giovedì 30 settembre 2010

SEDE PDL Vicenza operativa


Carissimi,

con la presente Vi ricordiamo che la sede del Coordinamento provinciale è stata trasferita in Piazza delle Biade, 8 - Vicenza (fronte Piazza dei Signori) e che gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30.
Vi informiamo inoltre che il nostro numero di fax è stato modificato e che ora è lo 0444/502186 mentre potrete contattarci telefonicamente sempre allo 0444/305882 o per email agli indirizzi vicenza@pdlveneto.it

Rimaniamo a Vostra disposizione per qualsiasi informazione abbiate bisogno.
Cordiali saluti.


IL POPOLO DELLA LIBERTA'
Coordinamento provinciale di Vicenza
Piazza delle Biade, 8 - 36100 Vicenza
Tel. 0444/305882 Fax 0444/502186

mercoledì 29 settembre 2010

Comune di Vicenza Gruppo Consiliare PDL


Comune di Vicenza
Gruppo Consiliare PDL

Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino
Vicenza

Oggetto : domanda di attualità

Come una matrioska, la delibera giuntale n°235 del 1 Settembre 2010 più la si approfondisce e più si scoprono cose nuove.

Dal G.D.V. del 28 settembre apprendiamo che 2,83 è l’effettivo costo del “mini” pasto per adulti, almeno così dice l’assessore.

Ovviamente il mini pasto (come l’assessore dovrebbe sapere) NON viene scodellato come i normali pasti dei bambini, ma è servito in vassoi già predisposti (gli insegnanti non potrebbero in alcun modo “scodellare” perché lo vieta la procedura igienico-sanitaria). Ed anche la predisposizione del vassoio “monopasto” è un costo aggiuntivo.

Ovviamente l’assessore dovrà provare con tanto di tabelle che il costo di 2,83 euro è l’effettivo costo del pasto per gli insegnanti.

Anche perché una piccola ricerca nei vari plessi scolastici della provincia fa emergere che il prezzo di euro 5,46 è assolutamente fuori mercato di almeno un euro. Anzi, alcuni addetti ai lavori mi spiegano che su tutta la gara ci sarebbe qualcosa da osservare. E lo faremo.

Chiedo :

1. come è composto, in dettaglio, il pasto per gli insegnanti ?
2. può l’assessore dimostrare, con valutazioni oggettive e dimostrabili numericamente, che l’effettivo costo (per il fornitore) del pasto per gli insegnanti è 2,83 euro, e che la perfetta eguaglianza con il contributo statale è casuale ?
3. può l’assessore spiegare, con valutazioni oggettive e non con la solita sciocca reprimenda contro il ministro Tremonti, perché la gara per i pasti a Vicenza ha un costo di circa un euro più elevato delle gare nelle altre città della provincia di Vicenza ?
4. Può l’assessore quantificare, con precisione, il “costo di scodellamento” ?
5. può l’assessore quantificare, con precisione, il risparmio per le minori corresponsioni al personale ATA ?
6. può l’assessore dirci se nella gara sono state poste condizioni di partecipazione diverse (più restrittive ?) da quelle usualmente richieste nelle gare che, per la medesima tipologia di servizio, si effettuano in provincia di Vicenza ?

grazie per la risposta scritta ed in aula
Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Vicenza, 29 Settembre 2010.

martedì 28 settembre 2010

Oggetto: l’ on. Sergio Berlato risponde alle dichiarazione del Ministro Brambilla


“ Non mi stupisce che il Ministro Brambilla non mi conosca” – ha commentato l’ on. Sergio Berlato Vice Capo vicario della delegazione del Pdl al Parlamento europeo – “ così come sono sicuro che il Ministro Brambilla non conosca i milioni di persone alle quali continua a mancare di rispetto con le sue esternazioni che, se possono essere comprensibili se espresse a titolo personale, risultano molto meno comprensibili se espresse da un membro di governo sorretto da una maggioranza che ha ottenuto il voto di moltissimi italiani sulla base di un programma elettorale che non prevede l’ abolizione della caccia o dell’ allevamento a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale. Voglio ricordare al Ministro Brambilla che questi milioni di persone in Italia esercitano le loro attività nel rispetto della legge e delle direttive comunitarie e che rappresentano un importante indotto economico ed occupazionale e che non rispettano gli animali meno di quanto non faccia il Ministro Brambilla ed i suoi amici animalisti. Voglio ricordare infine al Ministro Brambilla che attraverso il suo Dicastero dovrebbe favorire il turismo in Italia e non costringere milioni di italiani ad andare all’estero per esercitare le loro legittime attività”.




On. Sergio Berlato
Vice Capo Vicario della delegazione italiana al Partito Popolare europeo

PRESIDENZA REGIONALE GIOVANE ITALIA MOVIMENTO GIOVANILE PDL


PRESIDENZA REGIONALE GIOVANE ITALIA
MOVIMENTO GIOVANILE PDL

COMUNICATO STAMPA

Il vicentino Silvio Giovine, 26 anni, è il nuovo Presidente Regionale Giovane Italia; Giorgia Meloni gli ha conferito il nuovo incarico dopo averlo nominato l’anno scorso Dirigente nazionale Giovane Italia. Giovine ricoprirà dunque il ruolo fino ad oggi portato avanti dall’attuale assessore provinciale patavino Enrico Pavanetto, 36 anni, e sarà membro di diritto del Coordinamento regionale del PDL Veneto. Il ventitreenne Andrea Guglielmi, nominato dal nuovo Presidente Regionale, sarà uno degli otto componenti del direttivo regionale.

Silvio Giovine: “Ringrazio Giorgia Meloni per la fiducia dimostratami. Dalla prossima settimana il coordinamento sarà già operativo per realizzare i primi obiettivi che ci siamo posti.
Ritengo che alla vigilia del 150esimo anno di Unità d’Italia sia doveroso rilanciare il dibattito relativo all’identità nazionale e ai suoi simboli perciò stiamo strutturando una petizione per proporre l’esposizione, come segno tangibile della nostra identità e della nostra appartenenza ad una comunità di destino, di un Tricolore in ogni aula. Una proposta che intende sottolineare, utilizzando la forza evocativa dei simboli, i nostri valori di riferimento e far sentire gli stranieri che hanno deciso di vivere al nostro fianco partecipi di una storia comune e millenaria.
Il secondo obiettivo che contiamo di realizzare quanto prima è rendere il mensile Stile Italiano un’iniziativa editoriale regionale portando la tiratura dalle attuali 5000 copie a 35 mila, in modo tale da coprire i sette capoluoghi di provincia della nostra regione”

lunedì 27 settembre 2010

Rucco: interrogazione


Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sindaco del Comune di Vicenza


INTERROGAZIONE URGENTE

Si è da poco concluso il quarto controverso Festival No Dal Molin con tema il futuro Parco della Pace.-

Grazie a questa Amministrazione, legata a doppio filo ai movimenti NO Dal Molin, la manifestazione si è tenuta presso il Parco delle Fornaci.-

Tra le preoccupazioni iniziali vi era quella principale di tutelare l’integrità del parco, teatro degli eventi in cartellone e, per tale motivo, il Sindaco si è preoccupato di chiarire che gli organizzatori avrebbero versato una causale consistente per gli eventuali danni provocati dal Festival.-

A distanza di alcuni giorni (24/09/2010) è stato desolante visitare il parco dopo la parziale rimozione delle strutture utilizzate.-

Infatti il Parco, nell’area dove si sono svolti gli eventi, è stato gravemente danneggiato.-

Ciò anche grazie al Sindaco Variati che continua ad agevolare movimenti politici, che non intendono rispettare le più elementari regole civili.-

Ciò premesso, i sottoscritti formulano al Sindaco ed alla Giunta Comunale le seguenti domande:

1) Se il Sindaco è a conoscenza dello stato in cui versa il Parco delle Fornaci dopo l’ultimo Festival No Dal Molin;
2) A quanto ammonta la cauzione versata dai No Dal Molin per gli eventuali danni provocati al Parco delle Fornaci;
3) A quanto ammontano i danni provocati dai No Dal Molin nel parco sopracitato;
4) Come intende procedere il Sindaco nei confronti dei No Dal Molin per ottenere il risarcimento dei danni subiti;
5) Quali costi ha supportato l’Amministrazione Comunale e Aim Spa per supportare tale manifestazione: si chiede un rendiconto dettagliato scritto;
6) Se intende ancora agevolare manifestazioni del genere;

I CONSIGLIERI COMUNALI PDL
f.to Francesco Rucco
f.to Valerio Sorrentino
f.to Maurizio Franzina
f.to Arrigo Abalti f.to Gerardo Meridio

domenica 26 settembre 2010

Franzina: domanda di attualità “semiseria ma non troppo”


Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL



Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino
Vicenza




Oggetto : domanda di attualità “semiseria ma non troppo”


Il GDV di oggi Domenica 27 settembre, per bocca dell’assessore Dalla Pozza, introduce surrettiziamente un nuovo modo di datare le epoche storiche .

«Ho notato la volontà dei privati di demolire il prima possibile. Così non è con altri proprietari di immobili diventati dormitori per immigrati: per esempio all'ex bowling e nell'edificio di via dei Montecchi. Questi problemi non sono nati con l'amministrazione Variati. Forze dell'ordine e Comune stanno facendo il massimo. Un presidio fisso della polizia locale in campo Marzo? Impossibile. Ma abbiamo aumentato la sorveglianza. Ci sono sempre due pattuglie in zona».

Si tratta di dividere la storia dell’umanità ( o più modestamente di Vicenza) in due ere, la prima denominata - Ante Ascesa Variati (A.AV.) - la seconda denominata - Post Ascesa Variati (P.A.V.) -.

Caratteristica della datazione, sotto il profilo politico, è che su tutto quello che ha attinenza con gli anni precedenti all’anno uno P.A.V. questa amministrazione non centra e non intende fare nulla.

Siccome la prostituzione e il degrado a S. Felice sono certamente databili come A.A.V. certamente Variati non intende fare nulla per combatterli, è impossibile.

Anzi sarà questo un utile strumento per le prossime campagne elettorali dove si potrà legittimamente sostenere che, essendo la prostituzione e il degrado situazioni nate prima dell’anno uno P.A.V. la colpa è della destra (che è cattiva), e quindi bisogna votare (ancora) Variati, non perché farà qualcosa, ma perché è innocente rispetto agli venti passati (ed è buono).

Così è per il degrado in campo marzo, l’abbandono totale della zona S. felice, la sporcizia in tutta la città, e si potrebbe continuare….

Chiedo :

1. La giunta non percepisce IL RIDICOLO di voler ad ogni uscita pubblica specificare che “non è colpa loro” e “questi problemi non sono nati con l’amministrazione Variati” ?

2. Non crede la giunta che i cittadini si aspettino soluzioni ai problemi, anche di quelli che sono nati prima dell’ascesa di Variati, e non continui piagnistei su quanto cattivi erano quelli di prima ?

3. non crede la giunta che questa maldestra DERESPONSABILIZZAZIONE sia la prova del fallimento della amministrazione Variati, la cui unica capacità (ma grande!) è mistificare l’informazione (e per fare ciò spreca centinaia di migliaia di euro di soldi dei cittadini)?


Maurizio Franzina

Vicenza, 27 Settembre 2010


n.b.
resta da risolvere, per la congruità della datazione, il periodo 1990-1995, perché anche allora il sindaco era Variati, e molti dei problemi di oggi sono nati proprio in quel periodo. Ma questo per la sinistra “che si autocommisera e autoasssolve” è un dettaglio da dimenticare.

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL


Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL



Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino
Vicenza




Oggetto : Domanda di attualità


Il GDV di Domenica 27 settembre, riporta la dichiarazione dell’ ass. Tosetto che dichiara:

La Tav blocca la corsia preferenziale dei bus da Ponte Alto alla stazione, proprio come è successo per il ponte davanti al tribunale».

Questa dichiarazione, data come risposta ad una interrogazione del PDL che chiedeva lumi sulla sorte della realizzazione della “bretellina ponte alto stazione” dedicata al trasporto pubblico, mette in luce uno scenario assolutamente inquietante per la città.

Che il sedime sia stato “opzionato” per il passaggio della TAV porta a considerare che l’ipotesi di attraversamento della città IN SUPERFICIE non sia stata del tutto abbandonata e scartata per sempre.

Tale ipotesi, non nuova nella storia della TAV, fu proposta da ITALFER alla amministrazione Hullweck ancora nel 2000, essa prevedeva, oltre ad un intollerabile impatto su tutta la città “a regime” anche l’abbattimento di circa 80 condomini in zona S. Lazzaro - S. Felice.

La cosa era assolutamente totalmente improponibile ed infatti la giunta Hullweck la bocciò immediatamente.

Ora, dalle parole dell’assessore Tosetto, dai silenzi del Sindaco Variati, e da varie uscite “pubbliche”, l’ultima delle quali del consigliere Formisano, autorevole capogruppo PD, su facebook pare che sia in atto un complessivo ripensamento sulla TAV da parte della nuova amministrazione.

Non vorrei però che, come nelle peggiori previsioni, alla fine fosse la soluzione peggiore a prevalere. E la soluzione in assoluto peggiore è l’attraversamento della città in superficie !

L’odierna affermazione dell’assessore Tosetto apre la possibilità di questa soluzione.

Chiedo :

1. L’amministrazione comunale ritiene valutabile il passaggio della TAV in centro cittadino in superficie ?
2. Se la risposta è NO, come spero, chiedo perché non si informi i responsabili di TAV che il sedime in questione NON è utilizzabile da TAV e quindi va immediatamente liberato ?
3. Che credibilità ha il PAT se una opera fondamentale per la mobilità pubblica, ivi prevista, non ha nemmeno le iniziali condizioni di fattibilità ?
4. che speranza c’è di ottenere finanziamenti ex legge 211/92 se alla prima verifica emergerà che il sedime per la metro di superficie NON è disponibile ?
5. Non vi sembra un’altra storia “tipo” il parcheggio dell’ ex GIL, in quanto anche qui si prevedono opere non fattibili ?
6. Per finire, quali iniziative intende mettere in atto il Sindaco per ovviare all’ennesima carenza della sua giunta ?


Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Franceso Rucco
Valerio Sorrentino
Gerardo Meridio


p.s. in questa domanda di attualità abbiamo dato “sostanzialmente” per acquisito che la TAV non possa attraversare il centro cittadini in superficie. Se così non fosse il Sindaco avrebbe dovuto IMMEDIATAMENTE convocare il consiglio comunale per informare la città di questa devastante ipotesi.


Vicenza, 27 Settembre 2010.

150° ANNIVERSARIO UNITA' D'ITALIA TRICOLORE A SOVIZZO


Il TRICOLORE è un glorioso simbolo di Unità Nazionale per il quale incitati dall'inno di Mameli "FRATELLI D'ITALIA", hanno combattuto soldati di ogni regione, uniti dallo stesso ideale di un'Italia Unita.
Con coraggio e indomito spirito non hanno esitato a sacrificare la loro vita. Le nostre montagne sono intrise del loro sangue che ha reso sacro il TRICOLORE per il quale hanno combattuto e sono morti.
Noi del PDL di Sovizzo non vogliamo dimenticare chi è caduto in nome della Patria, in nome dell'Italia, sventolando con orgoglio il TRICOLORE che raccogliamo come preziosa eredità e chiediamo al nostro Sindaco, che per i 150 anni dell'unita' d'Italia, si faccia carico di proporre un'ordinanza comunale, per esporre in modo permanente nel 2011 il TRICOLORE in tutti i locali pubblici oltre ai locali comunali di Sovizzo.

Vicario Vice Coordinatore PDL Sovizzo
Antonino Antronaco

venerdì 24 settembre 2010

"STILE ITALIANO" SU WWW.PDLVICENZA.IT


Da oggi si può scaricare direttamente "STILE ITALIANO" dal sito del COORDINAMENTO PROVINCIALE PDL.
www.pdlvicenza.it

giovedì 23 settembre 2010

Chiusura della Festa Nazionale del PdL


Dal 25 settembre al 3 ottobre si svolgerà a Milano, presso il Castello Sforzesco, la Festa Nazionale del Popolo della Libertà.

In occasione dell'intervento di chiusura del Presidente Silvio Berlusconi, previsto per domenica 3 ottobre alle ore 16, i Coordinamenti Provinciali e di Grande Città del PdL del Veneto mettono a disposizione gratuitamente un servizio di pullman per raggiungere la manifestazione di Milano.
Come indicazione di massima è prevista la partenza degli automezzi fra le 9 e le 11 di domenica 3 ottobre; sarà nostra cura fornire, appena possibile, un programma dettagliato per la giornata.

Per ragioni organizzative si prega di comunicare la propria adesione entro giovedì 30 settembre.

Per la Provincia di Vicenza: 329/0722859

Responsabile organizzativo PDL Vicenza
Giorgio Meneghetti

SITUAZIONE DI DEGRADO A CAMPO MARZO


Al Signor Sindaco
del Comune di Vicenza
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Vicenza

DOMANDA DI ATTUALITA’

Argomento : SITUAZIONE DI DEGRADO A CAMPO MARZO.-

Dai mass media locali di oggi 23/09/2010 giunge l’ennesima notizia riguardante lo stato di degrado che colpisce la zona di Campo Marzo e le zone limitrofe, oltre alla sporcizia nelle zone verdi della nostra città.-

E’ però sufficiente dare uno sguardo al recente passato per capire come Campo Marzo sia ancora una zona off-limits, perché non passa giorno senza che ci siano fermi per spaccio di droga, rapine o risse tra extracomunitari, che restano ancora gli esclusivi frequentatori di questa zona della città.-

Il tentativo dell’amministrazione comunale di rivitalizzare e “ripulire” Campo Marzo si è rilevato fallimentare. Basta infatti leggere la cronaca giudiziaria quotidiana dei mass media locali per capire ciò.-

E’ evidente a tutti i cittadini la differenza tra la passata Amministrazione, che aveva di gran lunga risolto il tema sicurezza in Campo Marzo, e l’attuale Giunta Variati che ha la cultura della tolleranza, utilizzando il rimedio della repressione come extrema ratio. (Cioè mai)

Anche in questi giorni, è sufficiente girare per la zona di Campo Marzo e delle immediate vicinanze per capire che questa amministrazione non ha la volontà di risolvere il problema sicurezza per i nostri concittadini. Si limita a lanciare proclami a colpi di ordinanze che non vengono fatte rispettare. Un esempio su tutti il mancato rispetto dell’ordinanza antialcool da parte degli extracomunitari che passano ore a bivaccare bevendo alcolici.-

Risulta altresì evidente che la Polizia Locale deve fare i conti con la carenza di organico che ne impedisce una presenza costante.

Che fine hanno fatto quindi le tanto decantate ronde private dello sceriffo Variati?

Assisteremo ad un nuovo cambio di delega (sicurezza) tra gli assessori della Giunta Variati a riprova del fallimento in tema di sicurezza in città?

Quanto poi al degrado nei parchi, si evidenzia la capacità di questa Giunta a non assumersi direttamente la responsabilità politica dei propri errori ed a scaricare sugli altri.-

Ciò premesso i sottoscritti consiglieri comunali interrogano il Sindaco e la Giunta chiedendo quali iniziative intendano adottare per risolvere le problematiche suesposte.-

I CONSIGLIERI COMUNALI
f.to Francesco Rucco PDL
f.to Maurizio Franzina PDL
f.to Gerardo Meridio PDL
f.to Valerio Sorrentino PDL
f.to Arrigo Abalti PDL

Comune di Vicenza Gruppo consiliare PDL :

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL


Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino
Vicenza.


Oggetto : Domanda di attualità.


L’assessore Giuliari denuncia nel GDV del 23 settembre una situazione drammatica :

L'assessore risponde d'istinto, rimandando ad una risposta puntuale e scritta quando l'interrogazione arriverà in consiglio. «Chiedo io innanzitutto - premette - cosa ha fatto l'amministrazione precedente per far partire le consulte. Per quanto riguarda il mio assessorato abbiamo di recente avviato quella degli anziani, quella penitenziaria e ora stiamo avviando anche quella per la pace. Nulla era stato fatto a questo proposito finora. I ritardi?
Vorrei ricordare che questo assessorato in due anni ha cambiato quattro dirigenti e ad oggi non c'è alcun dipendente assegnato ai temi della pace.
Questo non significa che finora non si è fatto nulla.
Ho chiesto di monitorare la situazione in Casa della Pace: chi c'è, chi apre, chi la frequenta. La situazione organizzativa è un caos che stiamo cercando di sistemare.
La settimana scorsa ho presentato il nuovo dirigente, aspetto ora che indichi un dipendente che segua il tema della pace e a breve avvieremo la Consulta. Non stiamo nascondendo nulla, stiamo lavorando. Io personalmente arrivo in assessorato alle 8.15 ed esco dall'ufficio alle 13.30, ricevo in continuazione persone, associazioni, cittadini e faccio il punto dei vari progetti.

In due anni si sono succeduti 4 dirigenti, un vortice di cambiamenti che certamente ha generato una drammatica situazione di disagio nei cittadini. Ed infatti le segnalazioni in merito sono state molte.

E’ impensabile che sia tollerabile, soprattutto nel settore degli interventi sociali, questa confusione organizzativa che lo stesso assessore con coraggio denuncia.

Come avevo intuito la questione della consulta sulla pace è un aspetto di un più generale sfascio dell’assistenza sociale a Vicenza.

Ma anche il fatto che un referato così delicato sia ricoperto a tempo parziale è un elemento che contribuisce a questa situazione

Per altro, che a due anni e sette mesi dalla nomina l’assessore debba CHIEDERE di monitorare la situazione e affermi “La situazione organizzativa è un caos che stiamo cercando di sistemare” è una ammissione di colpa a tutto tondo.

A poco serve, a mio avviso, la replica del piagnisteo della Moretti sul passato. La lamentazione è una modalità comunicativa tipica delle situazioni di sconfitta e fallimento. E questa giunta dichiara ogni giorno, guardando al passato, di aver fallito.

Ed è questa la realtà. Arrivati in giunta con la sicumera dei dilettanti, convinti che bastasse predicare bene e che i problemi si sarebbero risolti a chiacchiere, gli assessori della giunta Variati dimostrano, ogni giorno, gravi limiti personali.

Il Sindaco deve rincorrere le loro carenze, manchevolezze, inadeguatezze, e stupidaggini in ogni dove, effettuando una lodevole azione di supplenza. Ma mi chiedo, Variati è il Sindaco o è l’assessore supplente a tutte le deleghe ?

Chiedo :

1. come si intende reagire a questo stato di caos dell’assessorato agli interventi sociali?
2. il Sindaco ha conoscenza della situazione ?
3. quali e quanti disagi, dovuti al tourbillon di dirigenti, hanno subito in questi due anni e sette mesi, i cittadini di Vicenza che si rivolgono alla struttura di S. Rocco ?
4. non ritiene l’assessore che un suo impegno a tempo pieno sarebbe più consono alla delega che gestisce ?
5. non ritiene il Sindaco sia inappropriato che deleghe rilevanti (come quella al sociale, ma anche altre) siano rette da assessori a tempo parziale ?
6. l’affermazione dell' assessore Giuliari “. La situazione organizzativa è un caos che stiamo cercando di sistemare. “ non è forse la prova del mio sospetto che ci siano situazioni che è bene che l’opposizione non conosca ?
7. può l’assessore meglio dettagliare in cosa si concretizzi questo caos alla casa della pace ?
8. quali e quante altre “situazioni di caos” sono presenti nell’assessorato agli interventi sociali?
9. non crede l’assessore che dovrebbe trarre delle conclusioni da questa gravissima situazione, di cui, gli piaccia o no, è il primo responsabile ?


ringrazio per la risposta scritta ed in aula

Maurizio Franzina
Amalia Sartori
Gerardo Meridio
Arrigo Abalti
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino

p.s.
replicando a mie considerazione sul vortice di assessori nelle varie deleghe in due anni ( 3+Cicero alla mobilità, tre al patrimonio, 3 agli affari legali, 4 al turismo, tre al decentramento, due alla cultura…)il Sindaco replicò che sono i dirigenti a garantire la continuità !
Speriamo, per i cittadini di Vicenza che si rivolgono, di solito per situazioni gravi, agli interventi sociali, che ciò non sia vero.

martedì 21 settembre 2010

DESTRA IN FESTA


Sabato prossimo (25 settembre) alle 18.30, nell’ambito di “Destra in festa” - Giardino Cavalleggeri (ex Prandina) di Padova, parteciperà Elena Donazzan (assessore regionale) al convegno “Etica e politica: matrimonio o convivenza?”, un dibattito sulle sorti di identità e moralità nella politica italiana cui interverranno anche Italo Bocchino (capogruppo deputati Futuro e Libertà) o, in caso di sua assenza, Giorgio Conte (vice-capogruppo deputati Futuro e Libertà) , Flavio Zanonato (sindaco di Padova), Antonino Pipitone (capogruppo regionale Italia dei Valori), Flavio Tosi (sindaco di Verona) e Baldo Licata (opinionista di destra).

LAVORO: DONAZZAN, REGIONE HA MAGGIOR PESO NEI TAVOLI CHE RIGUARDANO AZIENDE DEL NOSTRO TERRITORIO


Venezia, 21 settembre 2010

“La Regione del Veneto ha sempre più un ruolo da protagonista nella gestione delle politiche del Lavoro, abbiamo infatti rafforzato il collegamento con i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, ed oltre a partecipare con costanza ed autorevolezza ai Tavoli che riguardano le aziende del nostro territorio, la nostra missione è quella di implementare ulteriormente la funzione della nostra sede romana, proprio per seguire da più vicino e meglio tutto ciò che su ambito nazionale può avere rilevanza anche per le nostre imprese”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, nel descrivere le politiche per combattere la crisi avviate dalla stessa Regione nei confronti di alcune aziende del Veneto: “In molti casi la cassa integrazione è stata richiesta agli inizi del 2008, e stanno quasi per scadere i 2 anni (1 più uno), previsti come termine massimo di durata della cassa integrazione straordinaria”.
“Questo- ha specificato Donazzan- non significa che sono finiti i fondi, significa semplicemente che è finito il tempo previsto, ed ora si tratterà di vedere se la scelta sarà quella di ridimensionamento, con la trasformazione di solo una parte della casse integrazione in mobilità, o se ci saranno- ma noi ci auguriamo che vengano evitate laddove possibile- delle chiusure, ed in questo caso si tratterà di licenziamenti collettivi e quindi della mobilità per i lavoratori”.
“In questo contesto- ha proseguito l’assessore regionale- il nostro ruolo sarà quello di rivedere ogni singolo accordo per entrare nel merito dei profili di tutti i lavoratori”.
L’assessore ha poi ricordato come: “Stiamo seguendo da vicino la situazione di Fincantieri, per ciò che concerne invece la Nuova Pansac abbiamo scongiurato la mobilità per 500 persone e ci stiamo focalizzando sul sito di Portogruaro (Ve) cercando per lo stesso un nuovo acquirente”.
“Per ciò che riguarda la Indesit- ha sottolineato Donazzan- siamo arrivati alla condivisione del fatto che verrà chiuso lo stabilimento, ma ci stiamo adoperando con un Tavolo di politiche industriali, perché il sito di Refrontolo (TV), venga acquisito e si possa a passare alla riqualificazione dei lavoratori ed alla reindustrializzazione”.
“La crisi della Siltal- ha precisato l’assessore regionale- coinvolge invece 230 persone che stanno usufruendo della cassa integrazione in deroga fino a fine marzo 2011, avevano infatti raggiunto il periodo massimo per l’erogazione della cassa integrazione straordinaria ed abbiamo poi attivato, con il forte impegno del sindacato, uno specifico progetto di riqualificazione”.
“La situazione molto delicata- ha specificato Donazzan- della Ideal Standard di Trichiana (Bl) si sta definendo positivamente con l’accordo di proroga della cig straordinaria fino alla fine del 2012 con un piano di ricollocazione condiviso tra le parti”.
“Per ciò che concerne la Grimeca- ha concluso l’assessore regionale- è molto probabile possibilità di un nuovo acquirente che andrebbe quindi ad assumere 800 persone”.

Comune di Vicenza Gruppo Consiliare PDL: Interrogazione


Comune di Vicenza
Gruppo Consiliare PDL

Alla cortese attenzione di
Luigi Poetto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino Baston
VICENZA


Oggetto : Interrogazione

Due anni fa, non senza travaglio, il Consiglio Comunale nominava i propri rappresentanti nella consulta per la pace, organo che ha sede presso la CASA DELLA PACE, e che forse dovrebbe occuparsi di PACE.

Dico NON SENZA TRAVAGLIO perché la maggioranza tentò per tutta la serata, facendo ripetere la votazione 4 volte, di nominare in rappresentanza dell’opposizione un membro “gradito”. La cosa non riuscì e per l’opposizione fui nominato io.

Nel sito istituzionale del Comune di Vicenza trovo scritto :

In conformità ai principi statutari, il Consiglio Comunale ha avviato l'attività della Consulta per la promozione di una cultura di pace di Vicenza il cui funzionamento è stato regolamentato con Provvedimento n. 61 dell'1/6/1993, aggiornato con delibera n.75 del 20/7/2000. Hanno diritto a far parte della Consulta, in base al Regolamento, le associazioni iscritte all'Albo Comunale delle Associazioni (delibera n.33 del 4/5/1999) nell'area "Cultura di Pace".


E non si tratta di un refuso perché l’informazione è dichiarata aggiornata al 21 giugno 2010.

Ovviamente per “avviare l’attività” bisognerebbe che l’assessore Giuliari si decidesse a convocare l’organo.
Ma nonostante regolarmente lo solleciti, non lo fa.
Il che autorizza a pensare male perché o è vero, come molti mormorano anche in assessorato, che “l’assessore non fa nulla” sempre chiuso nel suo ufficio (da solo) a meditare, o la situazione è talmente scabrosa che è bene che l’opposizione consiliare resti all’oscuro di tutto.

Personalmente propendo per la seconda ipotesi, essendo la prima per certi aspetti anche più grave, e quindi chiedo :

1. Per quale motivo la consulta per la promozione di una cultura di pace non è stata MAI convocata, anche dopo che UN ANNO FA ho formalmente sollecitato l’assessore in consiglio comunale ?

2. c’è qualche “pacifico” pasticcio che è bene (per la maggioranza ma non per la città) che non si sappia ?

3. non è che potrebbe emergere che la parola PACE risulti grottesca nel contesto in questione ?

4. quando l’assessore convocherà la consulta ?

5. vuole l’assessore relazionare in modo dettagliato sulle attività finanziate dal Comune di Vicenza, svolte in locali del Comune di Vicenza, sotto l’egida della CASA DELLA PACE ?


Vicenza, 21 Settembre 2010 Maurizio Franzina



Allegata la pagina del sito istituzionale del Comune:
Casa per la Pace
Argomenti: Assistenza sociale
Aggiornato al: 21/06/2010
Il Comune di Vicenza, riconoscendo il valore istituzionale dell'attività rivolta a promuovere una cultura di pace, solidarietà e cooperazione nella città, ha deciso di mettere a disposizione delle associazioni interessate e di tutti i cittadini, risorse e strutture per rendere concreto l'impegno assunto nel proprio Statuto, che all'art. 2 "riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli".
Sede della Consulta è la Casa per la Pace istituita con delibera n°60 del 1 giugno 1993 e successiva n° 1176 del 13/7/94. Essa ha iniziato la sua attività, in locali di proprietà comunale siti in contra' Porta Nuova n.2, il 30 giugno 1994. È stata inaugurata ufficialmente il 15 ottobre 1994.
La Casa per la Pace è una struttura aperta a tutte le associazioni vicentine, gruppi e singoli cittadini impegnati sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, della solidarietà internazionale, ecc.. Oltre che sede della Consulta, la Casa per la Pace è il suo strumento operativo, laboratorio di idee e progetti, centro di elaborazione e diffusione di una cultura di pace e di nonviolenza.
La Casa per la Pace sostiene interventi e iniziative che privilegiano l'uso del metodo nonviolento e promuove la convivenza pacifica tra le comunità straniere presenti sul territorio. La Casa per la Pace accoglie un Centro di Documentazione sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, ecc. aperto alla cittadinanza ed a chiunque intenda usufruirne. In particolare il Centro è a disposizione di giovani studenti per fornire aiuto alle loro ricerche documentarie.
Presso la Casa per la Pace funzionano anche alcuni sportelli informativi gestiti dai gruppi: Arca-Immigrati (servizio gratuito di consulenza legale per problemi penali e civili), Consumo Critico (nuovi stili di vita), Educazione alla Legalità, Movimento animalista, Movimento Consumatori, Punto d'incontro per la mediazione nonviolenta dei conflitti, Leche League Italia, Aprirsi (Rete di Scambio Reciproco di Saperi), Sri Chinmoy Peace Foundation-Italia (meditazione e pace).

sabato 18 settembre 2010

Comune di Vicenza Gruppo Consiliare PDL - COMUNICATO STAMPA


Piccata la risposta del Sindaco sulle obiezioni di PDL e Lega alla sua “furbata” di nominare Cicero consigliere delegato alla mobilità, o come diciamo noi, “ASSESSORE DI FATTO ALLA MOBILITA’ “.

Ma quando Variati si adombra, è segno che il bersaglio è stato centrato.

Ed infatti le motivazioni che porta a prova della liceità del suo operato sono risibili.

La prima giustificazione : “ Claudio non voleva essere nominato assessore” è un insulto all’intelligenza di tutti i cittadini di Vicenza, ed anche alla loro memoria.

E’ di poche settimane fa la “parabola dello zappatore” che Claudio Cicero propinò su tutta la stampa dicendo “ se devo lavorare datemi i mezzi” che significa “ o assessore o niente”.

Per cui Claudio voleva, VOLEVA ALLA GRANDE.

Chi non ha voluto è stato il PD vicentino, a cui Claudio Cicero non è mai piaciuto, chi non voleva erano gli assessori Lazzari e Dalla Pozza, chi non voleva era la maggioranza dei consiglieri comunali, che per circa dieci anni avevano allenato la loro dialettica in attacchi fortissimi a Cicero.

Conscio della situazione Cicero ha preso “quel che offriva il convento” tanto le deleghe le ha, il telefonino anche, la segretaria idem, l’ufficio pure.
Manca solo il compenso, ma continuo a pensare che questa non sia una cosa nel segno della massima chiarezza, perché negli anni ho imparato che gratis è una parola falsa, soprattutto in politica. Se invece il Sindaco ritiene diversamente spieghi perché, e sia consequenziale con se stesso e con gli altri assessori.
Per inciso l’accaduto la dice lunga anche sulla tanto vantata libertà di Variati rispetto ai partiti.

La seconda giustificazione : “Il Segretario Generale, notaio del comune, dice che è lecito”.

Ed anche qui una forzatura. UNA FORZATURA ALLA GRANDE.

Il Segretario Generale non è più da molti anni un funzionario nominato dal Ministero dell’Interno per fare da garante della liceità degli atti amministrativi, come era prima degli anni 90, ora è una figura apicale nominata dal Sindaco, che sceglie chi vuole fra le persone aventi i titoli, e che, come tutti i nominati, tende a dare ragione a chi lo ha nominato.

Resta il fatto che il “consigliere delegato alla mobilità” dovrà proporre il programma della mobilità, gli stanziamenti in bilancio, attuare i programmi, e come consigliere dovrà approvare il programma, decidere gli stanziamenti, e controllare l’attuazione… di se stesso.

Resta il fatto che Variati crea due tipi di consiglieri comunali, quelli semplici, e quelli con delega, i secondi saranno sempre e comunque motivati dalla delega a sostenerlo, qualsiasi cosa faccia…..

In una evidente situazione di “controllato – controllore” dove il controllato è Variati, perché compito del consigliere comunale è anche controllare l’operato del Sindaco, ed il controllore è il consigliere gratificato dalle deleghe conferitegli.

Questo pasticcio non è buona amministrazione e non farà bene a Vicenza.

Variati dice, ed è vero, che anche Hullweck lo ha fatto.

Ma totalmente diverso era lo spazio della delega, che era limitatissimo nelle mansioni e di durata determinata. Entrambi i delegati di Hullweck avevano un piano di azione limitatissimo nelle competenze e nel tempo. Entrambe le deleghe durarono circa un anno.
Ed in questo Hullweck fu rispettoso dello Statuto Comunale, la nostra piccola costituzione, che dice che le deleghe ai consiglieri devono essere su materia specifica e senza valenza esterna.

Che la mobilità non abbia valenza esterna è una barzelletta per i polli.

Siamo andati a verificare cosa succede altrove, ed è evidente che non è come a Vicenza.
Per esempio a Venezia, citata da Variati, la delega sulla “sanità”, che non è nemmeno una competenza comunale, serve al sindaco per monitorare una situazione di interesse dei cittadini, per poter poi interloquire con cognizione di causa con le ASL, e nulla centra con l’attività amministrativa del consiglio comunale.

L’affondo finale del Sindaco “ho altro da fare che occuparmi di questo” è l’ultima ipocrisia : Variati per sei mesi ha dedicato a questo inciucio moltissimo tempo, energie, riunioni, telefonate, viaggi a Roma (sede UDC, ovviamente a spese dei cittadini) per cui bene farebbe a spiegare alla città il perché di tutto ciò.

Perché alla fine questo è il vero tema. Visto che Variati argomenta in modo risibile, ci si chiede quali siano le vere motivazioni di questo inciucio.

Perché Variati l’inciucio lo ha voluto a tutti i costi e né ha pagato i prezzi :

l’appoggio di IDV (partito che alla prossime elezioni è destinato a contare),
la perdita di smalto nei confronti della sinistra e dei “no dal Molin”,
la credibilità di parte dei suoi assessori (che hanno capito di essere tra color che son sospesi),
e soprattutto ha mostrato alla città che è disposto a tutto pur di restare in sella.


Vicenza, 18 Settembre 2010.

Per il gruppo PDL, il capogruppo
Maurizio Franzina

venerdì 17 settembre 2010

ASSESSORE DONAZZAN PARTECIPA A RADUNO TRIVENETO ALPINI


Vicenza, 16 settembre 2010

Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione,
Formazione e Lavoro, sarà presente al Raduno triveneto
degli Alpini che si terrà il 18 e 19 settembre a Bassano
del Grappa (VI).
“A Bassano- sottolinea Donazzan- torniamo a sventolare il
Tricolore, sperando che sia anche l’inizio dei
festeggiamenti per il 150° anniversario dell'unità
d'Italia, occasione in cui il Veneto proporrà una nutrita
serie di iniziative”.
La Regione del Veneto ha stanziato, quale contributo per il
Raduno, 100 mila euro e l’assessore precisa: “Pure in
un periodo di difficoltà economica, la Giunta ha condiviso
di aiutare gli alpini che tanto danno alla nostra
Comunità, alla Protezione civile e al dovere della
memoria, in un momento per noi e per loro importante”.

PDL: DONAZZAN, A CORTINA RISCATTEREMO IMMAGINE-CLICHE’ DI DONNA DI DESTRA VELINA E PROSTITUTA



Vicenza, 16 settembre 2010

“Mi fa piacere che il primo incontro sia di donne giovani
certamente non in vendita”. Commenta così Elena
Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e
Lavoro, il convegno “I giovani del ventunesimo secolo: le
loro prospettive” che si terrà alle 21.30 domani
(venerdì 17) nel corso del tradizionale appuntamento del
Pdl all’Audipalace di Cortina (Bl).
Al convegno interverranno, oltre all’assessore Donazzan,
il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, la responsabile
e la vice responsabile del settore Pari opportunità del
Pdl Barbara Saltamartini e Beatrice Lorenzin.
“Con le mie colleghe di partito- precisa Donazzan-, tutte
giovani militanti provenienti da storie diverse, abbiamo ben
chiaro qual è lo stile con cui ci si deve impegnare in
politica e si deve riscattare l’immagine-cliché che
vuole la donna di sinistra impegnata e femminista e la donna
di destra velina e prostituta”.
“Io- conclude l’assessore regionale-, Giorgia Meloni,
Barbara Saltamartini e Beatrice Lorenzin siamo un’altra
storia. Donne, giovani, militanti ed intransigenti, con
tutta l’intenzione di far marciare il Pdl al nostro
passo”.

mercoledì 15 settembre 2010


Domani 16 settembre ore 12.OO
a palazzo Trissino sala gialla i gruppi pdl e lega nord presentano l'esposto che solleva il problema della delega del cons Cicero.
Grazie per la partecipazione.

Franzina

Attività Politica/Culturale del Popolo della Libertà di Sovizzo.


Dal mese di ottobre presso la sede di via San Michele, inizieranno vari incontri serali di SCUOLA DI PARTITO con esponenti importanti del Popolo della Libertà.
Dai mesi di novembre/dicembre, sempre presso la sede di via San Michele, inizieranno i corsi di lingua inglese e tedesco.
Per informazioni contattare il Vicario Antonino Antronaco al numero di telefono 3482498090

PDL SOVIZZO
Vicario Vice Coordinatore Antonino Antronaco

martedì 14 settembre 2010

LAVORO: DONAZZAN, ALLARMATA PER SORTE GIORNALISTI GRUPPO E POLIS


LAVORO: DONAZZAN, ALLARMATA PER SORTE GIORNALISTI GRUPPO E POLIS


Venezia, 14 settembre 2010

“Mi auguro che l’incontro di domani possa portare una soluzione per cui si superi la crisi che paralizza il Gruppo E Polis e torni quindi al più presto, nel panorama dell’informazione, anche la voce di questa testata”.
E’ l’auspicio di Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, contenuto nella lettera che ha inviato oggi ad Alberto Rigotti, editore di E Polis, in vista della riunione che lo vedrà domani a Roma, nella sede della Fnsi, discutere il piano di ristrutturazione e sviluppo dell’Azienda con il sindacato dei giornalisti e il comitato di redazione.
Donazzan nella missiva si definisce “alquanto allarmata, in qualità di assessore al Lavoro del Veneto, che vede 131 giornalisti e altrettanti collaboratori in tutta la penisola il cui futuro è incerto per il rischio del posto di lavoro”, ed aggiunge “ma lo sono anche e soprattutto per la nostra Regione, che vede 23 suoi giornalisti che non percepiscono gli stipendi dal mese di giugno e che, come i colleghi nel resto d’Italia, temono il fallimento del Gruppo”.
L’assessore regionale spiega quindi che decisione di scrivere la lettera deriva dalla “speranza che ogni via alternativa alla dichiarazione di fallimento del Gruppo venga perseguita, e con la diligenza del buon padre di famiglia, e con la lungimiranza di un editore che aveva giustamente investimento nella cronaca locale”.
“La capillarità della testata - conclude nella nota Donazzan- è infatti un motivo di ricchezza per la nostra Regione, e nel momento in cui ciò dovesse venire definitivamente a mancare, rischieremmo certamente un impoverimento del pluralismo territoriale dell’informazione”.

SCUOLA: DONAZZAN, SI’ A BIBBIA IN CLASSE IN MONDO GLOBALIZZATO CULTURALMENTE


Venezia, 14 settembre 2010

“Un’identità profonda si afferma con la consapevolezza della propria storia, delle tradizioni e quindi delle radici culturali che necessariamente, se parliamo dell’Europa e dell’Italia, sono cristiane”. Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, le dichiarazioni del ministro Mariastella Gelmini, che la vedrebbero favorevole alla lettura della Bibbia a scuola e aggiunge: “Oggi è certamente un’emergenza, in un mondo globalizzato non solo economicamente ma soprattutto culturalmente, quella di riconoscere la propria identità e certamente la scuola, con chiarezza, deve affrontare quegli approfondimenti un tempo scontato patrimonio personale e capaci di costruire un orizzonte comune di riferimento”.
“La cultura cristiana- precisa Donazzan-, cioè i principi ispiratori del Cristianesimo e i precetti religiosi, ha intriso il vivere sociale e civico dell’Italia e dell’Europa, ha costruito un linguaggio comune fatto di consuetudini e di tradizioni”.
“Questo- sottolinea l’assessore regionale- è il comune denominatore che tiene insieme l’Europa, e che deve vedere i nostri giovani più consapevoli della storia che ci ha preceduto, ma soprattutto di quella che abbiamo di fronte”.
“A scuola- conclude Donazzan- si sviluppa la conoscenza, il linguaggio comune, le regole della convivenza che fanno di noi una comunità, un popolo, e credo che, come avevo già proposto in precedenza, lo studio della religione cristiana sia materia capace certamente di integrare chi giunge nel nostro paese da fuori, ma soprattutto di renderci responsabili e consapevoli cittadini del futuro dell’Italia e dell’Europa”.

DOMANDA DI ATTUALITA'

Comune di Vicenza
Gruppo consiliare PDL


Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
PALAZZO Trissino Baston
VICENZA


Oggetto : domanda di attualità


Strano siparietto in questi giorni fra l’assessore allo sport ed il capogruppo PD,


L’IMPIANTO DI VIA GOLDONI. Confronto aperto tra Formisano e Nicolai
Il Palazzetto
Lo sport lo rivuole
“Basta esclusive”
Chiara Roverotto
Il capogruppo del Pd sollecita la riapertura dopo l’addio del volley. L’assessore assicura: «Non sarà più dato in esclusiva»

In realtà non si capisce bene l’argomento del contendere, e forse è solo un battibecco fra l’assessore in carica e quello che vorrebbe esserlo (e forse lo sarà).

Certo è che il mondo sportivo vicentino non può che restare basito di fronte a situazioni del genere, dove si devono marcare differenze e distinguo solo per questioni di “careghe” presenti e future.

Chiedo al Sindaco :

1. chi rispecchia la linea dell’amministrazione, l’assessore o il capogruppo ?
2. cosa farà effettivamente la giunta, aprirà il palasport a tutte le realtà che ne faranno richiesta, o privilegerà qualche realtà rispetto alle altre ?
3. Quali sono le reali possibilità che la struttura sia effettivamente aperta a tutti ?
4. Il rischio di abbandono dell’edificio, paventato da Formisano, è reale o no ?

Per finire sottolineo quanto la vicenda sia emblematicamente significativa di una amministrazione in assoluto stato confusionale :

➢ non in grado di gestire, se non con lamentazioni, la situazione di evidente crisi economica (vedi il continuo piagnisteo del vicesindaco contro il governo),

➢ luogo di continue ripicche fra Sindaco e assessori (vedi i tour nei cantieri, da separati in casa, fra Variati e Tosetto)

➢ sede di mal di pancia colossali (vedi l’opposizione durissima di Lazzari e Dalla Pozza all’ingresso di Cicero in maggioranza),

➢ rodeo continuo di deleghe assessorili, alcune delle quali in pochi mesi hanno cambiato referente varie volte ( quattro il patrimonio, tre gli affari legali, tre il decentramento, tre la mobilità, due la cultura, quattro il turismo….).

Ma nonostante questa situazione da sceneggiata napoletana il qualunquismo di Variati garantirà il proseguo dell’esperienza amministrativa, sempre più in confusione ora che, grazie a Cicero, la giunta comincerà anche a ruotare a “360 gradi”.


Vicenza, 14 Settembre 2010


Maurizio Franzina
Arrigo Abalti
Francesco Rucco
Valerio Sorrentino
Gerardo Meridio

GAZEBO PDL PROVINCIA DI VICENZA PER PROMUOVERE IL GOVERNO DEL FARE


DUE ANNI DI GOVERNO
Le misure per superare la crisi economica
Le emergenze risolte
Le grandi riforme
Italia protagonista in Europa e nel mondo.
Nelle piazze della Provincia di Vicenza
GAZEBO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’
sabato 2, sabato 9
e sabato16 ottobre 2010


Responsabile organizzazione PDL Vicenza
Giorgio Meneghetti

lunedì 13 settembre 2010

ISTRUZIONE: DONAZZAN, NUOVA RIFORMA PARLA VENETO NEL RACCORDO TRA MONDI SCUOLA E LAVORO


(AVN) Venezia, 13 settembre 2010

“Si apre una nuova epoca dopo anni fatti solo di annunci,
questa infatti è la prima Riforma organica della scuola
italiana dopo Giovanni Gentile”.
Lo dichiara Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in occasione del
primo giorno dell’anno scolastico 2010-2011, e aggiunge:
”E’ una Riforma che parla veneto per ciò che riguarda
il raccordo tra mondo della scuola e mondo del lavoro, con
un’attenzione forte per quei percorsi che daranno sbocchi
occupazionali ai tanti profili tecnici richiesti dalle
nostre aziende”.
“E’ una Riforma- precisa l’assessore regionale- che da
noi era già partita nei fatti, e che sono certa
realizzerà l’obbiettivo di favorire la crescita delle
persone e dei loro progetti di vita”.
“I cambiamenti- conclude l’assessore regionale- possono
portare in sé o l’entusiasmo per la sfida oppure la
preoccupazione per la conservazione, ma la scuola deve
essere come la barca che non è costruita per stare in un
porto sicuro, ma per navigare in mare aperto, con una rotta
ed un altro luogo da raggiungere”.

domenica 12 settembre 2010

on.SERGIO BERLATO: «Perché non posso schierarmi con Fini»


Ho scelto di non schierarmi con Fini innanzitutto perché in questi anni ha dato troppe dimostrazioni di incoerenza, rivendicando ora il rispetto di regole, di ideali e di valori che da capo di Alleanza nazionale non sembra aver sempre rispettato.
Da chi si è comportato da commissario liquidatore, prima dell'Msi, poi di Alleanza nazionale, tentando di fare adesso la stessa cosa con il Pdl non accetto più di farmi rappresentare.
Dopo aver duramente contestato le “comiche finali" di Berlusconi che aveva annunciato la nascita del Popolo della Libertà dal predellino di Milano, ha comunicato la sua decisione di svendere il patrimonio politico di Alleanza nazionale per aderire al Pdl che tanto aveva contestato e questo senza chiedere il parere di nessuno, nemmeno dei suoi più fidati colonnelli.
Qualcuno ci spiegherà che fine ha fatto il patrimonio immobiliare ed economico di Alleanza nazionale, visto che la sua costruzione è stata possibile grazie alla dedizione ed all'impegno di tutti i dirigenti e gli iscritti di Alleanza nazionale.
A queste domande speriamo non rispondano nello stesso modo in cui, ad analoga domanda, ha risposto un deputato finiano del vicentino che, interpellato sulle sorti delle risorse del partito provinciale ebbe la sfrontatezza di rispondere, di fronte a tutto il coordinamento provinciale, che “non si ricordava".
Trovo strano che Fini ed i finiani non capiscano di essere diventati utili strumenti nelle mani di chi vuole screditare l'azione di Governo e demolire quella stessa maggioranza di cui fanno parte, la stessa maggioranza che ha eletto Fini alla presidenza della Camera, terza carica politica dello Stato, e nominati molti finiani nelle file di governo e sottogoverno..
Contesto le affermazioni dei finiani sul timore di veder aumentare i consensi alla Lega in caso di elezioni anticipate, dimenticando che sono state proprio le posizioni assunte dai finiani a provocare danni irreparabili non solo al Pdl ma all'intero schieramento di centro destra.
Vogliamo ricordare le piroette dei finiani sulla cittadinanza breve agli extracomunitari e sul loro diritto di voto?
E che dire della sbandierata battaglia sulle radici cristiane dell'Europa da parte dei finiani e delle loro posizioni inconciliabili con la dottrina cristiana su questioni etiche di rilevante importanza?
Vogliamo ricordare la posizione dei finiani sul tema della procreazione assistita?
A chi hanno chiesto dentro An se era condivisa la loro incoerente posizione, assunta in spregio al sentimento e alle convinzioni della stragrande maggioranza dei dirigenti, degli iscritti e dei militanti di Alleanza nazionale?
Come si conciliano le affermazioni dei finiani sul diritto alla libertà di stampa con le querele ai giornali che si limitano a chiedere la verità sulla gestione dei patrimonio, non delle famiglie dei finiani, ma dell'intero partito di Alleanza nazionale?
Come si permettono i finiani di contestare le posizioni del Governo di cui fanno parte sulle, sia pur gravi ma folkloristiche, affermazioni di Gheddafi quando sono stati gli stessi finiani a predicare la necessità di insegnare il corano nelle scuole italiane?
E per quanto riguarda la legge elettorale che adesso i finiani tanto contestano, ma grazie alla quale èstato possibile far nominare in parlamento dei soggetti che, con una diversa legge elettorale, non riuscirebbero a ricevere neppure le preferenze dei loro più stretti familiari: perché adesso i finiani hanno così paura di rinunciare alla loro nomina per sottoporsi al giudizio degli elettori?
Ci ricordiamo quando Fini in televisione da Costanzo affermò che non avrebbe gradito avere un gay come insegnante per i propri figli? Come mai a Mirabello sventolavano le bandiere del Gaylib, associazione che si batte per il riconoscimento delle coppie di fatto e delle adozioni per le coppie omosessuali?
Forse per coerenza con l'attuale situazione “familiare" di qualcuno dei finiani?
Cosa pensare di chi ha ritenuto di rivalutare il ’68 e ha invece condannato un periodo storico, bollandolo come male assoluto, calpestando la memoria di tanti ragazzi che a Salò decisero di fare la scelta meno conveniente ma più coerente, tanto da sacrificare la vita combattendo fino alla fine in difesa dei propri ideali.
I finiani dovrebbero ricordare che se Fini èdiventato ministro degli Esteri prima e presidente della Camera poi, è anche per merito di quei ragazzi, ma anche di tanti altri che negli anni Settanta hanno pagato con la vita la difesa di quegli ideali che adesso i finiani sembrano aver dimenticato.
Ecco perché, pur essendo stato presidente provinciale di Alleanza Nazionale, ho deciso di non far parte dello sparuto drappello dei finiani.
Io, come altri, sono stato eletto nelle liste del Popolo della Libertà ed èagli elettori del Popolo della Libertà che devo dimostrare coerenza nelle mie scelte.
Se dovessi cambiare idea, dovrei, se non altro per dignità, dimettermi dalla posizione in cui sono stato eletto dai miei elettori per ripresentarmi, con altri simboli e con altre bandiere, al giudizio degli elettori.

on. Sergio Berlato
coord. provinciale vicario Pdl Vicenza

mercoledì 8 settembre 2010

MELONI: Fini ingeneroso, riduce tutto a 4 colonnelli


“Definire il Pdl semplicemente come una ’Forza Italia allargata’ è ingeneroso e riduttivo".

Così si e’ espresso il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a margine della presentazione di ’Atreju 2010’, replicando al presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ieri ha accusato gli ex An di essere colonnelli pronti a cambiare generale. "Non sono mai stata un colonnello e non lo sono ora. Ma il presidente Fini è stato ingeneroso verso migliaia di militanti che hanno deciso di continuare a seguire quel percorso che era stato tracciato dallo stesso Fini. Si tratta della stessa classe dirigente che lui aveva selezionato per un percorso che lui ci ha convinto a fare. Io stessa ero tra le meno convinte. Abbiamo accettato una sfida, non si può ridurre tutta la questione a quattro colonnelli". La Meloni ha tuttavia aggiunto di voler vedere il "bicchiere mezzo pieno. Il discorso di Fini merita una verifica in Parlamento".

ASSESSORE DONAZZAN: PER PERSONAGGI DI TERZA FILA DELLA POLITICA TANTA VISIBILITA’ E’ COME VINCERE ALL’ENALOTTO


Venezia, 8 settembre 2010

“Certo che tanta visibilità a personaggi di terza fila della politica è come vincere all’Enalotto, che va tanto di moda”.
Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, le dichiarazioni rilasciate dal deputato finiano Giorgio Conte, che sostiene di non accettare lezioni di coerenza dalla stessa Donazzan, visto che non voleva il Pdl.
“Putroppo Conte- specifica l’assessore regionale-, benedetto dalla fortuna di entrare in Parlamento, non ha lasciato traccia di sé né nel Partito nel quale ha militato e di cui ricordo tutta la storia, né al Parlamento dove ha avuto, senza particolari meriti, la
grande occasione di stare”. “Probabilmente- precisa Donazzan- la consapevolezza che una vincita grossa accada una volta sola nella vita, e che quindi non avrebbe più avuto la possibilità di candidarsi, lo ha fatto virare verso un assembramento che
sventola dalla bandiera dei GayLib a quella del voto agli immigrati, dalla negazione delle posizioni storicamente di destra tra cui quella sulla bioetica all’offesa della nostra Storia Patria, assembramento che è felicemente stato definito ”. “Se guardiamo infatti- prosegue l’assessore regionale-, qual è il senso del tradimento del mandato elettorale, visto che tutti questi sono stati ben volentieri eletti sotto un simbolo di partito denominato Pdl e che portava il
nome del presidente Berlusconi, scopriremo che qualcuno, dopo una vita da vice-ministro aspirava, non più esaudito, ad un ruolo di ministro; qualcun altro pretendeva la presidenza di commissione; un altro ancora si sentiva poco valorizzato dai vertici del Pdl oppure aspirava a contare di più nell’amministrazione della propria regione o infine,
aveva la certezza che non avrebbe più potuto frequentare le compagnie romane”.
“Pare si stia studiando- aggiunge Donazzan- una nuova patologia, ossia la : quando ci si arriva, non si riesce più a farne a meno, gli arti si atrofizzano e si rimane quasi incollati alla propria sedia”.
“Nella malaugurata sorte- conclude l’assessore regionale- di perdere un giro, si arriva a chiedere incarichi, pietire inviti e portare il trolley al fortunato deputato di turno, meglio se presidente della Camera”:

Comunicato GIOVANE ITALIA


DIRIGENZA NAZIONALE GIOVANE ITALIA - MOVIMENTO GIOVANILE PDL


Il nuovo partito di Gianfranco Fini è nato! Anche se il Presidente della Camera non lo ha annunciato ufficialmente dichiarando che “nel Pdl non si torna perché non c’è un partito in cui tornare, quindi si va avanti con un alleanza non a due ma a tre gambe”, l’ex leader di AN ha fatto decisamente capire che la nascita di un nuovo soggetto politico è cosa fatta. Un discorso, quello di Mirabello, denso di contraddizioni; Fini ha paragonato i partiti di Berlusconi alla Standa ma non ha detto che ci è stato zitto e benissimo al fianco per diciassette anni, ha proposto un codice etico per i politici senza spendere un solo minuto per fare luce sulla vergognosa faccenda di Montecarlo, si è scandalizzato per la sua epurazione invocando libertà di critica dimenticando che per anni ha gestito AN come una caserma dove la frase più ricorrente era “ chi non la pensa come me deve considerarsi fuori dal partito”, ha dichiarato morto il PdL ma per opportunismo contingente non ha il coraggio di affrontare le elezioni intendendo rimanere Presidente della Camerata da leader di uno schieramento ostile alla maggioranza che lo ha eletto in quella carica.

Ad ogni modo, caro Gianfranco, hai fatto la tua scelta e dopo aver chiuso dalla sera alla mattina Alleanza Nazionale ora cambi di nuovo bandiera avventurandoti con Futuro e Liberta. Bene, buona fortuna…Noi non ti seguiremo!
Perché a nostro avviso il PdL è vivo e vegeto e in questo progetto ci crediamo realmente. Perché dopo decenni di emarginazione e di ghettizzazione, la destra è uscita dall'isolamento per diventare determinante nella vita politica e nel governo dell'Italia. Perché abbiamo visto che i migliori tra noi hanno raccolto il consenso di molti che prima non li avrebbero mai considerati. Perché grazie al PdL Gianni Alemanno è sindaco di Roma, Renata Polverini Presidente della Regione Lazio, Scopelliti Presidente della Regione Calabria. Perché nel PdL non dobbiamo più accettare in silenzio le tue riflessioni sulla cittadinanza breve agli immigrati, le tue critiche su chi difende la vita dal suo concepimento alla fine naturale, i tuoi tre si e un no, le aperture alle coppie omosessuali, lo jus soli in luogo dello jus sanguinis.
E’ da anni ormai che ci hai abituato a convivere con i tuoi strappi ma a Mirabello sei riuscito a sorprenderci di nuovo quando hai definito con una superficialità ingiusta la militanza giovanile ”poca cosa”… Beh sappi che l’impegno e la dedizioni che i ragazzi di Giovane Italia mostrano quotidianamente è tutto fuorchè “poca cosa”; ogni giorno consumiamo i migliori anni della nostra gioventù per difendere valori ben precisi. Siamo noi che facciamo politica nelle piazze, nelle scuole, nelle università, su tematiche attuali che investono i nostri coetanei. Ci confrontiamo con le votazioni studentesche e comunali andando a prenderci le preferenze perché da sempre ci siamo schierati contro i listini bloccati. Da sempre. Non come te che hai scoperto solo adesso quanto siano ingiusti.
E con la coerenza e lo spirito che ci ha sempre contraddistinto cercheremo di migliorare quello che del PdL va perfezionato; chiederemo dei congressi partendo da quelli provinciali, alzeremo la voce sulla questione legalità affinché nello statuto del partito venga inserita una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per corruzione e mafia, invocheremo una rivoluzione generazionale e meritocratica per scardinare da un lato la gerontocrazia imperante e dall’altro le candidature di veline e soubrette.
Sproneremo il nostro partito a cogliere l’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia per chiarire agli amici leghisti che la Padania non esiste e inviteremo i nostri vertici a sviluppare proposte, iniziative e banchetti su temi come l’immigrazione e la sicurezza affinché il partito di Bossi non continui ad acquisire consensi grazie alle nostre negligenze.
Sarà difficile, sarà utopistico, ma noi ci proveremo.
Una persona diceva “vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai”.. E noi seguendo questo insegnamento vogliamo fare politica nell’Italia di oggi per dare una speranza all’Italia di domani.
E tutto questo non mi sembra “poca cosa”…

Silvio Giovine
Dirigente Nazionale Giovane Italia

FESTA NAZIONALE DEL PDL: Milano, 23 settembre -3 ottobre


La Festa nazionale del Popolo della Libertà avrà luogo a Milano, presso il Castello Sforzesco, dal 23 settembre al 3 ottobre.
Le realizzazioni del governo e il modo in cui sta mantenendo fede al programma elettorale saranno il motivo conduttore della festa: dal federalismo alla sicurezza, dalle riforme alla lotta contro l’immigrazione clandestina, dalle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia alle politiche per la difesa del lavoro, per le imprese, per la famiglia, ministri, esponenti del PDL e rappresentanti delle parti sociali si alterneranno a dialogare con i cittadini nei dodici giorni della manifestazione, che sarà chiusa il 3 ottobre dall’intervento di Silvio Berlusconi.
Spettacoli di qualità allieteranno le serate delle festa, assieme all’intervista in esclusiva di un ministro del governo Berlusconi.
La festa sarà trasmessa on line nel sito nazionale del PDL.

martedì 7 settembre 2010

IL GIORNALE: "Dall’A alla Z, tutti gli errori di Fini"


di Gian Maria De Francesco

Il capogruppo Pdl al Senato Gasparri respinge le accuse di tradimento avanzate dall’ex leader di An: "Noi incoerenti? Ha rivalutato il ’68, difende la libertà di stampa ma fa partire le querele. E ha proposto persino il Corano nelle scuole"



Roma «Fini ha il diritto di cam biare idea ma non quello di accusarci di incoerenza con tono truculento e sprezzante ». Maurizio Gasparri, capo gruppo del Pdl al Senato ed ex aennino doc, rispedisce al mittente le accuse di tradi mento dei valori. Ma lo fa con ironia e parlando con il Gior nale compila un particolare «alfabeto» delle questioni sul le quali il presidente della Ca mera ha mutato radicalmen te posizione.

Ateismo. «In un paio di in terviste si è definito ateo. Nemmeno Veltroni eD’Ale ma hanno mai voluto con trastare un sentimento diffuso nel popolo italiano. Co nosco Fini dal 1973. Non sia mo mai stati baciapile ma con Almirante abbiamo sempre rappresentato una tradizione cattolica “ghibel lina” ».

Berlusconi. «Nel 2008 an dò insieme a Matteoli da Berlusconi per aderire al Pdl senza consultare nessu no e dopo aver parlato di “comiche finali”. Ero favo revole ma quelli che non erano d’accordo poterono solo prenderne atto».

Bindi. «Il presidente del Pd non ha mai detto: “Quanto sono bravi Gasparri, Ale manno, La Russa”. Se noti esponenti della sinistra hanno lodato Fini, qualco sa non quadra. Timeo Da naos et dona ferentes».

Cittadinanza. «Fini ha cambiato idea sulla cittadi nanza agli extracomunitari e i primi annunci li ha fatti senza consultare nessuno. Né in An né nel Pdl. Questa dialettica democratica che oggi rivendica non l’ha mai praticata» .

Cristianesimo. «Da vicepre sidente del Consiglio si era battuto per l’inserimento nella Costituzione Ue del ri ferimento alle radici cristia ne. Oggi ha persino tronca to i rapporti personali con esponenti autorevoli della Chiesa».

Etica. «Se si invoca un codice etico, ci vuole coerenza e biso gna rispondere alle doman d e che riguardano una comu nità e il suo patrimonio. Pri ma o poi quelle risposte al Co mitato di gestione del patri monio ex An bisognerà fornir le».

Fecondazione assistita. «Nel 1999 Fini si batté in arti coli a favore della legge. Uno scritto è un impegno forte. Nel 2004 senza consultare nessuno decise di avversare una legge che aveva sostenu to e contro il parere del 90% di An».

Giornali. «Un giorno si difen de la libertà di stampa, l’altro partono le querele. Ma non tutte le domande contengo no una eventuale diffamazio ne. Ad esempio, potrebbe ri spondere a Repubblica e Cor riere se non gradisce il Gior nale e Libero il cui editore Fi ni ha portato in Parlamento».
Gheddafi. «A Mirabello si è stigmatizzata la genuflessio ne a Gheddafi, ma qualche anno fa era Fini a proporre di insegnare il Corano nelle scuole».

Immigrazione clandestina. «Oggi non la vuole più contra stare con lo specifico reato che prima aveva proposto».

Legge elettorale. «Ha am messo di aver cambiato idea contro una legge che ha volu to. Eppure c’è gente con lui che con le preferenze non prenderebbe nemmeno il vo to dei familiari, neppure quel li con i contratti Rai. Comun que il Pdl non è disponibile a un cambio strumentale della legge».


Omosessuali. «Qualche an no fa polemizzò sugli inse gnanti ostentatamente gay. Oggi se ne vergognerebbe. A Mirabello sventolavano le bandiere di Gaylib , associa zi one che si batte per il ricono scimento delle coppie di fat to e delle adozioni per le cop pie omosessuali».

Presidenzialismo. «Fini ha criticato un caposaldo della destra, per lui ormai finito in naftalina».

Rutelli. «Da avversario politi co è diventato partner. Fini va d’accordo con Rutelli di fensore di principi cattolici e lo avversava nel ’93 quando era laico e radicale. Il Fini di oggi andrebbe più d’accordo con il Rutelli di ieri, il che di mostra che i suoi discorsi so no strumentali».

Sessantotto. «Fini ha rivalu tato il ’68 ma abbiamo scritto assieme documenti e mozio n i contro l’eredità sessantotti na e so bene quello che ne pensava».

Spinelli. «Dichiarò di aver fu mato uno spinello. È una co sa che secondo me sì è inven tato per essere politicamente corretto. Non l’ho mai visto con uno spinello e in passato ha sempre sostenuto posizio ni contrarie alla droga».

Voto agli immigrati. «Una proposta mai approvata per ché mai discussa con nessu no».
Vita. «Noi la difendiamo dal concepimento al suo termi ne in coerenza con i valori che Fini ha archiviato. Prima di insultarci dovrebbe fare uno sforzo di memoria».

Gazebo PdL a Bassano 11 settembre

Carissimi,

continua l'iniziativa dell'assessore Provinciale MORENA MARTINI che sarà sabato 11 settembre dalle 9.30 alle12.30 in Viale delle Fosse e dalle 15.30 alle 19.00 in Piazza Libertà a Bassano del Grappa per promuovere la nuova stagione politica del POPOLO DELLA LIBERTA' Bassanese

Vi aspettiamo

Antonio Tonietto

lunedì 6 settembre 2010

ASSESSORE DONAZZAN: IN CONFRONTO ELETTORALE CON PREFERENZA FINIANI TUTTI A CASA


Vicenza, 6 settembre 2010

“Di tutto l’intervento di Gianfranco Fini di ieri
condivido solo una cosa : la modifica della legge
elettorale”. Commenta così Elena Donazzan, assessore
regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
l’intervento di domenica del Presidente della Camera
Gianfranco Fini a Mirabello (Fe), e aggiunge: “Non so
però quanti degli attuali finiani, a partire da Giorgio
Conte, sarebbero ri-eletti, perché con le preferenze le
persone possono scegliere e riconoscere o meno il proprio
candidato valutandone la credibilità, che in politica
significa soprattutto coerenza”.
“Coerenza- specifica l’assessore regionale- che non ho
visto negli ultimi mesi da parte di chi è stato nominato
senza merito al Parlamento nazionale nelle liste del Pdl e
che oggi, seguendo Fini, sta tradendo il voto elettorale,
perché di tradimento si tratta e con le preferenze
starebbero tutti a casa”.
“Abbiano coraggio- precisa Donazzan- questi deputati e
senatori che usurpano un posto in nome delle proprie
ambizioni personali, contro il mandato degli elettori”.
“Avrei voluto infatti- conclude l’assessore regionale-
vedere questi signori e signore misurarsi sul territorio nel
confronto quotidiano con i cittadini, magari facendosi
valutare alle ultime elezioni regionali, dove la preferenza
non è solo un metodo di voto, ma è il frutto di un patto
con i propri elettori, siglato nel rispetto, nel senso del
dovere e della coerenza”.

LA RUSSA: E' Fini che ha cambiato bandiera


"I colonnelli hanno cambiato generale perche’ il generale ha cambiato bandiera e probabilmente sara’ disposto a farlo ancora".

Cosi’ il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha commentato a Rcd il discorso di Mirabello del presidente della Camera Gianfranco Fini. "Abbiamo assistito al tentativo di mettere in mano il cerino a Berlusconi per la incapacita’ di assumere decisioni definitive", ha aggiunto La Russa, "non c’e’ stata ne’ la marcia indietro sui gruppi autonomi, ne’ la volonta’ di fondare un partito unico, nessuna rottura ma neanche nessun ritorno. Evidentemente Fini naviga a vista, conteranno i comportamenti in parlamento".

NAPOLI: In An comandava uno solo e i probiviri non servivano


"Concordo con l’amico Adolfo Urso: il collegio dei probiviri e’ un organo vecchio di partiti ideologici che non appartengono all’epoca moderna. Infatti, quando Gianfranco Fini era il presidente di Alleanza nazionale non ebbe mai bisogno di riunire quell’organismo perche’ era nelle sue mani il potere assoluto. Tanto e’ vero che in un pomeriggio sciolse gli organi di partito.

E con un battito delle ciglia decise l’adesione di An nel Pdl. E in tutto questo non c’era neppure l’ombra del cesarismo. Quando si dice il mondo alla rovescia …". Cosi’ di e’ espresso Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del Pdl.

domenica 5 settembre 2010

BERLUSCONI: In agosto piu' di 300 provvedimenti con la mia firma


"Vedo che da piu’ parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio ’interim’ non e’ stato un vuoto, ma ’un pieno’, un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto e’ stato ed e’ nelle mani di una delle istituzioni piu’ autorevoli del Paese, quella del presidente del Consiglio".
Lo ha dichiarato in una nota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all’efficacia e all’efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si e’ operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell’energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero. Una nota di Palazzo Chigi fornira’ maggiori informazioni.

Sono stati piu’ di 300 i provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto. Voglio citarne uno: la cosiddetta legge Berlusconi inserita nella Manovra, una norma che comporta una vera rivoluzione liberale del nostro sistema di rapporti con la Pubblica Amministrazione. Questa norma introduce infatti il principio per cui, mentre sino ad ora al cittadino era consentito soltanto cio’ che era espressamente previsto come tale dalla legge, da ora in avanti sara’ consentito tutto cio’ che dalla legge non e’ espressamente vietato. Questo permettera’, per fare un esempio, di aprire una qualsiasi impresa senza dover ottenere le tante autorizzazioni che oggi sono necessarie (a volte piu’ di dieci), sostituite tutte da una verifica "a posteriori" da parte della Pubblica Amministrazione circa la conformita’ alle varie norme di quanto realizzato. Davvero una assoluta rivoluzione. Comunque, la settimana prossima sottoporro’ al capo dello Stato il nome di un nuovo ministro dello Sviluppo".

"Contrariamente a quello che leggo in alcune dichiarazioni e sulle agenzie di stampa, devo precisare che il Capo dello Stato non ha mai respinto alcuna candidatura per l’incarico di Ministro per lo Sviluppo economico. Anche perche’, nella mia veste di Presidente del Consiglio e per il mandato costituzionale che mi spetta, non ho mai proposto finora candidati al Capo dello Stato".

ASSESSORE DONAZZAN: A GHEDDAFI SERVE UNA LEZIONE DI STORIA E DI EDUCAZIONE


“Mi hanno insegnato che quando si va in un paese straniero
si deve conoscere la storia e la cultura di quel posto per
non offendere nessuno e credo che questa regola di buona
educazione debba essere impartita anche a Gheddafi”.
Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro il comportamento del
leader libico Muammar Gheddafi durante la sua visita in
Italia, e aggiunge: “ I rapporti commerciali tra Italia e
Libia vengono sì avallati e portati avanti, ma deve essere
posta una linea di demarcazione netta tra l’avanspettacolo
del leader libico e l’identità del nostro paese”.
“Bene ha fatto- specifica l’assessore regionale- il
Governo Berlusconi ad intrattenere relazioni forti con la
Libia, il che ha sortito il risultato più importante di
vedere quasi azzerati gli sbarchi dei disperati, in partenza
spesso da quelle coste illusi di trovare in Italia un mondo
in grado di accoglierli”.
“Tuttavia - precisa Donazzan-, se responsabilmente e
grazie all’ottima politica estera del Governo Berlusconi
si sono affrontati alcuni nodi strategici per l’Italia
come l’immigrazione e lo sviluppo commerciale delle nostre
imprese, è altrettanto vero che va ben chiarito a
Gheddafi che l’ignoranza e l’arroganza manifestate non
sono tollerabili”.
“Nelle nostre scuole- prosegue l’assessore regionale-,
la Riforma ha introdotto lo studio del ‘900, e credo che
al leader libico servano le dispense su quanto l’Italia
fece nella sua Terra (spesso ancor oggi infatti, le uniche
infrastrutture viarie e di sviluppo urbanistico sono di
origini italiane) e di quanto lui fece agli italiani,
cacciati da quei posti con puro spirito di sopraffazione”.
“Mi sarei aspettata le scuse- conclude Donazzan-, non le
offese, e andrebbe ricordato al leader libicoche l’Europa
è cristiana e tale resterà, con buona pace delle sue
farneticazioni”.

giovedì 2 settembre 2010

ISTRUZIONE: DONAZZAN, DALLA REGIONE 2 MILIONI DI EURO PER L’ISTRUZIONE


Venezia , 2 settembre 2010

“Il tema dei tagli è sempre stato affrontato dalla nostra Regione con spirito di collaborazione, ma con la consapevolezza che si debba credere che la scuola vada governata con il chiaro obbiettivo che deve essere principalmente quello di una sempre migliore formazione e di un rapporto con il mondo del lavoro che riguardi sia gli studenti che i docenti, ben consapevoli che scelte irresponsabili fatte in altri tempi oggi sono un macigno economico e sociale che pesa su tutti noi”.
Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, l’Accordo per la realizzazione di
interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento dei servizi di istruzione, per cui la Regione del Veneto ha
messo a disposizione 2 milioni di euro, sottoscritto oggi tra l’assessorato alle politiche dell’Istruzione, Formazione e Lavoro della stessa Regione e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Abbiamo tenuto con il Ministero - specifica
l’assessore regionale-, in questi ultimi anni, uno stretto collegamento che ci ha permesso di dare suggerimenti, spesso
accolti, come quello sul potenziamento degli istituti tecnici e professionali o, ad esempio, quello sulla definizione di quote di studenti stranieri per una migliore integrazione ”.
“Questo raccordo- precisa Donazzan-, nella comune intenzione di valorizzare le buone esperienze che nella nostra Regione hanno dato ottimi risultati, ha permesso che affrontassimo anche il difficile tema dei precari, che ora vede risposte concrete”.
“Anche quest’anno infatti- prosegue l’assessore regionale- come in quello precedente, il Veneto ha sottoscritto un accordo
con cui si indirizzano iniziative di formazione unite ad un sostegno al reddito, il tutto rivolto al personale docente oggi considerato precario, con contratto a tempo determinato”. “A questi docenti- conclude Donazzan- , impegnati in percorsi tesi a favorire l’innovazione didattica e a migliorare il livello qualitativo dell’offerta scolastica, sarà garantita un’integrazione del sussidio di disoccupazione e, contestualmente, verrà riconosciuta la valutazione dell’intero anno di servizio ai fini del punteggio per le graduatorie”.

DONAZZAN: 50 MILA EURO A PARTITA SCACCHI DI MAROSTICA PER VALORIZZARE TERRITORIO, CULTURA E IDENTITA’


Marostica (Vi), 2 settembre 2010

“In un momento di crisi economica, come Regione del
Veneto, abbiamo deciso di finanziare questa manifestazione
non più con 20 mila euro, come avveniva nelle precedenti
edizioni, bensì con una somma di 50 mila euro, e questo
perché stiamo promuovendo non solo un evento ma un
territorio, valorizzando così una cultura ed
un’identità”. Elena Donazzan, assessore regionale al
Lavoro, è intervenuta così nel corso della conferenza
stampa di presentazione dell’edizione 2010 della Partita a
Scacchi di Marostica (Vi),in programma il 10, l’11 e il 12
settembre.
“Visto il periodo- ha specificato l’assessore regionale
-, lo stanziamento non è banale e scontato, è bensì un
segno di lungimiranza, anche in risposta a chi cerca di
appuntamenti come questo”.
“Da assessore al Lavoro- ha precisato Donazzan- posso
affermare che investire su qualità e identità significa
vincere la sfida anche con chi tenta di imitare
manifestazioni storiche, che hanno un profondo legame con il
territorio, ed è anche per questo che come Regione, nei
prossimi mesi, andremo a premiare chi avrà la capacità e
l’ingegno di pensare a progetti per il nostro
territorio”.

IRAN: FRATTINI-CARFAGNA, ITALIA E ITALIANI DALLA PARTE DI SAKINEH


(ASCA) - Roma, 1 set - ''Un'azione senza precedenti per mobilitare le coscienze e contribuire a salvare Sakineh da una sentenza brutale ed inaccettabile, la lapidazione. Far sapere all'intera comunita' internazionale che l'Italia e gli italiani sono dalla parte di Sakineh Mohammadi Ashtiani - la donna iraniana di 43 anni che rischia di morire lapidata per adulterio. Di fronte a questo drammatico caso le iniziative diplomatiche, che l'Italia ha attuato, devono poter contare anche sul piu' ampio sostegno dell'opinione pubblica.

Difendiamo insieme un principio che ha valore universale: non possiamo accettare che una donna, ovunque si trovi nel mondo, venga sottoposta alla pena di morte per lapidazione, una pratica orribile e disumana che condanniamo fermamente in quanto contraria ai diritti umani fondamentali. E per questa ragione, insieme, abbiamo voluto dare un segno di attenzione - anche visibile - alla storia di Sakineh, convinti come siamo che la sua vita possa e debba essere risparmiata. Da oggi, e fino a quando Sakineh non sara' salva e libera, il suo volto (una gigantografia - ndr) ci guardera' dal palazzo del Governo italiano''. E' quanto si legge in una nota congiunta dei ministri degli Affari esteri, Franco Frattini e delle Pari opportunita' Mara Carfagna.

mercoledì 1 settembre 2010

BRAMBILLA: Generazione Italia tenta di giustificare le contestazione dei tanti militanti dell'ex An


01 settembre 2010 ore 18:35
Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, ha reagito all’illazione avanzata da Generazione Italia di essere dietro la contestazione manovrata a Gianfranco Fini alla festa tricolore di Mirabello e, in a una nota, ha annunciato di aver gia’ incaricato i suoi legali di procedere nelle sedi opportune.

"Apprendo dalle agenzie di stampa di evidenti tentativi di diffamazione nei miei confronti, volti a screditare il mio operato istituzionale, da parte di anonimi esponenti di Generazione Italia". "Quanto apparso in data odierna sul sito dell’associazione ricondurrebbe alla mia persona -prosegue Brambilla- azioni che mi sono totalmente estranee, dimostrando una volta di piu’ come vi siano esponenti politici senza scrupoli che, pur militando nel Popolo della Liberta’, non esitano a cercare di screditare l’operato del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri. Pertanto, ho gia’ dato mandato ai miei legali di procedere nei confronti di chi ha formulato tali contenuti diffamatori e di chi eventualmente ne dara’ diffusione. Invito gli esponenti finiani a voler finalmente abbandonare la logica del contrasto e del boicottaggio nei confronti di questo Governo e di una maggioranza della quale loro stessi fanno parte". "Tutti noi eletti nel Popolo della Liberta’ abbiamo stretto un patto con gli elettori che e’ imprescindibile e che deve essere rispettato. E non fa certo parte del programma sottoscritto il continuare con simili meschini attacchi che testimoniano solo la pochezza e la scarsita’ di contenuti politici di chi li compie. Quanto accaduto oggi mi pare, semmai, un palese tentativo di mettere le mani avanti, creando un alibi con il quale giustificare le contestazioni che, evidentemente, gli esponenti finiani si aspettano di ricevere a Mirabello da parte dei tanti militanti dell’ex An che ben si sono guardati dal seguire le loro posizioni. Per quanto mi riguarda mi sento di rassicurarli: l’appuntamento di Mirabello non e’ nella mia agenda".