giovedì 3 marzo 2011

ASSESSORE DONAZZAN: TRIBUNALE DI SCHIO (VI), RAZIONALIZZAZIONE COSTI NON DEVE COMPORTARE DISAGI A TERRITORIO GIA’ SACRIFICATO





Schio (Vi), 3 marzo 2011

“E' bene che chi ritenga di intervenire sul presidio di
Schio (Vi) acquisisca i dati che l’autorità e categorie
locali sapranno offrire, prima di assumere decisioni che
vadano a penalizzare realtà locali il cui funzionamento,
come in passato, può ben contribuire alla ripresa ed
all'economia nazionale”.Commenta così Elena Donazzan,
assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
la situazione in cui versa il tribunale di Schio, sede
staccata di quello di Vicenza, da anni in situazione
precaria per mancanza di giudici e impiegati, ma con un
bacino d'utenza di 220 mila cittadini
“La politica non deve scordare che Vicenza e l'Alto
Vicentino già scontano risorse e servizi inferiori a
quelli di altre realtà, anche contermini: vi sono sezioni
distaccate di tribunale, in altre province e regioni, i cui
circondari hanno meno abitanti e meno aziende”.
“La razionalizzazione dei costi- aggiunge Donazzan-
dell'articolata macchina della Giustizia, pure necessaria,
non può e non deve comportare ulteriori disagi ad una
popolazione e ad un territorio già sacrificati”.
“La sezione distaccata di Schio- precisa l’assessore
regionale- del Tribunale di Vicenza, già in grave affanno
per carenze di risorse e personale, opera in un territorio
particolare, per la sua realtà produttiva e la sua
collocazione geografica”.
“Tali peculiarità- conclude Donazzan- impongono
un'attenta valutazione delle preoccupazioni espresse dalle
autorità e categorie locali, le cui istanze di
mantenimento, sul territorio, del presidio della Giustizia e
dei servizi che il Tribunale garantisce, paiono più che
legittime”.

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