Egregio Presidente,
Premesso che,
• In questi giorni sono usciti numerosi articoli sui quotidiani locali che riferiscono di una tensione molto forte tra Palazzo Nievo e Palazzo Trissino sul tema delle compensazioni per il Dal Molin;
• La provincia di Vicenza ha sempre avuto un atteggiamento coerente rispetto alla nuova base americana, rifiutando di partecipare alle sceneggiate pacifiste e spesso strumentali del Centrosinistra, ma individuando con chiarezza l’unico percorso possibile utile al nostro territorio, le cosiddette compensazioni;
• Non così ha fatto il sindaco Variati che ha sfilato con i comitati No Base e con i leader dei centri sociali, poi ne ha incassato i voti per vincere le lezioni in città, quindi li ha scaricati facendo entrare la lista Cicero in maggioranza – ossia il principale artefice della base americana – e inventandosi la retorica del Parco della Pace per tacitare le fasce più radicali dei no base;
• Alle soglie della definizione dell’accordo sulle cosiddette compensazioni si configura un’ipotesi che ignora le richieste fatte con coerenza e storicità dalla Provincia, il Comune capoluogo disattende il ruolo essenziale di palazzo Nievo e procede con ipotesi di compensazioni utili solo alla retorica pacifista ed antiamericana;
Tutto ciò premesso si chiede:
1. Quali sono le compensazioni che aveva chiesto l’Amministrazione Provinciale?
2. Quante di queste sono state corrisposte e perché?
3. Quale ruolo ha avuto e avrà la Provincia nella gestione dell’area?
4. Se non si ritenga opportuna una consultazione popolare per le compensazioni?
5. Quali sono gli elementi essenziali del Protocollo d’Intesa che – come riferisce la stampa di questi giorni – il presidente Schneck si è rifiutato di firmare e soprattutto quali sono i punti di criticità?
Grato per la cortese attenzione saluto cordialmente
Vicenza 24 marzo 2011
Il Consigliere
Arrigo Abalti
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