mercoledì 8 settembre 2010

Comunicato GIOVANE ITALIA


DIRIGENZA NAZIONALE GIOVANE ITALIA - MOVIMENTO GIOVANILE PDL


Il nuovo partito di Gianfranco Fini è nato! Anche se il Presidente della Camera non lo ha annunciato ufficialmente dichiarando che “nel Pdl non si torna perché non c’è un partito in cui tornare, quindi si va avanti con un alleanza non a due ma a tre gambe”, l’ex leader di AN ha fatto decisamente capire che la nascita di un nuovo soggetto politico è cosa fatta. Un discorso, quello di Mirabello, denso di contraddizioni; Fini ha paragonato i partiti di Berlusconi alla Standa ma non ha detto che ci è stato zitto e benissimo al fianco per diciassette anni, ha proposto un codice etico per i politici senza spendere un solo minuto per fare luce sulla vergognosa faccenda di Montecarlo, si è scandalizzato per la sua epurazione invocando libertà di critica dimenticando che per anni ha gestito AN come una caserma dove la frase più ricorrente era “ chi non la pensa come me deve considerarsi fuori dal partito”, ha dichiarato morto il PdL ma per opportunismo contingente non ha il coraggio di affrontare le elezioni intendendo rimanere Presidente della Camerata da leader di uno schieramento ostile alla maggioranza che lo ha eletto in quella carica.

Ad ogni modo, caro Gianfranco, hai fatto la tua scelta e dopo aver chiuso dalla sera alla mattina Alleanza Nazionale ora cambi di nuovo bandiera avventurandoti con Futuro e Liberta. Bene, buona fortuna…Noi non ti seguiremo!
Perché a nostro avviso il PdL è vivo e vegeto e in questo progetto ci crediamo realmente. Perché dopo decenni di emarginazione e di ghettizzazione, la destra è uscita dall'isolamento per diventare determinante nella vita politica e nel governo dell'Italia. Perché abbiamo visto che i migliori tra noi hanno raccolto il consenso di molti che prima non li avrebbero mai considerati. Perché grazie al PdL Gianni Alemanno è sindaco di Roma, Renata Polverini Presidente della Regione Lazio, Scopelliti Presidente della Regione Calabria. Perché nel PdL non dobbiamo più accettare in silenzio le tue riflessioni sulla cittadinanza breve agli immigrati, le tue critiche su chi difende la vita dal suo concepimento alla fine naturale, i tuoi tre si e un no, le aperture alle coppie omosessuali, lo jus soli in luogo dello jus sanguinis.
E’ da anni ormai che ci hai abituato a convivere con i tuoi strappi ma a Mirabello sei riuscito a sorprenderci di nuovo quando hai definito con una superficialità ingiusta la militanza giovanile ”poca cosa”… Beh sappi che l’impegno e la dedizioni che i ragazzi di Giovane Italia mostrano quotidianamente è tutto fuorchè “poca cosa”; ogni giorno consumiamo i migliori anni della nostra gioventù per difendere valori ben precisi. Siamo noi che facciamo politica nelle piazze, nelle scuole, nelle università, su tematiche attuali che investono i nostri coetanei. Ci confrontiamo con le votazioni studentesche e comunali andando a prenderci le preferenze perché da sempre ci siamo schierati contro i listini bloccati. Da sempre. Non come te che hai scoperto solo adesso quanto siano ingiusti.
E con la coerenza e lo spirito che ci ha sempre contraddistinto cercheremo di migliorare quello che del PdL va perfezionato; chiederemo dei congressi partendo da quelli provinciali, alzeremo la voce sulla questione legalità affinché nello statuto del partito venga inserita una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per corruzione e mafia, invocheremo una rivoluzione generazionale e meritocratica per scardinare da un lato la gerontocrazia imperante e dall’altro le candidature di veline e soubrette.
Sproneremo il nostro partito a cogliere l’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia per chiarire agli amici leghisti che la Padania non esiste e inviteremo i nostri vertici a sviluppare proposte, iniziative e banchetti su temi come l’immigrazione e la sicurezza affinché il partito di Bossi non continui ad acquisire consensi grazie alle nostre negligenze.
Sarà difficile, sarà utopistico, ma noi ci proveremo.
Una persona diceva “vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai”.. E noi seguendo questo insegnamento vogliamo fare politica nell’Italia di oggi per dare una speranza all’Italia di domani.
E tutto questo non mi sembra “poca cosa”…

Silvio Giovine
Dirigente Nazionale Giovane Italia

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