lunedì 13 dicembre 2010

Vicenza, «Il pioppo era malato»

Comune di Vicenza

Alla cortese attenzione di
Luigi Poletto
Presidente del Consiglio Comunale
Palazzo Trissino
Vicenza

Oggetto : Richiesta di dibattito

BORGO SCROFFA. Radici deboli e una cavità polverosa: botanica e polemiche nel dopo taglio
«Il pioppo era malato»
E ora il Comune pensa
alle sette nuove piante
Antonio Trentin

Con una “azione militare” degna di miglior causa, il comune abbatte il pioppo “malato”.

E se era “malato” e “pericoloso” va bene così.

E’ per altro molto discutibile, e a nostro parere va stigmatizzata l’azione violenta e violante le libertà dei cittadini che è stata immotivatamente attuata.

Era in corso un dialogo, tutti erano disponibili a farsi carico dei problemi, se verificati. Si trattava solo di raggiungere un convincimento, e qualche giorno di approfondimento non sarebbe stato inutile.

Ma con Ciceriana fermezza, e cipiglio ducesco, il Sindaco ha deciso di procedere in modo furtivo, nella notte, chiedendo l’emanazione di una ordinanza di ordine pubblico.

Problemi di ordine pubblico in realtà non ve ne erano e la numerosa presenza di Polizia e Carabinieri era assolutamente non necessaria.

C’era invece il diritto democratico di quanti non condividevano la scelta del duo VARIATI-CICERO (UNICO “ASSESSORE” PRESENTE AL TAGLIO), di manifestare, nel rispetto delle regole, il loro dissenso.

Che il Sindaco abbia scelto la strada del sotterfugio e del non rispetto del diritto dei dissenzienti di manifestare la loro posizione, la dice lunga sul nuovo clima che si respira in amministrazione.

Ma siccome la libertà e la democrazia non sono un optional, ed anche “il Sindaco più amato dai Vicentini” almeno nei sondaggi che si commissiona da solo, deve essere rispettoso delle regole democratiche, chiedo che il Consiglio Comunale stigmatizzi tali comportamenti che denotano un basso tasso di democrazia della amministrazione.


Vicenza, 11 Dicembre 2010

Cinzia Bottene Maurizio Franzina
Gerardo Meridio
Francesco Rucco Marco Zocca
Arrigo Abalti
Valerio Sorrentino

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