Venezia, 29 novembre 2010
“Andrò sicuramente ad acquistare qualche regalo natalizio da quei negozianti che con grande dignità hanno riaperto subito affrontando la difficoltà con coraggio”. Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, l’iniziativa del Comune di Vicenza e della Confcommercio di ampliare le zone in cui ci saranno le luminarie per le feste natalizie, raggiungendo in questo modo anche le aree alluvionate.
Donazzan sottolinea poi come: “Il Natale può ritrovare il suo più bel messaggio, ossia un dono che non è solo un bene materiale ma si carica di significato, un gesto d'amore rivolto alla nostra gente in difficoltá”.
"Se tutti si comportassero in questo modo- conclude l’assessore regionale- il Natale tornerebbe al suo splendido significato cristiano e i nostri concittadini in difficoltà avrebbero sostegno e vicinanza fraterna”.
martedì 30 novembre 2010
Le perle della Viabilità in via Battaglione Monte Berico
Vicenza 29 Novembre 2010
Al Signor Sindaco
del Comune di Vicenza
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Vicenza
Domanda di Attualità
Le perle della Viabilità in via Battaglione Monte Berico
Recentemente è stata modificata la viabilità nella zona di San Felice per creare una pista ciclabile che come conseguenza, ha ridotto da due a una, le corsie per il traffico.
Sicuramente hanno ragione da vendere, i commercianti nel prevedere le probabili colonne di autoveicoli che si formeranno lunga la strada, per la delizia e salute dei ciclisti che useranno la nuova pista ciclabile.
Ma nell’ambito della modifica viaria della zona è interessante notare l’attenzione prestata dall’amministrazione sulla viabilità e segnaletica in Via Battaglione Monte Berico:
- La segnaletica ingenera confusione, in quanto, vi è la nuova e la vecchia contemporaneamente che danno disposizioni diverse; la vecchia dispone la corsia preferenziale per gli autobus a destra e per gli autoveicoli a sinistra; la nuova invece impone la corsia preferenziale per gli autobus a sinistra e per i veicoli a destra (vedi foto allegata).
- La fermata degli autobus è a destra e d’altronde anche le porte degli automezzi sono ugualmente a destra. Quindi a meno che la fermata non venga spostata, ma non si sa dove, visto che Corso San Felice, dopo le modifiche della viabilità ha una sola corsia, gli autobus continueranno ad andare sulla corsia di destra dove c’è la fermata.
- Quindi la corsia preferenziale spostata a sinistra non serve a nulla e per spostarsi a destra nella fermata gli autobus violeranno il codice della strada.
Tutto ciò premesso con la presente domanda di attualità chiedo al sindaco o al consigliere delegato di riferire in consiglio Comunale
Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo
Al Signor Sindaco
del Comune di Vicenza
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Vicenza
Domanda di Attualità
Le perle della Viabilità in via Battaglione Monte Berico
Recentemente è stata modificata la viabilità nella zona di San Felice per creare una pista ciclabile che come conseguenza, ha ridotto da due a una, le corsie per il traffico.
Sicuramente hanno ragione da vendere, i commercianti nel prevedere le probabili colonne di autoveicoli che si formeranno lunga la strada, per la delizia e salute dei ciclisti che useranno la nuova pista ciclabile.
Ma nell’ambito della modifica viaria della zona è interessante notare l’attenzione prestata dall’amministrazione sulla viabilità e segnaletica in Via Battaglione Monte Berico:
- La segnaletica ingenera confusione, in quanto, vi è la nuova e la vecchia contemporaneamente che danno disposizioni diverse; la vecchia dispone la corsia preferenziale per gli autobus a destra e per gli autoveicoli a sinistra; la nuova invece impone la corsia preferenziale per gli autobus a sinistra e per i veicoli a destra (vedi foto allegata).
- La fermata degli autobus è a destra e d’altronde anche le porte degli automezzi sono ugualmente a destra. Quindi a meno che la fermata non venga spostata, ma non si sa dove, visto che Corso San Felice, dopo le modifiche della viabilità ha una sola corsia, gli autobus continueranno ad andare sulla corsia di destra dove c’è la fermata.
- Quindi la corsia preferenziale spostata a sinistra non serve a nulla e per spostarsi a destra nella fermata gli autobus violeranno il codice della strada.
Tutto ciò premesso con la presente domanda di attualità chiedo al sindaco o al consigliere delegato di riferire in consiglio Comunale
Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo
giovedì 25 novembre 2010
DONAZZAN E COPPOLA: CON LEGGE SULLA RESISTENZA PERSA ALTRA OCCASIONE PER VERA PACIFICAZIONE E UNA STORIA DI VERITA'

Venezia, 25 novembre 2010
"Abbiamo perso una occasione per provare a rasserenare il
clima, a quasi settant'anni dalla fine della Seconda
Guerra Mondiale. La legge proposta da Rifondazione Comunista
resta una legge di parte nonostante il voto a larga
maggioranza tra cui gran parte del Popolo della Libertà e
la quasi totalità della Lega Nord." Lo dichiarano gli
assessori regionali Elena Donazzan e Isi Coppola che hanno
votato contro la legge "Norme in materia di promozione e
valorizzazione del patrimonio storico e culturale
dell'antifascismo, della resistenza e dei correlati eventi
accaduti in Veneto dal 1943 al 1948"
"Pare- proseguono gli assessori- non essere ancora il
tempo per una scelta responsabile e nobile che finalmente
parli dell'una e dell'altra parte, dei delitti
dell'una e dell'altra parte, delle vittime dell'una e
dell'altra parte. Noi abbiamo chiesto che si affrontasse
questo drammatico periodo storico senza un pregiudizio.
Sappiamo che la storia la scrivono i vincitori, ma proprio
negli ultimi tempi, grazie anche alla storiografia non di
parte ed intellettualmente onesta, come ci dimostra Pansa,
uomo di sinistra, ma coraggioso scrittore di verità, sono
venuti alla luce fatti, episodi, storie che erano pagine
strappate dalla storiografia ufficiale."
"L'emendamento presentato da alcuni esponenti del
centrodestra continuano gli assessori Donazzan e Coppola -,
il cui primo firmatario è il consigliere Moreno Teso, ha
avuto il merito di introdurre il riconoscimento che vi fu un
periodo, tra il 1943 e il 1948 , i cui fatti storici vanno
tutti indagati, perché la maggior parte negati, taciuti o
misconosciuti. Si trattò di Guerra Civile, fratelli contro
fratelli, italiani contro italiani, ma solo un parte di
quella verità è stata accertata e nessuna condanna
morale e storica è stata fatta contro i troppi episodi di
violenza, di "giustizia"sommaria, di silenzi colpevoli
"
"Ma non avremmo mai potuto- sottolineano gli assessori-,
per la storia che conosciamo e che ci impone di non voltare
lo sguardo dall'altra parte, votare a favore di una legge
che stabilisce la "resistenza" e
l'"antifascismo"come valori. La stessa Costituzione
nell'elencare i propri valori di riferimento, non menziona
mai né l'antifascismo, né la resistenza perché
nemmeno i padri costituenti, tutti appartenenti alla storia
resistenziale, vollero definirli tali."
"Alla Costituzione e alla nostra coerenza politica-
concludono Donazzan e Coppola- dobbiamo lo sforzo di
immaginare che alle giovani generazioni sia data la
possibilità di superare una stagione di odio nel nome
dell'antifascismo che partì dalla Guerra Civile,
avvelenò gli anni settanta con il brigatismo rosso ed
ancora oggi è il filo conduttore che alimenta le violenze
dei centri sociali, che impedisce le presentazioni dei libri
di Pansa, che permette di ricordare solo le vittime
dell'una, relegando al silenzio le vittime dell'altra
parte. Questa non è giustizia né verità storica e noi
vogliamo per la nostra terra e per la nostra comunità
giustizia e verità."
Berlato: “Lo stalking sia considerato reato in tutti gli Stati Membri dell'Unione europea”

Strasburgo, lí 24 novembre 2010
Comunicato stampa
Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne
Berlato: “Lo stalking sia considerato reato
in tutti gli Stati Membri dell'Unione europea”
“Lo stalking è un fenomeno presente in tutti gli Stati membri dell’Unione europea e in crescente aumento: ma solo 9 Paesi membri hanno una legislazione specifica in materia: Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Malta, Irlanda, Austria Gran Bretagna e Italia” ha dichiarato l'on. Sergio Berlato Vicepresidente Vicario della Delegazione italiana del PDL nel Partito Popolare Europeo, in occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne.
Secondo le ricerche svolte nell’ambito del progetto “Pathways to survive stalking for women victims” condotto nel quadro del Programma Daphne della Commissione europea, nell’81% dei casi la vittima di stalking è una donna e nel 76% il molestatore è un uomo che il 90% delle volte conosce la vittima (spesso si tratta di un marito o di un ex fidanzato). Telefonate, sms, lettere, pedinamenti, minacce, comportamenti ossessivi reiterati che provocano nel 48% dei casi nella vittima estreme reazioni di paura.
“Esistono molte differenze – ha spiegato Berlato – nelle normative anti stalking dei 9 Paesi sia sulla definizione del reato sia sul tipo di pene previste per gli stalkers, proprio per questi motivi l’Unione europea deve intervenire per armonizzare la legislazione in materia e fare in modo che si intervenga per l’introduzione di questo reato anche negli altri Paesi membri”.
L’Italia è lo Stato che più recentemente, aprile 2009, ha adottato una legge ad hoc: secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sullo stalking in poco più di un anno sono state 5.369 le persone denunciate e 942 le persone arrestate, la regione in cui si registrano il maggior numero di denunce è la Lombardia con 727 casi denunciati e agli ultimi posti vi è la regione Lazio con 371 casi denunciati
Bisogna che le istituzioni intensifichino le iniziative per aumentare la consapevolezza in merito a tale problematica, fornire ai funzionari di polizia una formazione più specifica oltre a creare misure a sostegno delle vittime.
La lotta contro la violenza sulle donne e sui minori deve diventare una priorita' per le istituzioni comunitarie e per tutti gli stati membri dell'Unione europea.
Uffcio stampa on. Sergio Berlato
mercoledì 24 novembre 2010
Giovane Italia - Brendola
Sorrentino, interrogazione
Ill.mo Signor SINDACO
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio
INTERROGAZIONE
Come è noto, costretta da una marea di critiche da parte dei genitori, i quali protestavano e protestano per l’introduzione del Pasto unico e per gli aumenti dei costi mensa, l’ass. Moretti è stata indotta il 20 ottobre a convocare una riunione, per accertare lo stato delle cose.
In quell’occasione, fu deciso un aggiornamento al 25 novembre, per recepire le osservazione del Comitato Mensa, composto da Dirigenti scolastici, rappresentanti dei docenti e naturalmente dei genitori.
Tale Comitato ha avuto modo di operare anche in passato, ogni volta che ce ne fosse stata l’esigenza.
I genitori degli studenti, ovviamente, hanno sempre provveduto a nominare il proprio membro, in ossequio ad elementari regole di democrazia e di rappresentanza.
Regole che sarebbero dovute servire soprattutto ora, in un momento in cui i genitori si sentono gravemente penalizzati per le scelte della Giunta.
Ebbene, è curioso che, mentre a livello nazionale si discute sull’opportunità di cambiare la legge elettorale attuale, che impedisce la nomina diretta dei propri rappresentanti da parte dei cittadini, l’ass. Moretti nella composizione del Comitato Mensa applica il più inaccettabile e comunista dei criteri.
Difatti, secondo le disposizioni dell’assessore, i genitori non devono avere la possibilità di nominare il proprio membro, perché in questo modo, si rischierebbe all’interno del Comitato, qualche presenza scomoda, in grado di criticare o censurare l’operato della Giunta.
Il membro dei genitori deve essere nominato dall’alto, e cioè dai Dirigenti scolastici.
Questi ultimi, naturalmente staranno bene attenti a mandare al tavolo assessorile genitori “ arrabbiati”, dal momento che è di tutta evidenza la loro stretta vicinanza con l’attuale Giunta, considerato che come ha tenuto a ricordare il Dirigente dall’assessorato dr. Silvano Golin in una recentissima nota:
“ In questi ultimi due anni si è molto consolidata ( sic!) la relazione tra Amministrazione comunale e Dirigenti scolastici che regolarmente approfondiscono ..le tematiche scolastiche….”
Come dire, in parole semplici, da quando c’è la Giunta Variati, Assessore e Dirigenti sono diventati una sola cosa.
Di quel che pensano i genitori dei ragazzi, poco importa.
Aldilà dell’inaccettabilità del metodo, siamo certi di una cosa : il 25 novembre l’ass.Moretti non avrà molto di che preoccuparsi, per le critiche dei genitori . Esse non ci saranno.
La realtà e la morale sono purtroppo queste: Il Comune non vuole affatto un confronto serio con i cittadini. Ne ha paura.
Ciò premesso,
SI CHIEDE
1) Per quale motivo è stato deciso di far nominare il rappresentante dei genitori nel Comitato Mensa ai Dirigenti scolastici?
2) Non sarebbe stato più onesto e corretto far sì che i genitori decidessero essi stessi il loro rappresentante, così come avviene in tutti gli altri organismi scolastici?
3) In quale altro organismo scolastico i genitori non possono eleggere il proprio rappresentante?
4) Ritiene l’assessore di aver scelto un metodo democratico e garantista?
5) Non pensa l’assessore che sarebbe più trasparente e democratico far partecipare al Comitato i genitori, quanto meno con diritto di parola, per garantire un confronto più serio con gli utenti?
6) Cosa intende dire il dr. Golin quando sostiene: In questi ultimi due anni si è molto consolidata la relazione tra Amministrazione comunale e Dirigenti scolastici che regolarmente approfondiscono ..le tematiche scolastiche?
7) Forse si intende dire che con la passata Amministrazione non vi era una relazione tra Comune e Dirigenti?
Vicenza 24 novembre 2010
Valerio Sorrentino
Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Ill.mo Signor Presidente del Consiglio
INTERROGAZIONE
Come è noto, costretta da una marea di critiche da parte dei genitori, i quali protestavano e protestano per l’introduzione del Pasto unico e per gli aumenti dei costi mensa, l’ass. Moretti è stata indotta il 20 ottobre a convocare una riunione, per accertare lo stato delle cose.
In quell’occasione, fu deciso un aggiornamento al 25 novembre, per recepire le osservazione del Comitato Mensa, composto da Dirigenti scolastici, rappresentanti dei docenti e naturalmente dei genitori.
Tale Comitato ha avuto modo di operare anche in passato, ogni volta che ce ne fosse stata l’esigenza.
I genitori degli studenti, ovviamente, hanno sempre provveduto a nominare il proprio membro, in ossequio ad elementari regole di democrazia e di rappresentanza.
Regole che sarebbero dovute servire soprattutto ora, in un momento in cui i genitori si sentono gravemente penalizzati per le scelte della Giunta.
Ebbene, è curioso che, mentre a livello nazionale si discute sull’opportunità di cambiare la legge elettorale attuale, che impedisce la nomina diretta dei propri rappresentanti da parte dei cittadini, l’ass. Moretti nella composizione del Comitato Mensa applica il più inaccettabile e comunista dei criteri.
Difatti, secondo le disposizioni dell’assessore, i genitori non devono avere la possibilità di nominare il proprio membro, perché in questo modo, si rischierebbe all’interno del Comitato, qualche presenza scomoda, in grado di criticare o censurare l’operato della Giunta.
Il membro dei genitori deve essere nominato dall’alto, e cioè dai Dirigenti scolastici.
Questi ultimi, naturalmente staranno bene attenti a mandare al tavolo assessorile genitori “ arrabbiati”, dal momento che è di tutta evidenza la loro stretta vicinanza con l’attuale Giunta, considerato che come ha tenuto a ricordare il Dirigente dall’assessorato dr. Silvano Golin in una recentissima nota:
“ In questi ultimi due anni si è molto consolidata ( sic!) la relazione tra Amministrazione comunale e Dirigenti scolastici che regolarmente approfondiscono ..le tematiche scolastiche….”
Come dire, in parole semplici, da quando c’è la Giunta Variati, Assessore e Dirigenti sono diventati una sola cosa.
Di quel che pensano i genitori dei ragazzi, poco importa.
Aldilà dell’inaccettabilità del metodo, siamo certi di una cosa : il 25 novembre l’ass.Moretti non avrà molto di che preoccuparsi, per le critiche dei genitori . Esse non ci saranno.
La realtà e la morale sono purtroppo queste: Il Comune non vuole affatto un confronto serio con i cittadini. Ne ha paura.
Ciò premesso,
SI CHIEDE
1) Per quale motivo è stato deciso di far nominare il rappresentante dei genitori nel Comitato Mensa ai Dirigenti scolastici?
2) Non sarebbe stato più onesto e corretto far sì che i genitori decidessero essi stessi il loro rappresentante, così come avviene in tutti gli altri organismi scolastici?
3) In quale altro organismo scolastico i genitori non possono eleggere il proprio rappresentante?
4) Ritiene l’assessore di aver scelto un metodo democratico e garantista?
5) Non pensa l’assessore che sarebbe più trasparente e democratico far partecipare al Comitato i genitori, quanto meno con diritto di parola, per garantire un confronto più serio con gli utenti?
6) Cosa intende dire il dr. Golin quando sostiene: In questi ultimi due anni si è molto consolidata la relazione tra Amministrazione comunale e Dirigenti scolastici che regolarmente approfondiscono ..le tematiche scolastiche?
7) Forse si intende dire che con la passata Amministrazione non vi era una relazione tra Comune e Dirigenti?
Vicenza 24 novembre 2010
Valerio Sorrentino
Arrigo Abalti
Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
martedì 23 novembre 2010
Incontro PDL cittadino
Cari amici,
mi permetto di ricordarvi che giovedì 25 ottobre alle ore 20,45, presso la Circoscreizione 4 di via Turra, si terrà un incontro con gli iscritti ed i simpatizzanti del PDL.
Sarà un'occasione doverosa per fare il punto della situazione, in questo momento non proprio facile, raccogliendo spunti e riflessioni.
Spero di incontrarvi.
Un caro saluto
Valerio Sorrentino
Coordinatore vicario PDL Vicenza
mi permetto di ricordarvi che giovedì 25 ottobre alle ore 20,45, presso la Circoscreizione 4 di via Turra, si terrà un incontro con gli iscritti ed i simpatizzanti del PDL.
Sarà un'occasione doverosa per fare il punto della situazione, in questo momento non proprio facile, raccogliendo spunti e riflessioni.
Spero di incontrarvi.
Un caro saluto
Valerio Sorrentino
Coordinatore vicario PDL Vicenza
domenica 21 novembre 2010
Solo per rispetto a quella medaglia di Elena Donazzan
Vengo da una famiglia di militari, tra i quali una Medaglia d'Argento al Valor Militare e mi è stato insegnato il rispetto per ciò che una medaglia significa, per una storia militare fatta di grandi gesti e di grandissimi valori, per un popolo per cui quel sacrificio si è compiuto, per una nazione che la dovrebbe celebrare. Al di là dell'uomo, del tempo e delle circostanze. É solo per questo che mi sono impedita di partecipare ad un incontro a cui partecipava, quale protagonista, la Medaglia d'Oro Gianfranco Paglia, paracadutista della Folgore, deputato eletto nelle fila del Popolo della Libertà ed oggi appartenente ad un gruppo chiamato Futuro e Libertà.
Avrei fatto fatica a tacere il mio disagio di fronte ad un incontro politico organizzato con il pretesto della Medaglia d'Oro in questa terra, la nostra, che conosce il senso del sacrificio per la Patria, quasi che il tenente Paglia fosse lo specchietto per le allodole, in una terra, la nostra, che sa bene cosa sia un "richiamo". Mi sarei indignata nell'ascoltare un gruppo politico, sedicente di destra, tradire il mandato degli elettori e ammantarsi di nobiltà d'intenti nel giustificare tale tradimento con... l'indegnità di Berlusconi?
Ma chi è più indegno? Forse chi carpisce la buona fede di quanti hanno votato alle elezioni una lista e spedito a rappresentarli degli eletti che hanno avuto il solo merito di essere nel posto giusto in un elenco di nomi sotto la scritta "Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente" ed oggi li vedono passare dall'altra parte. Indegni sono coloro che oggi fanno la prima fila dell'opposizione, usurpano dei posti in quota del centrodestra per fare da collaborazionisti del centrosinistra.
Non avrei taciuto sentendo parlare di forze armate quanti, pur avendo vestito e onorato la divisa italiana, oggi tolgono la forza all'unico Governo del dopoguerra che ai militari italiani non ha solo dato sostegno, ma ha dato visibilità, onore e vicinanza. Questo è il Governo che non ha lasciato mai soli i nostri soldati all'estero, che ha investito sulle missioni dove il nostro Esercito ha ben figurato, esercitando con autorevolezza il ruolo del pacificatore. Dove l'Italia, grazie alla chiarezza della linea politica del Governo ha smesso le vesti dimesse e umilianti della giustificazione pacifista a cui ci aveva abituati la sinistra antimilitarista per tornare a dare dignità a chi, con onore, veste la divisa italiana.
E infine non mi sarei sottratta al ruolo di accusatrice, nei confronti di quanti stanno sabotando un'azione di governo efficace, proprio nel momento più difficile a causa della crisi economica per l'Italia. E questi signori vengono a parlare di "sostegno alle forze armate"? Paglia dovrebbe sapere che quando si è all'estero, una delle sensazioni più difficili per i nostri militari è sentirsi abbandonati dalla opinione pubblica, che si è particolarmente sensibili verso la "copertura" politica dei governanti. E proprio l'on. Paglia è tra coloro che, al fianco degli antimilitaristi della sinistra italiana, sta dando colpi micidiali alla stabilità di questo Governo che tanta parte avrà sul morale e sulla sicurezza delle nostre truppe in missione. Sulla loro sicurezza, soprattutto. Paglia, da militare della Folgore, dovrebbe ben conoscere quanto il terrorismo internazionale oggi cerchi di allontanare gli eserciti presenti facendo leva sulla opinione pubblica dei paesi a cui appartengono, e se capiscono la fragilità del momento, più intenso potrà essere l'attacco verso i nostri ragazzi.
Avrei fatto fatica a tacere il mio disagio di fronte ad un incontro politico organizzato con il pretesto della Medaglia d'Oro in questa terra, la nostra, che conosce il senso del sacrificio per la Patria, quasi che il tenente Paglia fosse lo specchietto per le allodole, in una terra, la nostra, che sa bene cosa sia un "richiamo". Mi sarei indignata nell'ascoltare un gruppo politico, sedicente di destra, tradire il mandato degli elettori e ammantarsi di nobiltà d'intenti nel giustificare tale tradimento con... l'indegnità di Berlusconi?
Ma chi è più indegno? Forse chi carpisce la buona fede di quanti hanno votato alle elezioni una lista e spedito a rappresentarli degli eletti che hanno avuto il solo merito di essere nel posto giusto in un elenco di nomi sotto la scritta "Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente" ed oggi li vedono passare dall'altra parte. Indegni sono coloro che oggi fanno la prima fila dell'opposizione, usurpano dei posti in quota del centrodestra per fare da collaborazionisti del centrosinistra.
Non avrei taciuto sentendo parlare di forze armate quanti, pur avendo vestito e onorato la divisa italiana, oggi tolgono la forza all'unico Governo del dopoguerra che ai militari italiani non ha solo dato sostegno, ma ha dato visibilità, onore e vicinanza. Questo è il Governo che non ha lasciato mai soli i nostri soldati all'estero, che ha investito sulle missioni dove il nostro Esercito ha ben figurato, esercitando con autorevolezza il ruolo del pacificatore. Dove l'Italia, grazie alla chiarezza della linea politica del Governo ha smesso le vesti dimesse e umilianti della giustificazione pacifista a cui ci aveva abituati la sinistra antimilitarista per tornare a dare dignità a chi, con onore, veste la divisa italiana.
E infine non mi sarei sottratta al ruolo di accusatrice, nei confronti di quanti stanno sabotando un'azione di governo efficace, proprio nel momento più difficile a causa della crisi economica per l'Italia. E questi signori vengono a parlare di "sostegno alle forze armate"? Paglia dovrebbe sapere che quando si è all'estero, una delle sensazioni più difficili per i nostri militari è sentirsi abbandonati dalla opinione pubblica, che si è particolarmente sensibili verso la "copertura" politica dei governanti. E proprio l'on. Paglia è tra coloro che, al fianco degli antimilitaristi della sinistra italiana, sta dando colpi micidiali alla stabilità di questo Governo che tanta parte avrà sul morale e sulla sicurezza delle nostre truppe in missione. Sulla loro sicurezza, soprattutto. Paglia, da militare della Folgore, dovrebbe ben conoscere quanto il terrorismo internazionale oggi cerchi di allontanare gli eserciti presenti facendo leva sulla opinione pubblica dei paesi a cui appartengono, e se capiscono la fragilità del momento, più intenso potrà essere l'attacco verso i nostri ragazzi.
sabato 20 novembre 2010
ALLUVIONE: DONAZZAN, GRAZIE A GOVERNO PER RINVIO PAGAMENTO TASSE E CONTRIBUTI
(AVN) Vicenza
“Mi sento di ringraziare il Governo per la tempestività
delle risposte, non ultima quella di oggi con la quale si
dà certezza al rinvio delle tasse e del pagamento del
contributi entro il 30 novembre in questi giorni di incontri
con gli alluvionati, la preoccupazione di tutti era relativa
alle incombenti scadenze per le attività economiche”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Negozi, imprese, laboratori artigiani che hanno avuto
danni stiano tranquilli. Così come avevamo anticipato con
la presenza del Ministro alle politiche del Lavoro Sacconi,
oggi mi è stato confermato proprio dalui e personalmente,
che con le decisioni del Governo e del Presidente al Senato
del Pdl Gasparri, ci sarà la sospensione con il rinvio
delle tasse e dei contributi che scadrebbero in questi
giorni e sarà data priorità assoluta alle imprese nella
distribuzione dei primi 100 milioni che il Governo ha
stanziato nelle settimane scorse”.
“Primi- ha precisato Donazzan- perché se ne aggiungono
fin d’ora altri 55 da parte dello Stato per le opere di
prevenzione fondamentali per cercare di limitare gli effetti
delle prossime, probabili piogge abbondanti”.
“Prevenzione che - ha continuato l’assessore regionale-
a mio avviso, dovrà essere dedicata alle maggiori
fragilità del nostro territorio e del ripristino non solo
di argini ma di quella viabilità disastrata dei piccoli
comuni di montagna come Valli del Pasubio, il cui Sindaco
deve sapere che anche se non ha avuto la visibilità
marcata di qualche suo collega, troverà nella Regione e
nel Governo la massima disponibilità e vicinanza”.
“Qui- ha sottolineato Donazzan- non ci devono essere figli
di un dio minore, così come avevamo detto e ripetuto,
anche inascoltati, fin dall’inizio di questo incubo. Non
ci sono cittadini di serie A o B, né tra nord e sud
d’Italia, né tra nord e sud della nostra provincia”.
“Queste- ha concluso l’assessore regionale- non sono
risposte scontate , ma frutto dell’attenzione che il
Governo ha per il Veneto”.
“Mi sento di ringraziare il Governo per la tempestività
delle risposte, non ultima quella di oggi con la quale si
dà certezza al rinvio delle tasse e del pagamento del
contributi entro il 30 novembre in questi giorni di incontri
con gli alluvionati, la preoccupazione di tutti era relativa
alle incombenti scadenze per le attività economiche”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Negozi, imprese, laboratori artigiani che hanno avuto
danni stiano tranquilli. Così come avevamo anticipato con
la presenza del Ministro alle politiche del Lavoro Sacconi,
oggi mi è stato confermato proprio dalui e personalmente,
che con le decisioni del Governo e del Presidente al Senato
del Pdl Gasparri, ci sarà la sospensione con il rinvio
delle tasse e dei contributi che scadrebbero in questi
giorni e sarà data priorità assoluta alle imprese nella
distribuzione dei primi 100 milioni che il Governo ha
stanziato nelle settimane scorse”.
“Primi- ha precisato Donazzan- perché se ne aggiungono
fin d’ora altri 55 da parte dello Stato per le opere di
prevenzione fondamentali per cercare di limitare gli effetti
delle prossime, probabili piogge abbondanti”.
“Prevenzione che - ha continuato l’assessore regionale-
a mio avviso, dovrà essere dedicata alle maggiori
fragilità del nostro territorio e del ripristino non solo
di argini ma di quella viabilità disastrata dei piccoli
comuni di montagna come Valli del Pasubio, il cui Sindaco
deve sapere che anche se non ha avuto la visibilità
marcata di qualche suo collega, troverà nella Regione e
nel Governo la massima disponibilità e vicinanza”.
“Qui- ha sottolineato Donazzan- non ci devono essere figli
di un dio minore, così come avevamo detto e ripetuto,
anche inascoltati, fin dall’inizio di questo incubo. Non
ci sono cittadini di serie A o B, né tra nord e sud
d’Italia, né tra nord e sud della nostra provincia”.
“Queste- ha concluso l’assessore regionale- non sono
risposte scontate , ma frutto dell’attenzione che il
Governo ha per il Veneto”.
giovedì 18 novembre 2010
COORDINAMENTO DI BRENDOLA
Il Popolo della Libertà e la Giovane Italia
Invitano tutta la cittadinanza ad una serata di riflessione e confronto politico sul tema:
“Bullismo, baby gang, integrazione mancata… come guarire questa società malata?”
Ospiti dell’incontro:
L’Assessore Regionale On. Elena Donazzan
Il Sindaco di Brendola Renato Ceron
Modera l’evento:
Luca Scarola, Dirigente Nazionale della Giovane Italia
Martedì 23 Novembre, ore 20.45
presso la sala D del Centro Sociale di Vo di Brendola
Invitano tutta la cittadinanza ad una serata di riflessione e confronto politico sul tema:
“Bullismo, baby gang, integrazione mancata… come guarire questa società malata?”
Ospiti dell’incontro:
L’Assessore Regionale On. Elena Donazzan
Il Sindaco di Brendola Renato Ceron
Modera l’evento:
Luca Scarola, Dirigente Nazionale della Giovane Italia
Martedì 23 Novembre, ore 20.45
presso la sala D del Centro Sociale di Vo di Brendola
MERIDIO: COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Durante il Consiglio Comunale del 15 Novembre scorso nel corso dell lunga discussione sull’alluvione ho presentato, per il PDL, un ordine del giorno che ha ottenuto 8 voti favorevoli della minoranza e 16 contrari della maggioranza e quindi è stato respinto.
L’ordine del giorno n 1 che riporto, aveva lo scopo di attivare la polizza assicurativa del Comune di Vicenza al fine di garantire i cittadini alluvionati che si fossero rivolti al comune per il risarcimento dei danni.
“Premesso che:
• dalla dichiarazione dello stato di allarme proclamato dalla regione il sabato 30/10/2010 ore 14.00 e l’attivazione delle procedure di allerta sono passate quasi 30ore;
• dal momento in cui il fiume si è innalzato a livelli pericolosi e l’avviso dato sono passate diverse ore;
• l’amministrazione comunale ha usato solo 2 pattuglie in servizio per avvisare la popolazione e solo quelle del centro storico senza utilizzare altre forze dell’ordine e non avvisando altre zone della città che saranno invece allagate, nonostante queste prescrizioni fossero contenute nel piano di emergenza.
Tutto ciò premesso
Il Consiglio Comunale
Invita il Sindaco e la giunta ad attivare la compagnia di assicurazione della Pubblica Amministrazione per la responsabilità civile verso terzi al fine di garantire idonea copertura ai danni subiti dai nostri concittadini in occasione dell’alluvione.“
Spiace l’insensibilità dell’Amministrazione Comunale che predica bene, scaricando sullo stato le varie responsabilità anche di eventuali fondi non sufficienti…. ma razzola male, nel momento in cui potrebbe fare qualche cosa, a favore dei concittadini danneggiati.
Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo
Durante il Consiglio Comunale del 15 Novembre scorso nel corso dell lunga discussione sull’alluvione ho presentato, per il PDL, un ordine del giorno che ha ottenuto 8 voti favorevoli della minoranza e 16 contrari della maggioranza e quindi è stato respinto.
L’ordine del giorno n 1 che riporto, aveva lo scopo di attivare la polizza assicurativa del Comune di Vicenza al fine di garantire i cittadini alluvionati che si fossero rivolti al comune per il risarcimento dei danni.
“Premesso che:
• dalla dichiarazione dello stato di allarme proclamato dalla regione il sabato 30/10/2010 ore 14.00 e l’attivazione delle procedure di allerta sono passate quasi 30ore;
• dal momento in cui il fiume si è innalzato a livelli pericolosi e l’avviso dato sono passate diverse ore;
• l’amministrazione comunale ha usato solo 2 pattuglie in servizio per avvisare la popolazione e solo quelle del centro storico senza utilizzare altre forze dell’ordine e non avvisando altre zone della città che saranno invece allagate, nonostante queste prescrizioni fossero contenute nel piano di emergenza.
Tutto ciò premesso
Il Consiglio Comunale
Invita il Sindaco e la giunta ad attivare la compagnia di assicurazione della Pubblica Amministrazione per la responsabilità civile verso terzi al fine di garantire idonea copertura ai danni subiti dai nostri concittadini in occasione dell’alluvione.“
Spiace l’insensibilità dell’Amministrazione Comunale che predica bene, scaricando sullo stato le varie responsabilità anche di eventuali fondi non sufficienti…. ma razzola male, nel momento in cui potrebbe fare qualche cosa, a favore dei concittadini danneggiati.
Il Cons. Comunale
Meridio Gerardo
mercoledì 17 novembre 2010
Interrogazione consiglieri di Vicenza Meridio/Abalti
INTERROGAZIONE
La beffa dopo i danni
Gli insegnanti delle scuole elementari il giorno dopo l'alluvione hanno ascoltato i tg locali e nazionali che diramavano il messaggio del sindaco che avvisava la chiusura delle scuole ed invitava a stare a casa.
Così hanno fatto gli insegnanti. Ma dopo pochi giorni il direttore del settore scolastico ha chiesto loro di recuperare quelle ore perse.
E' allucinante
Non è serio questo atteggiamento dell'assessorato. Gli insegnanti sono stati invitati a stare a casa e quindi devono godere dei permessi retribuiti.
Per quanto sopra i sottoscritti chiedono se corrisponda al vero e quali intenzioni abbia l'amministrazione comunale a tutela dei legittimi diritti dei dipendenti comunali.
I consiglieri Comunali
Gerardo Meridio
Abalti Arrigo
La beffa dopo i danni
Gli insegnanti delle scuole elementari il giorno dopo l'alluvione hanno ascoltato i tg locali e nazionali che diramavano il messaggio del sindaco che avvisava la chiusura delle scuole ed invitava a stare a casa.
Così hanno fatto gli insegnanti. Ma dopo pochi giorni il direttore del settore scolastico ha chiesto loro di recuperare quelle ore perse.
E' allucinante
Non è serio questo atteggiamento dell'assessorato. Gli insegnanti sono stati invitati a stare a casa e quindi devono godere dei permessi retribuiti.
Per quanto sopra i sottoscritti chiedono se corrisponda al vero e quali intenzioni abbia l'amministrazione comunale a tutela dei legittimi diritti dei dipendenti comunali.
I consiglieri Comunali
Gerardo Meridio
Abalti Arrigo
venerdì 12 novembre 2010
Lettera al Direttore del Giornale di Vicenza

Egregio Direttore,
sicuramente apprezzabile il Suo commento odierno, in cui viene constatata la differenza di trattamento riservata a Napolitano, che si è limitato a ,per quanto efficaci, soltanto buone parole, e quella riservata a Berlusconi, che invece ha sinora portato 300 milioni di euro.
Non condivido appieno tuttavia la giustificazione che viene data.
Non credo difatti che ciò sia dipeso dalla difficile arte di governare, ma la spiegazione vada ricercata nella cronaca oggettiva dei fatti.
Ieri pomeriggio in piazza Matteotti il Presidente è stato invitato ad una pregevole kermesse messa in atto dal nostro Sindaco.
Egli ha trovato in piazza, accanto ai meravigliosi ragazzi che in questi giorni hanno spalato il fango, una organizzata platea predisposta da Variati, che come al solito ha sfruttato bene l'evento mediaticamente.
Si è guardato bene, tuttavia, il nostro Sindaco dall'invitare i negozianti e gli abitanti della vicina zona di Ponte degli Angeli, neppure informati della presenza di Napolitano.
Lo credo bene.
Se fossero saliti sul palco, costoro non si sarebbero di certo limitati ad applaudire, alla luce delle oggettive e gravissime responsabilità che in questi giorni stanno emergendo sull'inefficienza della macchina comunale nel dare l'allarme.
Qualche protesta e qualche fischio sarebbe potuto partire e la limpida vetrina sarebbe stata così rovinata.
Quando è venuto Berlusconi, non vi è stata affatto una contestazione di cittadini, come molti giornali hanno riportato.
A fischiare il Premier non c'erano anonimi cittadini, ma il solito organizzato drappello di No Dal Molin; esattamente le stesse persone che due settimane prima avevano contestato in Consiglio comunale il nostro Vescovo, e che da Variati erano state definite con disprezzo, maleducate.
A costoro dell'aiuto del Governo e del dramma degli alluvionati interessava ed interessa nulla.L'importante è colpire il nemico di sempre, a prescindere, anche in situazioni in cui la faziosità politica dovrebbe essere sopita.
Credo che le parole abbiano il loro peso e che quindi occorra saper distinguere nei moti di piazza, le proteste dalle gazzarre di parte.
Entrambe assolutamente lecite in democrazia. Ma dalla valenza sicuramente diversa.
Con i migliori saluti
Valerio Sorrentino
Consigliere comunale e coordinatore vicario pdl Vicenza
Consiglieri comunali PDL - Vicenza: COMUNICATO
Il Consiglio comunale previsto per oggi 11 NOVEMBRE , è stato rinviato a lunedì prossimo alle ore 18.
La giustificazione per il rinvio è quella di un concomitante impegno del Sindaco presso l'ANCI di Padova; la motivazione per aver previsto l'orario delle 18, anzichè quello consueto delle 16,30, è quella di una, al momento ipotetica, contemporanea seduta di una commissione consiliare!
Ebbene, noi non crediamo nè all'una nè all'altra.
E' evidente quale sia la strategia del Sindaco Variati, la cui unica preoccupazione è quella di non dover affrontare le proteste da parte dei cittadini, i quali aspettano invece immediate risposte nella sede preposta, appunto il consiglio comunale.
Se il Consiglio si fosse celebrato oggi, domani il Presidente Napolitano avrebbe letto di probabili polemiche nei confronti del Sindaco per gli ormai appurati ed ingiustificati ritardi nel dare l'allarme.
Quanto all'orario delle 18, fissato per lunedì, esso è un maldestro tentativo di far affluire meno gente possibile in Consiglio; tra la sessione delle interrogazioni ed il discorso fiume introduttivo del Sindaco, non si inizierà a discutere prima delle 20,30/21, quando i cittadini avranno maggiori difficoltà a presenziare.
Purtroppo questi sono i metodi dell'attuale maggioranza. Apparentemente democratici, ma ipocritamente arroganti.
I Consiglieri comunali PDL
Valerio Sorrentino
Francesco Rucco
Gerardo Meridio
La giustificazione per il rinvio è quella di un concomitante impegno del Sindaco presso l'ANCI di Padova; la motivazione per aver previsto l'orario delle 18, anzichè quello consueto delle 16,30, è quella di una, al momento ipotetica, contemporanea seduta di una commissione consiliare!
Ebbene, noi non crediamo nè all'una nè all'altra.
E' evidente quale sia la strategia del Sindaco Variati, la cui unica preoccupazione è quella di non dover affrontare le proteste da parte dei cittadini, i quali aspettano invece immediate risposte nella sede preposta, appunto il consiglio comunale.
Se il Consiglio si fosse celebrato oggi, domani il Presidente Napolitano avrebbe letto di probabili polemiche nei confronti del Sindaco per gli ormai appurati ed ingiustificati ritardi nel dare l'allarme.
Quanto all'orario delle 18, fissato per lunedì, esso è un maldestro tentativo di far affluire meno gente possibile in Consiglio; tra la sessione delle interrogazioni ed il discorso fiume introduttivo del Sindaco, non si inizierà a discutere prima delle 20,30/21, quando i cittadini avranno maggiori difficoltà a presenziare.
Purtroppo questi sono i metodi dell'attuale maggioranza. Apparentemente democratici, ma ipocritamente arroganti.
I Consiglieri comunali PDL
Valerio Sorrentino
Francesco Rucco
Gerardo Meridio
giovedì 11 novembre 2010
BERLATO: IMPARARE DAGLI ERRORI DEL PASSATO

Vicenza, lì 10 novembre 2010
Le calamità naturali recentemente abbattutesi sul territorio italiano, manifestatesi con particolare intensità sul Veneto e sul vicentino, ci dovrebbero insegnare alcune cose importanti che potrebbero aiutarci a prevenire nuove tragedie.
Innanzitutto l’opinione pubblica e le istituzioni devono capire che la prevenzione è il modo più efficace e più economico per evitare che, ogni precipitazione più abbondante del solito, si trasformi in una calamità dalle conseguenze drammatiche per l’integrità del territorio, la tutela delle cose e l’incolumità delle persone.
Impiegare adeguate risorse per la sicurezza idrogeologica è condizione indispensabile per evitare che la collettività sia chiamata a pagare costi ingentissimi per sanare le ferite che vengono provocate dalla mancata prevenzione e dall’incuria.
Per giustificare questi interventi bisogna però riscoprire un diverso approccio a queste tematiche, avendo l’umiltà di fare tesoro delle esperienze passate, marginalizzando le posizioni ideologiche o demagogiche che hanno dimostrato negli anni la loro pericolosità.
Non è più tollerabile lasciare spazio e credibilità a chi antepone la salvaguardia delle nutrie alla sicurezza delle persone.
Non è più tollerabile che l’ideologia animal-ambientalista porti ad imbalsamare i fiumi ed i torrenti con vincoli assurdi, motivati dalla necessità di favorire il benessere di un cormorano o di una salamandra, impedendo agli enti preposti di garantire la pulizia e la manutenzione dell’alveo dei corsi d’acqua e dei loro argini.
Non è più tollerabile che ci siano delle forze politiche che, pur di racimolare qualche facile consenso parlando alla pancia o alle tasche della gente, tentano di demolire l’attività di bonifica, facendo credere che questa sia una questione prettamente agricola, ignorando che spesso dell’opera di bonifica beneficiano più coloro che vivono nei centri urbani che non coloro che abitano in campagna.
La campagna sopporta l’inondazione di qualche giorno, ma chi vive nei centri urbani difficilmente sopporta, anche solo per qualche ora, l’inondazione dei propri scantinati o delle proprie abitazioni.
L’ideologia e la demagogia hanno prodotto (e continuano a produrre) danni incalcolabili al territorio ed alle persone.
Molte delle opere necessarie alla messa in sicurezza dei centri urbani e dei cittadini sono già state progettate e sono pronte per la loro cantierabilità.
Auguriamoci che il buon senso e le competenze possano trovare spazio nell’opinione pubblica e nelle istituzioni, in modo da attuare quegli interventi che venivano normalmente eseguiti nel passato, anche se scarseggiavano le risorse finanziarie e si possedevano strumenti operativi molto meno adeguati ed efficaci di quelli attualmente a disposizione.
on. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Vice capo vicario della delegazione del PDL nel Partito Popolare Europeo
mercoledì 10 novembre 2010
Donazzan: "300 milioni di euro verranno "liquidati subito"

Blog PDL Vicenza - Assessore regionale Donazzan: "300 milioni di euro verranno "liquidati subito", sono i primi stanziamenti che arrivano al Veneto dallo Stato, oltre a questo ci sarà la sospensione delle rate dei mutui alle famiglie e imprese colpite dall'emergenza." Poi aggiunge " Il ministro Tremonti ha assicurato, nel caso ce ne sia la necessità, che arriveranno ulteriori interventi: per questo chiedo a tutti i parlamentari un comportamento responsabile, far cadere il Governo comporterebbe ulteriori difficoltà alla nostra Regione".
LAVORO. DONAZZAN, BILANCIO POSITIVO DELL’ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ANTICRISI
(AVN) – Venezia, 10 novembre 2010
“Ritengo che dagli interventi fatti nell’ambito delle politiche anticrisi si possa trarre un bilancio positivo: l’obiettivo generale del sostegno al reddito coniugato alle politiche attive del lavoro è stato sostanzialmente raggiunto”. Lo dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro, nel corso del Tavolo delle parti sociali per l’approfondimento delle linee guida per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga del prossimo anno, svoltosi questa mattina a Mestre, nella sede di “Veneto Lavoro”.
“In questi anni- ha precisato Donazzan- abbiamo stanziato 262 milioni di euro ammortizzatori in deroga, di cui 226 milioni nel solo biennio 2009-2010, ed abbiamo autorizzato ammortizzatori in deroga per oltre 550 milioni di euro, mentre l’utilizzo effettivo sarà di circa 235 (110 per il 2009 e 125 per il 2010)”.
“Per ciò che concerne la cig in deroga- ha aggiunto l’assessore regionale- nel 2010 le aziende interessate sono circa 6.000 e i lavoratori oltre 45.000, mentre nel 2009 le aziende interessate erano sempre circa 6.000 ma i lavoratori interessati oltre 50.000”.
Donazzan ha aggiunto: “Per quanto riguarda invece la mobilità in deroga, per il 2010, allo stato attuale sono state raccolte oltre 2700 domande ( l’istruttoria è iniziata in questi giorni) a fronte delle quasi 3200 domande (di cui circa 500 respinte per mancanza di requisiti).
“Nel 2009- ancora l’assessore regionale- sono stati stanziati 26 milioni di FSE e nel 2010 altri 21 milioni, a cui si devono aggiungere 11 milioni a valere sul bilancio regionale, per ciò che concerne invece le politiche attive ad essere interessati sono stati oltre 14.000 lavoratori, a fronte, per il 2010, degli già oltre 12.000 lavoratori all’interno dei percorsi”.
Donazzan ha proseguito: “Nell’ambito dei lavori di pubblica utilità e/o utilità sociale destinati a lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali, nel 2009 sono stati presentati 57 progetti da parte di 31 amministrazioni pubbliche locali , che hanno coinvolto 221 lavoratori per complessive 1122 mensilità mentre, nel 2010, impegnando 1,5 milioni di euro si sono approvati 152 progetti da parte di 96 amministrazioni per complessivi 440 lavoratori e 1765 mensilità”.
“Voglio ricordare- ha sottolineato l’assessore regionale- anche la rapidità con la quale è stato realizzato il meccanismo dell’accreditamento dei servizi al lavoro, nel giro di pochi mesi abbiamo infatti accreditato più di 210 soggetti che a oggi sono operanti in rete, che tradotto significa oltre 670 sportelli privati accreditati, cui si aggiungono i 41 centri per l’impiego delle Province”.
“Ricordo infine- ha precisato Donazzan- che abbiamo realizzato una infrastruttura tecnologica nuova per la gestione degli ammortizzatori in deroga e per le politiche attive, che ci consente efficienza gestionale e efficacia nel raggiungimento degli obiettivi di servizio e un pieno e puntuale monitoraggio delle azioni in corso”.
L’assessore ha concluso: “Vista la situazione delle aziende alluvionate delle province di Padova, Vicenza e Verona, interverremo in questi casi con la CIG in deroga, qualora non vi fosse la possibilità di ricorrere ad altri interventi”.
“Ritengo che dagli interventi fatti nell’ambito delle politiche anticrisi si possa trarre un bilancio positivo: l’obiettivo generale del sostegno al reddito coniugato alle politiche attive del lavoro è stato sostanzialmente raggiunto”. Lo dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro, nel corso del Tavolo delle parti sociali per l’approfondimento delle linee guida per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga del prossimo anno, svoltosi questa mattina a Mestre, nella sede di “Veneto Lavoro”.
“In questi anni- ha precisato Donazzan- abbiamo stanziato 262 milioni di euro ammortizzatori in deroga, di cui 226 milioni nel solo biennio 2009-2010, ed abbiamo autorizzato ammortizzatori in deroga per oltre 550 milioni di euro, mentre l’utilizzo effettivo sarà di circa 235 (110 per il 2009 e 125 per il 2010)”.
“Per ciò che concerne la cig in deroga- ha aggiunto l’assessore regionale- nel 2010 le aziende interessate sono circa 6.000 e i lavoratori oltre 45.000, mentre nel 2009 le aziende interessate erano sempre circa 6.000 ma i lavoratori interessati oltre 50.000”.
Donazzan ha aggiunto: “Per quanto riguarda invece la mobilità in deroga, per il 2010, allo stato attuale sono state raccolte oltre 2700 domande ( l’istruttoria è iniziata in questi giorni) a fronte delle quasi 3200 domande (di cui circa 500 respinte per mancanza di requisiti).
“Nel 2009- ancora l’assessore regionale- sono stati stanziati 26 milioni di FSE e nel 2010 altri 21 milioni, a cui si devono aggiungere 11 milioni a valere sul bilancio regionale, per ciò che concerne invece le politiche attive ad essere interessati sono stati oltre 14.000 lavoratori, a fronte, per il 2010, degli già oltre 12.000 lavoratori all’interno dei percorsi”.
Donazzan ha proseguito: “Nell’ambito dei lavori di pubblica utilità e/o utilità sociale destinati a lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali, nel 2009 sono stati presentati 57 progetti da parte di 31 amministrazioni pubbliche locali , che hanno coinvolto 221 lavoratori per complessive 1122 mensilità mentre, nel 2010, impegnando 1,5 milioni di euro si sono approvati 152 progetti da parte di 96 amministrazioni per complessivi 440 lavoratori e 1765 mensilità”.
“Voglio ricordare- ha sottolineato l’assessore regionale- anche la rapidità con la quale è stato realizzato il meccanismo dell’accreditamento dei servizi al lavoro, nel giro di pochi mesi abbiamo infatti accreditato più di 210 soggetti che a oggi sono operanti in rete, che tradotto significa oltre 670 sportelli privati accreditati, cui si aggiungono i 41 centri per l’impiego delle Province”.
“Ricordo infine- ha precisato Donazzan- che abbiamo realizzato una infrastruttura tecnologica nuova per la gestione degli ammortizzatori in deroga e per le politiche attive, che ci consente efficienza gestionale e efficacia nel raggiungimento degli obiettivi di servizio e un pieno e puntuale monitoraggio delle azioni in corso”.
L’assessore ha concluso: “Vista la situazione delle aziende alluvionate delle province di Padova, Vicenza e Verona, interverremo in questi casi con la CIG in deroga, qualora non vi fosse la possibilità di ricorrere ad altri interventi”.
MALTEMPO: BERLUSCONI, SUBITO 300 MLN PER VENETO, 700 MLN DA BANCHE (ASCA)
Roma, 10 nov - Trecento milioni di euro messi a disposizione subito per il Veneto colpito dal maltempo. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo il vertice a Palazzo Chigi. Le risorse, ha spiegato Berlusconi sono ''per la protezione civile e per la Regione''. Berlusconi ha poi aggiunto che ''700 milioni sono gia' stati previsti dalle banche per crediti a favore di famiglie e imprese che hanno subito danni. Vengono poi sospese le rate dei mutui sempre per famiglie e imprese danneggiate''.
martedì 9 novembre 2010
MALTEMPO. LAVORO: DONAZZAN, PRIORITA’ E’ LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

(AVN) – Venezia, 9 novembre 2010
“La priorità di quest’alluvione è per me la ripresa delle attività produttive, e tutti gli sforzi devono essere tempestivi per rispondere a un’esigenza di risorse certe e di velocità nell’erogazione”. Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, che aggiunge: “Prima ancora che arrivino le risorse dallo Stato, dobbiamo mettere in campo tutto ciò che è possibile reperire nel bilancio regionale”.
“Ho già verificato- prosegue l’assessore regionale-, d’accordo con il Ministro Maurizio Sacconi, le risposte da dare alle aziende colpite da alluvione sul fronte degli ammortizzatori sociali, ma credo che questa azione debba essere unita a risposte sugli investimenti che potremmo trovare tra quei 35,7 milioni di euro che abbiamo risparmiato in questi ultimi mesi di bilancio del 2010, e abbiamo destinato alle imprese attraverso Veneto Sviluppo ”. “Io stessa- conclude Donazzan-, tra i miei capitoli ho approvato 8 milioni di euro per questo fondo d’emergenza per le imprese, e credo che prima di ipotizzare posizioni estreme molto sensazionalistiche si debba rispondere con tutto ciò che, responsabilmente dobbiamo fare a partire dalla nostra Regione ”.
lunedì 8 novembre 2010
DONAZZAN: “VENETO NON E’ SECONDO A NESSUNO PER SOLIDARIETA’”
Vicenza, 8 novembre 2010
“Il Veneto non è secondo a nessuno per solidarietà e
velocità, infatti già tutti gli alluvionati della
provincia di Vicenza hanno coperte, lenzuola e quei beni di
prima necessità richiesti, secondo le informazioni dei
volontari che si stanno occupando della distribuzione”.
“Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Stamattina a in Parrocchia a Rettorgole c’era la fila
di persone venute a donare quanto richiesto con un giro di
sms che ho ricevuto anch’io, ma le gentili responsabili
presenti ci hanno ringraziato dicendo che la straordinaria
solidarietà dei tanti venuti anche dalla provincia di
Venezia e non solo dalla vicentina, aveva già superato il
fabbisogno”.
“Mi hanno pregato quindi- ha concluso Donazzan- di
informare la stampa perché ne desse notizia, e accanto al
ringraziamento per la generosità informasse che
fortunatamente non vi è più bisogno di beni come
coperte, asciugamani e lenzuola”
“Il Veneto non è secondo a nessuno per solidarietà e
velocità, infatti già tutti gli alluvionati della
provincia di Vicenza hanno coperte, lenzuola e quei beni di
prima necessità richiesti, secondo le informazioni dei
volontari che si stanno occupando della distribuzione”.
“Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto:
“Stamattina a in Parrocchia a Rettorgole c’era la fila
di persone venute a donare quanto richiesto con un giro di
sms che ho ricevuto anch’io, ma le gentili responsabili
presenti ci hanno ringraziato dicendo che la straordinaria
solidarietà dei tanti venuti anche dalla provincia di
Venezia e non solo dalla vicentina, aveva già superato il
fabbisogno”.
“Mi hanno pregato quindi- ha concluso Donazzan- di
informare la stampa perché ne desse notizia, e accanto al
ringraziamento per la generosità informasse che
fortunatamente non vi è più bisogno di beni come
coperte, asciugamani e lenzuola”
PRESIDENZA PROVINCIALE GIOVANE ITALIA VICENZA
Ci stiamo avvicinando alle festività natalizie e il comune di Vicenza sta cominciando a richiedere ai commercianti il contributo per finanziare l’allestimento delle luci che andrebbero ad addobbare, come consuetudine, le vie della nostra città.
Vista la situazione critica in cui versa Vicenza a seguito dell’alluvione, noi della Giovane Italia vogliamo farci portatori di una richiesta al sindaco Variati.
A lui chiediamo che il ricavato di tale contribuzione venga devoluto dall’amministrazione ai cittadini e ai commercianti che hanno subito danni ingenti a causa dell’esondazione del Bacchiglione.
A nostro parere sarebbe un atto giusto e concreto che, per quanto minimale rispetto alle reali esigenze economiche dei cittadini colpiti, fungerebbe da ausilio per il ripristino di tutti i beni danneggiati o che peggio sono andati perduti.
Siamo convinti che la comunità vicentina, con l’animo solidale e la grande dignità che l’ha contraddistinta in questi giorni difficili, preferisca contribuire al ritorno della vita normale da parte di tutti i cittadini senza sentire il peso di rinunciare, per una volta, alle luci e agli addobbi natalizi delle vie del centro.
Alessandro Benigno
Presidente provinciale
Giovane Italia Vicenza
Vista la situazione critica in cui versa Vicenza a seguito dell’alluvione, noi della Giovane Italia vogliamo farci portatori di una richiesta al sindaco Variati.
A lui chiediamo che il ricavato di tale contribuzione venga devoluto dall’amministrazione ai cittadini e ai commercianti che hanno subito danni ingenti a causa dell’esondazione del Bacchiglione.
A nostro parere sarebbe un atto giusto e concreto che, per quanto minimale rispetto alle reali esigenze economiche dei cittadini colpiti, fungerebbe da ausilio per il ripristino di tutti i beni danneggiati o che peggio sono andati perduti.
Siamo convinti che la comunità vicentina, con l’animo solidale e la grande dignità che l’ha contraddistinta in questi giorni difficili, preferisca contribuire al ritorno della vita normale da parte di tutti i cittadini senza sentire il peso di rinunciare, per una volta, alle luci e agli addobbi natalizi delle vie del centro.
Alessandro Benigno
Presidente provinciale
Giovane Italia Vicenza
domenica 7 novembre 2010
SOS alluvione Vicenza:
Rettorgole è uno dei paesi colpiti, c'è molta gente senza più nulla. Presso la chiesa di San Bartolomeo si stanno raccogliendo coperte, vestiti e quant'altro per poi distribuirli alle famiglie.
Grazie
Grazie
giovedì 4 novembre 2010
PRESIDENZA REGIONALE GIOVANE ITALIA MOVIMENTO GIOVANILE PDL COMUNICATO
In questi giorni l’agenda politica dovrebbe soffermarsi sulla debacle di Obama alle elezioni midterm con l’affermazione sonora dei Repubblicani, indignarsi leggendo la sentenza del Gup Mellace che demolisce l’inchiesta “why not” istruita dall’ex pm De Magistris piuttosto che concentrarsi sull’alluvione che ha colpito la province di Vicenza, Verona e Padova; non vorrei, infatti, che la capacità dei veneti di rimboccarsi le maniche senza piangersi addosso porti a considerare di secondo piano la tragedia che centinaia di persone stanno vivendo.
L’attenzione dei media è, invece, focalizzata sull’affidamento di una cubista marocchina ad una igienista lombarda piuttosto che sulle escort che sostengono di frequentare Arcore. Francamente non se ne può più. Non possiamo passare la vita a difendere il privato di Berlusconi perché comincio a pensare che sia Berlusconi a dover difendere il nostro partito dal suo privato. Chi fa politica deve dare il buon esempio e non può nascondersi dietro la distinzione tra vita pubblica e vita privata; quando si ha l’onore di ricoprire ruoli istituzionali questa distinzione non ha ragione d’esistere.
E se nessuno ha il coraggio di farglielo presente significa che sono poche le persone che tengono realmente a lui ed al futuro del Pdl. Un Leader va certamente difeso ma a volte consigliato e se necessario ripreso altrimenti si rischia di dare ragione a chi considera il nostro un partito di plastica. Berlusconi ha avuto la straordinaria intuizione di immaginare e concretizzare un contenitore politico che ancora oggi catalizza le speranze della maggioranza degli italiani e, come ex AN, sono tra quelli che lo ringrazieranno a vita per averci dato la possibilità di usufruire di questo strumento senza dover più convivere con gli “strappi” di chi, dalla sera alla mattina, ha chiuso il suo partito e tutto ciò che rappresentava. E penso che il miglior regalo che possiamo fare a Berlusconi sia aiutarlo a progettare il futuro della sua creatura. Non diamoci la zappa sui piedi; la sinistra, ideologizzata e retrograda, è ai minimi storici per credibilità e Fini non può certo rappresentare l’uomo nuovo dopo aver sostenuto tutto e il contrario di tutto negli ultimi 15 anni. Il futuro appartiene ad un Pdl che deve avere, però, il coraggio di compiere un vera rivoluzione meritocratica e generazionale convocando quanto prima congressi per affidare la gestione territoriale del partito a uomini realmente rappresentativi e investendo sui ragazzi del movimento giovanile che, nonostante il nichilismo imperante del nostro tempo, si spendono quotidianamente nella militanza politica guadagnandosi le preferenze ad una ad una, nelle scuole, nelle piazze, nelle università; ragazzi cresciuti a pane ed ideali che ora sono pronti per quel salto di qualità che li deve necessariamente portare a ricoprire ruoli verticistici.
In questo clima poi si potrebbe addirittura cominciare a discutere di un aspetto fisiologico: il prossimo leader del Pdl. In primis perchè un vero capo deve saper legittimare il proprio successore e in secundis perché (e questo riguarda gli italiani in generale) non possiamo continuare a pensare che sia Berlusconi l’argine contro tutti i mali o quello che li genera.
Il ruolo di Presidente regionale della Giovane Italia che ho l’onore di ricoprire mi impone queste riflessioni perché un movimento giovanile che si rispetti non può esimersi dalla pretesa di indicare ai vertici del partito quella che, a suo modesto parere, rappresenta la strada da percorrere.
Silvio Giovine
Presidente regionale
Giovane Italia Veneto
L’attenzione dei media è, invece, focalizzata sull’affidamento di una cubista marocchina ad una igienista lombarda piuttosto che sulle escort che sostengono di frequentare Arcore. Francamente non se ne può più. Non possiamo passare la vita a difendere il privato di Berlusconi perché comincio a pensare che sia Berlusconi a dover difendere il nostro partito dal suo privato. Chi fa politica deve dare il buon esempio e non può nascondersi dietro la distinzione tra vita pubblica e vita privata; quando si ha l’onore di ricoprire ruoli istituzionali questa distinzione non ha ragione d’esistere.
E se nessuno ha il coraggio di farglielo presente significa che sono poche le persone che tengono realmente a lui ed al futuro del Pdl. Un Leader va certamente difeso ma a volte consigliato e se necessario ripreso altrimenti si rischia di dare ragione a chi considera il nostro un partito di plastica. Berlusconi ha avuto la straordinaria intuizione di immaginare e concretizzare un contenitore politico che ancora oggi catalizza le speranze della maggioranza degli italiani e, come ex AN, sono tra quelli che lo ringrazieranno a vita per averci dato la possibilità di usufruire di questo strumento senza dover più convivere con gli “strappi” di chi, dalla sera alla mattina, ha chiuso il suo partito e tutto ciò che rappresentava. E penso che il miglior regalo che possiamo fare a Berlusconi sia aiutarlo a progettare il futuro della sua creatura. Non diamoci la zappa sui piedi; la sinistra, ideologizzata e retrograda, è ai minimi storici per credibilità e Fini non può certo rappresentare l’uomo nuovo dopo aver sostenuto tutto e il contrario di tutto negli ultimi 15 anni. Il futuro appartiene ad un Pdl che deve avere, però, il coraggio di compiere un vera rivoluzione meritocratica e generazionale convocando quanto prima congressi per affidare la gestione territoriale del partito a uomini realmente rappresentativi e investendo sui ragazzi del movimento giovanile che, nonostante il nichilismo imperante del nostro tempo, si spendono quotidianamente nella militanza politica guadagnandosi le preferenze ad una ad una, nelle scuole, nelle piazze, nelle università; ragazzi cresciuti a pane ed ideali che ora sono pronti per quel salto di qualità che li deve necessariamente portare a ricoprire ruoli verticistici.
In questo clima poi si potrebbe addirittura cominciare a discutere di un aspetto fisiologico: il prossimo leader del Pdl. In primis perchè un vero capo deve saper legittimare il proprio successore e in secundis perché (e questo riguarda gli italiani in generale) non possiamo continuare a pensare che sia Berlusconi l’argine contro tutti i mali o quello che li genera.
Il ruolo di Presidente regionale della Giovane Italia che ho l’onore di ricoprire mi impone queste riflessioni perché un movimento giovanile che si rispetti non può esimersi dalla pretesa di indicare ai vertici del partito quella che, a suo modesto parere, rappresenta la strada da percorrere.
Silvio Giovine
Presidente regionale
Giovane Italia Veneto
PRESIDENZA PROVINCIALE GIOVANE ITALIA VICENZA

Sono convinto di rappresentare una comunità che crede che la politica sia una missione, uno stile di vita da condurre con sobrietà, equilibrio e trasparenza. Ma anche con intransigenza etica e valoriale nel rispetto di coloro che si rappresentano nelle Istituzioni e attraverso ruoli di Partito.
Del resto il mio percorso, all’interno della Giovane Italia e del Popolo della Libertà, proviene dalla Destra, che si è sempre fatta portatrice di idee chiare e principi forti, espressi sempre con la massima coerenza.
Per questo credo fermamente che chi ricopre ruoli apicali non debba permettersi di lanciare messaggi degni di un mediocre cabarettista. E' da irrispettosi e irresponsabili concludere un comizio dicendo “meglio apprezzare le belle ragazze che essere gay”. Soprattutto se si è alla guida di un ottimo governo, la cui azione non può che essere messa in ombra da boutade simili, e se si è leader del Partito in cui si rivede la maggioranza degli italiani.
Il Presidente Berlusconi ha sbagliato assumendo un tale atteggiamento sopra le righe che, oltre ad offendere gratuitamente le donne e gli omosessuali, ha messo in imbarazzo tutti coloro che quotidianamente danno il loro contributo al PdL esprimendo valori declinabili a tutela della famiglia naturale, che promuovono la centralità della persona nella società, che difendono le radici cristiane della nostra Patria. Penso questo senza l’ipocrisia e il falso moralismo di molti esponenti della sinistra che si sono espressi sulla vicenda, ma semplicemente con la convinzione che noi nuove generazioni non possiamo estrometterci da svolgere il ruolo di coscienza critica e morale dei nostri rappresentanti. Pretendiamo maggiore sobrietà, equilibrio e serietà da parte di tutti. Trattasi anche del Presidente del Consiglio e del Popolo della Libertà.
mercoledì 3 novembre 2010
ASSESSORE DONAZZAN, 4 NOVEMBRE TORNI AD ESSERE FESTA NAZIONALE

Venezia, 3 novembre 2010
“Il 4 novembre deve tornare ad essere Giornata Nazionale,
con le scuole chiuse, la partecipazione popolare, le
manifestazioni di piazza, ciò servirebbe a ricostruire un
sentimento civico attorno a questa data simbolo, attorno al
tricolore e all'inno nazionale”. Lo dichiara Elena
Donazzan, assessore regionale del Veneto all’Istruzione,
Formazione e Lavoro, e aggiunge: “Mi auguro che in
occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia si decida di
ripristinare una data che è simbolo di unità e di
appartenenza come festa nazionale, da celebrare e
valorizzare come sentire di popolo”.
“In Veneto- conclude l’assessore regionale- questo é
già sentito e richiesto grazie alla tanta storia che
proprio dal nostro territorio, dalle nostre tradizioni nasce
e lo dimostra la forte partecipazione popolare ogni volta
che una'associazione d'arma promuove qualche iniziativa
patriottica”.
martedì 2 novembre 2010
ESECUTIVO PROVINCIALE, RISPOSTA AL SINDACO DI CREAZZO
COMUNICATO STAMPA
L'azione provinciale sul tricolore è stata condivisa dai due coordinatori provinciali del Popolo della Libertà, infatti il Sen.Zanettin e l'On.Berlato hanno inviato a tutti i coordinatori e vicari della provincia di Vicenza l'indicazione di come far presentare nei propri comuni la mozione sul tricolore in consiglio comunale.
Dire Zanettin o Berlato quando si parla di tricolore è la stessa cosa, pertanto Giacomin pensi ad amministrare il suo comune, dato che è lui a portare la fascia "tricolore" da Sindaco e non faccia strumentalizzazioni inutili, solo perchè non condivide l'iniziativa di far esporre anche se solo come invito il simbolo di unità nazionale, il tricolore.
Dallo statuto del PDL: "Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale."
F.to Esecutivo provinciale del Popolo della Libertà di Vicenza:
Zanettin
Berlato
Meneghetti
Galvanin
Tezza
L'azione provinciale sul tricolore è stata condivisa dai due coordinatori provinciali del Popolo della Libertà, infatti il Sen.Zanettin e l'On.Berlato hanno inviato a tutti i coordinatori e vicari della provincia di Vicenza l'indicazione di come far presentare nei propri comuni la mozione sul tricolore in consiglio comunale.
Dire Zanettin o Berlato quando si parla di tricolore è la stessa cosa, pertanto Giacomin pensi ad amministrare il suo comune, dato che è lui a portare la fascia "tricolore" da Sindaco e non faccia strumentalizzazioni inutili, solo perchè non condivide l'iniziativa di far esporre anche se solo come invito il simbolo di unità nazionale, il tricolore.
Dallo statuto del PDL: "Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale."
F.to Esecutivo provinciale del Popolo della Libertà di Vicenza:
Zanettin
Berlato
Meneghetti
Galvanin
Tezza
PROGRAMMA DELLA VISITA DEL PRESIDENTE GASPARRI IN VENETO 6 NOVEMBRE 2010
Arrivo a Verona all'aeroporto Catullo;
ore 11 a Verona c/o nuova sede regionale Pdl, via Del Perlar 24, conferenza stampa;
ore 13 a Padova c/o Caffè Pedrocchi, conferenza stampa;
ore 15 a Padova iniziativa/incontro con la Giovane Italia;
ore 17 arrivo a Vicenza:
• Ore 17,15 intervista con il Direttore del Giornale di Vicenza, dott. Ario Gervasutti;
• ore 17,30 intervista con il Direttore di TVA Vicenza, dott. Luca Ancetti;
• ore 18,00 Conferenza stampa ed incontro con amministratori locali del Popolo della Libertà presso caffè Garibaldi in Piazza dei Signori a Vicenza;
• ore 19,00 incontro con quadri provinciali del Partito presso la sede provinciale Pdl, piazza delle Biade 8;
ore 20,30 serata conviviale presso ristorante "la Bulesca", via Fogazzaro 2 - Rubano (Pd). (Su prenotazione ai recapiti del Coordinamento provinciale del Pdl Vicenza - tel. 0444/305882 fax. 0444/502186 mail. vicenza@pdlveneto.it)
ore 11 a Verona c/o nuova sede regionale Pdl, via Del Perlar 24, conferenza stampa;
ore 13 a Padova c/o Caffè Pedrocchi, conferenza stampa;
ore 15 a Padova iniziativa/incontro con la Giovane Italia;
ore 17 arrivo a Vicenza:
• Ore 17,15 intervista con il Direttore del Giornale di Vicenza, dott. Ario Gervasutti;
• ore 17,30 intervista con il Direttore di TVA Vicenza, dott. Luca Ancetti;
• ore 18,00 Conferenza stampa ed incontro con amministratori locali del Popolo della Libertà presso caffè Garibaldi in Piazza dei Signori a Vicenza;
• ore 19,00 incontro con quadri provinciali del Partito presso la sede provinciale Pdl, piazza delle Biade 8;
ore 20,30 serata conviviale presso ristorante "la Bulesca", via Fogazzaro 2 - Rubano (Pd). (Su prenotazione ai recapiti del Coordinamento provinciale del Pdl Vicenza - tel. 0444/305882 fax. 0444/502186 mail. vicenza@pdlveneto.it)
Invito a serata conviviale con il sen.Maurizio Gasparri

OGGETTO: Invito a serata conviviale
Carissimo/a,
Ci pregiamo invitarTi alla serata conviviale a cui presenzierà il Presidente dei Senatori del Popolo della Libertà sen. MAURIZIO GASPARRI, assieme ai parlamentati europei e nazionali ed ai consiglieri regionali del Veneto.
La serata conviviale si terrà sabato 6 novembre alle ore 20,30 presso il Ristorante “ La Bulesca” , sita in via Fogazzaro 2 a Rubano (Pd).
Sarà l'occasione per illustrare alle categorie economiche e sociali del Veneto l’attività del Governo e del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo e della Regione del Veneto.
L’occasione sarà propizia anche per incontrare i quadri dirigenti del Partito in vista della nuova fase organizzativa e congressuale.
Ti preghiamo di estendere questo invito a quanti, amici e simpatizzanti, possano essere interessati all'occasione di incontro con uno dei principali protagonisti della politica nazionale.
Per motivi organizzativi Ti sollecitiamo a confermare la Tua presenza e quella di eventuali Tuoi ospiti alla sede provinciale del PDL di Vicenza ai seguenti recapiti: Tel:0444/305882 fax: 0444/502186 e-mail:vicenza@pdlveneto.it entro e non oltre il 4 novembre p.v.
E' prevista una simbolica quota di partecipazione.
In attesa di un Tuo riscontro, Ti porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Il Coordinatore provinciale Il Vice Coordinatore vicario
Sen. Pierantonio Zanettin on. Sergio Berlato
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