alcune settimane fa nell’incontro avvenuto in Municipio a Caldogno si è raggiunto un accordo con la Coldiretti.” - commenta Toniolo “è importante ora trovare anche con i proprietari dei terreni agricoli un esaustivo accordo, in attesa che le analisi e le prove geologiche diano il benestare tecnico all’opera”.
Venezia, 25 marzo 2011
Nessun commento:
Posta un commento